Librerie

NODO LIBRI editore, Como, Via Borsieri, 16

vai al sito dell’editore.

https://www.nodolibri.com/

NodoLibri è un marchio editoriale creato nel 1989 da Nodo per rispondere all’esigenza diffusa sul territorio di pubblicazioni relative agli argomenti di storia e di arte locale, basate su una ricerca rigorosa e su un sincero sforzo di comunicazione aperta a tutti.

Brianza · GENIUS LOCI · STORIA LOCALE E SOCIETA' · tentativi di esaurimento del luogo

Daniela Manili Pessina, Brianza Waterland. Appunti di vista dai laghi di Brianza, Gwmax, 2024

scheda dell’editore:

https://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/brianza-waterland/

Il libro racconta il territorio dei Laghi di Brianza e il fiume Lambro in chiave turistica. Non si tratta di una guida tradizionale ma di una guida fotografica composta da “appunti di vista” testuali (approfondimenti personali senza scopo didattico o storico), carrellate di immagini e semplici mappe schematiche (adatte a localizzarli). L’idea del libro è quella di connettere i luoghi con le loro emergenze storiche o paesaggistiche per invitare chi legge a scoprirli di persona e ad approfondirli sulla base di una propria personale visione, come ha fatto l’autrice. L’acqua (in molte delle sue forme), le sue trasformazioni, le sue storie, i suoi riflessi sono il soggetto principale del libro, tanto da evocarne il titolo.

 

La Brianza è il paese più delizioso di tutta l’Italia, per la placidezza dei suoi fiumi, per la moltitudine dei suoi laghi, ed offre il rezzo dei boschi, la verdura dei prati, il mormorio delle acque, e quella felice stravaganza che mette la natura né suoi assortimenti”.

(Stendhal, Diario del Viaggio in Brianza, agosto 1818).

“Quale migliore inizio per cominciare un libro fotografico sui Laghi di Brianza che questa citazione? Citazione che mi suggerisce facilmente anche uno splendido slogan, perfetto per raccontare il mio girovagare fotografico alla ricerca di spunti, appunti e dettagli corredati da piccole e grandi storie, tutte da scoprire. Eccolo, facile facile e assonante: Brianza, felice stravaganza. Ma anche: Brianza, felice stra-vacanza, perché qui non manca nulla, anzi ci sono anche gli extra. C’è tutto quanto può rendere meravigliosa la nostra “villeggiatura”.

E allora… buon viaggio nella Brianza Water Land!”

Daniela Manili Pessina

Biografie di persone · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Fabrizio Cartocci, Erano tempi così. I lavoratori della Provincia di Como prima dell’Unità d’Italia (1815-1861), Dominioni editore, 2024

scheda dell’editore:

Erano tempi così. Era la prima metà del XIX secolo, l’Italia non esisteva ancora, e nel Lombardo-Veneto la provincia di Como si estendeva dal Lago Maggiore all’Adda.

Erano tempi duri, di uomini, donne e bambini che, per garantirsi il vitto quotidiano, erano costretti a lavorare fino a quindici ore al giorno e a sopportare sforzi esagerati in ambienti lavorativi malsani.

Attraverso un lavoro minuzioso di documentazione e un’accurata ricerca linguistica, Fabrizio Cartocci cataloga, analizza e ricompone il tessuto lavorativo del Comasco, permettendo al lettore di conoscere approfonditamente le tecniche, le difficoltà e la quotidianità di mestieri nati in un passato remoto (vetrai, cartai, setaioli, cotonieri, conciatori, minatori, fonditori, calcinaroli, torbieri e altri ancora).

Passando per i mestieri di un tempo, Cartocci mette in risalto la morfologia di un intero territorio e riscrive lo schema sociale di un periodo storico complesso, ancora molto lontano dai traguardi raggiunti nella modernità, come il rispetto verso il lavoratore e l’attenzione nei confronti delle categorie più deboli. Perché, nonostante la provincia comasca fosse tra le più sviluppate del Regno Lombardo-Veneto, i suoi abitanti vissero a lungo con due compagne di vita: povertà e malnutrizione.

L’autore

Fabrizio Cartocci si è laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza e in Storia, con specializzazione in storia economica, conseguendo la lode accademica. Studioso dell’economia del Settecento e dell’Ottocento lombardo, ha pubblicato per Dominioni Editore, nel 2014, Cesare Beccaria e l’industria serica comasca e, nel 2018, I lavoratori della seta nella Lombardia austriaca.

Montepiatto (frazione di Torno) · Piazzaga (frazione di Torno) · Torno

Laura Porta, Loro. Il racconto di una autentica, personale, ossessione per i massi avelli. Dalla Brianza al Triangolo lariano, dalla Valtellina alla Val Bregaglia. Storia, leggende, luoghi e personaggi, New Press edizioni, 2024

scheda dell’editore:

https://www.newpressedizioni.com/scheda-libro/laura-porta/loro-9788893562447-727123.html

Tutto iniziò un’estate a Torno.

Mi ero recata nello splendido borgo lacustre per visitare la chiesa di

San Giovanni e approfondire le poche informazioni che avevo sul suo

cimelio più famoso, il Santo Chiodo, secondo la tradizione uno dei vari

chiodi della Passione di Cristo.

Mi intrigavano le pratiche rituali legate alla sua custodia, così simili a

quelle dell’Arca per la custodia delle reliquie della cripta del duomo di

Monza. La tradizione vuole che il chiodo venerato da secoli dai tornaschi

sia conservato in uno scrigno a sette chiavi, di cui una custodita dal

parroco e le altre sei dalle famiglie notabili del paese, rifacendosi ai setti

sigilli del libro dell’Apocalisse di Giovanni:

«Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?».

La potente affermazione secondo la quale nessuna creatura vivente può

comprendere il senso della Storia.

Nessuno sa dire il perché del nascere, del morire, dell’amare, del soffrire.

Sempre la tradizione vuole che l’ultima domenica di giugno durante la

liturgia di San Giovanni il chiodo venga estratto dallo scrigno e immerso

in un vaso di rame colmo d’acqua, acqua che viene poi distribuita a

infermi e malati.

Trovai interessante il rito, ma in quel momento ancora non mi ero interrogata

sui poteri taumaturgici attribuiti all’acqua.

Mi accompagnava il ‘diogreco’, il mio atletico amico Massimiliano II,

bello e muscoloso nonostante i suoi cinquant’anni suonati, col quale

sono solita fare trekking e giri in bici scorrazzando per la Brianza, il

lago e le Prealpi. Specifico ‘II’ per non confonderlo con il mio storico

ex fidanzato Massimiliano ‘I’, originario di Torreano paese contiguo a

Cividale del Friuli dove nacque Paolo Diacono che scrisse la Storia dei

Longobardi, fonte di primaria importanza per questa mia ricerca.

Quando percepii i primi cenni d’insofferenza di Max per la parte culturale

della gita, gli proposi l’antico sentiero della Via Regia che collega

Brunate a Bellagio all’altezza della località Ponte del Diavolo.

Fu lì che li incontrai per la prima volta.

A Torno non è difficile trovarli perché sono ben segnalati. Basta salire tra

le case del vecchio nucleo del borgo e seguire le indicazioni per i sentieri

per Montepiatto e l’antica Via Regia.

Ciò che da subito mi stupì fu per quale ragione non ne avessi mai sentito

parlare prima. Curiosa come sono, come potevano essermi sfuggite delle

chicche così interessanti?

 

Indice

5 L’eterno riTorno. Come tutto ebbe inizio

11 Massi avelli, non Macchiavelli!

17 Una concamerazione veramente insolita

23 Il Settimo Sigillo

27 Caronte e la Contessa

31 Il Diavolo e l’Acqua Santa

37 L’ha trouvà un avès, ovvero ha fatto fortuna

43 Santa Brigida, il Cavalànt e Arlecchino

51 Il Giardiniere del Monumentale

57 Gli Antichi Padri, la Via dell’Oro e la Via del Ferro

59 Il posacenere di Manlio

63 La Cuna del Bau

67 Il Mago di Lodi e i Corp Sant

71 Hermes e la Dama dei Cristalli

75 Epilogo

77 Tavola dei reperti

 

Biografia dell’autore

Laura Porta, economista di formazione, è stata ricercatrice presso l’Università Bocconi dove si è laureata. Ama definirsi un’antropologa del contemporaneo. Arte, cultura e ambiente sono le sue grandi passioni: è stata delegata Fai a Monza, è attualmente presidente di Arca (organo deputato al coordinamento di manifestazioni ed eventi di Agrate Brianza). Da quando è nata trascorre il suo tempo libero scorrazzando in bicicletta e camminando tra i colli briantei, il lago di Como e le valli prealpine, suoi luoghi dell’anima.

Biografie di persone · Guin Giuseppe

Giuseppe Guin, L’irriverente. Quattrocento domande a Nini Binda, Dominioni editore, 2024

scheda dell’editore:

 

Palmiro Binda, o meglio Nini, come tutti l’hanno sempre chiamato, nasce a Como il 6 aprile del 1934, figlio dell’imprenditore serico Gianni, detto “Barbisùn” e di Clara Bernasconi, detta “Bindàscia”, per l’asprezza del carattere.

Campione di motonautica, industriale tessile, assessore comunale e appassionato golfista, nel 2014 sposa Enrica, chiamata Chicca, figlia di Paolo Arnaboldi e Anna Gazzaniga, nobile famiglia di setaioli in Montorfano.

Nessuno è mai riuscito a mettermi la museruola! Nella mia vita ho sempre detto quello che pensavo, figurarsi adesso alla mia età. A novant’anni posso anche permettermi di essere irriverente.

E irriverente lo è davvero questa intervista. Una confessione senza veli, sulla sua vita e la sua città.

Postfazioni

La rivoluzione della politica
di Sergio Gaddi

Gli anni d’oro del tessile
di Graziano Brenna

La creatività nella moda
di Paola Mascolo

Le glorie dello sport
di Chicco Gelpi

La tradizione del golf
di Sergio Arcellaschi

Il mondo del volontariato
di Daniele Roncoroni

L’autore

Giuseppe Guin scrittore e giornalista, da qualche anno vive i suoi giorni migliori in un rudere, dentro un’antica cava di pietre di epoca romana, a Faggeto Lario, sul Lago di Como. The Writer’s nest. Lì ha scritto tutti i suoi romanzi.

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Incontri di gruppo per persone affette da demenze, a Como tutti i giovedì ore 15-17, a partire dal 26 settembre, presso il Centro civico di Camerlata, via Varesina/A

Alberi · foglie · MEDITAZIONE nel Tempo

Ogni foglia trascorre tutta la sua vita …, in Thich Nhat Hanh, Lo sbocciare di un loto, UbiLiber, 2024

“Ogni foglia trascorre tutta la sua vita producendo nutrimento per se stessa e le altre foglie, oltre che per l’intro albero. Tutto ciò che vuole fare è proteggere, sostenere e nutrire, e non ha mai il desiderio di punire, biasimare o invidiare”

in:

MEDITAZIONE nel Tempo

Thich Nhat Hanh, Lo sbocciare di un loto, UbiLiber, 2024

Alberi · Alberi · MEDITAZIONE nel Tempo

“Quando vediamo la cima di un albero scossa qua e là …, in Thich Nhat Hanh, Sedersi in consapevolezza, Terra Nuova edizioni, 2015

“Quando vediamo la cima di un albero scossa qua e là da un temporale diremmo che l’albero potrebbe cadere da un momento all’altro , abbattuto dal vento; se però guardiamo il tronco dell’albero vediamo che è molto stabile e ci rendiamo conto che quell’albero resisterà bene”

in

MEDITAZIONE nel Tempo

Thich Nhat Hanh, Sedersi in consapevolezza, Terra Nuova edizioni, 2015

scheda dell’editore:

https://www.terranuovalibri.it/libro/dettaglio/thich-nhat-hanh/sedersi-in-consapevolezza-9788866814832-235838.html

Sedersi in consapevolezza è il primo di una nuova serie di libri formato tascabile incentrati sulle pratiche di consapevolezza nella vita quotidiana.
In brevi paragrafi, Thich Nhat Hanh condivide con i lettori istruzioni dettagliate, esercizi guidati di respirazione e proprie esperienze personali per insegnare la presenza mentale in ogni attimo della giornata, mentre si è seduti sull’autobus, al lavoro così come a casa.

a: da classificare

Lake Como Design Festival, 15-22 settembre 2024

vai al sito:

https://www.lakecomodesignfestival.com/it

Lake Como Design Festival continua il suo viaggio e annuncia la sesta edizione, dal 15 al 22 settembre 2024 nella città di Como e intorno al suo lago. La Leggerezza è il filo conduttore di questo nuovo appuntamento che accompagna il visitatore in un percorso diffuso alla scoperta di mostre e installazioni site-specific per approfondire il tema da diversi punti di vista

CitazionI · Gatti

Il gatto non offre servigi. Il gatto offre se stesso …, in William S. Burroughs, Il gatto in noi, Adelphi, 1986, pag 18

“Il gatto non offre servigi. Il gatto offre se stesso. Naturalmente vuole cura e un tetto. Non si compra l’amore con niente. Come tutte le creature pure, i gatti sono pratici”