Università Popolare Como AUSER Centro Diurno Comunale, via Volta 83, Como
MARTEDI’ 4 DICEMBRE 2012 ORE 15:30
Prende il via il ciclo “Federico Frigerio architetto: tradizione e modernità”, ideato e condotto da Fabio Cani. Titolo della prima lezione è “Vita di un architetto”.
L’architetto Frigerio è uno dei protagonisti del Novecento comasco: progettista di molti edifici, restauratore di grandi monumenti, ma soprattutto intellettuale a tutto campo, tutt’altro che arroccato sull’esclusiva difesa della tradizione, come invece lo si continua a descrivere.
MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE 2012 ORE 15:30
Comincia “Nelle pieghe della storia: due narratori italiani del Novecento”, ciclo di due incontri ideato e condotto daEnrico Meroni. Il primo incontro è dedicato a Vincenzo Consolo e a due suoi romanzi: La ferita dell’aprile e Il sorriso dell’ignoto marinaio.
Palazzo Volpi, via Diaz 84, dalle 9, ingresso libero
Tavola rotonda organizzata dall’associazione Chiave di Volta. Programma:
– ore 9 registrazione dei partecipanti;
– ore 9.15 saluto delle autorità;
– ore 9.30 Città murata, patrimonio culturale. Il tracciato romano sottostante la città murata, oggetto degli studi di Gianfranco Caniggia negli anni Sessanta e Settanta, haa avuto verifiche, conferme e negazioni negli scavi archeologici. Quali sono stati negli ultimi quattro decenni gli approfondimenti teorici e applicativi? Alcuni centri storici di fondazione romana sono tati valorizzati mettendo in luce porzioni consistenti di archeologia antica, in Italia e all’estero. Intervengono Isabella Nobile, direttrice Musei civici di Como con Aggiornamenti su Como romana; Marco annazaro, Università Cattolica di Milano e Brescia con Esperienze di archeologia urbana a Brescia, possibile modello per il recupero della memoria storica di una città di antica fondazione; – ore 10 La città storica: restauri e interventi, studi e ricerche.Interviene Maria Grazia Soldini, architetto, restauratore di Palazzo Odescalchi;
– ore 10.15 Idee giovani: contributi di neolaureati, dottorandi, ricercatori. Roberta Macchia: Sotto il parcheggio le terme romane? Tesi di laurea Università Cattolica Milano; Filippo Magatti e Nicolò Zugnino: Percorsi medioevali a Como. Tesi di laurea Politecnico di Milano; Elena Rizzi: Dipinti ottocenteschi sul centro storico. Tesi di laurea, Università Cattolica, Milano; Lucia Tenconi: La Cortesella e la politica del “piccone demolitore” 1933 – 1939. Dottorato Politecnico di Torino; Lara Giamminola: Street art, Tesi di laurea Università Statale, Milano;
– ore 11.15 pausa caffè
– ore 11.30 Urbanistica e tutela per il centro storico, prima e dopo di Darko Pandakovic; – ore 11.45 Significato della città murata. Significati diversi per chi ci abita, lavora, va a scuola, è di passaggio, fa shopping, compra o vende immobili, apre o chiude negozi, affitta o gestisce bed & breakfast, visita monumenti di storia e di arte contemporanea. Interventi di Alessio Brunialti, Gerardo Monizza, Milly Pozzi, Elena Di Raddo e Giusy Lucini;
– ore 12.30 Significato della città murata e aspettative:contributi di soci e simpatizzanti
venerdì 23 novembre
alle ore 18,00 inaugurazione della mostra Como, il lago, il territorio Giuliano Collina Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90
Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00
CHIAVE DI VOLTA associazione culturale ************************** LUOGHI ARTE VITA
Tavola rotonda “Obiettivo Città Murata” Qualche premessa prima del programma
Da quando, alla fine degli anni ’60, il centro storico di Como ha cominciato
ad essere valorizzato, recuperato, restaurato, è aumentato nei suoi abitanti l’orgoglio di vivere in una città antica e bella. Dopo alcuni decenni di attenzione e cura per la città murata che miravano
a valorizzarne la qualità storica, culturale ed estetica, negli ultimi tempi
sembra che gli entusiasmi si siano raffreddati. Oggi il centro storico è, da molti punti di vista, un problema aperto
ma pur sempre una risorsa che genera aspettative nei cittadini di tutta
la provincia e suscita crescente interesse in Europa e nel mondo. La tavola rotonda del 24 novembre tratterà il tema di Como-città-di-fondazione-romana, patrimonio storico di architetture
e monumenti, gestito da 50 anni con norme urbanistiche e criteri di intervento
da cui dipendono le trasformazioni di cui siamo testimoni. Il futuro del centro storico non sarà determinato dal caso ma
dall’attenzione e dall’interesse che i cittadini vorranno riporre. In altre città d’Italia e d’Europa centri storici analoghi sono risorse di vitalità e di partecipata identificazione. Non vale la pena di parlarne?
Vi aspettiamo a Palazzo Volpi Sabato, 24 novembre – ore 9.00-13.30
LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO
Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, ingresso libero con prenotazione dei posti allo 0344/40.405
Dalla sinergia tra alcuni importanti enti attivi culturalmente sul territorio lariano nasce il progetto Larius. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di porre una maggiore attenzione alle potenzialità del territorio lariano, non ancora pienamente sfruttate in ambito turistico e culturale. La giornata avrà uno scenario d’eccezione quello della splendida sala dei gessi di Villa Carlotta, arricchita dal ciclo di bassorilievi di Guseppe Franchi donati alla storica dimora da Palazzo Targelio e aperti alle visite del pubblico da poco più di un anno.
Alla tavola rotonda parteciperanno Giancarlo Frigerio e Chiara Niccoli per la Società archeologica comense; il liceo classico Alessandro Volta a cui è legata la delegazione di Como dell’Associazione italiana di cultura classica sarà rappresentato dai professori Alberto Rovi e Roberta Marellie da Alessandro Cerioli; l’Unione dei Comuni della Tremezzina territorio nel quale è in corso lo sviluppo del Piano Quadro Magistri Comacini e che vanta importantii siti archeologici quali l’Isola Comacina, il patrimonio Unesco del Sacro Monte di Ossuccio e le prestigiose ville, meta di un turismo in crescente sviluppo in questi ultimi anni, sarà rappresentata da Ferruccio Fasoli. La giornata sarà un’importante occasione per riflettere sulle potenzialità
di sviluppo del territorio lariano e sulla necessità di procedere a un’adeguata opera di valorizzazione, che sappia apportare nuovo impulso puntando su ciò che il nostro passato millenario ci ha trasmesso e che è nostro compito conservare e trasmettere alle nuove generazioni, non solo come memoria delle proprie origini, ma come opportunità di crescita concreta all’interno di un contesto che non li veda più costretti a migrare all’estero in cerca delle opportunità che qui restano non colte
Domani, SABATO 29 SETTEMBRE 2012 alle ore 17:30 presso la Galleria Artecò di Como, inaugurazione della mostra di Ida Monopoli Begalli intitolata Lo spirito dei luoghi. Presentazione di Stefania Briccola.La mostra resterà aperta fino al 27 ottobre 2012 con i seguenti orari: da martedì a sabato 8:30-12:30 e 15:00-19:00Galleria Artecò
Viale Lecco, 29 – Como
tel: 031.3370349 www.cornicicomo.it
Una selezione di opere a olio su tela, per lo più di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dieci anni compongono la personale di Ida Monopoli Begalli alla galleria Artecò a Como. La mostra è un excursus nei luoghi del cuore dell’artista a partire dai boschi del Comasco, tra cui l’Oasi del Bassone l’amata Valbasca con le sue rogge, passando attraverso le marine delle Maldive, i patriarchi verdi dell’isola Santo Stefano, i maestosi ulivi del Gargano, la cornice aspra e selvaggia della Sardegna fino ad arrivare al “Bosco dei pensieri” di Fontanafredda (Alba). Vedute di natura con ampi scenari o scorci di verde, marine con spiagge infuocate dal sole, alberi imponenti e arbusti selvatici, betulle e azalee sono i soggetti prediletti di dipinti che catturano lo spirito dei luoghi. La pittura di Ida Monopoli Begalli si declina tra emozioni e memoria nella contemplazione della natura. I soggetti altro non sono che &qu ot;ricordi nella quiete” di esperienze vissute nei luoghi. I paesaggi appaiono sulla tela come attimi di bellezza cristallizzati e sospesi nel tempo. I dipinti colgono lo spirito dei luoghi e l’essenza di un mondo dal quale attingere per nutrire di linfa vitale l’umana avventura. Gli alberi e le piante, dalle betulle ai cespugli di azalee, vi dimorano come creature vive, degne di essere ritratte nei minimi particolari quali silenziose presenze. Il rito della passeggiata per l’artista diventa metafora di una ricerca esistenziale scandita nello scorrere dei giorni alla scoperta di luoghi da immortalare sulla tela e di sensazioni da custodire nell’intimo del cuore. Un immaginario reale che è al contempo fonte d’ispirazione e motivo di condivisione una volta trasfigurato. Una risorsa antica e un antidoto contro l’inverno dello spirito. I paesaggi verdi conducono di volta in volta attraverso boschi rigogliosi e selvaggi, che fanno da contorno all’irrompere di un corso d’acqua, linee di siepi e cespugli di azalee, che circondano un capanno inaspettato e ulivi secolari simili a sculture maestose che testimoniano il passare del tempo al cospetto di granitiche certezze. Questi luoghi sono del tutto privi di presenza umana. Una luce tersa, solare e in certi casi aurorale e propriamente metafisica, li caratterizza. Gli alberi talora sono protagonisti solitari divisi tra la terra e il cielo, e compagni silenziosi. Ma c¹è di più: sono simboli di vita, delicate creature con le radici in terra e i rami protesi verso il cielo. Accompagna la mostra un catalogo disponibile in galleria con testo di Stefania Briccola. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
In occasione del convegno, il Museo Studio del Tessuto (c/o Villa Sucota) inaugura due sale in cui saranno esposti in permanenza e a rotazione i tessuti antichi della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti. La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al pian terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quellirinascimentali per proseguire con sete del XVIII secolo, scialli cachemire indiani e europei, tessuti dell’Ottoe Novecento etessili cinesi e giapponesi.
Il convegno CollezionareTessuti – Collecting Textiles, sarà l’occasione per inaugurare l’esposizione permanente della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti.
La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al piano terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quelli rinascimentali per proseguire con sete del XVIII secolo, scialli cachemire indiani e europei, tessuti dell’Otto e Novecento e tessili cinesi e giapponesi
Sono in mostra al Broletto di Como le immagini dedicate dal fotografo Carlo Pozzoni ad alcuni edifici del razionalismo lariano che, sotto l’ambivalente titolo di “Nature”, evidenziano soprattutto frammenti derivati da visioni fortemente soggettive.
La Val d’Intelvi accoglie e presenta espressioni culturali ed artistiche che iniziano
dalla preistoria, attraversano l’età romana, documentano la prima età cristiana,
fioriscono nel Romanico e nei successivi cicli pittorici tra Gotico e Rinascimento,
presentano una eccezionale stagione artistica nelle espressioni barocche.
La visita che proponiamo avrà per oggetto solamente le opere del ‘6-‘700,
momento d’oro in cui gli artisti della Valle hanno prodotto espressioni artistiche
originali ed autonome tanto da diffonderle in tutta Europa.
Fotografie in sequenza cronologica della visita:
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AUDIO in sequenza cronologica della visita guidata:
Questo VIDEO mette assieme i vari pezzi ripresi nella giornata ed è finalizzato a rendere, nei limiti del possibile, la straordinaria situazione culturale ed emotiva che si è resa manifesta nel corso di questa splendida giornata:
Realizzate da Federico Frigerio e Riccardo Piatti nel 1910-1911 le oltre quaranta fotografie che costituiscono il corpo centrale di volume rappresentano il primo e più importante esempio di rilievo fotografico di un monumento comasco. Grazie alla sapiente scelta delle inquadrature (rese possibili da ponteggi appositamente costruiti) e delle condizioni di luce, gli scatti di Frigerio e Piatti mettono in evidenza i più minuti dettagli delle decorazioni del Duomo comasco, in anni precedenti gli interventi novecenteschi e l’inquinamento. Completano il volume due contributi di Fabio Cani e Darko Pandakovic dedicati alla storia dell’immagine del Duomo e alla sua importanza storico-artistica, e una essenziale bibliografia. 2004 – pp. 32 + 80 con 40 illustrazioni a piena pagina, cm. 34 × 24, brossura.