5 Vialetto dei KIWI e della LEGNAIA · Chat Noir · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Giro nell’orto/giardino in ricordo di CHAT NOIR, 2 marzo 2017

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a: da classificare · Demetrio Duccio · Librerie

LIBRERIA UBIK di Piazza San Fedele, Como: presentazione del libro INGRATITUDINE di Duccio Demetrio, Raffaello Cortina editore. L’autore dialoga con Paolo Ferrario, sociologo, e Luciana Quaia, psicologa. Martedì 28 marzo 2017, ore 18

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a: da classificare · Chat Noir

Chat Noir e: Emanuele Severino sull’ANGOSCIA DELLA MORTE

 


Giacchè, se tutto è eterno,

tutto è legato a tutto,

sì che, se un filo d’erba non fosse,

nulla sarebbe

Emanuele Severino

in IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI,

autobiografia, Rizzoli, 2001, pag. 47



Sto portando Chat Noir a morire.

Mi faccio accompagnare dalle parole di Emanuele Severino:

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Guarracino Vincenzo · Poesie

Vincenzo Guarracino. Leopardi en el cine – in Revista La Otra – da Tracce e Sentieri

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Profesor, poeta y traductor italiano Vincenzo Guarracino nos lleva de la mano a una de sus pasiones y erudiciones, Giacomo Leopardi, a quien ahora enfoca desde la pantalla grande.

A pesar de su carácter solitario (“Eremita de los Apeninos”, en su propia definición de sí mismo), Giacomo Leopardi vive en el imaginario de todos, además de por lo fascinante de su pensamiento y su vida, en ciertos versos de vertiginosa profundidad (Arcano è tutto / fuor che il nostro dolor”), en ciertas patéticas invocaciones (“Silvia, rimembri ancora…?”), en ciertas desconsoladas conclusiones (“Perì l’inganno estremo, / ch’eterno io mi credei. Perì…”). Pero, quizá, sobre todo por su poesía  El Infinito: “apertura musical de una nueva era”, según De Sanctis, o “canto raptado” por una exigencia espiritual, a decir de un poeta como Davide Maria Turoldo.
Es justamente en torno a este idilio donde se han concentrado reflexiones e interpretaciones empeñadas en resolver el “enigma” Leopardi, con lenguajes y perspectivas muy diversas; tres entre ellas: la música ligera (una cancioncita de 1968 de Jonny Dorelli  titulada L’immensità), la publicidad  (con un verso “e il naufragar m’è dolce in questo mare” utilizado en clave promocional) y por último el cine.
Dejando de lado la adaptación a la pantalla y el teatro de las Operette Morali (entre ellas elDialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere, de Ermanno Olmi en 1954) y un título, Vaghe stelle dell’Orsa, de Luchino Visconti en 1965, extraído del comienzo del canto Le ricordanze, la fortuna de Leopardi en el cine parte precisamente de aquí, de la película Idillio de Nelo Risi, seguido de Pisa donne e Leopardi, dirigido por Roberto Merlino, y por el reciente Il giovane favoloso de Mario Martone. Junto a estos, merece una mención la palícula Marco Tullio Giordana, I Cento Passi del 2000

segue

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Sorgente: Vincenzo Guarracino. Leopardi en el cine – Revista La Otra

Sorgente: Vincenzo Guarracino. Leopardi en el cine – in Revista La Otra – Tracce e Sentieri

MUSICA · Teatro Sociale

Welcome to the “Festival Como Città della Musica 2017” – X Edition

 

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Brunialti Alessio

Alessio Brunialti sul libro: FEDERICO RONCORONI, Ingiurie & insulti. Un manuale di pronto impiego, Mondadori Scuola, in BiBazz | Mercoledì 1 marzo

Buongiorno,
di tutti gli epiteti ingiuriosi da usarsi più per divertire che per insultare, il mio preferito è, probabilmente, pisquano. Evoca in me ricordi di una Milano lontana nel tempo e ne andavo fiero perché nessun altro lo utilizzava. E poi c’era bamba, forse la peggior ingiuria concepibile da mia nonna. Di quest’ultima avevo sempre pensato che fosse una contrazione di rimbambito e, invece, apprendo ora che trattasi del contrario: è il bamba che ha generato il rimbambito e non viceversa. Pisquano, invece, è meneghino come il sanguis: deriva dall’inglese pipsqueak che, letto così, pare un verso che può emettere Paperino quando viene punto da uno spiedo. Il dizionario ora me lo traduce con mezzacartuccia che è, invece, una variante di mezzacalzetta, che preferisco. Dove trovo tutto questo? Ma sul delizioso manuale di pronto impiego Ingiurie & insulti stilato da Federico Roncoroni per compilare un agile volumetto che si può tenere in tasca, magari all’altezza del cuore così, quando qualcuno la spara grossa, il libro potrà servire a fermare il proiettile verbale prorompendo in un imbesuito tanto più efficace perché di certo inatteso. Ancora più prezioso perché tirato in sole mille copie (stampate su carta avoriata, ché poi l’argomento di un libro è poi anche solo il pretesto per far nascere un altro libro), è da avere, da regalare, da utilizzare per riempirsi la bocca con le più belle male parole.

Sorgente: BiBazz | Mercoledì 1 marzo

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a: da classificare · Cipressi

non di Coatesa, ma pur sempre CIPRESSO: Hello Nessie…

COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Como è… cultura e bellezza – a cura del Partito Democratico di Como, febbraio 2017

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Romanzi

Quel ramo del lago di como – recitato

Mostre

CINESTESIE, Il Museo del Cinema nell’altrove assoluto di Maurizio Temporin, a cura di Salvatore Marsiglione e Francesca Martire, 3-25 marzo 2017 Inaugurazione: giovedì 2 marzo 2017 ore 19:00 | da MAG – Marsiglione Arts Gallery

Como, febbraio 2017 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 25 marzo, la seconda mostra personale del regista e scrittore Maurizio Temporin dal titolo Cinestesie.

L’esposizione, che inaugura giovedì 2 marzo 2017 alle ore 19:00, vuole far vivere allo spettatore un esperienza sensoriale che attraverso le discipline che trasversalmente l’artista indaga, ci offrono una visione parallela, ironica ed emozionale dove gli evidenti rimandi della cultura cinematografica del secolo scorso sono protagonisti. Una serie di opere create dal fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin) rivisitate e impreziosite rispetto alla prima mostra personale nella sua Milano e inserite in un percorso dove si passa dal cinema alla letteratura e dall’arte ad un mondo fantastico e irriverente.

In realtà Temporin non fa altro che entrare notte tempo in un varco spazio-TEMPOR(ale) che lo trasporta direttamente dalla sua scrivania fino ad una dimensione parallela fatta di specchi immaginifici e di fluttuanti onde energetiche dove esiste una storia diversa. Nelle sue scarrozzate cinetiche, insegue le sue passioni, il Cinema e la letteratura, egli è regista e scrittore, che lo portano a vedere Star Wars diretto da Akira Kurosawa, Woody Allen regista di The Shining, Federico Fellini far recitare Paolo Villaggio e Giulietta Masina in Jurassic Park, Uma Thurman interprete di Colazione da Tiffany di Quentin Tarantino e molti altri. Da feticista maniaco del possesso il Dottor Tempo(Rin), come lo chiama il regista di MINE Fabio Guaglione con il quale collabora, non può che rubare le locandine di questi film e portarle con lui nella nostra dimensione dove le spaccia per sue creazioni.

Le sue Cinestesie hanno fatto sorridere Giorgio Armani, tanto da suggerirne due, Léa Seydoux e Thomas Hiddleston diretti da François Truffaut e Michael Fassbender e Scarlett Johannson davanti alla cinepresa di Alfred Hitchcock. Molta attenzione hanno ricevuto da Luigi Serafini, tanto da stare al gioco scrivendo un testo per il catalogo della mostra, descrivendo una sua passeggiata creativa con Federico Fellini.

Nato alla fine degli anni ’80 del XX secolo, Maurizio Temporin scrive il suo primo romanzo all’età di 15 anni e pubblica già 12 romanzi con case editrici nazionali come Giunti, Rizzoli e Mondadori, alcuni tradotti in diverse lingue. Dal 2011 si dedica quasi esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura. Collabora spesso con Fabio Guaglione, Max Papeschi, Andrea Lanza e Lucido Sottile.É fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin), una factory situata nel centro di Milano in cui collaborano creativi e specialisti di diversi settori, tra cui cinema, editoria, arte, pubblicità e comunicazione.

Sorgente: Cinestesie di Maurizio Temporin | MAG – Marsiglione Arts Gallery

a: da classificare · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Politica locale - Como

Quale regia per COMO città della cultura e del turismo, a cura del Partito Democratico di Como, con BARBARA MINGHETTI, FILIPPO DEL CORNO (Milano), LAURA MARIA FERRARIS (Parma), 27 febbraio 2017. APPUNTI dell’incontro

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a: da classificare

Come funziona l’ ASSISTENZA MEDICA ALLA MORTE VOLONTARIA che è possibile con le leggi della SVIZZERA – La Stampa, 27 febbraio 2017

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Il caso di Dj Fabo, il ragazzo che ha chiesto la dolce morte in Svizzera, non è isolato e sono tanti gli italiani che ogni giorno cercano informazioni sul suicidio assistito all’estero.

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Sorgente: Come funziona il suicidio assistito in Svizzera e quanti italiani l’hanno scelto – La Stampa

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