a: da classificare · Mostre · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

ARTE AL CENTRO, Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive, Fino al 22 ottobre 2016

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1
ARTE AL CENTRO
Fino al 22 ottobre
Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive [segue]

Arte al Centro

da  10/10/16  a  22/10/16

Mostra di pittura

MOSTRE

locandina mostra cdd ottobre DEF (3)-page-001(1)Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti dei Centri Diurni Disabili di via del Doss  nell’ambito delle attività espressive.
Vengono esposti una ventina di lavori realizzati con tecniche e materiali diversi, quali pennelli, spugne, tamponi, tempere e acquarelli, su carta e cartoncino.
Alcune opere rappresentano immagini figurative e paesaggi; altre, astratte, in cui il focus è stato posto sull’uso del colore a seconda delle percezioni personali di ogni singolo autore, lasciando quindi libero spazio alla creatività e all’immaginazione di ciascuno.

Gli “artisti” hanno dato vita alle loro opere partendo dai propri bisogni, pensieri, sogni e con l’intento di  manifestare il proprio essere, il proprio vissuto ed i propri desideri.

L’iniziativa è stata pensata per creare maggior sensibilità nei confronti delle persone con disabilità e diffondere la conoscenza dell’unità di offerta anche quale risorsa educativa per i giovani, luogo di interazione, ricerca e apprendimento.

Info

dove: Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1

Orari

Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00
Sabato dalle 14.00 alle 19.00

Luogo: Biblioteca
Orticolario

Galleria Fotografica di ORTICOLARIO, 2016 – Villa Erba, Lago di Como

VAI A:

Sorgente: Galleria Fotografica » Orticolario – Per un giardinaggio evoluto – Villa Erba, Lago di Como

a: da classificare · MUSICA · Nodo Libri

BRADANINI LUX, VALCEPINA CARLOTTA FERRARI, VALCEPINA PAOLO, MONIZZA GERARDO, InFormeArmoniche, NodoLibri, 2007

formearmoniche3601formearmoniche3602formearmoniche3603

formearmoniche3601

a: da classificare · Poesie

GRAZIELLA MOLINARI, Rivà a Pekino, Quaderni dell’Acàrya, Como 1990

molinari3545molinari3546

a: da classificare · Fiori · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

BELLE DI GIORNO: un ricordo della estate 2016

Monizza Gerardo · Nodo Libri

La BOTTEGA NUOVA, di testa e di mano, Un piccolo saggio di GERARDO MONIZZA pubblicato in occasione della Festa del Legno di Cantù, NodoLibri edizioni – collana Calepini, Como 2016

Caro Gerardo

ieri ho letto il tuo libretto che mi è davvero piaciuto moltissimo.

E’ scritto bene (e questo è nel tuo stile) ma è anche un interessante saggio di sociologia economica.

Hai selezionato alcuni passaggi cruciali (l’idea, lo spazio, l’identità, il progetto, la materia,  gli strumenti, il mercato) facendo capire cosa era il lavoro artigianale di bottega. Quello che gli “apprendisti” imparavano per imitazione.

Il mondo delle merci è sempre quello (domanda e offerta) ma la qualità del lavoro manuale applicata direttamente agli oggetti un po’ si è perduta. Di certo il mondo umano  è molto più capace di accedere ai variegatissimi cataloghi che elencano prodotti che ci servono.

Ma non c’è più quella sequenza di luoghi e gesti che era la “bottega”, con il bancone, l’artigiano con il grembiale, ed il laboratorio del retrobottega.

Però tu concludi con una visione ottimista (“pessimismo della ragione e ottimismo della volontà” come diceva Gramsci, citando Romain Rolland):

I giovani disertano i controlli, le occasioni di riflessione, i progetti teorici. Però FANNO e si lanciano in mille nuove esperienze … sono giovani artigiani vivaci che nessuno riuscirà a bloccare e che stanno cercando un senso nuovo a un mestiere antico.

Insomma: c’è sempre futuro anche a partire  da un presente problematico

Paolo Ferrario

in treno, da ritorno da Milano, il 22 ottobre 2016

La Bottega nuova
Un piccolo saggio di Gerardo Monizza pubblicato in occasione della Festa del Legno di Cantù

€ 5,00Le riflessioni contenute nel piccolo libro La Bottega nuova sono dedicate ai giovani che devono affrontare – oggi – importanti scelte nella vita. Sono considerazioni offerte a coloro che stanno valutando una tra le strade che percorreranno nel futuro e si basano sull’esperienza di quelli che hanno già lungamente camminato per quei percorsi.… Entrare nel mondo artigiano, nella bottega nuova e tecnologicamente avanzata, non è dunque difficile, ma restarvi con la dovuta competenza richiede attenzione e anche umiltà. La sfida non è al mercato, ma ai retaggi di una cultura conservatrice che impedisce di vedere oltre i limiti del proprio territorio e che crea malessere e incertezza. La bottega nuova non si deve aprire solo sulla vecchia strada, sul cortile, sul paese, ma deve spalancarsi al mondo utilizzando tutti gli strumenti che l’artigiano possiede; la capacità della mano ma soprattutto la sua vivace intelligenza.  … http://www.jsc15.it/lavoro/imprese/2052-mestieri-monizza-la-bottega-nuova

Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10

COMO città · Nodo Libri

Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale nel 2015, Newsletter NodoLibri 11/10

Nel 1899 il centenario dell’invenzione della Pila da parte di Alessandro Volta fu celebrato dalla città natale dello scienziato con una grande Esposizione, sullo stile di quelle universali che si svolgevano in quegli anni in tutte le principali città europee per celebrare il mito del progresso e la rivoluzione industriale. Erano gli anni della Belle Époque, tempi di ottimismo e di fede nel futuro.

L’Esposizione Voltiana fu un evento straordinario sia per Como sia per il giovane Regno d’Italia: si trattava infatti di una delle prime esposizioni che si tenevano nel paese, un paese impegnato a colmare il proprio gap economico, sociale e culturale rispetto alle nazioni più avanzate d’Europa completando la propria rete ferroviaria e, contemporaneamente, costruendo una grande industria manifatturiera e collocandola ai margini della campagna.

Como era, allora come adesso, una piccola città di

€URO 10

http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/como-e-lesposizione-voltiana-9788871852850-383068.html

Il volume costituisce il catalogo della mostra “1899 Como e l’Esposizione Voltiana” svoltasi a Como presso il Casello dell’Acquedotto Industriale nel 2015.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 11/10

a: da classificare · casa · Mi ricordo · Poesie · Strand Mark · tentativi di esaurimento del luogo

L’inizio di una sedia, da Cos’era, di Mark Strand, tradotta da Damiano Abeni, Donzelli Poesia, 1999


QUI LETTA IN MODO MAGISTRALE DA DOMENICO PELINI

Cos’era

da “Blizzard of one”

I
Era impossibile da immaginare, impossibile
da non immaginare; la sua azzurrezza, l’ombra che lasciava,
che cadeva, riempiva l’oscurità del proprio freddo,
il suo freddo che cadeva fuori da se stesso, fuori da qualsiasi idea
di se’ descrivesse nel cadere; un qualcosa, una minuzia,
una macchia, un punto, un punto in un punto, un abisso infinito
di minuzia; una canzone, ma meno di una canzone, qualcosa che
affoga in se’, qualcosa che va, un’alluvione di suono, ma meno
di un suono; la sua fine, il suo vuoto,
il suo tenero, piccolo vuoto che colma la sua eco, e cade,
e si alza, inavvertito, e cade ancora, e cosi’ sempre,
e sempre perche’, e solo perche’, essendo stato, era…

II
Era l’inizio di una sedia;
era il divano grigio; era i muri,
il giardino, la strada di ghiaia; era il modo in cui
i ruderi di luna le crollavano sulla chioma.
Era quello, ed era altro ancora; era il vento che azzannava
gli alberi; era la congerie confusa di nubi, la bava
di stelle sulla riva. Era l’ora che pareva dire
che se sapevi in che punto esatto del tempo si era, non avresti
mai piu’ chiesto nulla. Era quello. Senz’altro era quello.
Era anche l’evento mai avvenuto – un momento tanto pieno
che quando se ne ando’, come doveva, nessun dolore riusciva
a contenerlo. Era la stanza che pareva la stessa
dopo tanti anni. Era quello. Era il cappello
dimenticato da lei, la penna che lei lascio’ sul tavolo.
Era il sole sulla mia mano. Era il caldo del sole. Era come
sedevo, come attendevo per ore, per giorni. Era quello. Solo quello.

(da Mark Strand: “Blizzard of One” – 1998, traduzione di Damiano Abeni, ora in “West of your cities” – a cura di M. Strand e D. Abeni – Minimum fax – Roma 2003)


qui letta con ben altra bravura ed intensità da DOMENICO PELINI

a: da classificare · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Camminare nell’ORTO/GIARDINO, 20 agosto 2016

a: da classificare · Ortaggi

Orto del 18 Agosto: PEPERONI e FIORI DI ZUCCA

img_7775-fileminimizer

a: da classificare · DIARIO di Amaltea · Estate · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Era … era un giorno d’estate, 18 agosto 2016

a: da classificare · Chat Noir

CHAT NOIR e gli alberi, era il 18 agosto 2016

img_7701-fileminimizerimg_7703-fileminimizerimg_7705-fileminimizer

img_7752-fileminimizer