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Oltre Terragni – Fabio Cani – NodoLibri – libro NodoLibri Editore.
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Oltre Terragni – Fabio Cani – NodoLibri – libro NodoLibri Editore.
[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]
Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.
Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.
Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.
NodoLibri, 2004
![Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta
[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]
Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.
Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.
Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.
NodoLibri, 2004](https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/1238813_610227162361729_310756858_n.jpg)
| GLI ANTICHI NOMI DELLA CITTÀ Ritrovo all’info-point, via Maestri Comacini (di fianco al Duomo), ore 15, gratuito Contrada degli Asini, Contrada delle Meraviglie, Contrada dell’Inferno e Contrada della Maddalena: ecco solo alcuni dei curiosi e antichi nomi della città di Como.Il primo appuntamento del ciclo 2013 per conoscere Como propone un affascinante viaggio alla scoperta dell’antica toponomastica, ma soprattutto dei riferimenti storici e culturali che hanno condotto alla formazione delle denominazioni di vie e intere zone della Città Murata. Lo spunto per questa visita viene dall’articolata e attenta ricerca dello storico Fabio CaniI nomi della città (NodoLibri).
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Brevi video del giro culturale (grazie a comotourism e alla vravissima guida di cui, purtroppo non sono riuscito a ricordare il nome)
La base documentale di questo modo di camminare il centro storico è:

per acquistare Fabio Cani I NOMI DELLA CITTA’ vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=78











vedi anche:



vedi anche:

L’opera “L’idea del Lago. Un paesaggio ridefinito: 1861-1914”, curata da Fabio Cani e Gerardo Monizza e pubblicata da Mazzotta nel 1984, esplora le trasformazioni del paesaggio lacustre, in particolare del Lago di Como, nel periodo compreso tra l’Unità d’Italia e la Prima Guerra Mondiale. Il volume analizza come fattori sociali, culturali e infrastrutturali abbiano influenzato la percezione e l’utilizzo del lago, evidenziando il passaggio da un rapporto diretto e tradizionale con il territorio a una modernizzazione che ha comportato sfide e opportunità.
Il libro discute le modifiche apportate al paesaggio lacustre, come l’espansione degli insediamenti urbani e la costruzione di infrastrutture per il trasporto. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto significativo sulla vita quotidiana delle comunità locali e sull’attrattività turistica della zona[1][4].
Si approfondiscono le dinamiche sociali che hanno accompagnato lo sviluppo turistico, con un focus sulla crescente domanda di servizi e strutture ricettive che rispondessero alle esigenze di una nuova borghesia emergente. La trasformazione del lago in un luogo di villeggiatura ha portato alla creazione di spazi pubblici e privati progettati per il tempo libero[2][5].
Cani e Monizza analizzano anche le implicazioni culturali del cambiamento paesaggistico, ponendo l’accento su come la rappresentazione del lago nell’arte e nella letteratura sia evoluta in risposta ai cambiamenti sociali ed economici. Questo aspetto è cruciale per comprendere come il lago sia diventato simbolo di una nuova identità culturale[3].
Il volume si conclude con una riflessione sulle sfide contemporanee legate alla conservazione del paesaggio lacustre in un contesto di continua urbanizzazione e sviluppo turistico. Gli autori invitano a una rivalutazione delle pratiche di gestione del territorio per preservare l’integrità ecologica e culturale del Lago di Como.
Questa pubblicazione rappresenta un’importante risorsa per studiosi e appassionati di storia sociale, architettura e paesaggio, offrendo una visione approfondita delle interrelazioni tra uomo e natura nel contesto italiano dell’Ottocento e inizio Novecento.
Citations:
[1] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb059-829a-616b-e053-1605fe0a889a/2010_12_Ghiglio_01.pdf
[2] https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/journals/mdccc-1800/2017/1numero-monografico/iss-6-2017_eQoLLOR.pdf
[3] https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/amministrazione-trasparente/old-pgt/pgt/piano-delle-regole/relazione-piano-delle-regole/x0.5.2xComo_Pgt_PianoRegole_Pagine_312_361.pdf
[4] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb05c-871c-616b-e053-1605fe0a889a/BOOKLET%20TESI%20MONTORFANO%20RAMPOLDI.pdf
[5] https://iris.unipa.it/bitstream/10447/278258/1/Aisu%20Napoli%202017.pdf
[6] https://www.ibs.it/libri/autori/gerardo-monizza
[7] https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/mdccc-1800/2017/0le-arti-in-mostra-le-esposizioni-internazionali/art-10.14277-2280-8841-MDCCC-6-17-6.pdf
[8] https://www.nodolibri.com/2-home