“pensionato che si aggira, per lo più con le mani dietro alla schiena, presso i cantieri di lavoro, controllando, facendo domande, dando suggerimenti o criticando le attività che vi si svolgono”
l’esempio della riqualificazione della Tintostamperia in Val Mulini, Michele Roda e Paolo Aquilini, pag. 19, 34
danno per la città la decisione del Politecnico di chiudere la sede di Como rinunciando alla straordinaria opportunità del Campus al San Martino, Paolo Aquilini, pag. 36, Paolo De Santis, pag. 40, Bianca Passera, pag 60
ridare all’area della Ticosa il suo ruolo storico di generatore di energie (giovani che lavorano, si incontrano, creano), Paolo De Santis, pag. 41; Morotz Mantero, pag. 73
l’importanza del progetto Chilometro della conoscenza (Villa Olmo, Villa del Grumello, Villa Sucota), Paolo De Santis, pag. 46-47
pensare l’area dello Stadio da far diventare spazio permeabile alla città, immerso nel verde dei giardini a lago, Paolo De Santis, pag. 50-51
Villa Olmo al centro di una programmazione artistica di livello, Bianca Passera, pag. 61
Villa Olmo come spazio destinato al Museo della Seta, Gianluca Brenna, pag. 83, 89, 91
davanti alla Stazione di San Giovanni uno spazio per museo di arti e mestieri, Bianca Passera, pag. 62
veder ristrutturato il Santarella (area della Ticosa) come luogo della memoria della città, Bianca Passera, pag 63-64
CFS-Casagrande Fidia editori associati con sede a Lugano e a Milano propongono la produzione di Giampiero Casagrande editore, delle Edizioni Gottardo, di Fidia edizioni d’arte e di Sapiens editrice.
Quattro realtà editoriali che offrono un’ampia scelta di temi dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica sociale, economica e storica all’architettura e all’arte, dalla musica a opere che, anche attraverso le immagini, sono portatrici di un capitale culturale. Unitamente alle proprie edizioni CFS offre anche il fondo di Giulio Topi (189_-199_) editore in Lugano dedicato alla storia, ai personaggi e all’attualità della Svizzera italiana e della Lombardia nel periodo ottocentesco. I volumi sono stati realizzati da Topi in modo artigianale, composti ancora con i caratteri mobili, con collage trasportati poi su matrici montate a mano, stampati già in offset e rilegati con la collaborazione del fratello.