Il vero nodo, però riguarda il lungolago nei tratti da piazza Matteotti a piazza Cavour (II lotto) e da piazza Cavour ai giardini a lago (I lotto). Nel primo caso un’altra estate di cantiere – quella del 2011- è scontata: i lavori sono partiti in aprile e dureranno un anno e mezzo. Nel tratto tra piazza Cavour e i giardini a lago è facile profezia immaginare una situazione analoga. Il motivo è presto detto: giovedì 15 luglio sarà proclamato il vincitore del concorso di idee per il ridisegno del lungolago nel tratto da villa Olmo a villa Geno, con un’attenzione particolare alla pavimentazione e agli arredi del I lotto. Poi dovrà essere bandita la gara per la progettazione esecutiva (è assai improbabile un’assegnazione interna all’ufficio tecnico del Comune dopo il caso del muro) e, se tutto va bene, all’inizio di autunno sarà affidato l’incarico progettuale, che richiederà almeno 4-5 mesi per essere ultimato. In parallelo – sempre che non ci siano ricorsi o altri intralci – si aprirà il dibattito in sede istituzionale e dovrà essere risolto il problema del reperimento delle risorse che, se il Pirellone non aprirà i cordoni della borsa, il Comune dovrà far saltare fuori dal suo striminzito bilancio. Insomma – se tutto filerà liscio come l’olio e il progetto non si rivelerà troppo complesso – ci troveremo nel pieno del cantiere per la pavimentazione e l’arredo del lungolago nell’estate 2011 …..
Categoria: STORIA LOCALE E SOCIETA’
Associazione culturale CHIAVE DI VOLTA
| LA CHIAVE DI VOLTA |
Venerdì 4 giugno alle 19 presso L’Hangar dell’Aero Club di Como prende vita l’associazione culturaleChiave di Volta, nata con lo scopo di promuovere ricerche, studi, iniziative culturali riferite alla natura e al paesaggio, al patrimonio storico artistico ed architettonico del territorio comasco, lecchese e valtellinese.
Programma Chiave di Volta si è costituita per volontà di un gruppo di amici impegnati da decenni nel campo della cultura e dell’arte: Milly Brunelli Pozzi, Luigi Castelli, Nicoletta Cavadini, Luca De Maria, Ileana Gelidi, Chiara Milani, Darko Pandakovic, Giada Ricci, Antonio Spallino, Gabriella Terenghi.
Informazioni: 031.268190 – info@lachiavedivolta.org
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Il lago di Como e gli abitanti di questo Luogo: un questionario di Sarah Laborde, ingegnere delle risorse agricole
IL LAGO DI COMO, IL MURO E TU
Le stagioni del Carducci Giorgio Cavalleri intervista Clotilde Cavalleri , NodoLibri, 1990
Giorgio Cavalleri
Giorgio Cavalleri intervista Clotilde Cavalleri
Dall’inizio del secolo, l’Istituto Pro Cultura Popolare “G. Carducci” opera in città promuovendo molteplici attività culturali e educative. La testimonianza di Clotilde Cavalleri, per tanti anni anima del “Carducci”, percorre le tappe più significative della storia secolare dell’Istituto.Como, 1990
Collana: In prima persona
Edizione: NodoLibri
Pp. 96, Illustrazioni: ill, F.to cm. 16×12
Confezione: Brossura filo refe
ISBN: 88-7185-010-6Euro: 5.16
Storia del Neri e della Gianna (Giorgio Cavalleri)
Le stagioni del Carducci (Giorgio Cavalleri)
Uomini, luoghi, politica (Giorgio Cavalleri)
Vescovo del ’68 (Giorgio Cavalleri)
Un giorno nella storia 28 aprile 1945 (Giorgio Cavalleri, Anna Giamminola)
Parole chiave:
Como Cultura popolare Enrico Musa
Il senatore Butti "Paperone" dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como 17 marzo 2010
È il senatore del Pdl Alessio Butti a vincere il titolo di Paperone del Lario. Niente a che vedere con i 23 milioni di euro dichiarati dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ma superiore a quello del presidente del Senato Schifani (190mila euro) e del presidente della Camera Fini (142mila). Butti, sommando la sua indennità di carica a quella della sua storica attività professionale di pubblicitario, nel 2008 ha ottenuto un reddito complessivo lordo di 242.756 euro ….. Il più “povero” resta il senatore della Lega Nord Armando Valli “Mandell” che ha dichiarato 92.595 euro mentre il reddito del 2007, quando era solo consigliere provinciale con una piccola partecipazione nel bar della sorella, il suo reddito era di 15.879 euro
… In pratica la differenza arriva tutta dall’attività di parlamentare, come del resto per tutte le new entry nei palazzi romani. Tornando a Montecitorio, dopo Stanca figura l’Udc Luca Volontè con 130.648 euro (solo poche centinaia di euro in più del 2007, quando era già parlamentare e dichiarò 129.989 euro). Per le tre matricole della Camera dei deputati è la prima dichiarazione dei redditi con anche i compensi per l’attività parlamentare, scattata dalla fine di aprile del 2008. SEGUE
SEGUE: Il senatore Butti “Paperone” dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como
Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano
Nello scorso mese di dicembre l’ex assessore del Comune di Milano e della Regione Lombardia Gianni Prosperini, era salito agli onori delle cronache per il suo arresto dovuto a un accusa di corruzione per avere ricevuto soldi con lo scopo di favorire il turismo lombardo regolando di sua volontà la promozione in televisione, anche se ora ha deciso di patteggiare per poter ottenere uno sconto sulla pena che gli sarebbe stata inflitta.
L’accordo ottenuto con la procura milanese è per una pena di 3 anni e 5 mesi e 1.500 euro di multa, anche se ora toccherà al gup Gloria Gambitta decidere come far terminare questa controversia. La decisione dell’ex assessore di patteggiare è quindi una quasi dimostrazione di colpevolezza e intrapresa da Prosperini con lo scopo di trascorrere meno tempo possibile e con la speranza di concludere il tempo di pena con i domiciliari. Anche le altre due persone che erano state arrestate con l’ex assessore, il patron di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi, e il consulente, Massimo Saini, hanno fatto richiesta alla procura per arrivare a un accordo, anche se al momento per quest’ultimo si attende ancora la decisione.
Immagine tratta dal sito www.ilguerriero.it
Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano
Le leggi e le procedure NON sono uguali per tutti: il Partito dei Suvisti usa la prepotenza e la tracotanza del Potere per alterare le regole
Grandi automobili adatte ai deserti ed alle strade sterrate sono, invece, usate in città quali segni di potere.
Sotto casa al pomeriggo una decina di queste automobili bloccano una via centrale della città: le mogli dei possessori di Suv vengono a prendere i loro pargoli ad una scuola privata. Sono i figli del potere.
Se piove queste automobili schizzano fango ed acqua su chi cammina lungo i marciapiedi. I guidatori, dalla loro postazione alta ridono.
Sono i Suvisti.
“Suvisti” è la metafora adatta a definire questi boiardi della politica italiana. Boiardi eletti da un 30% di voti fra cui anche persone “normali”, di reddito medio basso, pensionati.
Il PDL Partito delle Libertà (della LORO libertà) è in realtà PDV Partito dei Suvisti.
La mia domanda alla Sfinge è:
qual’è il voto alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 che più danneggia il PDV?
CORRIERE DELLA SERA: UN DECRETO PER LE LISTE PDL;
LA REPUBBLICA: LE LISTE PDL SALVE PER DECRETO;
LA STAMPA: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL FOGLIO: IL FALLIMENTO DEL PDL. DIETRO IL PASTICCIACCIO DELLE LISTE C’E’ UNA RESA DEI CONTI ANTICIPATA;
IL MESSAGGERO: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL SOLE 24 ORE: DECRETO PER SALVARE LE LISTE;
LIBERO: DECRETO SALVA-VOTO, SILVIO SFIDA TUTTI PER SVENTARE LA RAPINA;
EUROPA: IL DECRETO DEI DISPERATI NON PUO’ PIACERE A NAPOLITANO;
SECOLO D’ITALIA: SOLUZIONE POLITICA;
L’UNITA’: PARTITA TRUCCATA;
LA DISCUSSIONE: COMPROMESSO DI PALAZZI;
IL RIFORMISTA: DECRETO PER IL PDL;
Convegno UNITI CONTRO TUTTE LE MAFIE promosso da Siulp Lombardia, Filca Cisl Lombardia, Cisl Lombardia Intervento del Prefetto di Como Dr. Michele Tortora, Como 5 marzo 2012
la criminalità organizzata opera nel territorio lombardo ed opera con i mezzi che le sono propri e cioè gestendo lucrosi traffici illeciti nel campo degli stupefacenti (Milano è una delle piazze più attive in Europa), della prostituzione, del gioco d’azzardo, delle armi e, da ultimo, nel traffico di esseri umani e nello sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
Accanto a questi traffici loschi, la criminalità organizzata è presente anche nell’economia legale ed utilizza le straordinarie opportunità offerte dall’economia e dalla finanza lombarda per riciclare i proventi delle attività criminali. Quest’ultimo aspetto desta particolare preoccupazione forse più dell’esercizio delle attività illecite. Il rischio che si corre è che l’economia mafiosa, forte della disponibilità di notevoli flussi finanziari, possa piano piano entrare nell’economia “sana” come un parassita, finendo poi per divorarla e questo pericolo è tanto più rilevante in periodi come questi di crisi economica, che spesso registrano numerosi casi di sofferenza di aziende in difficoltà e di scarsa disponibilità di accesso al credito.
tutto l’intervento qui
Finito il blackout: da oggi si torna a vedere il lago – La Provincia di Como
«Il cronopogramma – si legge – allegato alla presente perizia, contempla un numero di giorni pari a 411 per eseguire i lavori». La seconda fase (da Sant’Agostino a piazza Cavour) sarà più lunga e da un anno circa passa a un anno e mezzo mentre un anno ci vorrà anche in piazza Cavour. In pratica ci vorranno per i prossimi due lotti due anni e due mesi a cui vanno aggiunti i mesi mancanti per il primo lotto (data di completamento prevista per l’inizio di agosto). Questo vuol dire che si può ipotizzare che i lavori, salvo stravolgimenti, non si concluderanno prima dell’estate – autunno del 2012. La prossima stagione estiva sarà la terza con il tratto da piazza Cavour ai giardini a lago coperto da una palizzata.
Finito il blackout: da oggi si torna a vedere il lago – Homepage – La Provincia di Como
Giù il muro di Como, spesi 20 milioni Iniziata la demolizione della barriera di 120 metri che oscurava il lago: sarà sostituita da paratie mobili, di Luigi Corvi in Corriere della sera 25 febbraio 2010
Dopo mesi di immobilità, ieri, oltre gli oblò che si aprono sulla palizzata del lungolago, il cantiere ha ripreso ad animarsi. L’ecomostro con il suo corpo massiccio lungo centoventi metri, era lì, sotto un tiepido sole, ad aspettare la sua fine. Alla gente che si assiepava dietro il vetro per assistere finalmente alla demolizione del muro della vergogna, lo spettacolo non era però visibile. I tecnici, infatti, in quei primi metri di cemento armato aggrediti dalla sega circolare con disco diamantato, avevano steso un telo bianco, a mo’ di paravento, proprio come si fa con i moribondi soccorsi negli incidenti stradali. È iniziata così, ieri mattina alle dieci, la fine del muro che oscurava il lago di Como.
Un progetto che, per evitare l’esondazione (sempre più rara) del lago, prevedeva la costruzione di paratie fisse, cioè muri di cemento armato che alzandosi per un metro e mezzo sopra il livello della vecchia passeggiata impedivano dalla strada la vista del Lario. Era stata la rivolta della gente, alla fine della scorsa estate, a bloccare i lavori. E poi, mesi di polemiche, di battaglie politiche, di attacchi alla giunta guidata dal ciellino Stefano Bruni, con una parte della maggioranza contro (Lega in prima fila), consigli comunali infuocati e, infine, il provvidenziale salvataggio di Roberto Formigoni. Che, mettendo sul piatto 2,1 milioni di euro della Regione, ha evitato il crollo del centrodestra a Como e contribuito alla propaganda elettorale del superpresidente della Lombardia, candidato per il quarto mandato consecutivo ….
L’INTERO ARTICOLO QUI: Giù il muro di Como, spesi 20 milioni – Milano
Como, 25 febbraio 2010 – Dopo 150 giorni esatti dalla scoperta dello scempio, dopo lunghi dibattiti e diatribe a livello politico che hanno portato alle dimissioni coatte dell’assessore alle Grandi Opere Fulvio Caradonna ed il Comune sull’orlo della crisi, dopo l’intervento in extremis del Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni a sostegno della traballante Giunta-Bruni, ecco, finalmente, ieri alle 10, l’inizio dei lavori per l’abbattimento del famigerato “muro della discordia”, quell’orribile manufatto che, senza l’insurrezione popolare della quasi totalità dei comaschi, avrebbe tolto dalla vista uno dei panorami più belli del mondo. Avrebbe reso Como una città anonima, senza quel panorama e quella vista sul primo bacino del Lario che la rende famosa in tutto il mondo.
Ieri, alle 10, ora ormai divenuta storica assieme alla data del 24 febbraio 2010, il momento tanto atteso da molti comaschi: la sega circolare diamantata dell’impresa “Cisana Elio” di Bergamo ha cominciato a segare il “muro della vergogna” . Un’operazione che durerà non tanto, due o tre giorni giusto il tempo di radere al suolo i 126 metri di polemiche ed astio.
in Il Giorno
Anche grazie a qualche lettore del quotidiano La Provincia "il Muro è caduto"
I titoli del quotidiano La Provincia di giovedì 25 febbraio 2010 sono:
- Una ruga lunga centoventi metri, di Giorgio Gandola
- La città ha vinto la sua battaglia. Avviata la demolizione del muro di Gisella Roncoroni
- Ma la gente protesta ancora “Troppo denaro buttato via”
- il sindaco non impugna il piccone “Sì l’errore c’era. L’extramuro”
- Primo lotto, fine lavori ad agosto e il conto totale sale a 20 milioni
- Grazie a voi lettori: il muro è caduto. Seguono le firme in ordine alfabetico di coloro che hanno firmato contro la costruzione del muro sul lago
Il muro sul lago di Como: I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi
… I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni – hanno inviato al Comune la diffida legale relativa alla controversia sulle «omissioni progettuali» imputate a loro dai dirigenti comunali Antonio Ferro (responsabile del procedimento) e Antonio Viola (direttore dei lavori). La diffida – la cui redazione è stata affidata a un legale di Roma, considerato uno dei massimi esperti in tema di diritto amministrativo – verte essenzialmente sugli stessi temi che i tre progettisti hanno messo nero su bianco nei verbali della conferenza dei servizi.
Il primo punto del documento, infatti, è una richiesta senza mediazioni: l’eliminazione da ogni carta ufficiale delle accuse di «omissioni progettuali» in relazione agli elaborati originari presentati a suo tempo da Majone, Conti e Terragni.
Il pool di professionisti – tramite il legale di fiducia – rivendica la giustezza del proprio progetto.
Ma non soltanto, perché nella diffida viene anche evidenziato come l’opera di progettazione delle paratie sia sempre stata vincolata alla necessità di risparmi economici dell’amministrazione comunale, oltre al fatto che quelle che – da Viola e Ferro – vengono definite «omissioni» in realtà sarebbero soltanto migliorie richieste successivamente alla redazione degli elaborati fondamentali.
Al di là delle questioni tecniche – che comunque sono l’aspetto centrale del documento legale – Majone, Terragni e Conti parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi e dunque minacciano apertamente la richiesta di un cospicuo risarcimento.
in Corriere di Como 20 febbraio 2010





