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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA Ritrovo alle 14.45 davanti alla Porta della Rana del Duomo Como a luci rosse: l’itinerario si snoda tra le vecchie case di piacere di Como e i luoghi interessati dal fenomeno del meretricio dall’età romana fino alla metà del Novecento. A cura dell’Associazione guide e accompagnatori turistici di Como e provincia. NdA: e fra tutte le rievocazioni storiche, perché non fare un bel Palio del Bor(o)dello?… |
Lario: verso Torno e poi Coatesa
Como, Basilica di Sant’Abbondio
Sorico: violentata dagli amici con l’aiuto del fidanzato
A tenerla bloccata sarebbe sarebbe stato il fidanzato. Anziché difenderla, aveva fatto in modo che due amici la aggredissero, e che uno dei due la violentasse.
da Incubo alla festa in casa: violentata dagli amici con l’aiuto del fidanzato – Il Giorno – Como.
sfruttamento della prostituzione a Canzo: la polizia e i carabinieri hanno chiuso quattro case di appuntamenti e arrestato tre persone
Canzo, 21 febbraio 2013 – La polizia locale di Canzo, assieme ai carabinieri di Erba e del Reparto Operativo di Como, hanno chiuso quattro case di appuntamenti e arrestato tre persone, che gestivano un numero imprecisato di ragazze e donne, messe a lavorare negli appartamenti con orario continuato, dalle 8 alle 24 ogni giorno.
da Case a luci rosse a Canzo Scoperta catena di montaggio del sesso – Il Giorno – Como.
Arosio, Anziano legato e picchiato Badante peruviano arrestato
Legato con le cinghie a un letto, a 92 anni. E ancora, picchiato e denutrito. Quando è stato liberato dai carabinieri e portato in ospedale (a Cantù, con le costole fratturate), era ancora terrorizzato.
Più che una storia, un vero incubo. Finito l’8 febbraio scorso, quando nell’abitazione di via Santa Maria Maddalena, ad Arosio, sono arrivati i carabinieri di Mariano Comense , che hanno trovato una situazione disastrosa.
Sulla base dei riscontri ottenuti dai militari della tenenza di Mariano Comense, il pm Simone Pizzotti ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il badante peruviano
dal Corriere di Como
Tenuto legato e segregato in casa: il 92enne rimane ricoverato in ospedale
Mercoledì 20 Febbraio 2013
Venerdì il badante peruviano arrestato dai carabinieri verrà interrogato in carcere
È ancora ricoverato in ospedale in uno stato di forte denutrizione e ipotermia, con plurimi ematomi da riassorbire e fratture multiple alle costole (40 giorni di prognosi) l’anziano 92enne che è stato tenuto per settimane segregato in casa e legato al letto con delle corde. Tra l’altro, in condizioni igieniche che definire precarie è quantomeno riduttivo. In manette, in seguito all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice delle indagini preliminari di Como, è finito un peruviano 47enne che verrà interrogato al Bassone nella giornata di venerdì. Le accuse parlano di lesioni personali aggravate e sequestro di persona. L’arrestato, che conviveva con la figlia della vittima – quest’ultima non si sarebbe però accorta di quanto stava avvenendo – era badante dell’anziano dal mese di gennaio. Le urla del 92 enne, legato al letto con delle corde e impossibilitato a muoversi, erano state udite dai vicini di casa che si erano allarmati. Il peruviano aveva tuttavia risposto loro, per giustificarsi, che l’anziano era «diventato matto».
La cultura come volano dell’economia? Se ne discute domani all’Accademia Galli di Como, GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO alle 18.30
La cultura come volano dell’economia?
Se ne discute domani all’Accademia Galli di Como
Così Amura spiega il senso dell’incontro:
“Siamo partiti dalla semplice constatazione che siamo di fronte a una possibile svolta storica: in un momento di crisi come questo bisogna veramente dare spazio e forza alle risorse che abbiamo a disposizione e che male utilizziamo e poco valorizziamo. Adesso possiamo voltare pagina. Da qui vogliamo partire insieme in questa riflessione“.
Accademia di Belle Arti “Aldo Galli”
Via Petrarca, 9 – 22100 Como
Tel: +39.031.30.14.30
email: info@accademiagalli.com
Michel Eyquem de Montaigne, Scheda di conversazione a cura di Paolo Ferrario di Coatesa
LA MALATTIA DI ALZHEIMER: VICINO A CHI CURA Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, a cura dei Donatori del tempo e della Cooperativa Progetto sociale
LA MALATTIA DI ALZHEIMER: VICINO A CHI CURA
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, ingresso libero
Ciclo di incontri collettivi per i familiari di malati di Alzheimer.
Prende il via un ciclo di 10 incontri (per dieci mercoledi consecutivi) rivolti ai familiari che sono impegnati nella cura di un loro caro affetto da demenza e che dimostrano interesse a partecipare a un gruppo di mutuo-aiuto.
L’iniziativa è ormai appuntamento annuale consueto, a cura del Centro donatori del tempo onlus.
Tutte le ricerche condotte sulle famiglie che si prendono cura di un malato di demenza rilevano come l’assistenza prestata dal familiare “care-giver” al proprio parente malato generi alto stress, sofferenza psicologica e senso di abbandono.
La proposta di partecipare a un gruppo di mutuo-aiuto ha sempre dimostrato un ruolo strategico per favorire il processo del “far fronte” al disagio incontrato dal familiare nella gestione assistenziale del proprio caro.
Nel gruppo, il familiare “care-giver” (che si prende cura) trova un giusto spazio di contenimento per esprimere i propri sentimenti e per ottenere , nell’interazione con gli altri familiari che condividono la sua stessa esperienza, informazioni, consigli e sostegno utili a sviluppare idonee capacità di relazione e comportamento per affrontare i momenti di crisi legati all’aggravamento della malattia.
Il programma prevede una cadenza settimanale con orario dalle 18 alle 19.30 circa (orario già proposto con successo in passato per facilitare la partecipazione dei familiari che lavorano).
I temi trattati riguarderanno gli aspetti comunicativi e relazionali da adottare nella coppia malato / familiare – curante e si avvaleranno, oltre che della figura della psicologa, responsabile del ciclo, la dottoressa Luciana Quaia,
anche dell’intervento condotto dal neurologo Simone Vidale (responsabile dell’Uva – Unità valutativa Alzheimer – di Neurologia dell’ospedale Sant’Anna),
del geriatra Alessandro Antonelli (responsabile dell’Uva di Geriatria dell’osp edale Sant’Anna)
e dell’educatrice Beatrice Ricci (referente del progetto Domiciliamo: sostegno alla domiciliarità per malati di Alzheimer e per le loro famigliedella cooperativa sociale Progetto sociale di Cantù).
Sarà proposto anche un incontro con la proiezione di un video, molto esemplificativo della malattia di Alzheimer, cui seguirà la discussione condotta dalla dottoressa Quaia.
La partecipazione al ciclo è gratuita.
Il programma con la specifica delle date d’intervento di ogni relatore sarà consegnato a tutti gli iscritti in occasione di questo primo incontro.
Informazioni allo 031/27.02.31, e-mail:donatorideltempocomo@gmail.com

Luciana Quaia, Intime erranze
Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica
Accade nella vita che improvvisamente il destino presenti eventi inattesi, obbligando a riprogettare l’esistenza e a trovare nuovi punti di equilibrio. La resilienza insegna che con adeguati supporti è possibile resistere, affrontare le situazioni più gravi e trasformare le crisi in occasione di crescita, dando l’opportunità di affermare che anche una malattia come la demenza può rendere più forte il familiare impegnato nella cura del proprio congiunto.Nel testo si considera un approccio fondato sulla scrittura autobiografica perché il racconto delle proprie memorie non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente che opprime e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro.
Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo di reciproco aiuto, il cui sviluppo è da vent’anni promosso e sostenuto dall’associazione di volontariato Donatori del Tempo, vero tutore di resilienza nella comunità locale.
Edito con il Centro Donatori del Tempo di Como, il volume continua il percorso dedicato alla malattia di Alzheimer, che comprende già i volumi Corale, Mnemosine e Arteterapia e Alzheimer.
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Il mio voto alle elezioni regionali in Lombardia: Lista Monti, e cioè MOVIMENTO LOMBARDIA CIVICA. E voto di lista a Maria Luisa Cribioli
“anche laddove tu non riesca a definire un senso, puoi cercare di agire come se in quel momento ne andasse della tua vita nella sua interezza. Noi siamo chiamati comunque a decidere, a risolverci. L’interrogarci è una risoluzione“, Massimo Cacciari
Fino a cinque minuti fa ero per il VOTO DISGIUNTO alle elezioni regionali in Lombardia: voto alla lista Monti e voto al Presidente Ambrosoli.
Poi ho visto con minuziosa attenzione le liste che sostengono Ambrosoli Presidente e ho capito che NON POSSO VOTARE una coalizione che contiene al suo interno partiti ideologici del tutto opposti tra di loro e del tutto culturalmente incapaci a tenere sul lungo periodo una alleanza di governo.
Sono cosciente che l’esito elettorale sarebbe una spaventosa Lombardia legaiola. Ma i partiti di sinistra-centro (non di centro-sinistra) dovevano pensarci prima e offrire una vera alternativa a Formigoni. Che non è certo quella di una rinnovata “gioiosa macchina da guerra” , sia pur guidata da un (quotidianamente ricattabile) galantuomo come Umberto Ambrosoli.
In queste condizioni mi resta solo la possibilità di misurare la consistenza, anche in Regione Lombardia della lista Monti
I partiti che mi disgustano e obbligano a votare la Lista Monti – Movimento Lombardia civica ed il suo candidato presidente sono, nell’ordine:
- Di Pietro Italia dei valori: perchè i magistrati che fanno politica alterano il principio democratico dell’equilibrio fra i poteri e perchè Di Pietro è anche colui che ha selezionato i Scilipoti e i Razzi
- SEL Sinistra Ecologia Libertà: perchè Vendola era in prima fila a macellare con Bertinotti il primo Governo Prodi nel 1998
Una testa e un voto.
Questa volta c’è una offerta politica alternativa alle due coalizioni antagoniste (destre e sinistre) che stanno avvelenando il sistema politico italiano.
Paolo Ferrario
Lista Movimento Lombardia Civica Albertini Presidente
1 Alessandro Colombo
2 Maria Luisa Cribioli
3 Pierluigi Mascetti
4 Deborah Caramazza
5 Francesco Gentile
Trenord, martedì sciopero Ventiquattr’ore di disagi
in tempi di crisi del lavoro si è penalizzati da chi il lavoro lo ha già (i sindacati da tempo tutelano solo i garantiti) ed avendolo danneggia chi ha bisogno di usare i mezzi di trasporto per lavorare nella precarietà
Mi fate abbastanza schifo
Paolo Ferrario




















