Politica locale - Como · Quartieri · urbanistica

Lorenzo Spallino: primo dei quattro incontri promossi dall’amministrazione comunale sul Pgt Piano di Governo del Territorio. Un’occasione “per spiegare il piano, per illustrarne il percorso

PGT, PRIMO INCONTRO CON LA CITTÀ

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 18, ingresso libero

Questo è il primo dei quattro incontri promossi dall’amministrazione comunale sul Pgt. Secondo l’assessore all’urbanistica Lorenzo Spallino si tratta di un’occasione “per spiegare il piano, per illustrarne il percorso e anche per far capire come sarà possibile partecipare alla fase che va dall’adozione all’approvazione”. L’incontro di oggi sarà dedicato ai quartieri di Como Centro, Como Ovest, Como Est e Como Borghi. Secondo appuntamento mercoledì 5 dicembre alle ore 18 nella sede dell’ex Circoscrizione di Camerlata (via Varesina 1/A), per i residenti di Rebbio, Breccia, Prestino e Camerlata; martedì 11 dicembre alle ore 18 nel salone della biblioteca della circoscrizione, a Tavernola (via Polano 63), sarà la volta dei residenti di Sagnino, Ponte Chiasso, Monteolimpino e Tavernola; mercoledì 12 dicembre, infine, alle ore 18 nella sede dell’ex Circoscrizione di Lora (via di Lora 22) per i residenti dei quartieri di Lora, Albate, Camnago Volta, Garzola e Civiglio.

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Duomo di Como

LA CUPOLA DEL DUOMO Idee, storie, progetti, incendio e restauri, 5 DICEMBRE alle ore 18.45 in Duomo

LA CUPOLA DEL DUOMO
Idee, storie, progetti, incendio e restauri

L’Associazione Amici dei Musei di Como invita i soci e tutti gli appassionati di storia, di architettura e di avvenimenti comaschi al tradizionale appuntamento di fine anno. Ancora una volta sarà ilDuomo protagonista della serata ed in particolare le vicende dellacupola, lungo lavoro di ideazione, progettazione e di restauro che dura da quasi cinquecento anni.L’appuntamento è per MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE alle ore 18.45 in Duomo. Interventi di: Maria Letizia CasatiFabio Cani eStefano Della Torre. Il termine è previsto entro le ore 20:00.

A tutti i partecipanti sarà dato in dono il volume Il progetto della cupola del Duomo di Como (NodoLibri, Como 1996), curato da Maria Letizia Casati e Stefano Della Torre.

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La cupola del Duomo di Como è un segno della città. Non è solo il simbolo di una presenza religiosa, ma anche il punto di riferimento visivo degli sguardi. La storia della cupola è lunga quasi mezzo millennio e coinvolge impresari, artisti, architetti; provoca non poche discussioni tra committenti, fabbricieri, capitolo della cattedrale e l’intera comunità dei fedeli e dei cittadini. Dopo numerosi progetti (e anche qualche fantasia) la realizzazione viene alfine affidata, nel 1731, a Filippo Juvarra; ma la linea slanciata della cupola si staglia per poco, le esigenze di salvaguardare l’interno dalle infiltrazioni si saldano al desiderio di correggere quella silhouette così acuta, e un secondo guscio si svrappone alla cupola originale. Fino al 1935, quando – la sera del 27 settembre – divampa un furioso incendio che distrugge gran parte della struttura. Gli architetti, i cittadini, i giornali dibattono se sia meglio ripristinare la cupola esistente o ritornare a quella dello Juvarra. Guidati dall’architetto della fabbrica, Federico Frigerio, vincono gli juvarriani e iniziano i restauri, ma la storia della cupola non è ancora finita.
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ex ospedale psichiatrico San Martino

DOMENICA 2 DICEMBRE 2012, nell’area del parco dell’ex Ospedale Psichiatrico San Martino in Como (Via Castelnuovo, 1), si terrà la festa “Tutti matti per il San Martino. Festa del dono, festa nel verde”, organizzata dalle associazioni Iubilantes, Società Ortofloricola Comense, AnimataMente e dal CRAL ASL, in sinergia con ASL e Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como

Tutti MATTI per il S. MARTINO
Festa del dono, festa nel verde

 

DOMENICA 2 DICEMBRE 2012, nell’area del parco dell’ex Ospedale Psichiatrico San Martino in Como (Via Castelnuovo, 1), si terrà la festa “Tutti matti per il San Martino. Festa del dono, festa nel verde”, organizzata dalle associazioni IubilantesSocietà Ortofloricola ComenseAnimataMente e dal CRAL ASL, in sinergia con ASL e Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como, originariamente prevista per domenica 11 novembre e rinviata a causa del maltempo. Appuntamento quindi dalle ore 10.00 nel Parco per una giornata di animazioni, visite guidate, mercatini e divertimento per grandi e piccini.

Alle ore 10.00 apertura anche della Chiesa dell’ex OP, con celebrazione della Messa a cura dei Padri Camillianidell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como.

Fatta eccezione per i visitatori delle strutture sanitarie presenti nell’area, l’accesso al parco sarà riservato solo ai pedoni(consigliato parcheggio di via Castelnuovo, subito dopo l’ingresso del San Martino). La festa si terrà anche in caso di cattivo tempo, utilizzando spazi coperti. Ricordiamo che i minori devono essere accompagnati.

Per informazioni e programmi dettagliati:
CRAL ASL, tel. 031.370029
Iubilantes, tel. 031.279684 / iubilantes@iubilantes.it
Società Ortofloricola Comense, tel. 031.572177 /info@ortofloricola.it
distruzioni urbane · Lungolago

le dighe dell’ex sindaco Bruni (PDL partito delle LORO libertà e di quelle dei ciellini) sono INUTILI E DANNOSE

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il sindaco Mario Lucini e i professori di Insubria e Politecnico hanno dovuto ammettere che le paratie non solo non servono un granché a fermare le esondazioni ma nel giro di due anni hanno fatto sprofondare di cinque centimetri il Lungo Lario Trento, nel tratto che arriva fino a piazza Cavour.

«Como dal punto di vista geologico è una città giovanissima – ha spiegato il professor Alessandro Michetti, che insieme al suo dipartimento ha compiuto dei carotaggi sul sottosuolo cittadino -. Fino a 70 metri si incontra arenaria e negli strati più superficiali il terreno è composto da sedimenti ancor più recenti. Più ci si avvicina al lago, più il sottosuolo è costituito da terra da riporto con la quale l’uomo nei secoli ha cercato di bonificare la palude che un tempo si estendeva al posto della città».

Un substrato non consolidato e soggetto a fenomeni di subsidenza, ovvero rimodellamento e spostamento del terreno, un fenomeno che si è accentuato con l’avvio dei lavori per le paratie. «Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questo fenomeno – ha sottolineato Michetti -. Era già capitato negli anni ’60 con l’emungimento della falda acquifera della città. Le paratie hanno nuovamente messo in moto questo fenomeno che ha provocato un abbassamento di cinque centimetri nella fascia fronte lago in cui si sono svolti i lavori per il primo cantiere».

Dannose per la staticità dei palazzi ma anche inutili, visto che in nessun modo si può impedire al lago di esondare.

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tutto l’articolo qui  Scandalo paratie Non servono e sono dannose – Il Giorno – Como.

Politica locale - Como

Darko Pandakovic: necessità che le ristrutturazioni e gli interventi siano il più possibile controllati all’interno di un severo “piano di governo del territorio” come quello che si va a discutere in Comune

Sabato scorso a Palazzo Volpi la tavola rotonda “Obiettivo Città Murata”, a cura dell’associazione Chiave di Volta, ha sottolineato per bocca del presidente Darko Pandakovic la necessità che le ristrutturazioni e gli interventi siano il più possibile controllati all’interno di un severo “piano di governo del territorio” come quello che si va a discutere in Comune: il tessuto urbano antico è sacro e inviolabile.

Invece, secondo Pandakovic, architetti e costruttori hanno chiesto linee di indirizzo generali e la possibilità di muoversi con più “deregulation”.

tutto l’articolo qui «Centro storico, sì al rispetto ma anche all’innovazione».

Politica locale - Como

le eredità dell’ ex sindaco Bruni (del PDL partito delle LORO libertà e dei ciellini). Presentazione delle relazioni redatte dall’Università dell’Insubria e dal Politecnico sulle paratie. Nel corso dell’incontro il sindaco di Como Mario Lucini presenterà i risultati degli approfondimenti condotti dagli atenei allo scopo di valutare le criticità connesse allo stato del cantiere e prefigurare le ipotesi di sviluppo futuro

Aula Magna del Politecnico, via Castelnuovo 7, ore 20.45, ingresso libero

Presentazione delle relazioni redatte dall’Università dell’Insubria e dal Politecnico sulle paratie. Nel corso dell’incontro il sindaco di Como Mario Lucini presenterà i risultati degli approfondimenti condotti dagli atenei allo scopo di valutare le criticità connesse allo stato del cantiere e prefigurare le ipotesi di sviluppo futuro in termini di ridimensionamento dell’impatto dell’opera con il contesto in cui si inserisce. “La questione del lungolago – commenta il primo cittadino –  è vitale per il presente e il futuro della città ed è indispensabile che i cittadini vengano puntualmente informati sugli sviluppi delle procedure in corso per conoscere gli orientamenti dell’amministrazione in ordine alla risoluzione del problema”.

le PARATIE volute dal PDL partito dei LORO valorie votato largamente dagli elettori comaschi nel 2006Immagine
San Rocco e Via Milano alta

Via Milano è un’arteria a rischio, Raccolta firme della Lega Nord – da Il Giorno – Como

 Via Milano è un’arteria a rischio.

A sostenerlo è non solo la Lega Nord, che ieri ha organizzato un presidio all’ingresso del quartiere, ma pure i residenti, che, in tanti, si sono fermati al gazebo del Carroccio per firmare una petizione in cui si invoca l’intervento di Palazzo Cernezzi. «Abbiamo raccolto 150 firme per chiedere che si adotti un piano di tutela delle attività tradizionali per il centro storico, via Milano compresa – spiega …, consigliere regionale della Lega, ieri in via Milano insieme con i parlamentari …ed … -. Sollecitiamo lo sviluppo delle attività artigianali e commerciali che rispondono ai criteri d’interesse pubblico e alla tradizione della nostra comunità. In via Milano, specie nella parte alta della strada, la situazione di degrado è notevole».

A farne le spese soprattutto le donne, che di sera hanno paura di uscire. «Le molestie subite un paio di mesi fa dalla dottoressa Roberta Marzorati (che aveva denunciato l’episodio con una lettera al sindaco Lucini ndr.) non meritano di cadere nel vuoto – sottolinea .. -. Non è accettabile che in città ci sia una via in cui le donne, soprattutto dopo il tramonto, hanno timore di uscire da sole perché, nella migliore delle ipotesi, vengono importunate».

tutto l’articolo qui   “Stop al degrado in via Milano” Raccolta firme della Lega – Il Giorno – Como.

Ospedale Sant'Anna

Cittadella sanitaria sul vecchio Sant’Anna: “Siamo nelle mani della Regione” QuiComo

si è discusso in merito alla proposta per il presente e futuro dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona a Como. Infatti, dopo che in Regione a Milano è stato approvato il progetto per la riqualifica dell’ex ospedale S. Anna – confermando la decisione di traformare l’area in una nuova cittadella sanitaria – nulla è stato fatto. Il complesso edilizio avrebbe dovuto comprendere uffici pubblici (esempio l’Asl ) ma anche unità residenziali e commerciali, ma al momento nulla ancora si è mosso.

tutto l’articolo qui  Cittadella sanitaria sul vecchio Sant’Anna: “Siamo nelle mani della Regione” QuiComo.

ex ospedale psichiatrico San Martino · Politica locale - Como

Area del San Martino: L’intervento di Lorenzo Spallino «Non si tocca un solo metro quadrato in più”, da Corriere di Como 11 novembre 2012

L’intervento di Lorenzo Spallino
«Non si tocca un solo metro quadrato in più. Non ci si innalza di un solo metro in più. Se qualcuno vuole fare operazioni sul modello vecchio Sant’Anna, siamo su una strada completamente diversa».

È stato categorico, Lorenzo Spallino, assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, nel suo intervento al convengo. «Investire risorse economiche, intervenire con deroghe ed eccezioni, ritenendo che queste rispondano meglio alle necessità di una città e di un territorio, è un modello 

Corriere di Como.

Ospedale Sant'Anna · Politica locale - Como

Presente e futuro dell’ex area ospedaliera di via Napoleona, GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2012 DALLE 8:30 ALLE 13:30, presso l’Auditorium Opera Don Guanella di Como (via T. Grossi, 18), si terrà il seminario pubblico, organizzato dalla CGIL di Como, dal titolo “Presente e futuro dell’ex area ospedaliera di via Napoleona”

 

SEMINARIO APERTO AL PUBBLICO
Presente e futuro dell’ex area ospedaliera di via Napoleona

GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2012 DALLE 8:30 ALLE 13:30, presso l’Auditorium Opera Don Guanella di Como (via T. Grossi, 18), si terrà il seminario pubblico, organizzato dalla CGIL di Como, dal titolo “Presente e futuro dell’ex area ospedaliera di via Napoleona”.

Relatori: Marco Onofri (direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna); Lorenzo Spallino (assessore all’urbanistica-edilizia privata); Giuseppe Cosenza (direttore area governo del territorio del Comune di Como); Lucia Cassina(segreteria provinciale Cgil Como). Moderatore: Matteo Mandressi (segretario provinciale Fp Cgil Como).

Durante l’incontro interverranno anche Michele Borzatta (vicepresidente di Confcooperative di Como), Angelo Monti(presidente dell’Ordine degli architetti di Como), Leonardo Carioni (commissario straordinario della provincia di Como), Amleto Luraghi (segretario provinciale Spi Cgil Como), Florindo Oliverio (segretario Fp Cgil Lombardia), Melissa Oliviero(segreteria Cgil Lombardia).

Parteciperanno all’evento anche il Prefetto di Como Michele Tortora, il sindaco di Como Mario Lucini e di Montano Lucino Angela Capuccino.

Aprirà il Seminario Alessandro Tarpini (segretario generale Cgil Como).

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mostre · Vie e Piazze

Como, il lago, il territorio Giuliano Collina Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90, Spazio Enzo Pifferi Editore Via Diaz 58 – Como Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

venerdì 23 novembre
alle ore 18,00 inaugurazione della mostra


Como, il lago, il territorio
Giuliano Collina

Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · città

CHIAVE DI VOLTA: “Cosa rappresenta per te la Città Murata?, tavola rotonda di sabato 24 novembre, ore 9, a Palazzo Volpi

La Città Murata, nel bene e nel male, è sempre stata risultato di molteplici contributi, individuali e collettivi.  Nella tradizione italiana le città, fin dall’epoca dei comuni, sono espressione della vita comunitaria.
Questi antichi valori sono oggi certamente messi in crisi, ma un primo atto di partecipazione da parte di noi tutti è la presa di coscienza di cosa rappresenti per noi questo patrimonio storico e culturale, quale contributo ha dato alla nostra vita, quali felicità e quali delusioni….

Gli  storici dell’urbanistica e dell’arte, gli economisti e i sociologi, gli esperti di animazione nonché i promotori commerciali possono dare le loro opinioni, ma il destino futuro della città murata dipende pur sempre dalla partecipazione e dall’adesione della gente ad un modo di sviluppo piuttosto che un altro, a sottolineare un significato piuttosto che una perdita di senso.

Invitiamo ciascuno a indicarci GLI ASPETTI PIU’ BELLI E QUELLI PIU’ BRUTTI, OGGI, DELLA CITTA’ MURATA, inviandoci una mail (admin@chiavedivolta.org,) contenuta in 300 battute, che corrispondono a quattro righe del presente testo,
entro martedì 20 novembre. Gli interventi raccolti saranno sintetizzati nella parte conclusiva della tavola rotonda di 
sabato 24 novembre, ore 9, a Palazzo Volpi
 !

Al link che segue il programma aggiornato
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/obiettivocittamurata.pdf

c’è una teoria medica che dice: “diecimila passi al giorno migliorano la salute”. 

la cosa più bella della città murata è camminarci dentro e contemporaneamente fare un corso di storia attraverso la visione delle pietre, dei portoni, dei vicoli delle piazze. E, per l’appunto, occuparsi della propria salute
la cosa più brutta è osservare l’anestesia (nel senso di “abolizione della sensibilità”) personale, culturale, sociale della gran parte di vecchi e soprattutto nuovi abitatori nei confronti della “potenza di luogo” espressa dal centro storico di Como

Paolo Ferrario (1948- ), NON pensionato, vive a Como