Camminare in COMO città · Lario · Storia e Economia

COMO e paesi del LARIO: PERCORSI MEDIEVALI

Scoprire Como – Itinerario dal Medioevo alle soglie dell’età neoclassica

VAI A:

Sorgente: Dal Medioevo alle soglie dell’età neoclassica | Como Italia

 

Storia e Economia

GIUSEPPE ROVELLI, STORIA DI COMO, alla Libreria Dominioni

STORIA DI COMO

di Giuseppe Rovelli

SCOPRI
a: da classificare · STORIA LOCALE E SOCIETA'

GIUSEPPE ROVELLI, STORIA DI COMO, Libreria Meroni editrice, copia anastatica, 1992. 5 volumi

  • Storia di Como. Parte I, in cui si contengono gli avvenimenti dalla prima origine di Como sino alla estinzione del Regno de’ Longobardi
  • Storia di Como. Parte II , in cui si contengono gli avvenimenti dal  Regno di Carlo Magno sino al dominio di Azzone Visconti
  • Storia di Como. Parte III-Tomo I , in cui si contengono gli avvenimenti dal dominio di Azzone Visconti sino alla morte di Francesco II, ultimo dei duchi di Milano della famiglia  Sforza
  • Storia di Como. Parte III-Tomo II , in cui si comprendono gli avvenimewnti dal dominio di Carlo V  Imperatore sino alla morte di Carlo II, re di Spagna, ultimo di que’Re della stirpe austriaca
  • Storia di Como. Parte III-Tomo III , in cui si continua la serie degli avvenimenti dal principio del secolo XVIII sino all’anno 1796

rovelli3922rovelli3923rovelli3924rovelli3925rovelli3926rovelli3927rovelli3928rovelli3929rovelli3930rovelli3931rovelli3932rovelli3933rovelli3934rovelli3935rovelli3936rovelli3937rovelli3938rovelli3939

Architettura · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

presentazione del libro: Fabio Cani, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 1, NodoLibri 2016. sabato 17 DICEMBRE 2016 ore 17 – SEDE NodoLibri

INVITO ALLA PRESENTAZIONE
– SABATO 17 DICEMBRE ALLE 17 – SEDE NodoLibri
XXCO è ora un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.

Sorgente: Newsletter NodoLibri 09/12 – pamalteo@gmail.com – Gmail

Architettura · Storia e Economia

FABIO CANI, L’architettura del XX secolo in provincia di Como, NodoLibri – 2016

XXCO – L'architettura del XX secolo in provincia di Como
titolo XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como
sottotitolo 1900-1945
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 264
pubblicazione 12/2016
ISBN/EAN 9788871852898

Sorgente: XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

Cani Fabio · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

FABIO CANI, Como: la società della seta. Iniziativa sociale e promozione culturale, di imprenditori e maestranze, nel mondo tessile tra Ottocento e Novecento, Museo della Seta edizioni, 2016

nodolibri3732nodolibri3733nodolibri3734

nodolibri3732

il libro è stato presentato in questo incontro pubblico

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Storia e Economia

Audio del dibattito sul libro: Fabio Cani, COMO, LA SOCIETA’ DELLA SETA, Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como, NodoLibri edizioni, Como 7 novembre 2016

AUDIO:

Minonzio

Cani

Taborelli

Canepa

Tajana

Dibattito

Conclusioni, Lai


La società della seta
titolo La società della seta
sottotitolo Imprenditori, maestranze, iniziativa sociale e promozione culturale nel mondo tessile tra Otto e Novecento a Como
editore NodoLibri
formato Libro
pubblicazione 11/2016
ISBN/EAN 978887185111
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Lunedì 7 novembre alle 17.30 presso Unindustria Como (via Raimondi 1)

Como, per un lungo periodo della sua storia, è stata una città industriale.
La presenza degli opifici – in maggioranza fabbriche tessili – ha svolto un ruolo fondamentale per la città moderna, non solo dal punto di vista urbanistico ed economico, ma anche dal punto di vista culturale e ideale. All’interno di un panorama che affianca bellezze naturali e successi economici, la città si sforza di adeguarsi alle esigenze che la nuova realtà mette all’ordine del giorno. Lo fa con un certo tempismo, grazie soprattutto all’impegno di una nutrita serie di personalità attente e aggiornate.Con differenti storie individuali alle spalle, sensibilità, responsabilità, numerose persone costituiscono le fondamenta di una sorta di welfare ante litteram, più o meno esteso a diverse categorie e gruppi di persone, ma comunque teso a migliorare la qualità della vita di ampi strati di popolazione, dentro e fuori il perimetro del capoluogo.Le molte iniziative raccontate nel volume costituiscono l’esemplificazione di una “cultura” del mondo del lavoro che troppo spesso si tende a ignorare, o quanto meno a sottovalutare e a dimenticare.In cinque grandi capitoli
• per l’abitazione
• per l’infanzia
• per l’istruzione
• per la cultura
• per le maestranze e gli imprenditori (le associazioni)

si ripercorrono i principali episodi di interesse sociale e culturale sviluppati dall’interno del settore tessile per l’intero territorio nel corso del Novecento. Un racconto vivace e approfondito – basato su molte testimonianze documentarie e iconografiche, per lo più sconosciute – di una realtà appena dietro le nostre spalle, da non dimenticare.
—INVITO:
http://www.jsc15.it/temi/storie/2148-nodo-como-la-societa-della-setaSCHEDA COMPLETA:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/la-societa-della-seta-9788871851111-305566.html

maino3715

mappa_museosilk-museum-museo-didattico

a: da classificare · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ENRICO LECCI, Gabriele Castellini educatore e la sua scuola, edito a cura della Scuola d’Arti e Mestieri di Como, in occasione del primo centenario della morte di Gabriele Castellini

castellini3639

ARTE · MUSEI · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia

MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI, 26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai, Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO, Fino al 20 novembre

Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO
MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI
Fino al 20 novembre
26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai [segue]
Centro Storico di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Documentario: CORTESELLA, il vero e le copie

Alla vigilia della demolizione del quartiere della Cortesella, ormai condannato dalla sua cattiva fama e dalle sue cattive condizioni, il Comune di Como diede incarico al Cineguf, cioè il circolo cinematografico dei Gruppi Universitari Fascisti, formato da un terzetto di baldi giovani (Domenico Parisi, detto Ico – in anni successivi ulteriormente detto Pa’ –, Giuseppe Costamagna e Giovanni Galfetti) di realizzare un documentario che tramandasse l’epica impresa della demolizione e – possibilmente – della successiva ricostruzione.

I cineasti, alle prime prove dal punto di vista pratico ma dotati di una salda conoscenza teorica, si misero all’opera e seguirono tutte le fasi dei lavori, gettando uno sguardo anche al quartiere prima della sparizione, con l’intento evidente di mostrarne il degrado, ma riuscendo anche – agli occhi dei posteri – a trasmetterne il fascino.

Il documentario venne presentato al pubblico in una affollata serata al Politeama di Como alla fine di marzo 1939

tutto l’articolo qui:

Sorgente: Documentario Cortesella il vero e le copie

a: da classificare · Biografie di persone · Mostre · Storia e Economia

Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002)

Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver.
Textilities … Once Removed
A cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank

Opening: sabato 5 marzo 2016,  ore 18.30 (performance ore 19)
6 marzo 2016 – 17 aprile 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Ingresso libero

La Fondazione Antonio Ratti è lieta di presentare Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra, e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbele con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR. La giustapposizione rivela inaspettate coincidenze di interessi e procedure.

In ciascun caso una struttura astratta rigida e un senso di disobbedienza sono portatori di valori semantici. E’ attraverso l’uso di strutture, intese al tempo stesso come strumento espressivo e come oggetto di analisi, che ciascun artista mette in primo piano la materialità e la presenza fisica della propria opera. E’ in questa cesura autoriflessiva, che ciascuno innesca all’interno della propria opera, che si materializza una significazione ‘a due dita dalla pagina’.

Nel Brasile dei primi anni ‘50 – alla soglia del boom economico che porterà alla creazione di Brasilia e Petrobrás e al crescente influsso degli interessi statunitensi sull’economia del paese – i Noigandres (Décio Pignatari e i fratelli Augusto e Haroldo de Campos) investigano le qualità sovversive ‘verbivocovisuali’ del linguaggio e le capacità generative dello spazio grafico. Per loro “solo nella misura in cui essa è un linguaggio espresso materialmente, una concrezione di segni, ‘forma significante’, la poesia è poesia”. La loro opera è rappresentata in mostra da un vasto numero di poesie postali e poesie tridimensionali, serigrafie, collages, libri, documenti e materiale effimero.
La ricerca dei Noigandres trova eco in mostra nella volontà di Posenenske di scomparire dalla propria opera ed offrire ‘una dimostrazione dei principi di modificazione razionalizzata’, nei sistemi infetti delle Barre de Bois Ronddi André Cadere e nell’opera recente di Janice Kerbel e Hilary Lloyd.
Nei lavori presentati in mostra di Janice Kerbel, il ciclo di nove canzoni per sei voci, Doug, e un lavoro tipografico di grandi dimensioni, l’artista persegue un’alternanza fra analisi forensica e coinvolgimento totale per avvicinarsi a linguaggi musicali a lei precedentemente estranei. Quest’alternanza, comune a tutta la sua opera, si accoppia al ricorrente interesse a dar forma a cose che normalmente non ne hanno.
Movie (2015) di Hilary Lloyd usa un montaggio altamente coreografato. In esso spezzoni di filmati, immagini fisse e immagini ri-fotografate raccontano uno sguardo al tempo stesso ossessivo e distaccato che si rivolge alla superficie del visibile e dà origine ad un’indagine autoriflessiva sull’atto del guardare.

Nel contesto della FAR queste ricerche trovano un’ulteriore assonanza metodologica negli ikat – tessuti contraddistinti da un processo di tintura ‘a riserva’ che permette al colore di penetrare solo alcuni segmenti del filo mentre altri sono protetti da una legatura impermeabile – e nella matrici di stampa katagami che danno origine a una decorazione sistemica ad alta precisione ma esterna alla fibra tessile.

La mostra si inaugura il 5 marzo con una performance di Doug, il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel.

Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa:
Anna Castelli – annacastell@fondazioneratti.org

——————-

Opening: Saturday 5th of March 2016, 6.30pm (performance at 7pm)
6 March 2016 – 17 April 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Free entrance

The Fondazione Antonio Ratti is pleased to present Textilities …Once Removed, the second part of the exhibition celebrating the 30th anniversary of the Foundation and the centenary of the birth of its founder, the textile designer, entrepreneur and collector Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed reconfigures a group of sculptures by Charlotte Posenenske already present in the first part of the show and brings them in dialogue with a large selection of two- and three-dimensional Brazilian concrete poetry from the 50’s and 60’s by the Noigandres group, as well as with works by André Cadere,Hilary Lloyd and Janice Kerbel, and with 19th century katagami paper stencils and ‘reserve dye’ textiles from the FAR collection. The juxtaposition outlines an unexpected coincidence of interests and procedures.

In each instance a strict abstract structure and a sense of disobedience are employed to convey semantic values. Using structure both as an expressive tool and as a subject of analysis each artist foregrounds their works’ materiality and physical presence. It is in this self-reflexive rupture that each artist induces within their work that signification is materialized ‘at one remove from the page’.

In the Brazil of the early 50’s – at the threshold of the economic boom that lead to the creation of Brasilia and Petrobràs and to the increasing influence of the United States’ interests in the country’s economy – the Noigandres (Décio Pignatari and the brothers Augusto and Haroldo de Campos) investigate the subversive  ‘verbivocovisual’ qualities of language and the generative possibilities of graphic space. They insist that ‘only as much as it is a materially expressed medium, a concretion of signs, ‘a significant form’, poetry is poetry’. Their work is represented in the show by a vast group of postal and three-dimensional poems, prints, collages, books, documents and ephemeral material.

The structural research carried out by the Noigandres finds an echo in Posenenske’s wish to disappear from her own work to offer a ‘demonstration of the principles of rationalised modification’, and in the infected systems of André Cadere’s Barre de Bois Rond  as well as in the recent work of Janice Kerbel and Hilary Lloyd. Janice Kerbel is represented here by Doug, her  cycle of nine songs for six voices, and by the large scale typographical work. In both she pursues a forensic analysis of, and in-depth immersion into, musical languages previously foreign to her. This double perspective is typical of all her work and is coupled with a recurring interest in giving shape to thing that normally have none. Hilary Lloyd’s Movie (2015) deploys a highly choreographed montage. In it, filmic fragments, photograph and re-photograped images, recount a gaze at once obsessive and disengaged, directed at the surface of the visible. This gives rise to a self-reflexive investigations on the act of looking.

In the context of the FAR, a further methodological echo of these concerns is found in ‘reserve dye’ ikat textiles, where the dye is allowed to penetrate only some segments of the yarn while others are protected by a waterproof binder, and in the Katagami printing masks, that give rise to very high precision, systemic decoration, where the dye is external to the cloth itself.

The exhibition opens on March 5th with a performance of Doug, Janice Kerbel’s song cycle for six voices

pietre · Storia e Economia

Gandola Srl, CAVA DI PIETRA MOLTRASINA, estrazione-lavorazione-vendita

La nostra Azienda si occupa della lavorazione della Pietra Moltrasina.

Questa particolare pietra è tipica del lago di Como e delle zone circostanti.
La cava si trova a Faggeto Lario, sulla strada che da Como porta a Bellagio. Ad oggi siamo l’unica cava ancora attiva nel territorio.

Avvalendoci di personale altamente specializzato e supportati da macchinari specifici possiamo offrire un prodotto di altissima qualità. Infatti ci occupiamo personalmente dell’estrazione, della lavorazione e della finitura del prodotto. Realizzando un prodotto finito di altissima qualità.

Cava di pietra moltrasina