Camminare in COMO città · contare i passi · Via Diaz · Via Indipendenza · Vie e Piazze

centro storico di Como: 100 passi di via Indipendenza dividono le parallele vie Volta e Diaz. Camminava P. di Nodolibri

mi scrive su facebook un amico di città:

100 passi di via Indipendenza dividono le parallele vie Volta e Diaz. Nota di cronaca pedestre.

P.

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Camminare in COMO città · contare i passi

Paolo Ferrario, Stimolare corpo e conoscenza in… diecimila passi – Muoversi Insieme

vai a:

Stimolare corpo e conoscenza in… diecimila passi – Muoversi Insieme.

Camminare in COMO città · cinema Astra · CINEMA e TEATRO · contare i passi · via Cinque Giornate

Philomena di Stephen Frears. Camminare da via 5 Giornate al Cinema Astra: 1.590 passi. Andata e ritorno: 3.180 passi

astra

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · contare i passi · Mura del centro storico

Le MURA DI COMO, Giro attorno al CENTRO STORICO: 3200 passi. Primissimo pomeriggio di Lunedì 30 dicembre 2014

giro mura

500 passi · Camminare in COMO città · contare i passi · inverno

i 500 passi verso Coatesa, mattina di lunedì 30 dicembre 2013

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

Como, Sabato 28 dicembre: al mercato coperto per la frutta e verdura. 3.107 passi (andata e ritorno)

mercato

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · contare i passi

Camminata nel centro storico di Como: 1.161 passi, 26 dicembre 2013

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Camminare in COMO città · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

prima della vigilia di Natale: sera nel centro storico medievale di Como, 23 dicembre 2013. 2245 passi

 

2245 passi

2245

Camminare in COMO città · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

Ancora aspettando il Natale: 1800 passi nel centro storico di Como, durante la sera del 21 dicembre 2013

1800 passi non sono 10 mila, ma è un buon inizio:

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500 passi · arrivare a Coatesa · Camminare in COMO città · contare i passi

I 500 passi verso Coatesa: riflessioni sulle tendenze di crisi, domenica 15 dicembre 2013

baia di coatesa · Camminare in COMO città · contare i passi · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · Gradini · Noi · pietre · stare

Camminare per 500 passi … | da Tracce e Sentieri, 2007

Dalla casa sul lago al posteggio occorre camminare per circa 500 passi (di cui 77 scalini).
Nel mese di novembre lassù il sole cala già alle 15 e alle 18 è buio pesto.

Quei passi, calcati nel buio, fanno ancor più riflettere sullo scorrere del tempo.

A metà percorso una breccia nel muro 

fa vedere il disegno della baia.

Mi piace contare i gradini e stupirmi di alcune regolarità ripetitive che un’architettura non mia ha saputo costruire da tempi più o meno memorabili.

76 sono per esempio i gradini che interrompono il sentiero della mulattiera che scende a lago.

Tra il 74 e il 75° c’è il respiro di un passo. E gli ultimi due degradano più dolcemente. Quando li ripercorro in senso contrario, al 48° c’è una breccia sul muro sassoso che delimita un pezzo di bosco privato. Sembra un invito al riposo durante la risalita, un piccolo brandello di scorcio su quella baia protetta che fa parte del mio paesaggio dell’anima.

Mi piace contare i gradini quando apro il cancello. 9 gradini e il corridoio sotto il cupolone delle viti, verdi e pesanti con i loro grappoli di un colore che muta man mano che le giornate si accorciano.

Oggi pomeriggio con Lu abbiamo riflettuto su queste parole di Silvia Montefoschi:

“Il problema fondamentale è che nella reale intersoggettività i contenuti su cui i due riflettono insieme sono contenuti che riguardano entrambi. Il punto di partenza implica il concetto che la dinamica dell’uno è uguale alla dinamica dell’altro. Tutte le dinamiche che emergono appartengono ai due e, via via riflettendo scoprono insieme che queste dinamiche appartengono a tutta l’umanità e si passa in un ambito di ricerca filosofica, in cui la dinamica umana coincide con la dinamica dell’essere.

Come si parla di intersoggettività ? non ci si può limitare a dire tu sei un soggetto non sei un oggetto, ma occorre trattare un contenuto comune, perché se ci si limita a trattare i problemi del paziente non è mica intersoggettività. In “al di là del tabù dell’incesto” dico che in gioco deve entrare anche la problematica del soggetto analista. Metterei in evidenza questo problema. Nell’intersoggettività come ne parlo io ciò che emerge è un contenuto universale”

da Intervista a Silvia Montefoschi, a cura di Tullio Tommasi


Camminare per 500 passi, il buio presto, una breccia sulla baia, il tema dell’intersoggettività, una canzone … sono eventi che stanno assieme solo se gli si dà peso ed importanza. Come quando sulla rena di una spiaggia ciottoli, alghe, legni e barattoli formano una figura che appare dotata di significato.
E’ la relazione fra gli oggetti e il soggetto che si può provare a far agire dentro di sè.

ascoltiamo John Foxx & Harold Budd, Here And Now, in Translucence, 2003

Camminare in COMO città · COATESA: frazione di Nesso · contare i passi · MUSICA · sentieri

Camminare per 500 passi …

Dalla casa sul lago al posteggio occorre camminare per circa 500 passi (di cui 77 scalini).
Nel mese di novembre lassù il sole cala già alle 15 e alle 18 è buio pesto.

Quei passi, calcati nel buio, fanno ancor più riflettere sullo scorrere del tempo.

A metà percorso una breccia nel muro fa vedere il disegno della baia.

Oggi pomeriggio con Lu abbiamo riflettuto su queste parole di Silvia Montefoschi:

Il problema fondamentale è che nella reale intersoggettività i contenuti su cui i due riflettono insieme sono contenuti che riguardano entrambi. Il punto di partenza implica il concetto che la dinamica dell’uno è uguale alla dinamica dell’altro. Tutte le dinamiche che emergono appartengono ai due e, via via riflettendo scoprono insieme che queste dinamiche appartengono a tutta l’umanità e si passa in un ambito di ricerca filosofica, in cui la dinamica umana coincide con la dinamica dell’essere.

Come si parla di intersoggettività ? non ci si può limitare a dire tu sei un soggetto non sei un oggetto, ma occorre trattare un contenuto comune, perché se ci si limita a trattare i problemi del paziente non è mica intersoggettività. In “al di là del tabù dell’incesto” dico che in gioco deve entrare anche la problematica del soggetto analista. Metterei in evidenza questo problema. Nell’intersoggettività come ne parlo io ciò che emerge è un contenuto universale.

da  Intervista a Silvia Montefoschi, a cura di Tullio Tommasi

Camminare per 500 passi, il buio presto, una breccia sulla baia, il tema dell’intersoggettività, una canzone … sono eventi che stanno assieme solo se gli si dà peso ed importanza. Come quando sulla rena di una spiaggia ciottoli, alghe, legni e barattoli formano una figura che appare dotata di significato.
E’ la relazione fra gli oggetti e il soggetto che si può provare a far agire dentro di sè.


MONTEFOSCHI SILVIA, FU UNA PIOGGIA DI STELLE SUL MIO VISO(NAPOLI 1952), LABORATORIO RICERCHE EVOL., 1989, p. 70;  MONTEFOSCHI SILVIA, ESSERE NELL’ESSERE, RAFFAELLO CORTINA, 1986, p. 305;  MONTEFOSCHI SILVIA, IL SISTEMA UOMO. Catastrofe e rinnovamento,RAFFAELLO CORTINA, 1985, p. 234;  MONTEFOSCHI SILVIA, C.G JUNG UN PENSIERO IN DIVENIRE, GARZANTI, 1985, p. 226;  MONTEFOSCHI SILVIA ,PSICOANALISI E DIALETTICA DEL REALE, BERTANI EDITORE, 1984, p. 150;  MONTEFOSCHI SILVIA, AL DI LA’ DEL TABU’ DELL’INCESTO. Psicoanalisi e conoscenza, FELTRINELLI, 1982, p. 231;  MONTEFOSCHI SILVIA,DIALETTICA DELL’INCONSCIO, FELTRINELLI, 1980, p. 287;  MONTEFOSCHI SILVIA, OLTRE IL CONFINE DELLA PERSONA, FELTRINELLI, 1979, p. 165;  MONTEFOSCHI SILVIA, L’ UNO E L’ALTRO. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico, FELTRINELLI, 1977, p. 368 

da: Camminare per 500 passi … | Tracce e Sentieri.