GENIUS LOCI · Mino Di Vita · Venezia

THE SPIRIT OF A PLACE, VENICE, mostra delle fotografie di MINO DI VITA, al DAM Arte di Magenta, 5 – 15 giugno 2013

Carissimi,

ho il piacere di annunciare che, dopo il successo ottenuto alla Roonee Gallery di Tokyo, le foto del mio ultimo progetto 

The Spirit of a Place, Venice,  

saranno in mostra dal 5 al 15 giugno negli spazi della galleria DAM Arte a Magenta. 

Chi si trovasse a passare da quelle parti è il benvenuto.

Vi segnalo, inoltre, che sullo store di Lab63 Art Projects, è disponibile il poster in edizione limitata dell’evento giapponese.

un saluto e a presto!

Mino Di Vita

www.minodivita.com

fotografia di Mino Di Vita, da ALTE VISUALI, sorvolando le rive del LAGO DI COMO:

a: da classificare · Mino Di Vita

THE SPIRIT OF A PLACE, VENICE, mostra delle fotografie di MINO DI VITA, al DAM Arte di Magenta, 5 – 15 giugno

Carissimi,

ho il piacere di annunciare che, dopo il successo ottenuto alla Roonee Gallery di Tokyo, le foto del mio ultimo progetto 

The Spirit of a Place, Venice,  

saranno in mostra dal 5 al 15 giugno negli spazi della galleria DAM Arte a Magenta. 

Chi si trovasse a passare da quelle parti è il benvenuto.

Vi segnalo, inoltre, che sullo store di Lab63 Art Projects, è disponibile il poster in edizione limitata dell’evento giapponese.

un saluto e a presto!

Mino Di Vita

www.minodivita.com

fotografia di Mino Di Vita, da ALTE VISUALI, sorvolando le rive del LAGO DI COMO:

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Le ricette del lago di Como, edito da Carlo Pozzoni Fotoeditore e Lariologo, La settimana InCom

GASTRONOMIA LARIANA  Famiglia Comasca, via Bonanomi 3, ore 16.30, ingresso libero  Presentazione del volume Le ricette del lago di Como, edito da Carlo Pozzoni Fotoeditore e Lariologo, testi in italiano e inglese, introduzione di Emilio Magni, ricette a cura diCesare Chessorti, Davide Lacchini e Paolo Verga

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Nodo Libri

‘LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA’ Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia, NodoLibri editore, Università di Milano Bicocca) 22 maggio ore 9.30

 

News Nodo

22 MAGGIO: ‘LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA’
Incontro seminariale a partire dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia (Università di Milano Bicocca)

Mercoledì 22 maggio alle 9.30, presso l’Università di Milano Bicocca (U16, aula 7) si terrà un incontro seminariale dal titolo

”LA SCRITTURA DI SÉ COME PRATICA DI RESILIENZA”.
La discussione prenderà le mosse dal libro INTIME ERRANZE di Luciana Quaia, edito da NodoLibri nel 2012.
Il volume è stato presentato la scorsa estate durante la Fiera del Libro di Como.
Per altre informazioni sul programma, cliccare QUI.
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2000 · Informazione locale · Politica nazionale · Politica regionale e locale

”PUÒ LA CULTURA ESSERE IL NUOVO MOTORE DI SVILUPPO DEL PAESE? Partiamo dai nostri Talenti”, Il dibattito prosegue attraverso i canali multimediali

Manifesto Cultura Como
Può la Cultura essere il nuovo motore di sviluppo del Paese?

Lo scorso 16 maggio, in Camera di Commercio, ha riscosso notevole successo l’incontro dal titolo
”PUÒ LA CULTURA ESSERE IL NUOVO MOTORE DI SVILUPPO DEL PAESE? Partiamo dai nostri Talenti“.
Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, Mario Lucini (Sindaco di Como), Armando Massarenti (Responsabile Domenica Sole24Ore), Paolo De Santis (Presidente Camera di Commercio di Como), Barbara Minghetti (Presidente Teatro Sociale di Como) e Salvatore Amura (Presidente Accademia Galli – IED).
Si è trattato di un’importante occasione di confronto per il sistema socio-economico comasco, che vuole dare alla produzione culturale un ruolo centrale all’interno del modello di crescita futura del nostro territorio e del nostro Paese.
Per ritrovare la capacità di crescere e di competere più efficacemente nel contesto internazionale – è emerso – è necessario ridare al sistema culturale italiano risorse, slancio edenergie per tradurre le sue immense potenzialità in qualità della vita, sviluppo umano ed economico.
Il dibattito prosegue attraverso i canali multimediali, luoghi immateriali ma valide piattaforme di partenza da cui intraprendere un cammino utile a tracciare alcune strategie di azione coordinate che possano contribuire al successo dell’industria culturale italiana e comasca.
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Accademia Aldo Galli · AUDIO e VIDEO

AUDIO E VIDEO di: NATURA E SCULTURA. JEFF KOON “SPLIT ROCKER”, alla Accademia Galli, Como 24 maggio 2013 ore 17. A cura di Rosa De Rosa; relazioni di Giuliano Colline e Alessandro Castiglioni

AUDIO:

1. Introduzione di Rosa De Rosa

2. Relazione di Giuliano Collina

3. Relazione di Alessandro Castiglioni


    • https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/05/2-castiglioni-koon.mp3
    • Punti chiave dagli appunti:
      • le relazioni con la Pop Art
      • Koon vive in un’altra epoca: gli anni ’80 della new economy delle banche e dei broker: era un broker che finanzierà così le sue opere
      • economia delle PROMESSE DI DESIDERIO
      • dalla economia fordista (produzione di oggetti concreti da vendere) alla economia post – fordista (oggetti immateriali di cui non hai bisogno, me che nel momento in cui vengono offerti non puoi farne a meno)
      • pitture e sculture di Koon sono centrate sul  DESIDERIO DELLE COSE. Innesca dinamiche del desiderio
      • oggetti sui quali conta di più la pubblicità e l’immagine che essi offrono al compratore
      • ricerca artistica attorno alle cose che non servono a niente. si interessa al cattivo gusto che genera desiderio ed economia
      • da qui l’attenzione alla INFANZIA: vulnerabilità dei bambini rispetto al desiderio; economia molto basata sui consumi per l’infanzia
      • le ASPIRAPOLVERI: icone del desiderio
      • J. Koon all’incrocio fra cultura americane della East Cost (la pop art) e la west coast (cultura che guarda verso il giappone e lo zen)
      • i PALLONI DA BASKET come immagini delle possibilità di risalita sociale negli anni ’80
      • le CERAMICHE: materiali della cultura popolare
      • il gusto in rapporto a queste opere. Il gusto è una combinazione fra giudizi personali e contesti storici di informazione
      • le grandi sculture come SPLIT ROCKER (metafora dell’effimero): uso dei fiori perchè fragili, temporanei, vulnerabili. I fiori richiedono cure sproporzionate, sono dentro il TEMPO e sussistono solo con cure infinite
      • percorso artistico di Jeff Koon: sguardo cinico ed intelligente sugli aspetti economici del nostro tempo; diventare esso stesso brand (marchi0): da qui li matrimonio con la pornostar Ilona Staller; culto di se stesso come artista; agenzie che producono le sue immagini e le vendono; acquistare il NOME e gli OGGETTI IMMATERIALI (la “fiction economy)

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Strada Regina

I CAMMINI DELLA REGINA percorsi transfrontalieri legati alla Via Regina

Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica.

I CAMMINI DELLA REGINA

Sala Nobile di Palazzo Natta, via Natta 14/16, ore 17, ingresso libero

Presentazione del progetto europeo sui percorsi transfrontalieri legati alla via Regina, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Italia – Svizzera. La via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, è uno dei più antichi percorsi di scambio storico e culturale tra Italia e Svizzera. Il progetto I cammini della Regina ha l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere il tracciato transfrontaliero di mobilità dolce e di rafforzare l’identità comune dei “cammini” e dei territori che attraversa. Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica. Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedo nali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica e immersiva della natura e dei paesaggi.

Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedonali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica ed immersivadella natura e dei paesaggi.
Il Programma:
17.00 – 17.10 Saluto dell’Autorità di Gestione
Paola Ferrario, Regione Lombardia
17.10 – 17.30 Valorizzazione del territorio, turismo dolce e tecnologia: introduzione al
progetto
Maria Antonia Brovelli, Polo Territoriale di Como del Politecnico di
Milano – capofila Progetto Italia
Massimiliano Cannata, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera
Italiana – capofila Progetto Svizzera
17.30 – 18.00 Motivazioni storiche e territoriali:
Massimo Colombo, Ufficio Beni Culturali Canton Ticino
Ambra Garancini, Associazione Iubilantes
Stefano Della Torre, Politecnico di Milano
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Ferrario Carlo · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri

Carlo Ferrario, Andata e ritorno, Nodo Libri editore, Como

Carlo Ferrario
Andata e ritorno

«In questi momenti di sconforto vado in riva al lago, chiudo gli occhi e rimango in attesa di qualche messaggio elaborato nel silenzio della mente.»
È un viaggio interiore, quello raccontato, ma anche un viaggio in rinomati luoghi di soggiorno, in Italia e all’estero. È un viaggio dentro e fuori la cultura di questo inizio millennio, dentro e fuori le sue ricchezze e le sue contraddizioni, dentro e fuori musica, letteratura e mode culturali.
È – infine – un viaggio nei propri sentimenti.
Romanzo “di formazione” – o forse “di trasformazione” – caratterizzato dall’intensa partecipazione ai problemi della cultura contemporanea in chiave personale, non senza l’ironica consapevolezza di vizi e vezzi degli intellettuali.
vai alla scheda dell’editore:
GENIUS LOCI · Venezia

LO SPIRITO DI UN LUOGO: VENEZIA, Poster di Mino De Vita

Questo poster è stato ideato come parte integrante della mostra “Spirit of a place Venice” esibita da Mino Di Vita, alla Roonee Gallery di Tokyo lo scorso marzo. Si tratta di una stampa a getto d’inchiostro su carta fotografica formato 100×70 cm, che l’autore realizza e controlla personalmente, una alla volta, in edizione limitata a 150 pezzi, numerati e firmati. 
Tempi di consegna:5/7 giorni lavorativi.
Prezzo: 65,00 euro + spese spedizione.
solo per l’Italia
Liceo classico e Liceo scientifico · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Appello per il Liceo Classico Volta di via Cesare Cantù

Salviamo il Volta, in un giorno la petizione ha già superato cento sottoscrizioni. La città non vuole perdere la sua più antica scuola, lo chiedono a gran voce tutti, studenti e docenti, bidelli compresi.
Tutti in difesa
Il classico di via Cesare Cantù registra da tempo un calo di iscrizioni, il prossimo anno scolastico gli alunni saranno 588, quindi 12 meno della soglia voluta dal ministero. Potrebbe dunque scattare l’accorpamento con un altro istituto, più immediata l’ipotesi che il Volta perda il suo preside e subentri un reggente.
La docente Roberta Brandimarte è dispiaciuta: «Non dimentichiamo che questo è un regio liceo, che qui si sono formate le menti più brillanti di Como. Perdere il dirigente scolastico o peggio l’autonomia della scuola significherebbe svilire e sminuire questo istituto».

Appello per il Volta Già cento firme – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

il Prof. Saladino, rispondendo a numerose sollecitazioni provenienti da più parti, ha già predisposto un documento/appello per il Liceo Volta da far firmare a quante più persone possibile(vedi allegato).

Se condividete e volete che sia apposta la vostra firma, mandate una mail di adesione, con il vostro nome e cognome espresso chiaramente, all’indirizzo mail di Bruno Saladino

brunosaladino@alice.it

Alle Autorità Scolastiche Provinciali e Regionali
Alle Autorità Cittadine e Provinciali
Alla Comunità comasca
Agli Organi di Stampa della Provincia
Il mondo della scuola e della cultura comasca manifesta una forte preoccupazione per la perdita di
autonomia del Liceo Classico A. Volta, nel caso in cui esso venga individuato come Istituto
sottodimensionato, ai sensi delle attuali normative. Tale nuovo status giuridico comporterebbe
anche la cessazione della titolarità del Dirigente Scolastico e del Direttore Amministrativo e, quindi,
la necessità di “accorpamento” ad altro Istituto.
Non sfugge ad alcuno quale perdita di identità e di prestigio ne deriverebbe al Liceo, oltre alle
oggettive difficoltà organizzative, didattiche, amministrative che interverrebbero.
Ancor più difficile sarebbe accettare questa nuova condizione se si pensa che sono solo poche unità
di studenti a determinare tale processo.
Il Liceo Volta è un’istituzione antica e gloriosa. Come Real Ginnasio ha cominciato a operare nel
1773. L’anno successivo Alessandro Volta vi fu nominato reggente e nel 1775 professore stabile di
fisica sperimentale; lo scienziato mantenne queste funzioni fino al 1778, quando fu nominato
professore di fisica sperimentale all’Università di Pavia.
La scuola ha dunque partecipato e attraversato la storia di questa comunità per due secoli e mezzo.
Generazioni e generazioni di studenti l’hanno frequentata conservandone, nella più parte dei casi,
un buon ricordo e soprattutto riconoscendole un ruolo formativo fondamentale per gli studi
successivi, per il lavoro e, in generale, per la vita stessa. Gli archivi dell’Istituto, gli Annuari
pubblicati nel corso del ‘900 e fino ai nostri giorni, l’Associazione Ex Alunni conservano traccia di
quanti sono transitati dal Volta ricevendone, in innumerevoli casi e in ogni stagione, spinta a
occupare nella società comasca importanti posti di responsabilità e di guida.
Con l’auspicio che le Autorità preposte possano valutare la situazione con sguardo attento e
sensibile ai valori della più autentica tradizione, si porgono distinti saluti.
Como 16 maggio 2013
seguono firme

ARTE · Chiave di volta · MUSEI · Pinacoteca di Palazzo Volpi

COME SI GUARDA E COSA DICE UN’OPERA D’ARTE, incontri alla Pinacoteca di Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena Di Raddio, a cura di CHIAVE DI VOLTA,

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COATESA: frazione di Nesso

Coatesa, con particolare riferimento a Coatesa “bassa”

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