infarto · lettere e email · Mi ricordo

Carteggio epistolare con A P

Lettera ricevuta tramite Email:

…  avevamo avuto qualche scambio di opinioni in merito a Jung.

In ogni caso è tanto che vorrei scriverle, ma gli eventi della vita non mi avevano ancora concesso un momento di tranquillità e ora eccomi a riprendere in mano tutti i  miei propositi.

Come sta? Ho letto su facebook cosa le è accaduto ed è proprio in merito a questo che le scrivo.

A maggio seguivo il suo cammino di ripresa tramite web e mi sono sentita molto colpita mentre leggevo le sue pagine di diario che ha deciso di condividere. Ho provato nei suoi confronti una grandissima ammirazione, innanzitutto per la scelta di donare alla rete, a un social network, frammenti di un suo vissuto molto intimo, mi sono interrogata molto su questo suo essere e fare dono di sè, di vissuti esistenziali ad altri.

Ho sempre pensato che le storie sono un dono e nel leggerLa mi sono sentita in qualche modo chiamata alla custodia dei suoi racconti. Pur non conoscendola è riuscito a creare sensibilmente una grande tesminonianza di vita, di una vita che stava per incontare la morte. E io che ho letto, mentre passeggiavo spensieratamente sul web, mi sono stupita da quanta vita stava circolando in quel momento nei suoi racconti e attorno a essi.

Le storie ci toccano sempre, le pagine di diario ci chiedono ascolto, invitano alla presa in cura di esse perchè in qualche modo ci riguardano sempre; in quanto esseri umani non condividiamo solo il logos come nostro tratto distintivo, ma anche il pathos e siamo umani proprio perchè sempre esposti, sempre in balia di circostanze, di condizioni ed eventi che non scegliamo.

Ma a partire da questo fondo comune penso che ciascuno ha la facoltà di scegliere come reagire a questi contenuti non in nostro potere e sono rimasta molto colpita dal leggere come lei abbia affrontato questa tappa, sicuramente non facile, del suo percorso in maniera che mi verrebbe da dire filosofica.

Mi hanno colpito molto le sue riflessioni che hanno accompagnato l’evolversi dell’accaduto e mi ha stupito quanto l’attività pensante abbia dato inedita forma alla vicenda. é stata per me una forte e ammirevole dimostrazione di come l’esperienza infonda energia e slancio all’attività intellettuale e di come essa infondi vitalità e nuovo spessore all’esistenza.

Il fiorire umano trova terreno fertile anche nell’attraversamento del dolore e della sofferenza, ma solo se trova un anima disposta a far abitare in lei questo abito ovvero questo modo filosofico di condurre la vita, di portarsi e condursi con consapevolezza, con capacità contemplativa di fronte alle vicende della vita che le trattiene, senza negarle o aggirarle, per farne motilità evolutiva, spinta desiderante di riuscire a proseguire nel proprio inverarsi.
questo è ciò che mi hanno suscitato le sue scritture e la ringrazio per le sue condivisioni, per la sua testimonianza di quanto coraggio ha manifestato, coraggio inteso come capacità di stare anche là dove non vorremmo essere e accettarlo come fonte di ispirazione per ritrovarsi e ricontattarsi ancora di più.

Ho riflettuto a lungo se era bene condividere con lei questi miei pensieri, anche a tratti confusi, ma penso che al giorno d’oggi troppo spesso si rinuncia a condividere pensieri, sensazioni ed emozioni e tutto ciò contribuisce a inaridire le relazioni umane perchè è anche grazie ai pensieri altrui che si cresce sempre in conoscenza di sè.
Augurandole una serena estate,
le porgo un caro saluto.

…………………………….

RISPONDO

certo che mi ricordo di lei, per quel nostro breve scambio su Carl GustavJung.

la sua lettera mi fa un immenso piacere. Un po’ perchè è bello per un formatore trovare una persona incontrata …  che vuole interagire con me non solo in un rapporto … , ma anche attorno a questa mia vicenda biografica.

e poi proprio per le cose che dice, per le sue considerazioni che colgono appieno le mie intenzioni.

Come sa sono del 1948 e tutti i miei amici della stessa generazione proprio non capiscono questa mia voglia di usare internet a tutto campo. e così non leggono quasi nulla di quello che scrivo Inoltre dicono che espongo troppo il mio io. Eppure Montaigne già alla fine del ‘500 diceva: “

“E’ mia abitudine dire senza paura tutto quello che faccio, senza esitazione”

E’ un paradosso, ma loro (i miei contemporanei)  non verranno mai a sapere i grovigli della mia vicenda personale proprio nei momenti più culminanti, di “messa a prova” e nella magnifica operazione di “mettere su carta” i vissuti. Perchè le parole volano, mentre gli scritti rimangono

lei, invece, parla di questi “messaggi messi in una bottiglia” come un dono per alcuni coloro che li leggono. E’ un piacere trovare consenso nel mio gesto di “mettere in vista”

perchè lo faccio? perchè metto in mostra questi frammenti biografici?

la risposta è : perchè sento che mi fa bene e che contribuisce a “migliorare la soggettività alle condizioni oggettive date”.

sento che allargare lo sguardo con la cultura, le citazioni, le scoperte filosofiche (Epitteto mi è diventato amico e lui parla da duemila anni fa!), con piccole tracce trovate e incollate qui e là contribuisce a dare senso al tempo presente.

farlo su un diario pubblico o su facebook a me viene spontaneo e (di più) lo trovo culturalmente interessante. Lo schermo è come il foglio bianco. e poi il gesto di buttarli nella rete diventa una forma di comunicazione. C’è una intensificazione del messaggio. Innanzitutto per me che scrivo e forse anche per chi legge.

Voi ai corsi di *** sapete l’importanza della scrittura autobiografica. ecc: per me internet ne amplifica il segnale. E’ vero: scrivere è terapeutico.

Lei parla anche di “attività pensante”. E’ proprio così: pensare ha una sua potenza espressiva che contribuisce a organizzare diversamente il rapporto con un corpo che agisce secondo i suoi automatismi da “anima bassa” (magnifica la rielaborazione di Jacques Schlanger, forse la avrà letta qui: http://antemp.com/2014/06/20/jacques-schlanger-e-il-pensiero-stoico-romano-lanima-bassa/)

Insomma: leggere e scrivere mi fa bene.

e mi fa anche bene ricevere una lettera come la sua

Grazie ancora

e a lei i miei auguri di buona continuazione degli *** e di buon futuro

cari saluti

Mostre

ComuniCoEventi 12 del 26/06/2014

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EVENTO SPECIALE
MOSTRE
TEATRO MUSICA CINEMA
VISITE GUIDATE
CITTÀ DEI BAMBINI
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Villa Olmo, via Cantoni 1
RITRATTI DI CITTÀ. URBAN SCENERIES
Apertura inaugurale il 27 giugno dalle 21.00 alle 24.00. Fino al 16 novembre
Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi. Secondo capitolo, a cura di  Flaminio Gualdoni, del progetto triennaleLa città nuova, concepito in tre tappe che si concluderà il prossimo anno [segue]
MOSTRE Torna all’indice
Broletto, piazza Duomo
IL MIO NOME È ANGELO NOVI
Inaugurazione 3 luglio, ore 18.30. Fino al 12 luglio
65 immagini in bianco e nero del fotografo di scena di Bertolucci, Leone e Pasolini. A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore[segue]
Spazio Natta, via Natta 18
DORIAM BATTAGLIA. FREQUENZE 140621/0712
Fino al 12 luglio
Opere del nuovo espressionismo preformale in un’ambientazione sonora con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia. Un’esperienza oltre le frequenze dello spettro visibile [segue]
San Pietro in Atrio, via Odescalchi
FILIPPO BORELLA. SEGMENTAZIONI RAZIONALISTE
Fino al 29 giugno
L’artista comasco coinvolge e stupisce con colori, materiali e stratificazioni che si intrecciano in diverse opere, da scoprire, ammirare, conoscere, toccare, tirare, ricordare. A cura di Elisabetta Longari [segue]
Broletto, piazza Duomo e MAG, via Vitani 31
ARMANDO FETTOLINI. AZIONI RANDAGIE
Fino al 29 giugno
In mostra ci saranno sei serie, che abbracciano la produzione degli ultimi dieci anni, dedicate ad un tema specifico, oltre alle derive occasionali [segue]
Biblioteca Comunale, piazzetta Lucati 1 e Spazio Natta, via Natta 18
I LIBRI D’ARTISTA DI FAUSTA SQUATRITI
Fino al 28 giugno
L’artista Fausta Squatriti espone quattro recenti libri d’artista, realizzati in un unico esemplare e altre creazioni editoriali contraddistinte da un’estrema accuratezza grafica. [segue]
Pinacoteca Civica, via Diaz 84
ALDO GALLI. LUCI E ASTRAZIONI DI CITTÀ
Fino al 28 settembre
Oltre trenta opere realizzate fra gli anni Quaranta e Settanta da uno dei più significativi esponenti del gruppo di artisti che ha affrontato l’astrazione fin dagli anni ’30, nel periodo del Razionalismo lariano. A cura di Roberto Borghi [segue]
MuST, Fondazione Antonio Ratti, via per Cernobbio 9
EMILIO PUCCI A COMO. 1950-1980
Fino al 31 ottobre
La rassegna documenta gli esordi e l’affermazione delle creazioni dello stilista italiano, a partire dai primi disegni ispirati dai paesaggi italiani e dal folklore locale [segue]
TEATRO MUSICA E CINEMA Torna all’indice
Sedi diverse
COMO LIVE 100E20
Da giugno a settembre
Giovedì concerti gratuiti in Piazza Volta: con il gruppo neo-folk Peregrins il 26 e la cover rock band Tirlindana il 3 luglio, alle 21.00. Proseguono le due rassegne cinematografiche, oltre alle esibizioni di cori e bande, djset e pianobar [segue]
Cortile del Museo P. Giovio, piazza Medaglie d’Oro 1
AL CINEMA CON L’ARCHEOLOGO
3-10-17 luglio, ore 21.00
La 20° edizione della rassegna è dedicata alla figura di Augusto, di cui ricorre quest’anno il bimillenario della morte; si rifletterà sulla nascita dell’Impero romano e sulla figura carismatica di Augusto. Nel primo appuntamento spezzoni del kolossal Cleopatra con il commento di Furio Sacchi. Ingresso libero [segue]
Sedi diverse
INTORNO AL FESTIVAL CITTÀ DELLA MUSICA
dal 27 giugno al 9 luglio
In programma passeggiata con le torce al Baradello con Robin Hood Insubrian Horn Sound, il flauto di Mattia Petrilli al parco Fondazione Cometa, sonata al pianoforte con Andrea Chindamo al Monumento ai Caduti, Teatro Danza nel Parco e installazioni nella natura a Villa Olmo con In-boscati. Ingresso libero [segue]
Cortile di Palazzo Cernezzi, via Vittorio Emanuele II, 97
COMOESTATE
Giovedì 26 giugno e 3 luglio, ore 21.30
Alla riproposta di un classico come Arlecchino servitore di due padroni di C.Goldoni seguirà, la prossima settimana, il teatro-cabaret di Tema&Bistrot con Teatro e musica in lombardia. Ingresso libero [segue]
VISITE GUIDATE Torna all’indice
Ritrovo piazza del Popolo
CASA DEL FASCIO E QUARTIERE RAZIONALISTA (italiano/english)
Sabato 28 giugno, dalle 16.00 alle 18.30
Visite condotte da guide abilitate che illustreranno il caposaldo dell’architettura moderna, la Casa del Fascio, opera dell’architetto Giuseppe Terragni, e gli altri edifici del cosiddetto “quartiere razionalista” [segue]
Viale Puecher
MONUMENTO AI CADUTI
Domenica 29 giugno, dalle 15.00 alle 18.00
Apertura al pubblico del Monumento ai Caduti, con possibilità di salire dalla cripta sino all’ultima terrazza a 33 metri d’altezza [segue]
Meeting-point: Info-point next to the Cathedral, via M. Comacini
COMO BY NIGHT, SIGHTSEEING WALKING TOUR
Sabato 28 giugno, ore 8.30 p.m.
Free guide tour along the historical center of Como to admire the Cathedral, the narrow streets and two characteristic squares. English/francais [segue]
CITTÀ DEI BAMBINI Torna all’indice

 

Museo archeologico P. Giovio, piazza Medaglie d’Oro 1
ALLA CORTE DI TAVÀ
1-4-5 luglio, ore 20.30
Riparte il consueto appuntamento con il Festival dei Burattini; tre spettacoli per godere della magia del teatro, nella splendida cornice del cortile del Museo civico. Ingresso libero [segue]
SPORT Torna all’indice
Sedi diverse
INTRECCI DI SPORT
Dal 29 giugno al 13 luglio
Domenica 29 giugno, dalle 15.00 al Campo Gigi Meroni via Acquanera 10 di Albate, manifestazione di Cricket con il Como Cricket Club e Cantù Cricket Club. Dal 30 giugno al 13 luglio al Campo Zambrotta via Lissi 11 di Rebbio, torneo serale delle Nazioni a 6 [segue]
Giardini a lago
ALLENAMENTO FUNZIONALE
Domenica 29 giugno, dalle 14.00 alle 18.00
Manifestazione sportiva di 10/12 squadre di centri fitness che si cimenteranno in prove di agilità e di resistenza con ausilio di attrezzi sportivi quali Kettlebel, dischi di gomma, manubri, bilancieri, cubi di legno e funi [segue]
Sedi diverse
NOTTE BIANCA DELLO SPORT
Sabato 28 giugno dalle 18.00 alle 24.00
Le principali piazze e vie della città si animeranno grazie alla presenza delle Associazioni Sportive locali che proporranno diverse discipline (pallavolo, canottaggio, go back, tai chi chaun, scacchi, allenamento funzionale, zumba, etc). Sono previste esibizioni e la possibilità di sperimentare in prima persona le attività. [segue]
Centro sportivo “Russolillo” di Lazzago
VASCA DAY 2014
4/5/6 luglio 2014
Aperte le iscrizioni alla tre giorni di sport e divertimento organizzata da oltre vent’anni dalla Vasca Fbc [segue]
INCONTRI E CORSI Torna all’indice
Grand Hotel di Como, via per Cernobbio 41a
14° SIMPOSIO INTERNAZIONALE SULLA SCIENZA E TECNOLOGIA DI ILLUMINAZIONE
22-27 giugno
L’evento, collegato al Festival della luce, è un’opportunità unica per la comunità mondiale di ingegneri, scienziati, ricercatori designer e per l’industria dell’illuminazione di incontrarsi e discutere su fonti di luce e illuminazione [segue]

 

ALTRI EVENTI Torna all’indice
Sedi varie
CANTO DELLA TERRA
Maggio – Ottobre
Tutte le iniziative del territorio legate all’arte, al cinema, al teatro, alla musica, allo sport e a molto altro in un unico calendario[segue]

da

ComuniCoEventi 12 del 26/06/2014.

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Novecento

Giorgio Cavalleri, Franco Giannantoni, “GIANNA” e “NERI FRA SPECULAZIONI E SILENZI, Edizioni Arterigere, Varese, 2002, p. 288. Indice del libro

vedi anche. https://storiedimenticate.wordpress.com/2015/11/06/gianna-e-neri-fra-speculazioni-e-silenzi/

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comunisti e post comunisti

Giorgio Cavalleri, Storia del Neri e della Gianna, NodoLibri editore, Como 1991, p. 220

Camminare in COMO città · COMO città · Mappa e Stradario di COMO · Nodo Libri · urbanistica

Download gratuito dell’e-book “FAI della Cultura un Tesoro. Caccia al tesoro fotografica a Como”, NodoLibri editore

”FAI della Cultura un Tesoro. Caccia al tesoro fotografica a Como” è un volumetto dedicato alla città di Como e alle sue bellezze storico-artistiche.


Sul sito www.nodolibrieditore.it è possibile scaricare (in formato ePub o PDF) il volumetto dedicato alla città di Como e alle sue bellezze storico-artistiche.

Esso contiene le risposte alle domande della caccia al tesoro fotografica nel centro storico della città di Como, a cura del FAI – Delegazione di Como, svoltasi il 21 giugno.

– Versione ePub > [http://www.nodolibrieditore.it/scheda-ebook//fai-della-cultura-un-tesoro-9788871852447-220025.html]
– Versione PDF (cliccare semplicemente su “Incipit PDF”) > [http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro//fai-della-cultura-un-tesoro-9788871852454-207874.html]

vai a:  Download dell’e-book “FAI della Cultura un Tesoro. Caccia al tesoro fotografica a Como”.

infarto

Jacques Schlanger e il pensiero stoico romano: l'anima bassa

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

mi sollecitano soprattutto le interprezioni “moderne” di questo pensiero antico:
Jacques Schlanger, Come vivere felici: conversazioni con Epicuro, Epitteto e altri amici, Il melangolo, 2000;
Jules Evans, Filosofia per la vita e altri momenti difficili: come Socrater & Co possono aiutarti a stare meglio, Mondadori, 2014;
Jacques Schlanger, Filosofia da camera, Feltrinelli 2004
(di Schlanger ho ordinato tramite amazon il francese: Du bon usage de Montaigne)
 
Da FILOSOFIA DA CAMERA di F. Schlanger estraggo:
“per “anima bassa” intendo l’insieme delle funzioni e dei funzionamenti fisiologici, sensoriali e motori propri del nostro organismo.
per “anima media” intendo tutto ciò che in noi riguarda gli affetti e le passioni.
Accanto e a completamento di queste due anime sta l'”anima alta“, l’anima pensante, l’anima intellettuale, ciò che in noi pensa, medita, ragiona, calcola, valuta, giudica, decide”
 
e poi applica questa classificazione ( che arriva da…

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AUDIO e VIDEO · Lezzeno · Van De Sfroos Davide

Davide Van De Sfroos a Lezzeno, il 21 giugno 2014, Prima tappa del Festival Terra&Acqua. Video raccolti da Marina Cauboi

 

Prima tappa del Festival Terra&Acqua: http://www.davidevandesfroos.com/news/terraacqua-il-primo-festival-km-zero

Video raccolti da Marina Cauboi: https://www.youtube.com/channel/UC6BtE2OKiTT0FJSW2rEPeyg

ARTE · Cani · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Psiche e Psicanalisi · Terapia psicoanalitica (1978-1991)

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena…

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Mostre

Armando Fettolini, RANDAGI di solitudine e di vita, Mostra di pittura: Brescia, 22 febbraio-9 marzo 2014; e Como, 7-29 giugno 2014

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIAfettolini1097 - Copiafettolini1098 - Copiafettolini1099 - Copiafettolini1100fettolini1101

Mostre

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena, oltre che dall’Assessore alla Cultura del Comune di Como, Prof. Luigi Cavadini, questo perché Armando se lo merita, egli è un grande Maestro che ha la pittura nelle sue corde, che riesce a dominarla e a modellarla alle sue esigenze.

L’artista, in quasi trent’anni, nel suo percorso di formazione artistica e personale, ha spaziato in vari ambiti, ma sempre coerente con la sua personalità libera da freni preconcetti e inquadrata nella fede, nel credo in quello che è vero.
Il concetto del cerchio che si chiude, del ritorno al punto di partenza, ci ha fatto allargare l’esposizione ad altri due spazi istituzionali, a novembre a Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB), perché da lì è nato tutto e a dicembre a Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC), dove ora si è insediato.
Il progetto espositivo, che nel Palazzo Broletto avrà nell’allestimento un taglio museale, parte dal concetto del cammino, visto come percorso di vita oltre che artistico, filosofico e performativo.
L’allestimento alla galleria MAG invece è studiato per dare più spazio alle opere dell’ultimo anno, dove la maturità del Maestro, ormai profonda, riesce attraverso una tecnica informale, a far emergere un immagine riconoscibile, che fa parte di noi.

Nel cammino personale di ogni individuo, incidono le esperienze, le varie circostanze, ma è quando ci si ferma a riflettere che ci si forma; la profondità del pensiero la si colma con la riflessione.

Armando Fettolini, da sempre alterna le serie “dedicate” ad un tema specifico, alle derive, chiamate appunto occasionali.

Nel percorso interiore di Armando Fettolini, le sue derive, prima occasionali, ora hanno una personalità ben più definita; non sono più esclusivamente paesaggi della luminosa Brianza, bensì una simbologia dichiarata della fine del percorso, un ritorno a casa, terre caratterizzate dalla natura coltivata, quella natura protagonista e antagonista dalla creatività e manualità dell’uomo protagonista e antagonista della sua terra.

Ogni serie è una croce, ogni serie è una fase del cammino, quel cammino che sostiene l’artista nella sua esigenza di far concepire al pubblico il percorso interiore dell’individuo e che questo percorso debba passare inevitabilmente attraverso la fede.

In allestimento, ci saranno 6 serie, DAL MONDO DEGLI STRANI (2004), dove l’artista analizza le persone ai margini della società, gli abbandonati a se stessi – GIUDA ISCARIOTA UN UOMO DI CITTÀ (2005), qui il Maestro rivede la figura di Giuda dal suo punto di vista, riscattandone l’immagine – CORPI IN VIAGGIO (2007), personale riflessione sulla nota opera L’isola dei morti di Arnold Böcklin – RANDAGI (2008), dove il confronto tra la vita animale e quella umana è esplicito – SI NASCE DALL’ACQUA (2011), progetto artistico dedicato al territorio comasco che contiene il lago – DERIVE OCCASIONALI (2000-2013) un ampia riflessione dell’evoluzione di questa tematica.

da  AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini | MAG Marsiglione Arts Gallery.

sito di Armando Fettolini: http://www.armandofettolini.com

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Fondazione Ratti

Tacita Dean, Comoggardising: the benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”), Fondazione Antonio Ratti, 30 giugno – 23 luglio 2014

Fondazione Antonio Ratti
XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014
Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence
Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo.
Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser).
L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito.
Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.
Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.
Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

con il patrocinio di
Comune di Como
grazie a 
Villa del Grumello
grants
Novia
Artists in Residence – Jakobstad
sponsor 
Epson Italia
Ufficio Stampa
+39 0313384976

 


 

 


 

Fondazione Antonio Ratti

XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014

Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence

Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo. Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser). L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito. Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.

Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.

Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

con il patrocinio di
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ufficiostampa@fondazioneratti.org
www.fondazioneratti.org

Dolore e morte · infarto

Epitteto: ricordarsi di distinguere fra le cose che dipendono da noi da quelle che NON dipendono da noi

da Epitteto, MANUALE, nella traduzione di Martino Menghi (1996), Rizzoli Bur, 2001

epitt1091

epitt1092

 

dalla “volgarizzazione” del Manuale di Epitteto di Giacomo Leopardi:

epitt1093

epitt1094

 

dalla lettura attualizzata di Jules Evans, FILOSOFIA PER LA VITA, Mondadori, 2014

epitt1095

epitt1096

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

da Epitteto, MANUALE, nella traduzione di Martino Menghi (1996), Rizzoli Bur, 2001

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epitt1092

 

dalla “volgarizzazione” del Manuale di Epitteto di Giacomo Leopardi:

epitt1093

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dalla lettura attualizzata di Jules Evans, FILOSOFIA PER LA VITA, Mondadori, 2014

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