GENIUS LOCI · Mostre

LO SPIRITO DEI LUOGHI Mostra di pittura, Newsletter NodoLibri 28/9

LO SPIRITO DEI LUOGHI
Mostra di pittura

Domani, SABATO 29 SETTEMBRE 2012 alle ore 17:30 presso la Galleria Artecò di Como, inaugurazione della mostra di Ida Monopoli Begalli intitolata Lo spirito dei luoghi. Presentazione di Stefania Briccola.La mostra resterà aperta fino al 27 ottobre 2012 con i seguenti orari: da martedì a sabato 8:30-12:30 e 15:00-19:00Galleria Artecò
Viale Lecco, 29 – Como
tel: 031.3370349

www.cornicicomo.it

Una selezione di opere a olio su tela, per lo più di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dieci anni compongono la personale di Ida Monopoli Begalli alla galleria Artecò a Como. La mostra è un excursus nei luoghi del cuore dell’artista a partire dai boschi del Comasco, tra cui l’Oasi del Bassone l’amata Valbasca con le sue rogge, passando attraverso le marine delle Maldive, i patriarchi verdi dell’isola Santo Stefano, i maestosi ulivi del Gargano, la cornice aspra e selvaggia della Sardegna  fino ad arrivare al “Bosco dei pensieri” di Fontanafredda (Alba).  Vedute di natura con ampi scenari o scorci di verde, marine con spiagge infuocate dal sole, alberi imponenti e arbusti selvatici, betulle e azalee sono i soggetti prediletti di dipinti che catturano lo spirito dei luoghi. La pittura di Ida Monopoli Begalli si declina tra emozioni e memoria nella contemplazione della natura. I soggetti altro non sono che &qu ot;ricordi nella quiete” di esperienze vissute nei luoghi. I paesaggi appaiono sulla tela come attimi di bellezza cristallizzati e sospesi nel tempo. I dipinti colgono lo spirito dei luoghi e l’essenza di un mondo dal quale attingere per nutrire di linfa vitale l’umana avventura. Gli alberi e le piante, dalle betulle ai cespugli di azalee, vi dimorano come creature vive, degne di essere ritratte nei minimi particolari quali silenziose presenze. Il rito della passeggiata per l’artista diventa metafora di una ricerca esistenziale scandita nello scorrere dei giorni alla scoperta di luoghi da immortalare sulla tela e di sensazioni da custodire nell’intimo del cuore. Un immaginario reale che è al contempo fonte d’ispirazione e motivo di condivisione una volta trasfigurato. Una risorsa antica e un antidoto contro l’inverno dello spirito. I  paesaggi verdi conducono di volta in volta attraverso boschi rigogliosi e selvaggi, che fanno da contorno all’irrompere di un corso d’acqua, linee di siepi e cespugli di azalee, che circondano un capanno inaspettato e ulivi secolari simili a sculture maestose che testimoniano il passare del tempo al cospetto di granitiche certezze. Questi luoghi sono del tutto privi di presenza umana. Una luce tersa, solare e in certi casi aurorale e propriamente metafisica, li caratterizza.  Gli alberi talora sono protagonisti solitari divisi tra la terra e il cielo, e compagni silenziosi. Ma c¹è di più: sono simboli di vita, delicate creature con le radici in terra e i rami protesi verso il cielo. Accompagna la mostra un catalogo disponibile in galleria con testo di Stefania Briccola. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

ANIMALI · Brunate

Brunate, macellano con la selce La rabbia degli animalisti – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

 È polemica per il primo week-end di archeologia sperimentale organizzato dalla Pro Brunate per il 6 e 7 ottobre. A scatenare la rabbia degli animalisti è il laboratorio per gli adulti, che prevede fra l’altro la “macellazione di un capriolo con strumenti di selce in uso nel Paleolitico ed utilizzo di ogni sua parte (carne, midollo, pelle, corno, tendini, denti, ossa)”. 

Tanto è bastato perché in 900 mandassero un messaggio di protesta in Comune contro l’iniziativa a cura dell’Associazione culturale archeologia sperimentale. Leggi i messaggi 

Brunate, macellano con la selce La rabbia degli animalisti – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Giunta Mario Lucini · Politica locale - Como

Giunta Mario Lucini, 16 SETTIMANE e MEZZO, di Gisella Introzzi

Giunta Mario Lucini, 16 SETTIMANE e MEZZO, di Gisella Introzzi

16 SETTIMANE e MEZZO.

 

Chat Noir · Miciù

Il progetto di inserimento di Chat Noir (2 o 3 anni) nella vita quotidiana di Gatta Miciù (15 anni): informazioni di base

PERSONE e DESTINI

Nini Binda ricorda: «Mio padre Gianni Binda fu uomo dalle molte passioni»

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È singolare la varietà di interessi e di impegni, anche extra-professionali, coltivati da Gianni Binda. Dal versante amministrativo al servizio della città, a quello associativo, nello sport, alla passione per la cucina, che fece da molla all’idea di dar vita nel 1962, assieme a Gian Giuseppe Brenna, alla delegazione lariana dell’Accademia italiana della cucina. E riguardo alla passione gastronomica, Nini Binda racconta un aneddoto: «Mio padre era ammalato, si allontanava da casa a nostra insaputa. Io andavo a cercarlo e mi capitò di trovarlo seduto al tavolo di un ristorantino, vicino a viale Geno, davanti a un carrello di bolliti. Gli dissi sconsolato: “Ma papà!”. E lui, in dialetto: “Ta se propri un rumpiball, làsum murì in pas”».
Quanto all’attività di uomo pubblico, tra il 1946 e il 1964 Gianni Binda fu consigliere comunale e poi assessore con deleghe al Turismo e allo Sport nella giunta guidata dall’avvocato Lino Gelpi. Rimise a nuovo la piscina Sinigaglia e vi inaugurò i corsi di nuoto. «Quando a mia volta approdai a Palazzo Cernezzi – rievoca ancora il figlio Nini – la prima sera che mi affacciai in aula, il compianto usciere Gigi Meroni mi apostrofò in vernacolo comasco: “Lei è il figlio del “barbisùn?” (soprannome dato a Gianni Binda per via dei suoi vistosi baffi, ndr). Guardi che suo padre qui faceva tremare tutti, tanta era la soggezione che incuteva per il suo rigore».
L’impegno in Comune del figlio, a sua volta consigliere e assessore negli anni ’90 con il sindaco Alberto Botta, è stata l’ideale prosecuzione del servizio reso dal padre: «Quando ero giovane mi diceva: “Tu vai al golf; io invece in municipio, perché un imprenditore deve fare l’interesse della sua città. Altrimenti non può lamentarsi delle cose che non gli piacciono”. Per me fu una lezione postuma, nel senso che, a maturità raggiunta, avvertii anch’io l’esigenza di dare un po’ del mio tempo a Como».
Tra le molteplici attività di Gianni Binda – che fu anche editore e giornalista, dal momento che fondò con Enrico Luigi Ferrario, detto “Fel”, il settimanale satirico e sportivo “Ul Tivan”, di cui fu anche direttore – uno spazio particolare ebbe lo sport. Non tanto per partecipazione diretta a discipline agonistiche, al contrario del figlio Nini che conseguì due volte il record mondiale di motonautica e che disputa tuttora gare di golf, bensì per impegno associativo.

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da «Mio padre Gianni Binda fu uomo dalle molte passioni».

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cantù: utilizzare i locali dell’ormai ex Ostetricia per trasferirvi temporaneamente Medicina

Una chiusura che si trasforma in un’opportunità: quella di utilizzare i locali dell’ormai ex Ostetricia per trasferirvi temporaneamente Medicina, in modo da ristrutturare totalmente questo, che è uno dei reparti più importanti del Sant’Antonio Abate insieme a Chirurgia, altro settore dell’ospedale che beneficerà della ristrutturazione visto che verrà ricavata una quarta sala operatoria.

da Non si nasce più a Cantù E l’ospedale si trasforma – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Acqua · COATESA: frazione di Nesso · Estate · meteo e terra

Pioggia di settembre a Coatesa sul Lario, 24 settembre 2012

Ospedale Valduce

Ospedale Valduce: al via la riorganizzazione

Criminalità e microcriminalità

Arosio, lite in una corte Accoltellata dal marito

Arosio, lite in una corte
Accoltellata dal marito
 


L’episodio è avvenuto questa mattina poco dopo le 7, in via Artigiani, non lontano dalla Novedratese. Ferita trentenne di origine marocchina. L’uomo è fuggito 


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GENIUS LOCI · Matera

MATERADIO la festa di Radio3 21, 22, 23 settembre 2012

MATERADIO

 

L’Europa (e dunque anche l’Italia) vista da qui: c’è un filo rosso nelle voci, gli ospiti, i suoni di questa seconda edizione di Materadio. E’ il tentativo di trovare un punto di vista diverso per guardare spazi e problemi del nostro tempo. Con la particolarità di provare a farlo dal cuore di un luogo assolutamente unico come i Sassi e le piazze di Matera, città peculiare ovviamente per la sua storia ma originale anche nella sua tensione contemporanea verso una dimensione diversa, che fa della cultura l’asse di una nuova avventura urbana. E dunque non può che guardare all’Europa, l’ambito nel quale oggi si ridefiniscono tutte le nostre contraddizioni e le nostre qualità. E l’Europa emergerà in maniera più o meno evidente in tutti gli appuntamenti di questa nostra seconda festa. Spero che il filo conduttore appaia evidente negli eventi musicali e teatrali come nelle occasioni di dibattito e di incontro con intellettuali, storici, giornalisti, imprenditori. Del resto se di tradizione si può già parlare alla seconda edizione di un festa come questa di Matera e di Radio3, il calendario le dona una connotazione particolare che il nostro pubblico ci è già sembrato in grado di raccogliere. Come stessimo alla vigilia di un nuovo anno, quello nel quale l’Europa deve definitivamente affrontare le promesse e le speranze che ha generato. Per una città che si candida a sua capitale culturale come per una Rete come la nostra che alla cultura è interamente dedicata, Europa vuol dire qualcosa di antico e di nuovissimo. Qualcosa che nominiamo da sempre e dobbiamo finalmente dimostrare di essere pronti a vivere. Con la leggerezza di una festa ma anche con la profondità che vorremmo contraddistinguesse sempre le proposte di Radio3, questa sarà la sfida protagonista di Materadio 2012.

Marino Sinibaldi
Direttore di Radio3

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Storia e Economia

Convegno ENERGIA IN CITTA’ Venerdì 28 settembre 2012 , Newsletter NodoLibri 21/9

Convegno ENERGIA IN CITTA’
Venerdì 28 settembre 2012

Il presidente del Centro di Cultura Scientifica “A. Volta” di Como, Dr. Giuseppe Castelli, e il Coordinatore Scientifico, Prof. Giulio Casati, sono lieti di invitare tutti gli interessati alla presentazione pubblica dei risultati dello studio “Energia in città: scenari e riflessioni sugli aspetti energetici nell’ambiente urbano”, realizzato in collaborazione con Edison.

La collaborazione tra il Centro Volta di Como e Edison, nata con l’intento di avviare un filone dedicato allo studio delle tematiche legate all’energia, è giunta al suo primo traguardo. A un anno dal proprio insediamento, il Gruppo di Lavoro interdisciplinare creato ad hoc, con il coinvolgimento ingegneri energetici, architetti urbanisti e paesaggisti, fisici, ecologi, geografi, chimici e economisti ambientali, ha concluso la prima fase del progetto e prodotto degli scenari sugli agglomerati urbani del futuro, in un’ottica di medio periodo (2030). Il contesto urbano è oggi diventato, e lo sarà sempre più, il centro gravitazionale delle attività umane nel quale viene consumato circa l’80% dell’energia. Per garantire il crescente fabbisogno energetico, a ridotto impatto ambientale, di queste aree fortemente urbanizzate l’obiettivo da raggiungere è quello identificato con il termine Smart city.

L’evento si terrà VENERDI 28 Settembre alle ore 9.15 presso il Centro Congressi del Grand Hotel di Como.

In caso di conferma di partecipazione, si chiede cortesemente di inviare una mail di accreditamento a margherita.canepa@centrovolta.it entro il 21 settembre

Agosto

Giorgio Seferis, Siamo tornati all’autunno. L’estate come un quaderno di cui siamo stanchi rimane piena di cancellature

Coatesa, 21 settembre 2012, ore 4

Mi sveglio in piena notte.

Inutile e impossibile provare a riprendere il sonno.

Dalla stanza degli impressionisti prendo un Oscar Mondadori del 1967. Ricordo che erano i primi libri che cominciavano ad andare a comporre la biblioteca.

Il libro di Poesie è di Giorgio Seferis, premio Nobel 1963

UNA PAROLA SULL’ESTATE, autunno 1936

Siamo tornati all’autunno. L’estate

come un quaderno di cui siamo stanchi

rimane piena di cancellature

di schizzi astratti a margine, di punti di domanda.

Siamo tornati all’epoca degli occhi che rimirano

nello specchio alla luce artificiale, serrate labbra, estranei gli uomini

nelle vie nelle stanze sotto gli alberi del pepe

mentre i fari della automobili uccidono

migliaia di maschere pallide.

Siamo tornati: partiamo sempre per tornare

al deserto, un pugno di terra nelle palme vuote

….

Giorgio Seferis, POESIE, Oscar Mondadori, 1963 (prima edizione nello Specchio, novembre 1963

da Giorgio Seferis, Siamo tornati all’autunno. L’estate come un quaderno di cui siamo stanchi rimane piena di cancellature … « Segni di Paolo del 1948.