CULTURA e CULTURA LOCALE · PERSONE e DESTINI · Storia e Economia

Antonio Ratti (1915-2002)

ANTONIO RATTI 1915 – 2002
Antonio Ratti, nominato Cavaliere del Lavoro nel 1972, Honorary Trustee del Metropolitan Museum of Art di New York, è stato uno degli esponenti più significativi dell’imprenditoria italiana, nonché uno dei mecenati più illuminati della scena nazionale e internazionale.
Oltre alla passione per l’arte della seta, che è diventata il fulcro della sua attività imprenditoriale, Antonio Ratti ha coltivato un forte interesse per l’arte in generale. Non a caso il suo nome è legato alle più grandi istituzioni culturali quali il Guggenheim, il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York, Palazzo Grassi di Venezia, Palazzo Reale e il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.
Nato a Como il 22 settembre 1915, fonda nel 1945 la “Tessitura Serica Antonio Ratti” per la ideazione e la commercializzazione di tessuti per cravatte e foulard in seta. È la prima tappa di una lunga attività imprenditoriale che culminerà nella creazione del Gruppo Ratti – attualmente presieduto da sua figlia Donatella – uno dei più importanti produttori al mondo di tessuti ad alto contenuto tecnologico-creativo.
Dotato di una spiccata sensibilità verso l’innovazione e la ricerca non solo industriale, nel 1985 Antonio Ratti crea a Como l’omonima Fondazione, dedicata interamente alla ricerca culturale e storica nell’ambito del tessile (collezione di tessuti antichi, mostre tematiche e forum) e alla promozione dei migliori talenti nell’ambito delle arti visive.
Nel 1995 Antonio Ratti decide di finanziare la creazione al Metropolitan Museum of Art di New York di un centro per la conservazione, il restauro e la catalogazione delle collezioni tessili di proprietà del museo americano,precedentemente ospitate presso i singoli dipartimenti del Museo stesso.
Nasce così l’Antonio Ratti Textile Center al Metropolitan Museum of Art, una delle strutture più grandi e meglio attrezzate, oggi aperte al pubblico nei musei d’arte, per lo studio e la conservazione dei tessili.
Nel novembre del 1998 viene inaugurato il Museo Tessile della FAR – successivamente denominato Museo Studio del Tessuto – che ospita la collezione di tessuti antichi raccolta con passione e lucidità da Antonio Ratti durante tutta la sua vita.

A succedergli alla guida della FAR, dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2002, è sua figlia, Annie Ratti.

vai al sito:

La Fondazione Antonio Ratti

La storia

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città

continua l’effetto Giunta Bruni, nonostante le prossime elezioni amministrative

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Paratie, oggi riparte il cantiere
Lago oscurato per altri due anni

Paratie, oggi riparte il cantiere<br />Lago oscurato per altri due anni

Riprendono i lavori dopo 13 mesi di stop. Per completare il secondo lotto ci vorranno 14 mesi, poi tocca a piazza Cavour. Sarà l’ennesima estate senza panorama

da Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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LA COMO DEGLI ANNI D’ORO DEL TESSILE”, UN RICORDO DI SANDRO GABAGLIO E ALVARO MOLTENI CON FILMATI E INTERVENTI, VENERDI 2 MARZO ALLE 20.30 NEL SALONE DEL CARDUCCI

CARO PAOLO,
LEGGO ORA SUL CORRIERE DI COMO CHE 
VENERDI 2 MARZO ALLE 20.30 NEL SALONE DEL CARDUCCI , ALLE 20.30 ,
SI TERRA’ UN RICORDO DI SANDRO GABAGLIO E ALVARO MOLTENI ( DISEGNATORE BRAVISSIMO COLLABORATORE IMPORTANTISSIMO DEL SIGNOR RATTI E PITTORE ASTRATTISTA OGGI NOVANTUNENNE ANCORA ATTIVO)
SUL TEMA “ LA COMO DEGLI ANNI D’ORO DEL TESSILE” CON FILMATI E INTERVENTI.
L’INCONTRO E’ REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON FAMIGLIA COMASCA E ARCHIVIO MARAJA  ( DISEGNATORE E PITTORE E BRAVISSIMO ILLUSTRATORE DI FAVOLE , MORTO DA ANNI;  ANNA LO AVEVA CONOSCIUTO AI TEMPI DELLA MANTERO).
SAPENDO LA TUA SETE DI CONOSCENZA DELLA STORIA TESSILE DI COMO, PENSO CHE POTREBBE INTERESSARTI PARTECIPARE.
UN CARO SALUTO.
CARLA
cara carla e anna

sono andato a questo incontro
bellissimo:
  • una presentazione biografica,
  • un video in ricordo di sandrino gabaglio (fra l’altro una serie di fotografie di una bellezza superlativa),
  • alcune testimonianze e il coro finale con canzoni dialettali, che anche lui cantava.
insomma: un tuffo nella biografia creativa di un comasco di manualità artistica geniale
in sala riflettevo dentro di me su un grande errore della mia vita: quello di non avere assorbito nella mia adolescenza e giovinezza informazioni culturali sulla parte sana della “comaschità”
tutto per colpa della mia militanza ideologica nella sinistra: fra il 1967 e il 1974 ero un estremista studentesco in lotta contro tutti i padri (e dunque anche contro mio padre e mio nonno e l’universo mondo), poi dal 1974 a tutti gli anni ’80 la militanza attiva nel pci era intrisa di odio verso gli “industriali capitalisti”.
e così tutti questi filtri ideologici mi hanno fatto perdere di vista una parte di grande interesse della storia sociale comasca, fatta di ingegno, capacità pittoriche, imprenditorialità produttiva, intelligenza organizzativa
ora a 63 anni sono impegnato a recuperare qualcosa. ma avverrà sui libri, anche se non è la stessa cosa

ho registrato e vi invierò gli audio. il video è molto bello: magari lo mettono su internet. chissà: ma anche gli audio servono a conservare il clima di questa serata
grazie infinite per la segnalazione
un caro saluto
paolo

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La Como degli anni d’oro del tessile, Venerdì 2 marzo, ore 20.30, Associazione Giosue Carducci | Conferenze

in collaborazione con Famiglia Comasca e Archivio Maraja
Venerdì 2 marzo, ore 20.30


Ricordo di Sandro Gabaglio e Alvaro Molteni


“La Como degli anni d’oro del tessile”

filmati ed interventi 

da Associazione Giosue Carducci | Conferenze.

meteo e terra · Storia e Economia

Sversamento nel lago di Como, oltre duemila litri di olio

Sversamento nel lago di Como, oltre duemila litri di olio
Il Giorno
Como, 8 febbraio 2012 – Si sono riversati prima sulla strada, e poi nel
lago di Como, i duemila litri di olio diatermico – resistente quindi alle
altre temperature – fuoriusciti questa mattina attorno a mezzogiorno da un
serbatoio in via Conciliazione, …

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Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché, Venerdì 10 febbraio – Como Alle 16.00 presso la Grand’Aula del Liceo Volta (via Cesare Cantù 57, da Newsletter NodoLibri

Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché
Venerdì 10 febbraio – Como

Alle 16.00 presso la Grand’Aula del Liceo Volta (via Cesare Cantù 57, Como) l’Associazione ex alunni del Liceo e la Famiglia Comasca invitano alla presentazione del volume di Ottavio Lurati.
Intervengono Luciana Telluri, Bruno Saladino e Pierangelo Bordoli.
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Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” | infoinsubria

Sfogliando le pagine del nuovo libro di Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” ci si rende conto di quanto siano legate le diverse regioni dell’Insubria. Lo indica anche il fatto che l’autore abbiamo scelto di includere nelle sue ricerche la Svizzera italiana, la Lombardia e il Piemonte. I nomi di luogo e cognomi che si ritrovano in diverse località di questa area dimostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto forti siano stati nella storia i legami familiari, economici, istituzionali e culturali.

Dalle ipotesi sulle origini celtiche di Como e Varese, a quelle latine del nome Lugano, il volume edito dalla Fondazione Ticino Nostro passa all’analisi di nomi come Ascona (= la zona dagli ampi pascoli, quelli appunto che stavano sul delta della Maggia), Locarno (= lo spazio del piccolo lago: quello formato dalla strozzatura creata dalla Maggia, che taglia il lago con i suoi detriti) o Bellinzona (= lo sperone di roccia che si erge in mezzo alle anse del Ticino e su cui già i Celti si fortificano).

È impressionante a quante informazioni si può risalire a partire da un nome di luogo o di famiglia. I nomi racchiudono indizi sulle etnie che hanno popolato l’Insubria, sui mestieri dell’agricoltura, sulle funzioni amministrative, sulla fede religiosa, sulla storia dell’economia, sulla geografia, e permettono di seguire le trasformazioni istituzionali, di fare ipotesi su movimenti migratori, di meglio capire le contaminazioni culturali.

Le antiche culture longobarde, affiorano in nomi come Lombardia, Germignaga, Arona, Sondrio, Sondalo, mentre la tradizione latina compare in Cantù (il terreno che era stato donato ai cantori del duomo), e in termini come Galliate, Lomellina, Magenta, ecc. La storia dei nomi è storia viva, e anche profondamente umana: basti pensare alle alterazioni dovute ai vezzi o addirittura agli errori di trascrizione di parroci, notai e cancellieri del passato.

Significativi anche nomi e nomignoli più recenti, magari intrisi di umore popolare, come la “macchina da scrivere” termine con cui a Roma si designa l’Altare della Patria, o il termine “san Marco”, con cui gli abitanti di Ascona chiamano la zona di eleganti ville costruite grazie alla forza del marco, la valuta tedesca antecedente all’euro.

La ricerca di Ottavio Lurati si sofferma anche su nomi recenti, come quelli attribuiti ai centri commerciali, “nomi di nonluoghi … inventati a tavolino da pochi manager… calati dall’alto sulla gente senza difese in questi tendenziali circuiti del consumo totale”. Inevitabilmente un giorno anche nomi come Foxtown, o come Serfontana, faranno parte della storia e verranno studiati dai linguisti a venire.

L’universo dei nomi come punto di partenza per studiare la storia e la società, sempre nel rispetto di chi questi nomi li ha dati. “Molti di questi nomi, – osserva l’autore – “aprono” a momenti sull’uomo. Non solo curiosità dunque, ma anche una nuova pista per accostarci agli uomini e alle donne che questi nomi hanno dato e continuano a dare.”

Michele Andreoli

Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e di famiglie. E i loro perché? Lombardia – Svizzera italiana- Piemonte. Il volume è distribuito da Macchione, Varese e Armando Dadò, Locarno.

da: http://www.infoinsubria.com/2011/11/nella-storia-dei-nomi-la-nostra-storia/

Geografia · Terra e Clima

Sistemi verdi e Paesaggio: Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?

Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?

pecceta azonale nel parco dell'Adamello - foto Alessandro Ducoli

Forse non tutti sanno che le foreste occupano circa un quarto della Lombardia: forniamo qui alcuni dati sintetici.

Secondo i rilievi realizzati nell’ambito del DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), realizzati in base alle foto aeree dell’anno 2007, in quell’anno oltre 617 mila ettari di territorio lombardo era coperto di boschi. Nella cifra indicata non sono compresi  gli impianti di arboricoltura da legno (pioppeti, cedui per biomassa, impianti di latifoglie di pregio a ciclo medio lungo), ma sono compresi i castagneti da frutto e le neo-formazioni. In percentuale, nell’anno 2007 oltre il 25% del territorio lombardo era coperto da boschi.

La distribuzione dei boschi sul territorio lombardo è però molto eterogenea: in pianura quasi il 4% del territorio è coperto da boschi, mentre in montagna si supera il 50%. Si noti che la collina ISTAT corrisponde grossomodo all’alta pianura non irrigua e alle colline moreniche, mentre le Prealpi sono perlopiù considerate “montagna”. Le differenze sono molto marcate anche fra provincia e provincia.

Da notare che in sette anni la consistenza dei boschi in pianura è calata del 2%, mentre in montagna è aumentata del medesimo valore.

La carta forestale realizzata nel 2005-2007 da Ersaf su incarico della Regione Lombardia ha stimato quasi 604 mila ettari di boschi (comprese le neo-formazioni, qui chiamate “formazioni pre-forestali, e i castagneti da frutto), suddivisi nelle seguenti categorie forestali (vedi “tipi forestali”).

In questi anni, grazie ai piani forestali (piani di indirizzo forestale e piani di assestamento forestale) sarà possibile dettagliare meglio le stime realizzate nell’ambito della carta forestale. 

Riportiamo inoltre, a titolo di confronto storico, anche i dati del DUSAF realizzati in base alle foto aeree dell’anno 2000, sottolineando però che i dati seguenti fanno riferimento solo ai boschi propriamente detti, senza considerare pertanto i castagneti da frutto e le neo-formazioni che, per legge, sono assimilati a bosco.

Tutti i dati sono riportati nelle tabelle che è possibile scaricare fra gli allegati.

Per prendere visione della distribuzione dei boschi puoi guardare  la “carta dei tipi forestali reali della Lombardia” e la “carta dei tipi forestali ecologicamente coerenti della Lombardia”, che sono accessibili a tutti all’interno del Geoportale della Lombardia.

Allegati

Dati di superficie 2011 Dati di superficie 2011 (92 KB) XLS
Le tabelle coi dati DUSAF 2007 e 2000 Le tabelle coi dati DUSAF 2007 e 2000 (248 KB) PDF
Tipologie forestali Tipologie forestali (103 KB) PDF
Coefficente boscosità (587 KB) JPG
Percentuale boschi (484 KB) JPG
Indice boscosità (587 KB) JPG

da istemi verdi e Paesaggio :: Quanti boschi ci sono in Lombardia? Di che tipo?.

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale · Storia e Economia · urbanistica

il candidato sindaco Mario Lucini parla del fallimento della giunta Bruni sull’area Ticosa

Criminalità e microcriminalità · CRONACHE LOCALI · quotidiani locali

appicca l’incendio nella Chiesa del Gesù a Como, da quicomo

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Novecento · Storia e Economia

industria ed economia a Como: Lechler. Storia e Racconti di un Marchio

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da Lechler. Storia e Racconti di un Marchio.

Politica regionale e locale · tradizioni

agente aggredita da un 42enne immigrato senegalese

per gli appunti sulle MUTAZIONI CULTURALI:

Aggredita con l’estintore al comando della polizia locale di Como. E’ accaduto a Luciana Costantini, commissario aggiunto della polizia locale, proprio nel giorno dell’uccisione di un collega a Milano durante un servizio. Ed a lei scappa, con gli occhi lucidi, un “Mi è andata bene…” dopo essere stata dimessa dall’ospedale ed avere assistito – oggi – al processo all’autore di quel ferimento brutale: si tratta di un 42enne immigrato senegalese – Malik Gueye El Hadji – in Italia senza documenti e senza fissa dimora. Identificato dagli agenti in Questura con le impronte digitali.

CiaoComo – Como-choc: agente aggredito da immigrato con un estintore.