LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

video sul LAGO DI COMO, dalla pagina Youtube di 1936luciano

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

enti accreditati per i SERVIZI CURE DOMICILIARI, Ats Insubria (Como), 2019

ex Ticosa

Fasi storiche della tintoria TICOSA, 1871-2019, da La Provincia di Como 11 febbraio 2019

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ANIMALI · Bisbino

La singolare vicenda dei cavalli liberi del Bisbino, alla Associazione Carducci, viale Cavallotti 7, 12 febbraio 2019, ore 18



La singolare vicenda dei cavalli liberi del Bisbino. Incontro con Luigi Carlo, architetto, presidente associazione Cavalli del Bisbino onlus e Maria Chiara Lietti, medico veterinario, responsabile sanitario dei Cavalli del Bisbino. Con poiezione del documentario Nitriti di libertà di Gianni Volonterio.


fonte della informazione

https://www.bibazz.it/la-settimana-incom/martedi-12-febbraio/

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

PROGETTO “INFERMIERI DI FAMIGLIA”. Atrike – Poliambulatorio con servizi di qualità – Assistenza in famiglia, COMO

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Assistenza in famiglia

ATRIKE, in collaborazione con il medico di base e il pediatra di libera scelta, offre assistenza in famiglia a domicilio oltre a supportare nella prevenzione, nella cura, nelle terapie e nelle procedure amministrative.

Infermiere di famiglia. 

Valuta insieme alla famiglia i migliori servizi sanitari pubblici e privati presenti sul territorio. Garantisce tempi di attesa ridotti per visite e prestazioni. Tutto a costi vantaggiosi.

via Atrike – Poliambulatorio con servizi di qualità – Assisstenza in famiglia

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COATESA: frazione di Nesso

cosa è il Blog LUOGHI DEL LARIO e oltre

dal Luogo del Destino:

Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago

Wallace Stevens


La “tonalità affettiva”  degli scritti, audio e video del Blog si ispira a questa scena del film “Smoke” di Wayne Wang:

Trascrivo il dialogo:

Auggie: “Quattromila fotografie dello stesso posto, l’angolo tra la Terza e la Settima, alle otto di mattina. Quattromila giorni con tutti i tipi di clima possibile. È per questo che non vado in vacanza, devo stare qui ogni mattina, alla stessa ora. Ogni mattina nello stesso  posto alla stessa ora.” (…)

Paul: [sfogliando velocemente] “È un po’ ossessivo.”

Auggie: “Non capirai mai se non vai più piano, amico mio.”

Paul: “Cosa vuoi dire?”

Auggie: “Voglio dire che vai troppo veloce, non guardi neanche le foto.”

Paul: “Ma… sono tutte uguali!”

Auggie:

SONO TUTTE UGUALI, MA OGNUNA E’ DIFFERENTE DALL’ALTRA.

Ci sono delle mattine di sole, delle mattine buie; ci sono luci estive e luci autunnali; giorni feriali e fine settimana;

c’è gente con l’impermeabile e le galosce

e gente.. con la maglietta e i pantaloncini; qualche volta la stessa gente,

e qualche volta differente;

qualche volta quelli differenti diventano uguali, e la stessa gente scompare.

La Terra gira intorno al Sole, e ogni giorno la luce del Sole colpisce la Terra da un’angolazione differente.”


Questo blog è creato e accudito da due Abitatori del Lario che amano molto questa poesia di Emily Dickinson (ricordata da  SILVIO RAFFO, in IO SONO NESSUNO. Vita e Poesia di Emily Dickinson, Le Lettere, 2011):

Io sono Nessuno – e tu chi sei?

Sei Nessuno anche tu?

Allora siamo in due

non dirlo, potrebbe spargersi la voce!

Com’è pesante essere Qualcuno!

Così volgare –

come una rana che gracida il tuo nome tutto Giugno

ad un Pantano in estasi di lei!


lo scrivono ed aggiornano questi due “Nessuno”,

ai quali il Destino (questa volta benefico) e le precedenti generazioni  hanno consentito di vivere a  Coatesa sul Lario per vari mesi dell’anno:

Paolo Ferrario

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e Luciana Quaialuciana2948

ex Ticosa · Officina Como · Officina della Musica

L’idea/progetto di OFFICINA COMO per la ex TICOSA, ritagli dai quotidiani La Provincia di Como e Corriere di Como,8 e 9 febbraio 2019

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ex Ticosa

Conversazione con Gerolamo Saibene sulla idea/progetto di Officina Como riguardante la ex Ticosa, 9 febbraio 2019

Grazie Paolo, possiamo darci del tu.

Siamo lieti che si possa aprire una conversazione cittadina ( uso il termine conversazione non a caso ) sul tema.
Continuò a pensare che l’obbiettivo sia quello di realizzare una operazione dedicata alle giovani generazioni escluse dai nostri pensieri collettivi con una valenza iconica che l’esistenza dell’area Ticosa rende possibile.
Sul mix si può certamente discutere.
L’importante è evitare di perdere troppo tempo. Como ha bisogno di ritrovarsi su una iniziativa strategica che sostenga la creatività e l’innovazione  e di non farsi trascinare troppo a fondo dalla sbornia turistica.
Grazie per il sostegno che ho sempre molto apprezzato e aiutaci ad allargare il consenso.

La città ha bisogno di riflettere e di agire.

Gerolamo


scrivevo:

buongiorno dottor Saibene
complimenti per avere fatto iniziare la serata alla biblioteca sulla idea / progetto della ex TICOSA con un video sui bambini e con le splendide interviste ai sedicenni
in questa proposta si sta giocando una parte rilevante del futuro di Como
le segnalo questa conversazione in cui l’espertissimo TINO TAJANA argomenta con competenza sulla vocazione urbana ed economica di quell’area

https://coatesa.com/2019/02/09/conversazioni-cittadine-fra-paolo-ferrario-e-tino-tajana-sul-destino-futuro-della-ex-ticosa-9-febbraio-2019/

 
grazie per l’attenzione e sempre i miei più grandi complimenti per tedxlake como che seguo da “patron” sempre con la massima attenzione e il massimo apprendimento

cordiali saluti e buone progettazioni

AUTORI · ex Ticosa · Officina Como · Tajana Tino · urbanistica

sul destino futuro della ex TICOSA: conversazione cittadina fra Paolo Ferrario e TINO TAJANA, COMO, 9 febbraio 2019

Scrive Tino Tajana a Paolo Ferrario

Carissimo Paolo,

volevo spiegare la mia posizione tecnica sul progetto Ticosa con calma; l’altra sera ero nervoso perché per trent’anni mi sono occupato di Ticosa e piangendo l’ho vista demolire con i fuochi d’artificio!.

Como ha lì la sua “necropoli”: lo straordinario cimitero monumentale.

Gli Etruschi costruivano i loro abitati e il tempio in cima al colle e le necropoli alla base di esso; vicino alle necropoli insediavano i luoghi di lavoro: le fucine del ferro, la produzione di vasellame, ma mai le abitazioni.

Veniamo al caso Ticosa.

L’area era la pertinenza agricolo-produttiva del borgo di San Rocco sino a fine ‘800 (cereali e ortaggi); poi  la industria tessile ha iniziato a costruire un primo opificio e  si è incrementata sino a occupare l’intera area da San Rocco a San Rocchetto. Quindi la produzione agricola si è convertita nella produzione tessile senza la presenza di alcuna abitazione.

L’idea di Officina di  farci un luogo di alta innovazione tecnologica e di creatività è ottima, perché questa è l’unica ipotesi di produzione proponibile oggi per far fronte alla disoccupazione giovanile.

L’errore sta nel volervi costruire le residenze con l’obiettivo dell’housing sociale, che può essere giustamente applicato in tutte le parti di una città articolata come Como.

Nessuno dei dieci urbanisti europei , che ho conosciuto in decenni, ha ritenuto l’area idonea alla residenza perché male esposta e perché la residenza è “antipolare” e chiuderebbe (per difesa) la permeabilità del comparto; peraltro contribuirebbe alla eccessiva cementificazione di un’area che deve riavere una consistente dotazione di verde.

Ho lavorato in questi anni presso ComoNext a Lomazzo, dove sono stati realizzati nel complesso ex-Somaini molti alloggi che sono quasi tutti  vuoti, ma i pochi abitati non lo sono da parte dai creativi che lavorano in ComoNext.

L’idea di far abitare il “people” vicino ai posti di lavoro è del capitalismo ottocentesco e l’interpretazione illuminata che ne ha dato nel ‘900 Adriano Olivetti è anch’essa fallita (vedasi Ivrea).

Nessun creativo vorrà abitare in Ticosa (area non attraente) ma preferirà, come hai fatto tu, abitare in città murata o in riva al lago.

Ne deriva che la proposta lodevole di Officina si basa su presupposti produttivo/innovativi validi, ma su prospettive residenziali non corrette.

Molto meglio le riconversioni abitative ipotizzate da te e da Garganigo! (riferimento a: https://tinyurl.com/y5bj8zs8)

Teniamo conto inoltre che a Como vi è una infinità di vani residenziali vuoti e che si potrebbe intervenire proprio lì con l’housing sociale.

Ritengo inoltre che in questa città, divisa tra Guelfi e Ghibellini in continua guerra, la Ticosa potrà avere una soluzione fattibile solo nella ricerca della “solidarietà comunale” come è avvenuto a livello nazionale nello stendere la Costituzione e a livello locale nelle amministrazioni delle vicine città pedemontane.

Scusami della foga dell’altra sera, ma ho molto sofferto quando ho visto demolire la Ticosa e l’appena restaurato edificio a shed dove, anche con il mio appassionato lavoro,  era stata realizzato lo spazio mostre più interessante e richiesto della Provincia!

Con stima e affetto. TINO TAJANA


Risponde Paolo Ferrario a Tino Tajana

TINO !!!
TI RINGRAZIO !!!
sono commosso dalla passione esperienziale, architettonica e storica del tuo discorso
quando ti dico che tu “sei il più profondo conoscitore di questa città” sono sincero: tu conosci ogni luogo (ed ogni sasso) del magnifico e (unico al mondo)  spazio dove abbiamo avuto la fortuna di vivere
lo dimostra la tua competenza argomentativa di questo testo  ricco di utili riferimenti storico ambientali
leggendo la storia urbana dello spazio della ex Ticosa dici che sarebbe sbagliato mettere lì delle residenze.
e per me SEI CONVINCENTE
non avevo pensato a questi aspetti ed HO IMPARATO
anche per me lo “spazio residenziale massimo” è il centro storico
occorre attrarre lì gli abitatori del luogo e del tempo (come direbbe il mio terapeuta filosofo Emanuele Severino)
penso all’ex albergo diurno di via Volta
ma penso a tutti gli appartamenti che andrebbero riconvertiti nel CENTRO STORICO per fare housing sociale. Opportunamente curata sul piano delle barriere architettoniche Como è città protesica e proteggente
e questo sia per l’invecchiamento demografico, sia per le giovani famiglie.
E’ la CONNESSIONE che mi ispira.  Como ha due stazioni ferroviarie con circa 4 corse all’ora per raggiungere sia  i paesi limitrofi che la metropoli europea di Milano (ci sono treni che arrivano in Porta Garibaldi in 36 minuti !!!)
è il centro storico lo spazio da vivere. a due passi dalla funicolare e con i battelli che arrivano a Torno e Moltrasio in 25 minuti
e mi fa anche tantissimo piacere che tu condivida l’idea della ex Ticosa come luogo di laboratori per la tecnica, lo studio, la scienza l’arte, gli incontri pubblici, la musica, il teatro …
vedo già i percorsi: si va alla ex Ticosa ad una mostra, si va ad un corso sulle nuove tecniche;  MAGARI SI VA AD UNO SPETTACOLO TEATRALE; si fa formazione; si va alla presentazione di un libro e poi in 10 minuti  si torna di nuovo di nuovo nella splendida estensione di un soggiorno di casa che è il centro storico
e con l’assistenza domiciliare potranno farlo anche le persone in situazione di non autosufficienza
insomma:
GRAZIE per il tuo scritto
e ora TI CHIEDO L’AUTORIZZAZIONE A PUBBLICARLO nei miei due blog . pubblicherei la tua mail e la mia risposta come ho già fatto nell’altra conversazione con Carla (https://tinyurl.com/yxro57ld)
avere un blog è come avere un giornaletto personale
In fondo dici qui quello che hai detto l’altra sera alla biblioteca,  quando c’era l’emozione della comunicazione orale. Avresti solo allargato il tuo uditorio
insomma VORREI TANTO FARE MEMORIA di questo nostro ragionare e comunicare ed estendere la nostra riflessione ad altri
poi se vorrai ci vediamo da qualche parte a parlarne a voce. anche perchè sono contentissimo che hai apprezzato l’idea/progetto dei MAP mini appartamenti protetti per la non autosufficienza ed integrati con i servizi  domiciliari. Gianfranco Garganigo, a quei tempi, fu l’unico ad apprezzarla e a sostenerla, forte della sua esperienza di dirigente dell’Auser comasca (https://tinyurl.com/y5bj8zs8)
saluti carissimi
Camminare in COMO città · Conosco Como? · Cortesella · Luca N

storia locale: Luca mi scrive sull’edificio del MACELLO che era nel quartiere della Cortesella di COMO (e demolito fra il 1938 e il 1946), 9 febbraio 2019

Pensa che la demolizione del vecchio macello e stato un delitto artistico e storico.

Aveva all’ interno pilastri gotici in marmo a zebra bianco di Musso e nero di Varenna come il Broletto.

E  anche le 2 rampe d accesso in salita per gli animali e carri che li trasportavano segnalavano l’ antichità medievale.

San Nazaro, già nell’ intitolazione, denotava l ‘ antichita di fondazione. Nazaro e Celso coppia di santi ambrosiani nel cuore della città avversa a Milano e filo barbarossa

Ma tantè:  a  Milano c è la bellissima basilica di S.Maria presso S.Celso. Si chiama così.  e se S.Maria è del 1000 S .Celso era antecedente.  Nazaro e Celso coppia di santi come Gervasio e Protasio i cui corpi rinvenuti da S .Ambrogio a fine 300 d.c.hanno dato luogo alla fondazione dell’ attuale basilica di S.Ambrogio a Milano perché fondata da lui proprio per custodire le reliquie dei 2 santi. O a Como Proto e Giacinto Cavalieri,  le cui reliquie sono all’ interno dell’ altare gotico del Duomo.

Liberata e Faustina monache emiliane venute a monacarsi e fondare loro monastero di S Maria  Antiqua attuale ristorante Forchetta d’ oro in via Borsieri e forse anche attiguo all’ ex Ristorante Le Catene. Sbircia il chiostro dal portone della rientranza di via Borsieri attigua a Le Catene : calpesterai un luogo claustrale del 700 d.c.regnante Liutprando o Desiderio dei Longobardi….

sono finito lontano dalla Cortesella…

Ciao


vedi anche

Como: la demolizione del quartiere della CORTESELLA (1938-1946), VIDEO dell’allora “Cineguf”

ex Ticosa · urbanistica

Como, Area ex Ticosa, la lettera degli architetti – da Espansione TV 9 febbraio 2019

“Il ruolo dell’area ha un chiaro valore strategico: ingresso urbano, di facile accesso e limitrofo al centro storico, al comparto monumentale di Sant’Abbondio, alla sede universitaria di Giurisprudenza, al Parco della Spina Verde. Un’area di grande ampiezza e potenzialità e, in particolare, di pubblica disponibilità”, scrive Pierpaoli, nella quale dovranno avere un “ruolo preminente” appunto “le funzioni pubbliche insediabili, di forte valore contenutistico e simbolico.

Tra queste funzioni non bisognerà trascurare il ruolo fondamentale che dovranno avere gli spazi pubblici aperti e le zone verdi”.

Perché questo possa accadere, spiega ancora il presidente dell’Ordine degli architetti, sarà determinante “il ruolo” del Comune che dovrà essere “soggetto attivo e protagonista nella definizione delle scelte”.

Idee da sviluppare e “da compiere attraverso un percorso di metodo” che possa portare a collocare il “progetto Ticosa” all’interno di un “quadro strategico urbanistico della Città”.

Passare da “piani finanziari e gestionali che possano prevedere eventuali cooperazioni ideative ed economiche attraverso strumenti di pubblica evidenza, il tutto anche mediante la nascita di un eventuale organismo operativo ad hoc”.

da

Area Ticosa, la lettera degli architetti. Il consiglio dell’Ordine al sindaco: “Sbagliato decidere in fretta” – Espansione TV

ARTE · Careno · Pittura

ENZA CORATOLO RIVA “vede” (e ci fa vedere) CARENO !

vedi anche:

ENZA CORATOLO RIVA, SINFONIA DI COLORI, Opere 1958/82. Mostra di pittura, a Casnate con Bernate (Como), 20 febbraio – 3 Marzo 2019. Con un articolo di Katia Trinca Colonel, in Corriere di Como, 1 marzo 2019