L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli, situata a Como, è un’istituzione di alta formazione artistica che fa parte del network IED (Istituto Europeo di Design) dal 2010. Questa accademia è riconosciuta per l’eccellenza nella formazione nel campo delle arti visive, del design e della moda.
L’Accademia si distingue per un approccio pratico all’insegnamento, incoraggiando gli studenti a lavorare su progetti reali e a partecipare a cantieri di restauro, dove possono applicare le tecniche apprese in aula. Gli insegnanti sono esperti riconosciuti nei loro campi, contribuendo a una formazione di alta qualità[1][2][4].
La Torre degli Asini si trova a Como, all’angolo tra via Bernardino Luini e piazza San Fedele. È una struttura storica che risale al periodo medievale e deve il suo nome agli asini che trasportavano grano al mercato situato nella piazza durante quel tempo. La torre è spesso trascurata dai passanti, poiché dal lato di piazza San Fedele appare come un’abitazione in stile vagamente barocchetto, rendendo difficile riconoscerla[1].
Caratteristiche della Torre
Posizione: Angolo tra via Bernardino Luini e piazza San Fedele.
Storia: La torre è un esempio di architettura difensiva medievale, costruita per proteggere la zona e il mercato del grano.
Aspetto: Dalla piazza, la torre non è immediatamente visibile come tale, ma si riconosce facilmente girando l’angolo su via Luini[1].
Piazza San Fedele
Piazza San Fedele è considerata una “piccola perla” di Como, un tempo utilizzata come mercato del grano. Oggi è uno spazio pedonale animato, circondato da edifici storici, tra cui la Basilica di San Fedele, che risale probabilmente al XII secolo. La basilica presenta un interno a tre navate e una facciata caratterizzata da un rosone centrale[3][7].
In sintesi, la Torre degli Asini rappresenta un’importante testimonianza storica nel centro di Como, mentre piazza San Fedele continua a essere un luogo significativo per la vita cittadina e la storia locale.
Torre Pantera, situata nel centro storico di Como, è un edificio di grande valore storico e culturale. Costruita nel XV secolo, la torre rappresenta ciò che resta di un palazzo appartenente alla storica famiglia Rusconi. La sua posizione è centrale, facente parte di un “cerchio magico” che include il Duomo, il Teatro Sociale e la Casa del Fascio, creando un importante percorso architettonico e culturale nella città[1][3].
Storia e Ristrutturazione
Negli ultimi anni, Torre Pantera ha subito una lunga ristrutturazione durata quasi nove anni. I lavori sono stati avviati a seguito di danni causati da un forte vento nel 2010, che aveva scoperchiato il tetto. Dopo numerosi ritardi e interruzioni, i lavori di messa in sicurezza sono stati finalmente completati nel novembre 2019[1][2]. Nonostante la struttura sia ora visibile senza impalcature, l’interno rimane vuoto e privo di una destinazione specifica[2].
Futuro della Torre
Attualmente, non è stata ancora definita una chiara destinazione d’uso per Torre Pantera. Ci sono state proposte per trasformarla in uno spazio espositivo o in un museo dedicato a figure storiche come Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane. Tuttavia, tali progetti attendono ancora finanziamenti e sviluppi concreti[1][4]. La Fondazione Volta aveva inizialmente considerato la torre come sede per un museo, ma ha successivamente optato per altre location più accessibili[1].
Architettura
La torre è interamente costruita in pietra e rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura medievale a Como. La sua costruzione è avvenuta su strutture preesistenti della torre dei Rusconi, risalente al XIII secolo. Questo elemento storico non solo arricchisce il patrimonio architettonico della città ma contribuisce anche alla sua identità culturale[3][6].
In sintesi, Torre Pantera è un simbolo della storia di Como e rappresenta una sfida per il futuro, con opportunità di sviluppo culturale che potrebbero arricchire ulteriormente la città.
La Torre dei Mercanti, situata in Via Ballarini a Como, è un’importante testimonianza del passato medievale della città. Questa torre, che risale al XIII secolo, è parte di un complesso architettonico che riflette l’importanza economica e commerciale della zona durante il Medioevo.
Storia e Architettura
Origine: La torre è associata all’Università dei Mercanti, un’istituzione fondamentale per il commercio locale, attiva fino al 1766. La sua costruzione risale al periodo comunale, evidenziando il potere e l’influenza delle corporazioni mercantili di quel tempo[2][4].
Struttura: La Torre dei Mercanti è una casa-torre di tre piani, con caratteristiche architettoniche tipiche dell’epoca. Sebbene non sia completamente isolata, si integra con altri edifici circostanti, mantenendo comunque visibile la sua storicità[6][7].
Significato Culturale
La Torre dei Mercanti non è solo un elemento architettonico, ma rappresenta anche un simbolo della vita economica di Como nei secoli passati. La sua posizione strategica vicino al Duomo e alla piazza centrale suggerisce che fosse un punto nevralgico per gli scambi commerciali e le attività mercantili[3][4].
Visite e Accessibilità
Oggi, la Torre dei Mercanti è facilmente accessibile ai visitatori che esplorano il centro storico di Como. Essa si trova in una zona ricca di altri monumenti storici e offre uno spaccato affascinante della storia medievale della città. I turisti possono apprezzare non solo la torre stessa, ma anche l’atmosfera vivace del quartiere circostante, che continua a pulsare di vita commerciale[1][5].
In sintesi, la Torre dei Mercanti è un’importante attrazione storica a Como, che testimonia la ricca eredità culturale e commerciale della città nel corso dei secoli.
La Torre Gattoni, conosciuta anche come Torre di Porta Nuova, è un’importante fortificazione militare situata a Como, risalente al XII secolo. Questa torre pentagonale si trova all’estremità sud-occidentale della cinta muraria del centro storico e deve il suo nome a Giulio Cesare Gattoni, un gesuita che qui stabilì un laboratorio di fisica, dove il famoso scienziato Alessandro Volta condusse alcuni dei suoi esperimenti[1][5].
Storia e Architettura
La torre è parte delle mura medievali che furono ricostruite nel 1154 con l’approvazione di Federico Barbarossa, in seguito alla guerra contro Milano. La Torre Gattoni è stata utilizzata nel corso dei secoli per vari scopi, inclusa la funzione di sottostazione elettrica fino al 1958[2][7]. La struttura presenta una certa inclinazione, segno di correzioni effettuate durante la sua costruzione, e ha subito diversi interventi di restauro nel tempo[2].
Giardini Pensili
I giardini pensili di Como sono un esempio affascinante di come gli spazi urbani possano essere trasformati in aree verdi. Questi giardini, situati lungo la cinta muraria federiciana, sono stati creati alla fine del XVIII secolo, quando le mura medievali persero la loro funzione difensiva e furono privatizzate. Gli spazi tra le mura e le abitazioni furono riempiti di terra per formare giardini sopraelevati[4][6].
Caratteristiche
Accessibilità: I giardini sono accessibili dal piano nobile degli edifici circostanti e offrono una vista diretta sulla Torre Gattoni.
Storia: Originariamente, questi spazi erano utilizzati per orti e giardini privati, ma nel tempo si sono evoluti in giardini pensili più elaborati.
Funzione attuale: Oggi i giardini rappresentano un’importante area verde nel contesto urbano di Como, contribuendo alla bellezza paesaggistica della città[4][8].
Questi elementi storici e architettonici non solo arricchiscono il patrimonio culturale di Como, ma offrono anche spazi per il relax e la contemplazione nel cuore della città.
I giardini pensili delle mura medievali di Como rappresentano una fusione tra storia, architettura e natura, offrendo un affascinante scorcio sulla trasformazione urbana della città nel corso dei secoli. Questi giardini, situati in aree sopraelevate lungo le antiche mura, sono il risultato di un processo di riadattamento e valorizzazione degli spazi urbani.
Storia e Sviluppo
Origini Medievali: Le mura di Como, costruite inizialmente dai Romani e successivamente ristrutturate durante l’epoca medievale, hanno sempre avuto una funzione difensiva. Con il passare del tempo, specialmente dopo il 1713 con l’arrivo della dominazione austriaca, la loro funzione militare è diminuita, portando a una serie di trasformazioni[3][4].
Privatizzazione e Creazione di Giardini: Nel 1783, il Comune di Como acquistò le mura dall’Erario militare e successivamente le cedette a privati. Questo ha permesso la creazione di giardini pensili all’interno dei camminamenti e del terrapieno delle mura, trasformando gli spazi in aree verdi accessibili alla cittadinanza[3][4].
Riscoperta e Valorizzazione: Negli ultimi anni, i giardini pensili sono stati oggetto di attenzione da parte di esperti e turisti. Tour guidati come “Giardini segreti” offrono la possibilità di esplorare questi spazi privati e storici[2].
Caratteristiche dei Giardini Pensili
Posizione: I giardini si trovano lungo le mura medievali, in particolare nelle aree sopraelevate che un tempo servivano come camminamenti per i soldati.
Flora: Questi giardini ospitano una varietà di piante ornamentali e fiori, creando un contrasto affascinante con le antiche strutture in pietra.
Accessibilità: Alcuni giardini sono accessibili al pubblico attraverso tour guidati o eventi speciali, mentre altri rimangono privati e riservati ai proprietari delle dimore storiche circostanti[4][5].
Importanza Culturale
I giardini pensili non solo abbelliscono la città ma rappresentano anche un importante patrimonio culturale. Essi testimoniano come la città di Como abbia saputo adattarsi alle esigenze moderne pur mantenendo vive le proprie tradizioni storiche. La loro conservazione è fondamentale per preservare l’identità storica della città e per promuovere il turismo culturale.
In conclusione, i giardini pensili delle mura medievali a Como sono un tesoro da scoprire, che offre uno sguardo unico sulla storia della città e sulla sua evoluzione nel tempo.
Lo Spazio Natta è un importante centro espositivo situato a Como, precisamente in Via Natta . Questo spazio è stato recentemente riconvertito da sede di uffici comunali a luogo per mostre e iniziative culturali, permettendo l’utilizzo degli spazi a terzi per eventi temporanei.
Storia e Architettura
Il Palazzo Natta, che ospita lo Spazio Natta, ha una storia affascinante. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, fu residenza della famiglia Natta, che ricoprì ruoli significativi nell’amministrazione della città. L’edificio è un esempio notevole di architettura storica a Como e ha subito diverse ristrutturazioni nel corso degli anni, [1][2][4].
Funzioni e Attività
Attualmente, lo Spazio Natta è dedicato ad ospitare mostre temporanee, eventi culturali e incontri. L’accesso agli spazi è gratuito e la gestione è affidata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Gli interessati possono richiedere l’utilizzo degli spazi per eventi tramite l’indirizzo email fornito[1][3][5].
n punto di riferimento culturale in crescita a Como, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico della città mentre promuove nuove iniziative artistiche e culturali.
Casa Vitani, situata in Via Vitani 22 a Como, è un edificio storico che ha una lunga e significativa storia legata all’assistenza sanitaria nella città.
Storia e Architettura
Palazzo Vittani è un esempio di architettura residenziale e di servizi, costruito tra il XIII e il XV secolo. Attualmente è di proprietà privata e rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio culturale di Como[2].
Casa Vitani Oggi
Oggi, Casa Vitani è conosciuta anche per la sua vicinanza al centro di Como e per il suo valore storico. La struttura offre un ambiente accogliente e rappresenta una parte fondamentale della storia sociale della città. È importante notare che la casa è stata ristrutturata nel tempo per rispondere meglio alle esigenze contemporanee, mantenendo però il suo fascino storico[1][4].
Vineria Vitani
In aggiunta a Casa Vitani, si trova anche la Vineria Vitani, un’enoteca che offre una selezione di vini pregiati in un’atmosfera elegante e accogliente. Situata nello stesso quartiere, la vineria è diventata un punto di riferimento per gli amanti del vino a Como, offrendo degustazioni e un’ampia scelta di etichette[4][6].
Le case a graticcio di Piazza San Fedele a Como presentano diverse caratteristiche architettoniche distintive che riflettono la tradizione costruttiva medievale e rinascimentale.
Struttura e materiali
Intelaiatura in legno: La struttura portante è realizzata con travi di legno disposte in modo da formare un’intelaiatura visibile, tipica delle case a graticcio. Questo sistema conferisce solidità e un aspetto caratteristico all’edificio[5].
Muratura: Gli spazi tra le travi sono spesso riempiti con materiali come il torchis, una miscela di argilla e paglia, oppure intonaco, che non solo offre isolamento ma anche un’estetica piacevole[1][2].
Design e decorazioni
Finiture esterne: Le facciate possono presentare decorazioni geometriche, ottenute attraverso l’uso di materiali come tegole e pietre, che arricchiscono visivamente l’edificio[1].
Elementi storici: Alcune case a graticcio in questa zona possono includere elementi architettonici storici come colonne e fregi, risalenti a periodi precedenti, che testimoniano la ricca storia della piazza[4].
Funzione e contesto
Utilizzo commerciale: Originariamente, molte di queste case ospitavano botteghe e attività commerciali, contribuendo alla vivacità della piazza, che era sede di mercati fin dal Medioevo[2][4].
Integrazione urbana: Le case a graticcio si integrano armoniosamente con la Basilica di San Fedele e altre costruzioni storiche circostanti, creando un’atmosfera caratteristica del centro storico di Como[2][3].
Queste caratteristiche rendono le case a graticcio di Piazza San Fedele non solo un esempio di architettura tradizionale ma anche un importante patrimonio culturale da preservare.