ex Ticosa · Officina Como

sul FUTURO della ex TICOSA (42 mila mq a 10 minuti dal centro storico di Como): carteggio fra un SETTANTENNE (Paolo Ferrario) e una OTTANTASEIENNE, 9 febbraio 2019


1° lettera, 8 febbraio 2019:  Paolo Ferrario a ***

cara ***
hai visto giusto
la idea/proposta di OFFICINA COMO è intelligente e lungimirante. E proiettata sul futuro delle prossime generazioni.
Passare dalla IDEA , al PROGETTO e poi alla REALIZZAZIONE (la politica è sempre sintetizzabile in questi tre punti) sarà estremamente difficile
Anche se temo che finirà nella palude dei conflitti localistici tipo “rusca e vittani” (in rigoroso minuscolo)
provo a mettere in atto la massima di “pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà” (ANTONIO GRAMSCI che citava Romain Rolland)
Qui i miei appunti della serata di ieri sera. Prendo sempre appunti agli incontri e convegni: la calligrafia è pessima per i “lettori” (ma non per l'”autore”) , ma mi “fanno memoria” ed evitano le chiacchiere da bar (semmai vengo a trovarti e ti faccio una sintesi verbale)

https://coatesa.com/2019/02/08/lidea-di-officina-como-per-il-recupero-dellarea-della-ticosa-appunti-dellincontro-tenuto-alla-biblioteca-di-como-7-febbraio-2019/

saluti molto cari

2° lettera,  9 febbraio 2019: *** a Paolo Ferrario
Grazie mille Paolo…
avendo letto i vari articoli sull’argomento sono riuscita a capire una buona parte dei tuoi appunti.
Purtroppo Como non riesce a sbloccarsi di dosso la mentalità “dei cumasch”…non riesce a volare….in avanti…in alto…ad avere un pò di coraggio e lasciare alle spalle burocrazia, invidie, ignoranza, ottusità, ecc……
Ma non dobbiamo mollare: dobbiamo parlarne in tutti i modi e canali possibili, coinvolgere i giovani, l’Università, gli industriali più aperti al cambiamento….i cittadini devono sostenere questo progetto, discuterne, fare opposizione all’ottusità dei nostri limitatissimi governanti locali.
Stavolta per la Ticosa non dobbiamo mollare !!!!!
Ho letto la proposta del campo di calcio: per l’amor di Dio….faccio il sit-in con il mio motorino handi. per bloccare le ruspe!
Paolo – grande divulgatore on line – trova nuove idee per far parlare il progetto oltre i pochi articoli di questi giorni che avranno già finito le loro cartucce…davanti alle paure di Landriscina e alle c….di Butti and co.
Rilancia su tutti fronti !
GRAZIE.
Buone ore per nuove idee….

2° lettera,  9 febbraio 2019: Paolo Ferrario a ***

CIAO ***
apprezzo molto la tua intelligenza architettonica che ti ha fatto vedere gli aspetti positivi della proposta di Officina Como. Tanto più apprezzabile perchè vai verso gli 86 anni ! sei un miracolo della demografia
quello PER la ex Ticosa sarà un percorso difficile e ad esito incerto. Tuttavia il percorso E’ INIZIATO . E durerà un decennio
Mi sembra che Officina Como abbia notevoli capacità nello stringere alleanze culturali: in sala c’erano architetti favorevoli e (in generale) un clima positivo. E Traglio mi sembra in sintonia con il progetto. Ma i conflitti ideologici della politica non aiuteranno. Spero entri in campo l’ordine degli architetti e magari l’ANCE (costruttori edili)
io farò il mio lavoro di sempre: DOCUMENTARE, DIFFONDERE, CONDIVIDERE
e lo farò con due dei miei blog:
oggi (febbraio 2019) siamo alla IDEA.
Occorrono PROGETTI.
e per passare alla REALIZZAZIONE occorrerà innanzitutto trovare i soldi per la bonifica dell’amianto giacente in zona. Ecco perchè occorrono partner economici!
la parola tecnica è FATTIBILITA’ dei progetti
io spero in una intelligenza collettiva. Anche se il quadro è “Ottimismo della volontà e pessimismo dell’intelligenza”
comunque : ancora complimenti per la tua “visione lunga”
ciao a te e a voi
Paolo Ferrario

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via Cinque Giornate

dove c’era lo STALLAZZO, Via 5 Giornate, COMO

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Strada Regia

La Strada Regia: Da Blevio a Bellagio: un percorso a mezza montagna tra valli e boschi  – in ICOMOGRAFIE, 27 marzo 2017

Da Blevio a Bellagio: un percorso a mezza montagna tra valli e boschi

VAI A:

ICOM_085. ICOMOGRAFIE: Percorsi. La Strada Regia – JSC15 – Journal dal Lago di Como, Lecco e Brianza

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Quel giorno sul lago di Como, regia di Paolo Lipari. Video Youtube pubblicato da jsc15.it il 9 mag 2016

Cortesella · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Muralto, Piazza Perretta

Como: la demolizione del quartiere della CORTESELLA (1938-1946), VIDEO dell’allora “Cineguf”

Alla vigilia della demolizione del quartiere della Cortesella, ormai condannato dalla sua cattiva fama e dalle sue cattive condizioni, il Comune di Como diedi incarico al Cineguf, cioè il circolo cinematografico dei Gruppi Universitari Fascisti, di realizzare un documentario che tramandasse l’epica impresa della demolizione.

 

Gli edifici che oggi si affacciano su piazza Perretta e su via Pietro Boldoni, nonché tutte quelle strutture orientate sull’attuale via Piero Gobetti, sono il risultato di una fase di rinnovamento e di pianificazione urbanistica avvenuta nella prima metà del Novecento, in cui i nuovi percorsi urbani si caratterizzarono di  direttrici prolungate con estensioni da Piazza del Duomo, centro del potere politico e religioso, sino al porto, nucleo del commercio cittadino. L’intero quartiere, denominato in tempi antichi “Cortesella” era un complesso insieme di unità edilizie accorpate ai limiti del parossismo, addensate in una porzione della città con il più alto valore del terreno, con una distribuzione inusuale che bloccava ogni passaggio diretto alle sponde del lago, obbligando le strade a prendere delle curvature sconvenienti e non più adeguate al contesto novecentesco della città. (DA http://webgis.como.polimi.it/GIScourse10/como_hist_utente23/html/cortesella_it.html)

 

 

ex Ticosa · Officina Como

l’idea di OFFICINA COMO per il recupero dell’area della ex TICOSA (42.000 mq a dieci minuti dal centro storico di COMO): uno spazio per la creatività tecnica, scientifica, formativa, artistica. Appunti dell’incontro tenuto alla Biblioteca di Como, 7 febbraio 2019


pagina facebook di OFFICINA COMO:

https://www.facebook.com/officinacomo/


Appunti di Paolo Ferrario, 7 febbraio 2019

la idea/proposta di OFFICINA COMO è intelligente e lungimirante. E proiettata sul futuro delle prossime generazioni.
Passare dalla IDEA , al PROGETTO e poi alla REALIZZAZIONE (la politica è sempre sintetizzabile in questi tre punti) sarà estremamente difficile
Anche se temo che finirà nella palude dei conflitti localistici tipo “rusca e vittani” (in rigoroso minuscolo)
provo a mettere in atto la massima:
 “pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà
(ANTONIO GRAMSCI che citava Romain Rolland)
Qui i miei appunti della serata di ieri sera. Prendo sempre appunti agli incontri e convegni: la calligrafia è pessima per i “lettori” (ma non per l'”autore”) , ma mi “fanno memoria” ed evitano le chiacchiere da bar. “Verba volant, Scripta  manent

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vedi anche:

COMO, un PIANO DI RECUPERO DELLA TICOSA (42.000 metri quadrati a dieci minuti dal centro storico), a cura di OFFICINA COMO, presentazione il 7 febbraio 2019, ore 20 e 30 alla Biblioteca di Como

https://coatesa.com/category/como-citta/ex-ticosa/

AUTORI · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo

IO e LEONARDO. Presentazione del libro: ERNESTO SOLARI, IL SEGRETO DEL PRINCIPE. Conversazione con Lorenzo Morandotti e Vincenzo Guarracino. COMO, 8 febbraio 2019, ore 18, Auditorium di Espansione TV e Corriere di Como, via sant’Abbondio, 4

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AUTORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

incontro con MIRNA ORTIZ LÓPEZ, presentazione della raccolta di poesie VENTANAS – FINESTRE, Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, 8 febbraio 2019, via Lambertenghi 41, ore 20.45

INCONTRO CON MIRNA ORTIZ LÓPEZ
Sala Recchi, Palazzo Lambertenghi, via Lambertenghi 41, ore 20.45, ingresso libero



Presentazione della raccolta di poesie di Mirna Ortiz López Ventanas – Finestre.

In questa raccolta di poesie l’autrice “apre finestre” sul suo mondo interno, teatro di sentimenti e pensieri privati: spazio conosciuto, familiare, sicuro; e sul mondo esterno, pubblico: spazio da esplorare e comprendere. E conduce il lettore in un viaggio ideale tra il Cile, suo Paese natio, e l’Italia, dove ha deciso di vivere, seguendo le ragioni del cuore.

L’autrice dialoga con Laura Garavaglia. Seguirà un piccolo rinfresco.


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AUTORI · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Borgovico · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

LA MIA BRETAGNA di SUSY ZAPPA. La scrittrice racconterà i suoi libri al The Art Company Como. Venerdì 8 febbraio 2019, ore 18,via Borgovico 163, COMO

invito

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Gatti

ALICE GUARDA I GATTI, consulente della relazione felina e CATSITTER, Como

Mi chiamo Alice e sono una Consulente in Relazione Felina certificata SIUA. Suona complicato? Diciamo allora che sono una “gattologa”, o una “psicologa per gatti”: una figura paragonabile all’educatore cinofilo, ma dedicata all’interpretazione del comportamento dei gatti, in particolare nella loro relazione con gli umani.

Vivo a Como e offro consulenze personalizzate a proprietari di gatti che desiderino capire meglio i propri amici felini, in situazioni critiche o semplicemente per impostare una convivenza felice e appagante. Mi occupo anche di catsitting in zona Como Centro

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Psicologa Gatti Catsitter | Lombardia | Alice Guarda I Gatti

catsitt803

Borgovico · Mostre

MAX G. RUSCA, L’ironia dell’inessenziale. La mostra, a cura di Roberto Borghi, sede: The Art Company Como, in via Borgovico 163 a Como. Proseguirà sino al 28 febbraio con apertura dal lunedi al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

MAX G. RUSCA

L’ironia dell’inessenziale

La mostra, a cura di Roberto Borghi, proseguirà sino al 28 febbraio con apertura dal lunedi al venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

In occasione della mostra Carlo Pozzoni Fotoeditore realizzerà una pubblicazione con testi di Franco Cerofolini e Roberto Borghi.

Nato a Legnano nel 1925, Max G. Rusca si è spento a Milano nel 2002. Nel 1952, dopo aver conosciuto Enrico Baj, ha aderito al Movimento Nucleare. La prima esposizione di Rusca con i Nucleari risale al settembre del 1953 in occasione della Mostra del Movimento Nucleare alla Galleria B24 di Milano. Lascia il gruppo l’anno successivo dopo la rassegna Arte Nucleare tenutasi nella Sala degli Specchi di Ca’ Giustinian a Venezia.

Dagli anni Sessanta in poi tiene numerose personali nella Galleria Montenapoleone di Milano. Il suo lavoro viene inoltre presentato in parecchie collettive, ma anche in alcune personali, a Hong Kong e in Giappone. Nel 1984 allestisce una personale alla Doctor Dog Gallery di San Francisco intitolata Frammenti di ricordi del luogo perduto.

Le sue opere del periodo nucleare sono state esposte successivamente nelle mostre Arte Nucleare 1951-1957 a cura di Giovanni Anzani e Il Movimento Nucleare, a cura di Martina Corgnati tenutesi rispettivamente nel 1980 e nel 1998 presso la Galleria San Fedele di Milano.

La pittura di Rusca, già durante il periodo nucleare, si distingue per la raffinatezza formale, per la capacità di effigiare paesaggi visionari, per alcuni stilemi che sembrano essere stati attinti dalla tradizione artistica dell’estremo Oriente.

Dagli anni Sessanta in poi, l’artista compie un personale “ritorno alle origini” dell’arte nucleare approfondendo e citando il Surrealismo. Le sue opere divengono sempre più oniriche e ironiche allo stesso tempo: nascono così alcuni dei cicli documentati dalla mostra, come le ‘Città volanti‘, gli ‘Ex voto‘, le ‘Anticone‘.

Parallelamente alla pittura inoltre Rusca si dedica alla scrittura di testi caratterizzati da un umorismo grottesco che vengono poi raccolti pubblicati in libri d’artista tirati in un unico esemplare. Una selezione di questi singolari volumi sarà esposta presso The Art Company.

L’esposizione si chiuderà il 28 febbraio con una lettura dei racconti surreali scritti dallo stesso Rusca da parte della compagnia teatrale Fare Teatro di Como


Città volante – Progettazione, 1988

paesaggio post nucleare 1973 (FILEminimizer)

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ORIENTALISMO, Quattro incontri con Chiara Buss per analizzare secoli di stretti contatti e scambi tra la cultura asiatica e quella mediterranea e, più tardi, tra quella europea e le specifiche culture di Cina, India e Giappone, a cura di FAR Fondazione Antonio Ratti, 21, 28 febbraio e 7, 14, 21 marzo 2019

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Corso “ Colore”, 22 marzo – 21 aprile 2018

ORIENTALISMO
con Chiara Buss e la partecipazione speciale di Sophie Desrosiers

 

21, 28 febbraio e 7, 14, 21 marzo 2019

 

Quattro incontri con Chiara Buss per analizzare secoli di stretti contatti e scambi tra la cultura asiatica e quella mediterranea e, più tardi, tra quella europea e le specifiche culture di Cina, India e Giappone. Un fluire continuo di merci e idee che, in Europa, fu tradotto in tecniche tessili, disegni e fogge d’abbigliamento della cui origine “esotica” si è spesso persa memoria. Oppure si è manifestato in “stili” totalmente rivisti dall’immaginario occidentale e che poco avevano in comune con la cultura che imitavano.

 

Complementare a questo panorama, un incontro molto speciale con Sophie Desrosiers per analizzare un fenomeno simile, fatto di influenze reciproche tra le diverse culture delle Ande, perfettamente rappresentato dalle tecniche di tessitura, “arte maggiore” delle antiche culture che popolarono il Perù.

 

A ogni conferenza seguirà discussione a tema sui reperti conservati nella Collezione
Tessile della Fondazione Antonio Ratti.

 

PROGRAMMA

 

21 febbraio, h. 16,00 – 18,30
Chiara Buss
Dall’Asia Centrale al bacino del Mediterraneo, V-VIII secolo. Dal mondo islamico a
quello cristiano, IX- XIX secolo


28 febbraio, h. 16,00 – 18,30
Chiara Buss
La visione del Katai nei tessili europei. Cineserie, dal XIV al XX secolo


7 marzo, h. 10.00 – 12,30 / 13,30 – 16,00
Sophie Desrosiers
Les textiles des Andes: techniques et motifs dans un monde en miniature

d’influences réciproques entre les hautes terres et la côte sud-centrale du Pérou,
depuis le IIIe siècle avant J.-C. jusqu’à la fin de l’empire inca en 1532
(I tessuti delle Ande: tecniche e disegni in un micro-cosmo di influenze reciproche tra le
aree di montagna e la costa centro-meridionale del Peru, dal III secolo a.C. sino alla
caduta dell’impero inca nel 1532)
La lezione sarà tenuta dalla docente in lingua francese e tradotta in italiano dalla
dottoressa Buss. Il dibattito si terrà in italiano.


14 marzo, h. 16,00 – 18,30
Chiara Buss
Le indianerie. Tessili e fogge dalla Persia Safavide, dal Cashmere e dall’impero

Moghul, XVII- XIX secolo


21 marzo, h. 16,00 – 18,30
Chiara Buss
Le giapponeserie. L’influenza del kimono e dell’arte giapponese sul concetto

europeo di corpo e spazio, 1860’s – 1980’s


TARIFFE


Lezione Chiara Buss (lezione singola): 75 Euro
Giornata di studio con Sophie Desrosiers: 150 Euro
Pacchetto di 5 incontri: 400 Euro
Pagamento anticipato alla prenotazione.


ISCRIZIONI


Le iscrizioni al corso sono a numero chiuso.
Sarà possibile iscriversi fino all’esaurimento dei posti disponibili scrivendo a
info@fondazioneratti.org o chiamando la segreteria della FAR al numero
+39 031 3384976.
Il corso prenderà il via al raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.