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Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como

L’iter degli atti e provvedimenti che hanno portato all’opera ora in fase di realizzazione, è costellato di 3 delibere di giunta. La prima, del 1995 (n° 1450), riguardava un primo progetto di massima, dove non c’era quasi traccia di alcun muro e le paratie erano tutte mobili. La seconda delibera è del 1998 (n° 979) e risulta al momento l’unico in cui è stato approvato un progetto che ricorda quello di oggi. In quella riunione dell’esecutivo – era il 21 ottobre 1998

Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como

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UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna».

UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna». Non hanno convinto appieno i consiglieri, soprattutto di minoranza, le spiegazioni che ieri sera nella seduta del Consiglio comunale ha dato l’ingegner Antonio Viola, il direttore dei lavori del cantiere per la realizzazione del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione. Viola ha sottolineato come il progetto non comprendeva nulla per quanto riguarda l’impiantistica (cavi della luce, del telefono per la palazzina del nuovo pontile); inoltre sarebbe stata la Commissione paesaggistica della provincia a stralciare dal progetto originario, la palazzina della nuova biglietteria della Navilario e la pavimentazione che sarebbe stata sostituita con materiali più economici.
ALTRO problema l’aumento dell’Iva dal 10 al 20% quindi da poco più di un milione e mezzo di euro a quasi 3 milioni e mezzo. Per stare nelle spese è stato deciso di ridurre il numero di paratie mobili sostituendole con un muro in calcestruzzo più lungo. «Finora – ha concluso Viola – sono state effettuate opere per 5 milioni di euro (l’importo complessivo a base d’asta è di poco inferiore ai 16 milioni, ndr.). Lavori che sono stati complicati perché abbiamo trovato situazioni non preventivate come ad esempio lo sbriciolamento del parapetto esistente. E le spese sono aumentate». Non sono mancate ieri sera, critiche non solo al progetto, ma anche sul piano politico. Sotto accusa da parte del consigliere Silvia Magni (Pd) tutta la maggioranza che, secondo lei, «non fa autocritica, non ascolta». «Nessuno – ha detto – ha chiesto scusa quando era il minimo che si potesse fare. Anzi, davanti alle urla ed alle proteste dei cittadini presenti in Comune in queste sedute si è voluto chiudere le finestre. Dire che c’è stato un errore di comunicazione come ha fatto il sindaco Bruni è troppo facile: è dovere di chi amministra far sapere non dei cittadini cercare di intuire».

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Biblioteca comunale di Nesso · Libri su Como e il Lario · NESSO · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tempo

Fabio Cani, Nesso. Una scuola per i figli del popolo, NodoLibri, 11 ottobre 2009

Domenica 11 ottobre 2009 a Nesso si ricorda la storia centenaria dell’Asilo infantile, fondato nel 1909 per iniziativa del parroco don Anselmo Vanini.

Dopo il pranzo organizzato per raccogliere fondi a sostegno dell’iniziativa, alle ore 15, presso il salone dell’oratorio, si presenta il volume Nesso. Una scuola per i figli del popolo che racconta, attraverso i documenti, i 100 anni di vita dell’Asilo.

Scritto da Fabio Cani, il volume si inserisce nell’ormai corposa serie dedicata a vari aspetti della storia di Nesso. Proprio l’anno scorso era stato pubblicato il volume dedicato ai 110 anni della Cooperativa di Nesso: assieme, i due volumi contribuiscono a delineare un quadro della vita sociale di Nesso nel corso del Novecento attraverso le vicende per certi versi complementari e per altri alternative delle due istituzioni, una di iniziativa parrocchiale e l’altra socialista.

La ricerca dedicata all’Asilo mette in luce il lavoro di preparazione svolto dall’arciprete Vanini per oltre quindici anni, ma recupera anche numerosi squarci di un paese del lago alle prese con le ristrettezze della vita quotidiana ma aperto alle sfide della modernità. I documenti dell’Asilo consentono interessanti aperture su altri argomenti (per esempio vi si conservano i contratti di appalto per la costruzione dell’edificio nel 1901). Come per gli altri volumi della serie, il testo è accompagnato da una ricca selezione di immagini provenienti dall’archivio dell’Asilo ma anche da collezioni private.

Nesso. I nomi dei luoghi, 2003

Nesso. Il lavoro dell’acqua, 2005

Falco della Rupe Nesso, 2006

http://www.nodolibri.it

Nodo Snc

Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia

Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163

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Como, Come era, Cartoline storiche

Questo sito contiene una raccolta di immagini di Como in varie epoche, suddivise per zone, raccolte da cartoline, fotografie, ecc…

Si parte dalla fine del 1800 circa, per arrivare fino ai giorni nostri, con una piccola sezione denominata “Como oggi”.

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COMO città · distruzioni urbane · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lungolago · Politica regionale e locale

Como sul Lario, Il muro del lungolago

… Il muro del lungolago non è figlio di un errore di costruzione né figliastro di una variante in corso d’opera voluta dai tecnici di Palazzo Cernezzi. Il muro del lungolago non è nemmeno un’invenzione dell’ultimo minuto per risparmiare sui costi di costruzione delle barriere antiesondazione. Niente di tutto questo. Il muro, sui disegni e sulle tavole degli ingegneri civili che hanno immaginato di difendere la città di Como dalle acque del Lario, c’è sempre stato. Il punto è che nessuno lo ha mai detto e non lo ha neanche mostrato chiaramente nelle simulazioni al computer …

una decisione importante, nell’aprile del 2007, venne presa proprio su indicazione della Provincia. Fu deciso di sospendere (ma non di cancellare) la realizzazione di un parapetto di un metro nel tratto di lungolago che fronteggia il Suisse e l’ex tipografia Cesare Nani. In sostanza, nella zona più vicina a piazza Cavour, il progetto prevedeva (e prevede ancora) una barriera di cemento armato alta 1.70 metri sul livello della strada. «Chi avesse passeggiato sul marciapiede opposto, tra piazza Cavour e via Cairoli, non avrebbe visto nulla», ha ammesso l’architetto Cosenza.
A questo punto, bisogna fare un passo indietro e tornare al 21 febbraio 2003, quando la giunta regionale della Lombardia, presieduta da Roberto Formigoni, approva il progetto delle paratie.
Quel progetto, lo stesso finito sul tavolo della commissione paesaggio della Provincia 4 anni dopo, era stato giudicato positivamente da un nucleo di valutazione dell’assessorato al Territorio del Pirellone, aveva ottenuto il parere favorevole della commissione consiliare regionale nella seduta del 5 dicembre 2002 e, in precedenza, anche l’autorizzazione paesistica della direzione del servizio beni ambientali e territoriali il 24 febbraio 2000.
Lo stesso progetto era stato inviato anche alla Soprintendenza ai Beni ambientali della Lombardia, che non aveva mosso alcun rilievo nei 60 giorni di tempo concessi dalla legge.
La prima ipotesi, variata poi nel dicembre 2008, prevedeva un innalzamento della quota della passeggiata a lago di circa 70 cm. dalla parte di piazza Cavour e di 50 cm. nella zona di fronte alla Ca’ Bianca, l’allargamento della stessa passeggiata da 8 a 21 metri e l’adozione di un sistema misto di difesa antiesondazione, con una paratia di calcestruzzo e 4 paratie mobili, 3 delle quali lunghe sei metri e una invece di ben 18 metri. Il muro, lungo complessivamente 114 metri, aveva altezze variabili da 1 metro (di fronte a via Cairoli) a 20 cm. (in zona giardini a lago).
Nel 2008, il 12 dicembre, il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Antonio Ferro, inoltra una richiesta di autorizzazione paesistica per un nuovo arredo della passeggiata. Si tratta della cosiddetta “variante Viola”, cui la Provincia concede il proprio benestare 10 giorni dopo, il 22 dicembre. Con questa variante, ha spiegato ieri l’architetto Cosenza, «nulla mutava per la minore percezione visiva tra piazza Cavour e via Cairoli». Il muro, insomma, restava tale e quale. Venivano ridotte da 4 a 3 le paratie mobili (per una lunghezza complessiva di 30 metri invece di 36) e realizzate la seduta e le fioriere, con il necessario innalzamento della barriera di calcestruzzo nella parte dei giardini a lago.
Alla variante di dicembre, quindi, non può essere imputato ciò che era stato progettato e approvato 9 anni prima. In ogni caso, la Provincia, dopo un sopralluogo in cantiere, il 28 settembre scorso ha avviato procedimento di verifica per accertare le altezze dei manufatti. Villa Saporiti ha chiesto al Comune di produrre il rilievo altimetrico delle opere sin qui costruite. L’obiettivo è di verificare se sia stata superata la quota di 200,30 cm. sul livello del mare, altezza massima prevista per le barriere antiesondazione …

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Politica regionale e locale

Laglio: fallisce il residence dei Vip

…. avevano spiegato che l’investimento di 12 milioni di euro avrebbe assicurato al Lago di Como 32 unità immobiliari, dai monolocali da 35 metri quadrati alle ville monofamigliari di 150 metri più 60 box, alcuni dei quali doppi a servizio degli appartamenti o da cedere a esterni. Prezzo medio del metro quadrato delle unità abitative 4200 euro.
La crisi dell’edilizia residenziale che sul lago presenta un cospicuo dossier di invenduto, specialmente nel settore più esposto, riferito agli insediamenti di minor pregio architettonico e di maggior incidenza speculativa, ha dunque colpito una vittima illustre che si era proposta di trasformare in residenze le fabbriche dismesse delle tele metalliche Guggi a due passi dalla villa di George Clooney ….

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NESSO · Ottocento · STAMPE antiche

Un secolo di saluti da Nesso: 15 cartoline storiche

Distribuzione: Morini Walter
Biblioteca comunale di Nesso · NESSO · Storia e Economia

FABIO CANI , NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa

FABIO CANI , NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa, 

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009

ricerca iconografica di Walter Morini

presentazione di Luisa Cribioli, Giordano Leoni, Gianfranco Garganigo

vai al sito della Nodo Libri

COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · Ottocento · STAMPE antiche

Nesso, stampa ‘800

MAPPE · Ottocento

Mappa, edizioni Artaria, fine 800

Orrido di Nesso · Ottocento · STAMPE antiche

Orrido di Nesso, stampa ‘800

Orrido di Nesso · Ottocento · STAMPE antiche

Orrido di Nesso, stampa ‘800