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L’Orto Botanico di Palermo


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LUOGHI D'ITALIA · Napoli

Catacombe di San Gennaro a Napoli 


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Bologna · LUOGHI D'ITALIA

Bologna, Portici Unesco: il docufilm del 1954 con la voce di Sergio Zavoli

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Bologna, Portici Unesco: il docufilm del 1954 con la voce di Sergio Zavoli | Corriere TV

https://video.corrieredibologna.corriere.it/bologna-portici-unesco-docufilm-1954-la-voce-sergio-zavoli/4d9b4d20-f094-11eb-a11a-240a3101d54a

ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO. Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini

Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

La Pinacoteca Civica di Como si avvia alla conclusione della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, una esposizione di grande rilievo storico e culturale che ha riportato al centro dell’attenzione l’opera e la visione di Paolo Giovio, umanista comasco e ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo.

L’esposizione, curata da Bruno Fasola, presenta per la prima volta riuniti i 38 ritratti originali della collezione gioviana conservati dalla Pinacoteca, affiancati da importanti prestiti museali e da opere provenienti da collezioni private. Un racconto visivo straordinario che attraversa secoli, culture e geografie, dando volto a papi, letterati, condottieri, donne celebri e protagonisti della storia antica e moderna.

Il percorso di visita si sviluppa nelle sale del piano nobile della Pinacoteca attraverso un allestimento immersivo, dove arte, storia e tecnologia dialogano tra loro. Sale tematiche, installazioni multimediali e spazi interattivi accompagnano il pubblico alla scoperta del ritratto come strumento di memoria, identità e narrazione, restituendo tutta l’attualità della visione di Giovio.

La chiusura della mostra segna anche un risultato duraturo per il museo e per la città: due sale rinnovate resteranno permanentemente dedicate alla quadreria di Paolo Giovio, entrando a far parte del percorso museale stabile della Pinacoteca. Un lascito importante che consolida il legame tra Como e il suo più illustre umanista, rendendo accessibile nel tempo uno dei nuclei più preziosi della collezione civica.

L’ultima settimana di apertura rappresenta dunque un’occasione speciale per visitare una mostra storica e per vivere la Pinacoteca come luogo di memoria viva e condivisa. Un’opportunità resa ancora più significativa dalla gratuità eccezionale di domenica 8 febbraio, quando l’ingresso sarà libero per tutta la giornata.

Inoltre, per tutte le famiglie con bambini e bambine tra i 6 e i 12 anni, sarà possibile ritirare gratuitamente l’album e le figurine dedicate alla collezione gioviana.

Pinacoteca Civica di Comovia Diaz 84
Orari: martedì–domenica 10.00–18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Fino a domenica 8 febbraio 2026

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e Instagram @musei civici como

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

Biografie di persone · Culture politiche · Politica locale - Como

in ricordo di SEVERINO PROSERPIO (1945-2026)

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COMO città · ex orfanotrofio Via T. Grossi · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA'

l’ex ORFANOTROFIO di Via Tommaso Grossi: storia dal 1849. Articolo in la Provincia, 1 febbraio 2026

L’ex orfanotrofio di Comosi trova nell’ampio isolato compreso tra via Tommaso Grossi (civici 2-4) e via Dante Alighieri. L’edificio, di proprietà comunale, è attualmente al centro di un complesso processo di vendita finalizzato a finanziare altri interventi di riqualificazione cittadina. [1, 2, 3, 4]

Stato attuale e vendita

  • Aste deserte: Il complesso è stato oggetto di diverse aste pubbliche negli ultimi anni (almeno tre tra il 2024 e il 2025), tutte andate deserte nonostante progressivi ribassi del prezzo.
  • Valutazione economica: La base d’asta iniziale superava i 10,7 milioni di euro. Nei tentativi successivi il prezzo è stato ridotto prima a circa 8,2 milioni e poi a 7,2 milioni di euro.
  • Obiettivo del Comune: L’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese intende utilizzare i ricavi della vendita per riqualificare l’edificio della Santarella (area ex Ticosa) e il Cineteatro Politeama.
  • Prossimi passi: A causa dei fallimenti d’asta, il Comune ha ipotizzato scenari di trattativa diretta o ulteriori ribassi per rendere l’immobile più appetibile. Un nuovo tentativo di vendita è previsto per la primavera del 2026. [3, 5, 6, 7, 8, 9, 10]

Storia e caratteristiche

  • Origini: L’edificio ha una storia che risale alla metà dell’Ottocento (documentata dal 1849/1856). Si trova in prossimità della chiesa di Sant’Orsola, appena fuori dalle mura cittadine.
  • Utilizzi passati: Dopo la sua funzione originaria di orfanotrofio maschile, il complesso ha ospitato per anni la scuola media Baden Powell.
  • Caratteristiche: Si tratta di una struttura di grandi dimensioni situata in una posizione urbana strategica, vicino alle stazioni ferroviarie di Como Lago e Como Borghi. [2, 5, 11, 12, 13, 14, 15]

[1] https://www.investinitalyrealestate.com

[2] https://beniabbandonati.cultura.gov.it

[3] https://www.youtube.com

[4] https://www.youtube.com

[5] https://www.youtube.com

[6] https://www.youtube.com

[7] https://www.youtube.com

[8] https://www.youtube.com

[9] https://www.youtube.com

[10] https://www.comune.como.it

[11] https://coatesa.com

[12] https://www.instagram.com

[13] https://coatesa.com

[14] https://www.youtube.com

[15] https://www.comune.como.it

CAMMINARE

Mappare il territorio camminando, insieme. Tecniche di collaborazione/3: Passeggiata di quartiere e Empathy Walk, di Ennio Ripamonti, Davide Boniforti, in Animazione sociale n. 383, 2025

Mappare il territorio camminando, insieme. Tecniche di collaborazione/3: Passeggiata di quartiere e Empathy Walk, di Ennio Ripamonti, Davide Boniforti, in Animazione sociale n. 383, 2025 – MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
SERVIZI SOCIALI e SANITARI

spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, a Como e a Cantù, a cura della cooperativa Progetto Sociale

comunichiamo che i nostri spazi aggregativi per persone con demenza e loro familiari, sono aperti nei seguenti giorni:

  • Servizio AloisCaffè – Cantù; sabato 7, 14 e 21 febbraio dalle h. 14.30 alle h. 16.30 presso il salone al piano terra della Cooperativa il Gabbiano, via Baracca, 58;
  • Servizio “Giovedì Insieme” tutti i giovedì dalle h. 15.00 alle h. 17.00 presso l’Associazione Asylum di Camerlata, in via Colonna, 7;
  • Servizio “Il Caffè del lunedì”  tutti i lunedì dalle h. 15.00 presso lo Yacht Club di Como, in viale Puecher, 8.
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ALBERTO LONGATTI a due anni dalla morte, Il giornalista e l’anima della città, intervista in l’Ordine/la Provincia, 25 gennaio 2026

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Alberto Longatti (1931-2023), il quotidiano La Provincia e il suo inserto culturale L’Ordine hanno dedicato un ampio spazio alla memoria di quello che è stato non solo un giornalista, ma la vera “anima culturale” di Como.

Alberto Longatti è venuto a mancare il 24 gennaio 2023 all’età di 91 anni. L’intervista e gli approfondimenti pubblicati il 25 gennaio (2025 e 2026) sottolineano l’eredità intellettuale che ha lasciato alla città.

Il profilo di Alberto Longatti

Longatti è stato una figura poliedrica, capace di unire il rigore del cronista alla sensibilità del critico d’arte:

  • Giornalista storico: Per decenni colonna portante de La Provincia, ha raccontato la città con uno sguardo acuto e mai banale.
  • Critico d’arte e saggista: È stato tra i massimi esperti mondiali dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e del Razionalismo comasco (Terragni in primis).
  • Anima della città: Attraverso le pagine di L’Ordine, ha stimolato per anni il dibattito culturale, occupandosi di letteratura, teatro e storia locale.

I temi dell’anniversario su L’Ordine

Nelle celebrazioni e nelle interviste a lui dedicate, emergono alcuni tratti fondamentali della sua figura:

  1. L’impegno civile: Longatti vedeva la cultura non come un esercizio accademico, ma come uno strumento per migliorare la società e l’urbanistica di Como.
  2. Il legame con il territorio: Ha saputo elevare le vicende lariane a temi di respiro europeo, dialogando con i grandi movimenti artistici del Novecento.
  3. Il magistero: Molti colleghi e intellettuali oggi lo ricordano come un maestro di stile e di indipendenza intellettuale.

Curiosità: Longatti è stato il curatore del sito ufficiale dedicato ai disegni di Antonio Sant’Elia, un lavoro monumentale che ha permesso la digitalizzazione e la fruizione di oltre 160 opere del genio architettonico comasco.

BIOGRAFIA, biografie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

“Enrico e Luigi. Il loro sacrificio per la Libertà”. La storia di Cantaluppi e Ballerini, articolo di Sergio Baccilieri, in la Provincia, 27 gennaio 2025, pag. II

L’articolo di Sergio Baccilieri pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2025 (in occasione dell’80° anniversario del loro sacrificio) ripercorre la toccante e tragica storia di Enrico Cantaluppi e Luigi Ballerini, due giovani partigiani diventati simbolo della Resistenza nel territorio comasco.

Ecco una sintesi dei punti chiave della loro storia e del contesto narrato nell’articolo:

Chi erano Enrico e Luigi?

  • Luigi Ballerini (19 anni): Originario di Albate, operaio. Cresciuto in un ambiente fortemente antifascista, si era formato politicamente tra gli scioperi delle fabbriche locali (come l’Omita).
  • Enrico Cantaluppi (21 anni): Nato a Lipomo, era un carabiniere. Dopo l’8 settembre 1943, rifiutò di servire sotto il comando tedesco e sfuggì alla deportazione, unendosi ai gruppi di azione partigiana (GAP/SAP) della piana comasca.

L’azione del 22 gennaio 1945

La vicenda che portò alla loro cattura ebbe luogo nel centro di Como. L’obiettivo dei partigiani era un’azione audace: catturare il maggiore della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) Mario Petrovich. Lo scopo del rapimento era ambizioso: utilizzarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di Dante Gorrieri, allora segretario del PCI di Como, prigioniero dei fascisti.

Tuttavia, l’operazione non andò come previsto. In via Muralto, i due giovani si imbatterono in una pattuglia fascista. Petrovich riuscì a dare l’allarme e, approfittando di un momento di esitazione dei due ragazzi, i miliziani ebbero la meglio.

Il sacrificio e la memoria

Dopo l’arresto, Enrico e Luigi furono portati nella caserma di via Lambertenghi, dove subirono interrogatori e torture. All’alba del 24 gennaio 1945, furono condotti lungo il torrente Cosia (nell’attuale viale Innocenzo XI) e fucilati contro il muro dell’allora Officina del Gas.

  • Il Monumento: Oggi, nel luogo dell’esecuzione (angolo via Benzi), una lapide ricorda il loro coraggio.
  • L’80° Anniversario: L’articolo di Baccilieri si inserisce nelle celebrazioni del 2025, che includono anche la pubblicazione del libro di Fabio Cani, “Luigi Ballerini, Enrico Cantaluppi: giovani partigiani”, presentato proprio in questi giorni per onorare il loro contributo alla Libertà.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Como: hotel San Gottardo, i lavori sono finiti. Pronti per l’apertura, articolo di Gisella Roncoroni, in la Provincia 27 gennaio, pag. 25

L’articolo di Gisella Roncoroni, pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2026 (a pagina 25), segna un momento storico per l’urbanistica e il turismo di Como: la fine ufficiale dei lavori al San Gottardo.

Dopo quasi 40 anni di abbandono e un complesso cantiere di restauro durato circa tre anni, lo storico palazzo tra via Fontana e via Cairoli è finalmente pronto a riaprire i battenti.

Ecco i punti principali che emergono dai dettagli del progetto e dalla chiusura del cantiere:

Il Nuovo Volto del San Gottardo

  • Brand Internazionale: La struttura rinasce come Radisson Collection Hotel, Palazzo San Gottardo. Si tratta di un hotel 5 stelle lusso, che segna l’ingresso di una grande catena internazionale nel cuore pulsante della città.
  • L’Intervento: Il restauro, curato dall’architetto Elisabetta Cavalleri per conto della proprietà (la famiglia Butti di Pessina Immobiliare), è stato filologico per quanto riguarda le facciate, riportate ai colori originali del primo Novecento, ma totalmente moderno negli interni.
  • Capacità e Servizi:
    • 72 camere (incluse suite con vista lago).
    • 3 ristoranti e un bar-bistrot al piano terra.
    • Un ristorante panoramico e una terrazza sul tetto (rooftop).
    • Spa, palestra e un giardino interno.
  • Impatto Occupazionale: L’apertura porterà alla creazione di circa 120 posti di lavoro, un segnale forte per l’economia locale.

Un Centenario Simbolico

La chiusura del cantiere proprio all’inizio del 2026 ha una forte valenza simbolica: cade infatti esattamente a 100 anni dalla prima apertura (1926) del nucleo originario dell’albergo, che all’epoca contava solo dieci stanze.

L’edificio, rimasto un “buco nero” nel centro città dal 1986 (anno della chiusura), torna a essere un ponte tra Piazza Cavour e Piazza Volta, restituendo decoro a una delle aree più frequentate dai turisti.