diga foranea · Libeskind · Politica locale - Como · Tajana Tino

l’opera di Daniel Libeskind è l’occasione per illuminare tutta l’area vicina al Monumento alla Resistenza, valorizzando uno scenario di alto profilo paesaggistico e architettonico, di Clemente Tajana (Tino per gli amici), La Provincia 21 settembre 2014

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AUTORI · Libeskind · Politica locale - Como · Tajana Tino

Tino Tajana, UNA DIGA DI LUCE PER LA CITTA’ DI VOLTA, 21 settembre 2014

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Tino Tajana, UNA DIGA DI LUCE PER LA CITTA’ DI VOLTA (PDF)

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Libeskind · Politica locale - Como

l’assessore all’urbanistica di Como Lorenzo Spallino: A proposito del Monumento alla Luce di Daniel Libeskind, 15 settembre 2014

l’assessore all’urbanistica di Como Lorenzo Spallino:

A proposito del Monumento alla Luce di Daniel Libeskind
Due parole a proposito della (dura) presa di posizione (negativa) di alcuni autorevoli professionisti comaschi  circa la realizzazione del monumento a firma di Daniel Libeskind sulla diga foranea di Como.
Posso iniziare dai fatti?
Uno dei più famosi architetti mondiali propone di donare alla città di Como il progetto di un monumento dedicato ad Alessandro Volta e un gruppo di realtà legate al territorio si assume i costi di tale realizzazione, comprensivi del consolidamento del tratto finale della diga.
La stampa dà notizia, fin da gennaio di quest’anno, della suggestiva collocazione dell’intervento, ossia il tratto finale della diga foranea.
Il Comune di Como accetta la donazione e il compito di gestire i non semplicissimi passaggi, connessi al percorso di sponsorizzazione tecnica, è affidato alla struttura diretta dall’architetto Cosenza.
Alla notizia della indizione della conferenza servizi ecco la presa di posizione, che boccia senza appello l’ipotesi della collocazione “per l’evidente incongruenza ambientale” e l’interferenza “nella libera visione dell’insieme del paesaggio lacuale da piazza Cavour”.
Ho troppa stima e affetto per molte delle firme in calce alla lettera in questione per ricordare che proprio alcuni degli interventi architettonici per cui questa città va famosa sono stati contrassegnati dalla feroce opposizione di alcuni alle scelte del progettista.
Non posso però tacere del fatto che dire “fatelo, ma non lì” fa torto all’intelligenza delle firme in questione, che sanno benissimo che proprio il luogo ha una parte importante, se non fondamentale, nella scelta della sua collocazione.
Infine, poiché mi aspetto il rilievo.
C’è un elemento di autocelebrazione nel monumento? C’è come in tutto ciò che è architettura e discussione attorno a questa. E’ stato evidenziato per la stessa Fontana di Camerlata, di cui giustamente si sottolinea lo stato non consono all’importanza che oggi le viene riconosciuta e all’affetto che le portiamo.
Come comaschi possiamo scegliere di essere ricordati negli anni a venire per due motivi: per aver accolto in una posizione così spettacolare un’opera donata da Daniel Libeskind o per averla rifiutata.

Personalmente preferirei la prima
ipotesi

Conosco Como? · Palazzi ed edifici · Villa Geno

dalla casa di G. ed E.: la Como degli architetti razionalisti del primo Novecento

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Lungolago · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como, La demolizione del vecchio angiporto, da Giorgio Cavalleri e Giorgio Cosmacini 10 anni (1935-1945). Como, il lago, la montagna, NodoLibri, 2014

La demolizione del vecchio angiporto

Domenica 30 ottobre 1938 viene dato il primo colpo di quello che, nella retorica del regime, è definito il «piccone risanatore» della Cortesella.
Nella premessa del piano regolatore si espongono con chiarezza le motivazioni di ordine igienico e ambientale che reclamano il mutamento del quartiere, secondo il progetto CM8 redatto per il concorso nel 1934 da Pietro Bottoni, Luigi Dodi, Gabriele Giussani, Pietro Lingeri, Mario Pucci, Giuseppe Terragni, Renato Uslenghi, che ha vinto il concorso bandito dal Comune.
Con i suoi sconnessi edifici ammassati l’uno sull’altro, gli stretti negozi affollati, le botteghe artigiane, le case di tolleranza, l’antica chiesa di San Nazaro, il macello con tutto il relativo mondo agricolo e zootecnico che gravita sul luogo, la Cortesella non è certo un […]
da
Immagine News NodoGiorgio Cavalleri e Giorgio Cosmacini
10 anni (1935-1945). Como, il lago, la montagna

http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/giorgio-cavalleri-giorgio-cosmacini/10-anni-1935-1945-978887185-206517.html

Microstorie nella macrostoria 9

In tempo di pace (1935-1940) di Giorgio Cavalleri
Quell’“altro” ramo del lago

La città del razionalismo italiano 11
Un’occasione sprecata 15
La demolizione del vecchio angiporto 17
Una donna influente 20
Un atto di cristiana pietà 22
La fidanzata d’Italia 24
L’attività clandestina 27
Nasce un futuro mito della Brianza 29
La guerra di Spagna 31
L’“Impero” 32
Verso il precipizio 34
Due tragici destini 35
Una visita ufficiale 37
Una delirante direttiva 39
Le madri prolifiche 40
Le polemiche gratuite con la Svizzera 41

In tempo di pace (1935-1940) di Giorgio Cosmacini
Com’era verde la mia valle

Oltraggio al Duce 45
La lieta brigata 53
Mormorazione 57
Antropologia di un paese 62
Pace, addio 69

In tempo di guerra (1940-1945) di Giorgio Cavalleri
La “grande Storia” termina a Dongo

Un concerto bandistico 75
Il dramma di un reggimento 76
Una nobile lettera 77
Le relazioni dei “Mattinali” 79
Le prime reazioni anti regime 81
Ritorno alla preghiera 83
Uno sciopero clamoroso 86
Un ispettore zelante 88
Un’infruttuosa inchiesta 91
Un’interpretazione sbagliata 95
Quaranta giorni di “intermezzo” 99
Rifugio in Svizzera 103
Arrivano i tedeschi 104
Una piccola Marienbad sul lago 107
L’apparato fascista repubblicano 109
Il Comitato di Liberazione Nazionale 112
Una struttura segreta della Marina Militare 113
Tre medaglie d’oro 116
Un imprenditore antifascista 125
Caccia all’ebreo 129
Il “colpo di Stato” di Campione 133
Un vasto movimento di protesta 136
La gladio del lago 139
Un tentativo (vano) di abbreviare la guerra 146
Un tragico bombardamento 150
Un astuto generale tedesco 153
La fuga avventurosa del futuro presidente dell’ENI 156
Gli “sfollati” 158
Un mini campionato di guerra 161
Rossana Rossanda 163
I diari di Galeazzo Ciano 167
La polveriera di Albate 168
Doris Duranti 169
Fine di un regime 173

In tempo di guerra (1940-1945) di Giorgio Cosmacini
La “piccola storia” non termina mai

Milano, città fantasma 175
La fortuna o il destino 180
Un uomo che non dimenticherò mai 185
L’incontro con la morte 192
Due professori diversi 196
Un prete speciale 203
La guerra è finita 207

Bibliografia 217
Indice dei nomi 220
Indice dei luoghi 227

Lungolago

passeggiata ai giardini pubblici a lago, in occasione beCOMe, iniziativa promossa dalla città di Como sui temi della crescita di nuova generazione, 1 giugno 2014

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diga foranea

passeggiata alla diga foranea, davanti ai giardini pubblici di COMO

Villa Geno

VILLA GENO, vista da … un GINKO BILOBA

questo splendido capolavoro della natura,  il famoso ginko biloba di Villa Geno

…che ogni anno andavo a “ visitare “ con la mia mamma….

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Lungolago · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

lungolago: le facce di merda e di bronzo di Forza italia attaccano il sindaco Lucini “sulle paratie” del lungo lago … !?!

mi fanno repulsione:

Il gruppo di Forza Italia attacca a testa bassa sul tema delle paratie. 
E, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco Mario Lucini, chiede risposte su almeno tre temi cruciali: le possibili richieste di nuovi risarcimenti da parte dall’azienda Sacaim per il fermo del cantiere, lo stato dell’arte dell’indagine della Corte dei Conti sui maxi-esborsi legati all’opera e, infine, le modalità con cui Palazzo Cernezzi ha individuato i professionisti esterni per la redazione dell’ultima perizia di variante.

Paratie, Forza Italia va all’attacco.

Lungolago

Emanuele Caso, Il lungolago nell’era delle paratie, allegato a C’era una volta il lungolago, la riva di Como da Villa Olmo a Villa geno, Editoriale Lariana, Como, 2013

 

CASO595

 

 

 

 

 

 

https://coatesa.com/2013/12/16/cera-una-volta-il-lungolago-di-enrico-levrini-editoriale-lariana/

Lungolago

LA PASSEGGIATA RIAPERTA, TORNANO I COMASCHI – YouTube

Lungolago · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Scandalo paratie Costi raddoppiati – da La Provincia di Como , 28 settembre 2013

Il governatore Roberto Maroni ha siglato con il sindaco Mario Lucini, nella sala consiliare del Comune, la convenzione che dà il via libera a un finanziamento regionale da 11,5 milioni per finire i lavori sul lungolago. Soldi fondamentali, che chiudono un cerchio aperto addirittura vent’anni fa (il primo progetto è del 1994) e portano il totale dei fondi pubblici spesi per le paratie a quota 30 milioni, il doppio rispetto alla spesa prevista dal piano esecutivo del 2005 (15,7 milioni). Maroni e Lucini giustamente sorridono, ma hanno potuto solo mettere una pezza ai guai combinati in passato dalle amministrazioni di Comune e Regione

da Scandalo paratie Costi raddoppiati – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.