Cipressi

Cupressus macrocarpa ‘Goldcrest’ 

La pianta di Cupressus macrocarpa ‘Goldcrest’ appartiene alla famiglia Cupressaceae ed è di tipo arboreo. La pianta ha un altezza non troppo elevata, è compresa tra 1,7 e 2,5 metri, l’espansione va da 1,5 a 2,2 metri. Per raggiungere il suo massimo vigore sono necessari mediamente 10-20 anni. La cultivar ha foglie di tipo persistente. La coltivazione può avvenire in: giardino informale, giardino di ghiaia, giardino mediterraneo, vaso o contenitore, giardino architettonico, terrazzo o cortile, giardino roccioso, prato o in pieno campo, giardino fiorito, giardino di campagna, giardino costiero, giardino sub-tropicale.

tratto da:  http://www.ortosemplice.it/piante/cupressus-macrocarpa-goldcrest/

Descrizione: Il Cipresso macrocarpa ”Goldcrest”è una pianta che si adatta praticamente ovunque. Dal suo luminoso manto aghiforme verde si sviluppa il suo caratteristico carisma da pianta solitaria. Tuttavia se piantate questo Cipresso in prossimità di piante verde scuro, farà da interessante contrappunto. Come pianta ornamentale, non è da meno data la sua forma colonnare-conica. Importante è che possa godersi il sole.

tratto da https://www.floragard.de/it/Pflanzeninfothek/Pflanzen/252076_Cipresso/

Il Cupressus Goldcrest è  una conifera perenne con ramificazioni di colore giallo-limone. Originaria dell’America, Europa ed Africa del Nord, può essere usata come bordura, per siepi o coltivata in vaso. Con il Cupressus possiamo realizzare delle forme fantasiose, dato che la pianta si presta bene per questo tipo di pratica. In estate, col calore, sprigiona un profumo simile a quello del cedro, profumazione che si ottiene anche strofinando la pianta con le mani. Adatta per giardini e terrazzi se ne sconsiglia la coltivazione in appartamento. Molto resistente al freddo ed alle gelate, questa pianta può essere usata per composizioni in ciotole in abbinamento con altre piante stagionali o perenni che abbelliscono il nostro giardino d’inverno. Si possono ottenere piante di circa 1,50 cm, potando la pianta fine inverno e fine estate.

http://www.losiflores.it/piante/cupressus-goldcrest/

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Cafè Philo alla Lithos. A cura di Katia Trinca Colonel – Counselor filosofico. Il primo di questi incontri, dal titolo “Che cos’è l’autenticità?”, si terrà sabato 7 aprile, alle ore 21, presso la sede dell’Associazione Lithos a Como, in via Venturino 18

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Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

confermare la presenza a:

cafephilocomo@gmail.com
Il termine caffè filosofico (dal francese Café Philosophique) rimanda al Settecento, quando era comune riunirsi nei salons e nei café per discutere di argomenti di diversa natura. Oggi il Cafè Philo è una modalità di pratica filosofica che si occupa di dilemmi etici o di temi legati all’estetica, alla morale, all’esistenza dell’uomo.
Forte della sua millenaria storia di domande, la filosofia ha ancora voce e valore nell’indagare teorie e prospettive riguardanti le scelte di una buona vita del singolo e della comunità.

Che cos’è la giustizia?

Si può definire la bellezza?

Io chi sono?

Che senso ha il mio lavoro?

Quale significato ha l’amore?

Cambiano le abitudini, i contesti storici e politici, la tecnica migliora indefinitamente il nostro modo di lavorare e la nostra quotidianità, ma le grandi domande che l’uomo si pone sono, da secoli, le stesse. Perché non fermarsi un momento e prendersi…

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ORTO: lavori, cure, manutenzione

RAGUSA MARTINO, prefazione di Andrea Lo Cicero, Giardiniere in 24 ore. Il metodo infallibile per costruire il proprio paradiso in terra, Sperling & Kupfer, 2018. Indice del libro

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Brunialti Alessio · MUSICA · Officina della Musica

ROCK: INTRODUZIONE ALL’ ASCOLTO, sette incontri a cura di ALESSIO BRUNIALTI, alla OFFICINA DELLA MUSICA, Via Giulini 14, COMO, da mercoledì 4 aprile 2018, ore 20,30

per informazioni ed eventuale iscrizione:

349 280 39 45

info@notasunota.it


 

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Chissà quanti, tra gli appassionati del rock, hanno pensato tante volte di conoscere meglio la storia dei propri miti, le loro origini, chi li ha ispirati.

Da mercoledì 4 aprile  è possibile, grazie a

Rock, introduzione all’ascolto –  ciclo di incontri organizzati dall’Officina della Musica di via Giulini 14 a Como,

a cui è possibile iscriversi chiamando il 3492803945 o scrivendo a info@notasunota.it.

A “salire in cattedra” sarà Alessio Brunialti, giornalista e critico musicale de La Provincia, responsabile del portale Bibazz e, come ama definirsi lui stesso, musicofilo.

Dalle 20.30 alle 22.30, per sette mercoledì, si viaggerà dagli anni Cinquanta ai giorni nostri: «La scelta della divisione in decenni è indicativa – spiega Brunialti – Perché, naturalmente, la storia, grande e piccola, non segue i calendari.

La nascita del rock’n’roll viene fatta risalire – convenzionalmente – agli anni Cinquanta: un boom, un’espansione verso l’esterno degli Usa che ha contaminato tutto il resto del mondo, con un peso determinante nel decennio successivo.

Il racconto però può partire anche dal XII secolo, come scoprirà chi avrà la bontà di partecipare al primo incontro, Rock around the Pelvis».

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

CARLO DOSSI E GIAN PIETRO LUCINI, VITE, OPERE, STUDI, ARCHIVI, convegno alla Università ECampus, Novedrate, 4 aprile 2018

vedi anche

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-carlo-dossi-e-gian-pietro-lucini-vita-opere-studi-archivi-43974708537

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PROGRAMMA MATTINO (aula 132)

Ore 9.30 – Registrazione Partecipanti

Ore 10.00 – Apertura dei lavori
Saluti di benvenuto di Federico Della Corte, Elisabetta Tonello e Niccolò Reverdini
Presiedono Federico Della Corte e Elisabetta Tonello

Ore 10.30 – Niccolò Reverdini
Alberto Carlo Pisani Dossi: ‘L’Incompleto’ e la fabbrica del ‘Dosso Pisani’ (1898-1910)

Ore 11.00 – Chiara Milani, Responsabile scientifica Biblioteca Comunale di Como
‘Prevedo che non saremo d’accordo ma non importa’. Suggestioni dai carteggi dell’archivio Lucini
della Biblioteca Comunale di Como

Ore 11.30 – Fabio Romanini, Università di Trieste
‘Stendhal era francese o milanese?’ Primi appunti per un’edizione di Stendhal a Milano di Gian Pietro Lucini

Ore 12.00 – Malgorzata Slarzynska, Uniwersytet Kardynała Stefana Wyszyn’skiego w Warszawie
Il testo raddoppiato. Carlo Dossi e la scapigliatura in Polonia

Ore 12.30 Myriam Pilutti Namer, Scuola Normale Superiore di Pisa
Lo sguardo archeologico. L’amicizia tra Alberto Pisani Dossi e Giacomo Boni

Discussione


Ore 13:00/15:00 – Pausa pranzo


PROGRAMMA POMERIGGIO (aula 132)

Presiedono Marco Berisso e Fabio Romanini

Ore 15.00 – Elisabetta Tonello, Università eCampus
Riflessioni poetiche luciniane

Ore 15.30 – Edwige Comoy Fusaro, Université de Nice Sophia Antipolis
Il romanzo autobiografico dossiano. Pasqua dalle Note azzurre alla Cronaca bizantina

Ore 16.00 – Francesco Lioce, Università degli Studi Roma Tre
Biografie parallele di Roberto Sacchetti e Carlo Dossi

Ore 16.30 – Clelia Martignoni, Università di Pavia
Dante Isella nel laboratorio di Carlo Dossi: un passaggio decisivo

Ore 17.00 – Federico Della Corte, Università eCampus
Una lettura dossiana


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a: da classificare

la struttura geografica ed urbana della città di COMO

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arrivare a Coatesa · BATTELLI e Corriere

Lago di Como: sul battello CONCORDIA da Como a Coatesa nel Comune di Nesso, 2 aprile 2018

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la città di Como ieri:

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MUSICA · Ponte della Civera

impossibile? NINA SIMONE accanto al PONTE DELLA CIVERA !!!

Mi ricordo · Paolo Ferrario · Politica locale - Como

1967-1969: il giornale studentesco LA VASCA, Como. Il ricordo indelebile di Lorenzo Arduini, Lorenzo Dominioni, Giorgio Legrenzi, Bruno Veronelli, Enzo Facchetti, Maria Colombo … Copertine e indici

MUSEI · via Cinque Giornate

LE CINQUE GIORNATE DI COMO (18-22 marzo 1848): il ricordo al Museo storico “Giuseppe Garibaldi”, Piazza Medaglie d’oro n. 1, Como

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dalla scheda  http://www.quicomo.it/eventi/cultura/le-cinque-giornate-di-como-rivissute-al-museo.html:

Il 18 marzo al Museo Storico | Le Cinque Giornate di Como Eventi a Como

Nel marzo 2018 ricorre il 170° anniversario delle Cinque Giornate di Como, che i Musei Civici intendono ricordare con una serie di iniziative ed eventi per il pubblico, volti a valorizzare il ricco patrimonio museale.
Il Museo Storico di Como, dedicato a Giuseppe Garibaldi, ospita interessanti cimeli relativi alla storia della città di Como nel XIX e XX secolo, in molti casi donati spontaneamente dagli stessi cittadini. Sono approfondite in modo particolare le vicende del Risorgimento, dai primi moti contro il governo austriaco fino alle ultime imprese garibaldine. Un’intera sala del percorso espositivo è dedicata alle vicende del 1848, anno della prima guerra d’Indipendenza, durante il quale anche Como ebbe le sue Cinque Giornate. Tra il 18 e il 22 marzo, infatti, in concomitanza con la rivolta antiaustriaca di Milano, la città di Como diede vita a una sollevazione popolare, che risultò vittoriosa e portò il reggimento austriaco “Prohaska” alla resa, con la consegna della bandiera militare asburgica che è tutt’ora esposta in Museo.

In occasione dell’anniversario delle Cinque Giornate di Como tornerà nelle sale del Museo Storico il celebre quadro di Francesco Capiaghi “Dopo la resa. Como, 22 marzo 1848”, che resterà qui esposto al pubblico fino a giugno. Il dipinto del Capiaghi, attualmente conservato nella Pinacoteca Civica di Como, raffigura la resa della guarnigione austriaca in Piazza Vittoria dopo le Cinque Giornate del marzo 1848. Il pittore allora sedicenne fu testimone oculare del fatto, che rievocò in occasione del cinquantenario, poco prima della sua morte. Il quadro del Capiaghi, che prima dell’inaugurazione della Pinacoteca Civica di Como avvenuta nel 1989 era esposto all’interno della sala del 1848 del Museo Storico di Como, verrebbe riportato così nella sua sede originaria in concomitanza con le celebrazioni.

Inoltre, sarà esposta anche l’interessante opera, redatta dal dott. Fermo Coduri nel 1900, che raccoglie le biografie dei più importanti veterani comaschi che hanno partecipato alle imprese degli anni 1848-49. Tramite un supporto multimediale, saranno presentati al pubblico in modo più approfondito alcuni dei personaggi citati nel libro, il cui nome è sicuramente noto ai Comaschi: Francesco Anzani, Tommaso Perti, Enrico Pessina, Giuseppe Sirtori, Giuseppina Perlasca, Antonio Arcioni, Luigi Dottesio e altri ancora.
Verranno esposti anche cimeli normalmente conservati nei depositi, come alcune medaglie celebrative del 1848 e un’interessante sciabola, appartenuta a Paolo Balestrini e donata al Museo da Innocenzo Regazzoni, decorata da un’incisione lungo la lama che riporta la dedica “al valore lombardo 22/03 1848. W l’Italia”. Lo stesso Regazzoni, medico e importante studioso di paletnologia, tra i protagonisti della nascita del Museo Civico di Como, diede alle stampe una raccolta di testimonianze storiche per ricordare i moti risorgimentali del marzo del 1848 a cui prese parte in prima persona, che servirà da spunto per una visita guidata.

Domenica 18 marzo
Museo Storico
ore 15.00
Le Cinque Giornate di Como (18-22 marzo 1848)
Percorso guidato a cura di Aster
Ingresso a pagamento e visita guidata gratuita
(è consigliata la prenotazione: tel. 031.252550)

Per info
Musei Civici tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it

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Mappa e Stradario di COMO · Mappa mentale · MAPPE · Mappe e Sentieri del Lago di Como · Poesie

MAPPE di Como e del lago di Como, mentre Domenico Pelini recita la poesia di Wislawa Szymborska LA MAPPA

ANIMALI

CAPRA dal muso affilato e occhi d’ambra; capra che cambia in poche ore la fisionomia di un caprifoglio …, in Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p.8

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

Due capre

Capra dal muso affilato
e occhi d’ambra;
capra che cambia in poche ore
la fisionomia di un caprifoglio,
in mattinata turgido di gemme
e adesso spoglio. Capra che fai
la guardia a una casa
che non è mai stata abitata:
tu sei sorella inconsapevole
di un totem – un’altra capra
che veglia casa mia, però impagliata.
Il naturale vigila sul vuoto,
solitario; mentre l’uomo sgrana
con l’artificio il suo rosario.

Marcoaldi Franco, Animali in versi, Einaudi, 2006, p.8

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