La Gianna e il Neri
Giovedì 26 aprile – Erba

La Gianna e il Neri
Giovedì 26 aprile – Erba

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA
NEWSLETTER del 5 dicembre 2011
I NOSTRI AUGURI DI NATALE
L’Adorazione dei Magi è uno dei quattro affreschi seicenteschi dedicati alla Natività conservati nella Basilica di San Fedele in Como.
Nasconde un segreto.
Gerardo Monizza e Fabio Cani ci offriranno lo spunto per un viaggio “fin dentro il mito e la leggenda… oltre l’apparenza delle immagini, alla ricerca di una spiegazione. Che forse non c’è.”
Vi invitiamo ad una “pausa culturale” durante le spese natalizie
dell’ultimo sabato prima della Vigilia.
L’appuntamento è per
sabato 17 dicembre alle ore 11.00
sul sagrato della chiesa di San Fedele
con Gerardo Monizza e Fabio Cani
Vi saremo grati per una conferma della presenza a prenotazioni@chiavedivolta.org
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INFO
L’Associazione CHIAVE DI VOLTA sostiene l’ideale di bellezza del paesaggio e dell’arte dal passato al presente.
Promuove ricerche, studi, iniziative culturali e formative riferite alla natura e al paesaggio, al patrimonio storico
artistico ed architettonico, alle forme espressive dell’arte contemporanea. L’ambito di intervento e’ il territorio
comasco, lecchese e valtellinese, con particolare riferimento al Lario ed all’Insubria.
CHIAVE DI VOLTA e’ su internet all’indirizzo www.chiavedivolta.org e cura questa newsletter per comunicare e
promuovere tra gli interessati tutte le iniziative promosse.
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Il racconto dei pastori Sabato 3 dicembre – Cermenate Dopo l’appuntamento dello scorso 1 maggio con La leggenda della Vera Croce, un’altra azione musicale del compositore Federico Bonetti Amendola fa tappa sabato 3 dicembre alle 21.00 presso la chiesa dei Frati minori di Cermenate in via Montebello.
Questa volta l’incontro tra parola e musica scaturisce dalla “cantata per voce recitante e piccola orchestra” scritta da Gerardo Monizza e ispirata da quattro affreschi con scene della Natività esistenti presso la chiesa comasca di San Fedele. Il testo della cantata attinge al patrimonio letterario dei vangeli canonici, di quelli apocrifi e di testi antichi, compresi alcuni libri del Vecchio Testamento. Attraverso il racconto della nascita di Gesù affidato alla testimonianza di un pastore, prendono corpo reale i numerosi personaggi immaginari tramandati dalla tradizione. Con la voce recitante di Gianfranco Scotti e le musiche eseguite dall’Orchestra Sinfonica del Lario diretta da Pierangelo Gelmini. Il testo della cantata è riportato nel libro Como e il viaggio dei Re Magi, che a partire dagli affreschi di San Fedele cerca di ricostruire il lungo viaggio dei Re Magi per indagare il processo attraverso il quale gli antichi racconti diventano opere d’arte. |
La serata shakespeariana con gli attori del Licinium, fra cui Marco Ballerini –
di Giovanni Cristiani
Vai al Video – La Provincia di Como.
| COMO TEATRO SOCIALE IL CINEMA IN CAMICIA ROSSA |
Teatro Sociale di Como
Sala Bianca
giovedì, 24 febbraio – ore 20.30
I Mille (1912)
Il piccolo garibaldino (1909)
Il cinema In camicia rossa (2007)
Cortometraggi restaurati a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Milano e Cineteca Nazionale, Roma
Musiche di Francesca Badalini
Pianoforte Francesca Badalini, Clarinetto Lydia Colona
Violino Marcello Salvioni, Violoncello Matteo Salvioni
Il cinema si è spesso occupato, fin dalle origini, del Risorgimento ed in particolare di Garibaldi. Ilcinema in camicia rossa antologizza alcuni di questi momenti cinematografici di mitologia garibaldina, con un occhio rivolto alla vicenda dei Mille come straordinario spaccato di storia sociale e all¹eroe dei due mondi in quanto icona del Risorgimento. Vera chicca della serata sarà la proiezione accompagnata da musica di due rarità del periodo muto del cinema italiano. La grande avventura dell’impresa garibaldina è infatti narrata già nel 1912 da Alberto Degli Abbati ne I mille attraverso la storia d’amore della pastorella Rosalia per il ricco possidente Corrado che dopo molte avventure si riuniranno nella Palermo liberata da Garibaldi.
Ma già precedentemente nel 1909 ne Il Piccolo Garibaldino un¹altra vicenda aveva avuto come sfondo l’impresa dei Mille, quella raccontata attraverso gli occhi del piccolo Augusto che infiammato dallo stesso desiderio del padre di raggiungere Garibaldi fugge di nascosto morendo da eroe. Nell’evolversi della settima arte a dire il vero ben altri capolavori hanno avuto come sfondo le battaglie delle camicie rosse e durante la serata un montaggio apposito le raccoglierà tutte.
Da 1860, uno dei capolavori di Alessandro Blasetti dove l’impresa garibaldina è narrata in modo antiretorico ambientata come è in un contesto storico preciso e denso di rimandi, ai due capolavori di Luchino Visconti Il Gattopardo del1 963 tratto dal romanzo di Tomasi di Lampedusa e Senso del 1954 dove l’infelice amore della contessa Livia Serpieri (una meravigliosa Alida Valli) per l’ufficiale austriaco Franz Mahler viene narrato sullo sfondo della sconfitta di Custoza.
E poi sequenze tratte da altri maestri e autori del cinema italiano come De Sica Rossellini, Vancini, Camerini e Magni.
| http://www.nodolibri.it
Nodo Snc |
http://www.teatronuovorebbio.it
24.ma Rassegna Dialettale- Anno 2011
Sabato8 gennaioDAL PARADIIS SE VEET… E SE PRUVEET
Ore 21.00Compagnia Teatrale “I Poco Stabili” – Cantù
Sabato 15 gennaioEL TONI POMA L’ Ầ CAPÌROMA PER TOMA
Ore 21.00Filodrammatica Bellanese “Amici del Teatro” – Bellano
Sabato 22 gennaio
Ore 21.00ATTENTI A QUEI DUE “Il Commissario Montelimpino e il Giudice Didietro”
Domenica 23 gennaioCompagnia Teatrale Lariana – Como
Ore 15.00 e 20.30
Sabato 29 gennaioCHI FA DA SÉ, FA PER TRE
ore 21.00Compagnia “Le Quinte Abbondanti” – Rebbio
Sabato 5 febbraioEL BRILLANT DE MAOMETT
ore 21.00Compagnia Teatrale “I Sempreverdi” – Cernusco sul Naviglio
Sabato 12 febbraioMA L’ È PROPPI LA NOSTRA NEVODA?
ore 21.00Compagnia del Coriandolo – Arese
Sabato 19 febbraio
Ore 21.00VACAANZ FURZAA
Domenica 20 febbraioFilodrammatica “Teatro Nuovo” – Rebbio
Ore 15.00
Sabato 26 febbraioOGNI MATRIMONI EL G’HA EL SO DEMONI
Ore 21.00Compagnia Filodrammatica “I Guitti” – Lomagna
Sabato 5 marzoPREVOST PER TRII DÌ
ore 21.00Compagnia Filodrammatica Sanvittorese – San Vittore Olona
Sabato12 marzoI SCIÜSCIA GAINN
ore 21.00 Compagnia Teatrale “Il Ponte” – Merone
Sabato 19 marzo B&B, LETT E CULAZION COME A CẦ TUA
ore 21.00GTM – Gruppo Teatrale Mezzovico – Canton Ticino
Sabato 26 marzoUN TÈCC PER QUATAR VÈCC
ore 21.00Compagnia Teatrale “Città di Como ” – Como
Sabato2aprileEL BALOSS
ore 21.00Compagnia Teatrale Lezzenese – Lezzeno
Sabato9 aprileUN’ UGIADELA DAL PUGIOO
ore 21.00Compagnia Teatrale “La Nuova Civera” – Nesso
Sabato16 aprileUL CODICE DAL DAVINCI
ore 21.00Compagnia Teatrale Dialettale “Ginèstri tabacch e üga” – Genestrerio (Canton Ticino)
Ingresso: Euro 9,00
Prenotazioni: il giorno dello spettacolo dalle ore 14.30 alle ore 16.00 telefonando al nr. 031-590744, oppure presso il teatro nello stesso orario o nelle altre giornate di apertura.
E’ possibile prenotarsi via e-mail, entro le ore 12 del giorno precedente lo spettacolo, collegandosi con il sito del teatro.
Le prenotazioni saranno ritenute valide sino a 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
Ulteriori notizie si possono avere entrando nel sitowww.teatronuovorebbio.it,. Visionando il calendario della rassegna e cliccando sul titolo della commedia, sarà possibile avere tutti i dettagli sulla commedia stessa.
Il mito omerico interpretato da lezzenesi, in dialetto laghée, domani sera ne El Baloss, grazie a Geniodonna, alle 21 al Nuovo Rebbio (Como, via Lissi, 9; infotel.: 031/2759236). L’opera è scritta e diretta da Basilio Luoni, professore, drammaturgo e traduttore.
Basilio Luoni, le sue opere teatrali sono tutte in dialetto “lezzenese”. Perché?
Per comodità recitativa, poiché gli attori sono tutti di Lezzeno. Inoltre, specialmente in passato, l’italiano non era molto frequente e il dialetto aveva una maggiore scioltezza. E poi il mio amore per l’Odissea nacque quando ero bambino, la imparai più o meno a memoria, e dall’avere avuto sottomano un mio ex allievo che si sentiva molto Odisseo, poiché lo aveva già interpretato a scuola da ragazzo: facendolo recitare, ho voluto fargli un regalo.
…. segue
l’intero articolo/intervista qui: Luoni al Nuovo di Rebbio con il suo Omero-Baloss – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.
…..
la voce incominciava a diffondersi, non soltanto tra gli amici, del professore forastico e ispirato – i suoi silenzi sconcertavano, intimidivano – che riusciva a convincere gli allievi, giovani e meno giovani, a lavorare con lui, dalla confezione dei costumi alla costruzione degli scenari, in modo che due, tre volte l’anno, il sipario del teatrino si aprisse su uno spettacolo d’eccezione. Si trattava infatti del’Avare, del George Dandin, o delle Fourberies de Scapin, passati dal francese classico al vivacissimo dialetto, che i membri della singolare compagnia e l’intero paese intorno a loro continuavano a parlare, ricco di antiche coloriture e insieme di continue innovazioni, quasi a sfida di un Paese che in quegli stessi anni incominciava a cambiare ottusamente l’oro dell’italiano contro la cartamoneta di uno pseudo linguaggio televisivo. Una volta posati gli attrezzi con i quali avevano lavorato come artigiani all’allestimento dello spettacolo, con lo stesso impegno, e un estro in più, che soltanto i veri attori riescono a salvaguardare dall’usura della routine, della disciplina di scena, gli allievi di Basilio smettevano di essere Ceci, Maria, Tiziana, Oreste, Paolo, Ivan o Roberto, per diventare “el Pioeucc” la “conta de Pissasegiana” il povero “Giorgii Rampega” o qualsiasi altro personaggio che, a turno, con esemplare professionalità, accettavano di interpretare, maggiore o minore che fosse
….
vai all’intero ricordo biografico qui:
Lezzeno (lago di Como), 25 settembre 2010
Gustosa serata a Casa Martinelli o Villa Laura, nella frazione di Pescaù a Lezzeno, dove in una ambientazione davvero molto bella (di spalle il lago e di fronte un palcoscenico ricavato sotto un colonnato di pietra) sono state rappresentate due farse di Angelo Beolco, detto il Ruzante, ritrascritte in dialetto locale: Il Parlamento e Bilora (1528/1529).

(fotografia ripresa da: El Parlament del Ruzante, in Compagnia teatrale lezzenese)
L’opera e la trasposizione la si deve a Basilio Luoni, che ha rielaborato i due testi teatrali e diretto alcuni bravissimi attori i quali , a loro volta, hanno divertito con il loro sapiente e ricco linguaggio e la gestualità i cento spettatori presenti.
Le operette dialettali del Ruzante sono veementi ritratti di tipi e situazioni contadine che nella storia letteraria dell’epoca si rivelano come storie realistiche di un mondo forte e povero di fronte alle difficoltà e traversie della vita.
Nel Parlamento, Ruzante, reduce di guerra profondamente segnato dai patimenti subiti, cerca la moglie Gnua, sperando anche nell’aiuto del compare Menato, che gli rivela come Gnua sia diventata la compagna di un bravo. La donna lo tratta con sprezzante freddezza . Il marito, allora, tenta di sottrarla con la forza al bravo, che però lo riempie di legnate.
Gli attori di El Parlament: Omar Luppi, Simone Ceresa, Plinia Lezzeni, Alessandro Pertusini
Nell’altra farsa, il contadino Bilora, anche lui reduce di guerra, aiutato dallo zio Pitaro cerca la sua moglie Dina, fuggita presso il vecchio usuraio Andronico. Dina è incerta se seguirlo o restare e – impietosita – dà a Bilora i soldi per ristorarsi. L’uomo torna ubriaco e chiede ad Andronico, tramite Pitaro la restituzione di Dina. La donna rifiuta e preferisce la sicurezza della ricchezza. Il contadino, dopo aver atteso che Andronico esca di casa di notte lo accoltella a morte.
Queste sono le trame succinte. Tuttavia rese nel ricco e fluente dialetto del lago (versione Lezzeno) diventano divertentissime, come si può ascoltare dai successivi brevi frammenti audio registrati la stessa sera.
Attori de El Berola: Marco Molinari, Nicola Boleso, Alessandro Marasco, Oreste Pertusini, Alessandro Pertusini
Entra in scena Andronico:

(fotografia tratta da Compagnia teatrale lezzenese)
Pitaro tenta di convincere Andronico a lasciar tornare Dina:
Bilora impreca e uccide Andronico:

Vai al sito della Compagnia teatrale lezzenese
Teatro in “lezzenese”. 30 anni di passione che varca i confini, Intervista a Basilio Luoni, professore, drammaturgo, traduttore, attore, pittore …, a cura di Katia Trinca Colonel
in Genio Donna n. 11, settembre 2010, pagg.30-32
mensile delle pari opportunità di Como, Varese e del Canton Ticino

El Baloss, uno spettacolo da non perdere per quattro ragioni:
• Ripercorrerai il mito omerico reso vivo da gente di paese.
• Si parla il dialetto laghée, lingua vera e libera in un epoca in cui l’italiano è svaccato e servile.
• El Baloss è anche il forestiero, lo sconosciuto e può apparire un pericolo, come a tanti appare anche oggi.
• è un’opera scritta e diretta da un grande nostro autore dialettale.
tratto da: GenioDonna, El Baloss
Un profilo biografico di Basilio Luoni qui:
Teatro in “lezzenese”. 30 anni di passione che varca i confini, Intervista a Basilio Luoni, professore, drammaturgo, traduttore, attore, pittore …, a cura di Katia Trinca Colonel
in Genio Donna n. 11, settembre 2010, pagg.30-32
mensile delle pari opportunità di Como, Varese e del Canton Ticino
Basilio Luoni:

fotografia di Attilio Marasco , tratta da Compagnia teatrale lezzenese