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FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009. Testi di: Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli Fotografie di Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli Prefazione di Andrea Vitali

LARIO Lago di Como, Sogni e storie d’acqua, Cattaneo editore, 2009

Testi di:

Alberto Benini, Fabrizio Mavero, Sergio Poli

Fotografie di

Vittorio Buratti, Mauro Lanfranchi, Alberto Locatelli

Prefazione di Andrea Vitali

Bellano · Goletta dei Laghi · Lezzeno

Goletta Verde sul Lago di Como: Sono dieci i punti critici rilevati

Sono dieci i punti critici rilevati dai tecnici, di cui due inquinati e otto «fortemente inquinati». Tra quelli compromessi sulla sponda comasca figurano il lido di Menaggio alla foce del torrente Senagra, mentre sono fortemente inquinati i campioni prelevati a Como, nei pressi del canale depuratore vicino al tempio Voltiano e alla foce del torrente Bagnana di Lezzeno. Sulla sponda lecchese del Lario, risulta inquinata la foce del fiume Adda a Colico. Fortemente inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente Inganna sempre a Colico; alla foce del torrente Caldone di Lecco; alla spiaggia di Dorio; alla foce del torrente Pioverna a Bellano; al torrente Esino a Perledo e alla foce del torrente Meira a Mandello Lario.

tutto l’articolo qui: Il lago di Como? Non è limpido – Corriere.it.

Architettura · Canton Ticino · GENIUS LOCI

“Architettura romanica in Ticino: la Val Leventina”. Con la guida di Darko Pandakovic

La Val Leventina
Sabato 14 luglio – Giornico

“Architettura romanica in Ticino: la Val Leventina”. Con la guida di Darko Pandakovic.
Così come la valle di Blenio, meta dello scorso anno, la Val Leventina è stata nei secoli collegamento tra l’Insubria e i valichi alpini, passaggio di genti, manufatti e civiltà. Ne percorreremo i fianchi laterali, scoprendola in visuali secondarie e suggestive costellate da una sequenza di chiese romaniche o di origine romanica, antiche case e fienili in legno ma anche ville eclettiche che gli emigranti della valle hanno costruito al loro rientro nei paesi di origine.
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distruzione del paesaggio · Laglio

Goletta dei Laghi di Legambiente: bandiera nera all’amministrazione comunale di Laglio per aver trasformato la settecentesca Villa Veronese, in località Torriggia, in una colata di cemento

Goletta dei Laghi di Legambiente
blitz degli ambientalisti a Laglio contro il consumo di suolo
 
Assegnata la bandiera nera all’amministrazione comunale
 
Legambiente: “Basta speculazioni sul lago. Fermare il consumo di suolo e salvaguardare il paesaggio, una condizione non più rinviabile per tutelare un patrimonio inestimabile. Approvare subito il piano di settore del demanio lacuale per fermare tutelare il territorio”
 
 
Fermare il consumo di territorio e la distruzione del paesaggio. Questo chiedono gli ambientalisti in occasione del blitz di questa mattina a Laglio, dove hanno srotolato lo striscione “no al cemento”.
L’equipaggio della Goletta dei Laghi ha assegnato una bandiera nera all’amministrazione comunale per aver trasformato la settecentesca Villa Veronese, in località Torriggia, in una colata di cemento.
 
“Molti sarebbero gli esempi da segnalare in tutto il lago dove si susseguono piccoli e grandi scempi all’insegna della speculazione edilizia. L’equilibrio del lago è troppo delicato e questi interventi ne stanno minando la salute – commenta così Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi -. Ogni anno, con il passaggio della Goletta dei Laghi, accendiamo i riflettori anche sulle criticità che mettono a repentaglio lo stato di salute dei nostri laghi. Con la consegna delle bandiere nere vogliamo richiamare le istituzioni ad agire per conservare e tutelare questa importante realtà del nostro Paese”.
 
Dal vecchio cantiere Molinari a Villa Veronesi, alla cancellazione delle rive naturali ricche di biodiversità, sono le ultime novità in fatto di consumo di suolo sulla sponde del piccolo comune rivierasco. Un carico di artificializzazione che cancella gli ultimi tratti di naturalità a lago e crea a volte anche problemi di dissesti idrogeologico e assieme ad esso parte del demanio pubblico. Complice anche la mancata approvazione da parte del Consorzio dei laghi del Piano di settore del demanio della navigazione, che così facendo lascia alle singole amministrazioni comunali la possibilità di interventi edilizi sul demanio non coordinati da una programmazione di bacino e senza Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Un piano questo che gli ambientalisti chiedono sia approvato in tempi brevi e che rispetti le caratteristiche ambientali, ecologiche e paesaggistiche.
Il problema del consumo di suolo è in particolare concentrato lungo le fasce costiere: il 54% del territorio urbanizzato si trova entro una fascia di un chilometro della sponda lacustre (fascia estesa per il 29% del territorio totale dei 51 comuni del Lario) anche se negli ultimi anni l’urbanizzazione ha riguardato tutto il territorio, anche nell’entroterra: dei 321 ettari di nuova urbanizzazione, ben il 57% si trova a oltre un km di distanza dalla costa. Per farsi un’idea di cosa significhi ciò, il paese di Laglio ricopre, con edifici, strade e piazze, una superficie urbanizzata di 37 ettari: dunque è come se ogni anno, sul Lago di Como, spuntasse una nuova Laglio. Questo significa che gli spazi disponibili per nuove urbanizzazioni nella fascia costiera stanno sparendo sotto il peso del cemento ed è quindi necessario tener d’occhio anche l’entroterra, dove i costi dei terreni sono sicuramente più bassi e favoriscono gli interventi speculativi.
 
“Fra le preoccupazioni per i rischi che corrono i nostri laghi evidenziamo i gravi ritardi nella pianificazione di settore e nella presa in carico della navigazione pubblica sul Lario, pur in presenza di forti entrate da concessioni demaniali – aggiunge Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia -. Particolare attenzione va posta nel contenere ogni intervento sul demanio e sulle coste, anche quando si dovessero prevedere percorsi ciclopedonali, pur da noi richiesti per una mobilità dolce. La fattibilità di ogni opera va esaminata non solo secondo una corretta valutazione paesaggistica rispettosa delle tradizioni lariane, ma soprattutto misurata in rapporto al rispetto dell’ecosistema lacuale e delle sue vitali funzioni per l’uomo e il mondo animale, vegetale e naturale. Non si possono perciò concepire interventi sulle sponde del lago che producano invasioni di alveo, cementificazioni, artificializzazioni magari destinate a parcheggio auto, sacrificando inoltre il diritto di tutti all’accesso e alla godibilità delle spiagge e del lago.”
 
Ufficio stampa Goletta dei Laghi

Goletta dei Laghi

Goletta dei laghi assegna la ‘bandiera nera’ a Consorzio Lario, Provincia e due comuni Malgrate, Vercurago

Da http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=23906&origine=1

Goletta dei laghi assegna la ‘bandiera nera’ a Consorzio Lario, Provincia e due comuni Malgrate, Vercurago.

Una gestione sostenibile del Lario. Questo chiede Legambiente in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale per il monitoraggio scientifico delle acque lacustri e la salvaguardia della biodiversità e delle coste dei laghi italiani. L’equipaggio della Goletta dei Laghi, questa mattina, ha consegnato una bandiera nera a chi, a suo dire, non ama l’ecosistema lariano. Riceve il poco ambito riconoscimento attribuito degli ambientalisti il Consorzio Lario e laghi minori seguito dai comuni di Malgrate e Vercurago a cui è stata assegnata anche una “menzione speciale”.

Il Consorzio viene ammonito per non aver ancora provveduto alla approvazione del Piano di settore del demanio della navigazione. Così facendo, lascia alle singole amministrazioni comunali la possibilità di interventi edilizi sul demanio non coordinati da una programmazione di bacino condivisa e senza Valutazione Ambientale Strategica (Vas). In questo modo, sostiene Legambiente, rimane aperta la strada a pesanti lavori di artificializzazione che potrebbero mettere in seria crisi l’intero l’ecosistema lacustre e il paesaggio lariano. Dividono il premio con il Consorzio Lario e laghi minori le province di Como e Lecco per non aver ancora provveduto a sbloccare la situazione di stallo e a rendere operativo il richiesto Piano di settore al fine di permettere eventuali interventi nel bacino lariano nel rispetto delle caratteristiche ambientali, ecologiche e paesaggistiche.
A causa della mancanza di un quadro di riferimento, il Comune di Malgrate si aggiudica “l’Oscar dello scempio” avendo occupato con quella che viene definita come “una pesante cementificazione” una vasta porzione di alveo lacuale, eliminando l’unica spiaggetta del centro paese, snaturando il tipico aspetto dello storico lungo lago, oltre che artificializzando le sponde senza preoccuparsi di salvaguardare i caratteri di sostenibilità dell’ecosistema lacuale.
Non da meno il Comune di Vercurago con l’occupazione di circa 800 mq di alveo lacuale per tracciare una pista ciclabile che, secondo gli ambientalisti, poteva trovare collocazione nella larga sede stradale esistente, creando così una artificializzazione della sponda data dai massi cementificati fra loro eliminando la spiaggia esistente, con un risultato visivo da bordo canale ben diverso da quello tradizionale del lago di Garlate. Tutto questo è aggravato dal fatto che gli interventi ricadono all’interno del Parco Regionale Adda Nord.
“L’equilibrio del lago è troppo delicato e questi interventi ne stanno minando la salute – commenta così Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi – Ogni anno, con il passaggio della Goletta dei Laghi, non solo monitoriamo lo stato di salute delle acque ma accendiamo i riflettori anche sulle criticità che mettono a repentaglio lo stato di salute dei nostri laghi che sono già fortemente compromessi. Con la consegna delle bandiere nere vogliamo richiamare le istituzioni ad agire per conservare e tutelare questa importante realtà del nostro Paese”.
“Fra le preoccupazioni per i rischi che corrono i nostri laghi evidenziamo i gravi ritardi nella pianificazione di settore e nella presa in carico della navigazione pubblica sul Lario, pur in presenza di forti entrate da concessioni demaniali – aggiungono Pierfranco Mastalli, presidente del circolo Legambiente di Lecco e Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente di Bellano – Particolare attenzione va posta nel contenere ogni intervento sul demanio e sulle coste, anche quando si dovessero prevedere percorsi ciclopedonali, pur da noi richiesti per una mobilità dolce. La fattibilità di ogni opera va esaminata non solo secondo una corretta valutazione paesaggistica rispettosa delle tradizioni lariane, ma soprattutto misurata in rapporto al rispetto dell’ecosistema lacuale e delle sue vitali funzioni per l’uomo e il mondo animale, vegetale e naturale. Non si possono perciò concepire interventi sulle sponde del lago che producano invasioni di alveo, cementificazioni, artificializzazioni magari destinate a parcheggio auto, sacrificando inoltre il diritto di tutti all’ accesso e alla godibilità delle spiagge e del lago”.
All’incontro hanno preso parte: Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia; Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente; Pierfranco Mastalli, presidente del circolo Legambiente di Lecco e Costanza Panella, presidente del circolo Legambiente di Bellano.

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

lago di como | Target Immobiliare

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Target Immobiliare, Lago di Como – Case in vendita sul lago di Como

Target immobiliare

Target Immobiliare, Lago di Como

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Pian di Spagna

Pian di di Spagna: Legambiente contro l’intervento a Gera Lario

Pian di di Spagna: Legambiente contro l’intervento a Gera Lario
Le associazioni ambientaliste intendono ricorrere contro il provvedimento e chiedono la sospensione dell’intervento.

Legambiente, WWF e CROS denunciano il grave attacco all’integrità, peraltro già compromessa,della Riserva Pian di Spagna e lago di Mezzola.
Il Comune di Gera Lario ha rilasciato il 1° giugno il permesso di costruire in un’area di massima naturalità, in zona umida protetta dalla Convenzione di Ramsar (Convenzione mondiale per la protezione delle zone umide), in un SIC (Sito di importanza comunitaria) e in una ZPS (Zona a Protezione Speciale per gli uccelli). Un atto grave che guarda all’interesse di un privato invece che alla tutela di una riserva naturale di enorme valore ambientale lungo uno dei corridoi migratori più importanti d’Italia. L’area è vicina alla foce dell’Adda in zona soggetta a esondazione, con la possibilità che in futuro ancora una volta si spendano soldi pubblici per danni derivanti dal costruire in zone a rischio. 
Le associazioni ambientaliste intendono ricorrere contro il provvedimento e chiedono la sospensione dell’intervento per una valutazione complessiva dell’incidenza sull’intera area. In tal senso hanno sollecitato il presidente della Riserva e la Regione richiamando l’attenzione diquest’ultima sull’opportunità di una sospensiva in attesa dell’approvazione del nuovo Piano di gestione della Riserva che dovrà ribadire l’inedificabilità dell’area.

Legambiente Regionale e Circoli Lario Orientale, Lecco, Chiavenna, Como
WWF Regionale e Valtellina Valchiavenna
C.R.O.S. Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta – Varenna

Bellano · Goletta dei Laghi

Goletta dei Laghi Domenica 1° luglio 2012 si svolgerà a Bellano una manifestazione di Legambiente Lario Sponda Orientale

Goletta dei Laghi Domenica 1° luglio si svolgerà a Bellano una manifestazione di Legambiente Lario Sponda Orientale, nell’ambito dell’iniziativa a carattere nazionale “Goletta dei Laghi”, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su vari temi di attualità e di grande interesse per il nostro lago quali lo spregiudicato consumo di suolo e conseguenti guasti al paesaggio, la gestione del demanio pubblico lacuale, il diritto di accesso e di fruibilità delle rive, la nautica sostenibile, la difesa dell’integrità dell’area protetta del Pian di Spagna, recentemente attaccata da un progetto di costruzioni alla foce dell’Adda. A sostegno di tale manifestazione è prevista una sfilata di barche imbandierate (vela, remi, motore) che si svolgerà dalle 15 alle 16 partendo dalla “poncia” di Bellano per sfilare alcune volte davanti al paese e segnatamente davanti a Piazza Tomaso Grossi (tra l’imbarcadero e il vecchio porto) dove  sarà allestito il banchetto di Legambiente.

MUSICA · Tremezzo e Tremezzina

Presentazione del Tremezzo Jazz Festival – 11a edizione, agosto 2012

Presentazione Tremezzo Jazz Festival – 11a edizione

Il salto di qualità e lo straordinario successo ottenuto con la 10a edizione non può certo essere archiviato come punto d’arrivo per una rassegna che in due lustri di vita ha saputo conquistarsi uno spazio di eccellenza all’interno delle iniziative presenti sul territorio comasco oltre a stima e considerazione in costante ascesa fra gli esperti ed appassionati di musica jazz.

Si riparte dunque con l’11a edizione: confermata la location, il parco Teresio Olivelli nella suggestiva cornice della scalea monumentale fronte lago, il periodo, la settimana dopo ferragosto, la formula, due concerti a sera per tre giorni consecutivi, un solo giorno sacrificato alla crisi  economica ma qualità del cast artistico confermata ad altissimo livello.

A cominciare da giovedì 16 agosto con  l’apertura affidata al trio del contrabbassista moscovita Yuri Goloubev

che sarà seguito da un altro trio guidato da uno dei più apprezzati sassofonisti americani, Michael Blake,  protagonista  con una performance di assoluta rarità per il nostro territorio ed, anche per questo, imperdibile.

Venerdì 17 sarà la volta di  un pianista storico del jazz italiano con  alle spalle  una carriera monumentale unita ad un forte impegno civile: Gaetano Liguori proporrà al pianoforte una sua “storia del

jazz”

e si confronterà con uno dei maggiori pianisti italiani degli ultimi anni, Dado Moroni che, in coppia con  l’affermato sassofonista Rosario Giuliani, ci proporranno un concerto fatto di musica fluida, godibilissima e raffinata. L’ultimo appuntamento, sabato 18, è quello che maggiormente lascia spazio alle contaminazioni musicali: in apertura gli appassionati di rock potranno ascoltare le immortali canzoni di Sting e dei Police riarrangiate in chiave jazz da un quartetto di grandi musicisti riunitosi per l’occasione sotto il nome “The Thieves”.

Il finale del Tremezzo Jazz Festival è elegante e di grande classe con due virtuosi ed eclettici musicisti: Rita Marcotulli al pianoforte e Luciano “Flaco” Biondini alla fisarmonica ci faranno rivivere forti emozioni proponendo celebri pezzi dei Pink Floyd abbinati a temi musicali tratti dalla filmografia del grande regista francese Francois Truffaut e della colonna sonora di “Basilicata coast to coast” le cui musiche originali hanno portato importanti riconoscimenti alla Marcotulli che le ha composte ed eseguite.

Grazie anche alla  prima edizione del Tremezzo Rock Fest che si svolgerà per tre giorni consecutivi la settimana che precede ferragosto, il Comune di Tremezzo,  ed il parco Teresio Olivelli in particolare, è destinato a riaffermare con forza quel ruolo di prestigioso palcoscenico per la qualità delle proposte che ha conquistato negli ultimi vent’anni. Una posizione di primo piano, riconosciuta e accettata anche al di fuori dei confini provinciali. Un valore aggiunto, una ricchezza culturale da difendere con giustificato orgoglio.

La Direzione artistica

Affacci · giugno · primavera · tramonti · verso Argegno

Sere di luce di Giugno a Coatesa, 2012

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