INAUGURAZIONE MOSTRA Da vicino. Nudi e ritratti di Pierantonio Lorini a cura di Luigi Cavadini martedì 8 ottobre, ore 18 The Art Company Como Via Borgovico 163, Como (cortile interno) la mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì 15.00 – 18.30 fino al 25 ottobre
“In questa mostra che abbiamo voluto intitolare “Da vicino” ci soffermiamo sui nudi e sui ritratti, visto che l’artista già aveva proposto in passato le “sue” montagne e le visioni urbane, affrontate però in una narrazione non di materia ma di spirito “ dalla presentazione di Luigi Cavadini www.theartcompanycomo.it
13* Rassegna di Teatro poetico Nivul e Sogn “Luminosa Mente LUMINOSAMENTE” La luce, la poesia, la passione nel cinema come nel teatro, e nella vita
Dedico questa storia a mia madre che mi ha insegnato ad affrontare il buio, con leggerezza”.
L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative la sofferenza in genere; in questo caso la malattia di Alzheimer.
Commento della dottoressa Luciana Quaia
“Nello spettacolo Come farfalle, la regista e interprete Miriana Ronchetti tenta, in una rapida e coinvolgente successione di scene, di rappresentare gli altalenanti vissuti che contraddistinguono ogni famiglia che si trovi improvvisamente in contatto con la malattia che causa la progressiva perdita dell’identità. Le due attrici e la rappresentazione scenica arrivano a noi attraverso la dimensione poetica. “Lo fa apposta, non darle retta, è sempre stata un’eccentrica”, sono le parole del padre che trasmetterà alla figlia, dall’altro capo del telefono. Una figlia interpretata dall’attrice Domitilla Colombo che tenta, nella più totale solitudine, di ascoltare i suggerimenti paterni e correggere quella bizzarra madre che strappa in minuscoli pezzi i giornali, indossa la sottoveste sopra la gonna, chiede un catino… I risultati non sono quelli attesi. Nella rinuncia al progetto matrimoniale per non abbandonare a sé stessa l’anziana donna, la figlia si accorge che le parole smarrite non vanno respinte, ma accolte e amate insieme a quegli sguardi, baci, carezze che lei per prima dalla madre ha ricevuto e che ora è giunto il tempo di restituire. Non è contrastando la volontà del malato che se ne può migliorare l’esistenza, ma è esattamente l’opposto che creerà una nuova relazione tra le due donne. Certo un po’ stramba, come quelle farfalle indicate dalla donna che però non si riescono a vedere. Ma perché ostinarsi a credere che non esistano? Il male non ha mai l’ultima parola, se lo sguardo va oltre ciò che appare. Per la donna malata, sognatrice smemorata ma madre attenta e premurosa, l’orologio si è fermato a quel tempo in cui, per soddisfare i desideri della sua bambina, un catino pieno d’acqua diventa il mare in cui pescare. E anche adesso, quando il tempo non ha più importanza, quel gioco può ritornare a essere un dono prezioso, perché l’amore non svanisce mai e, nel buio che avanza, madre e figlia lo possono illuminare gettando nell’acqua canne luminose e cullando i loro sogni in un abbraccio senza fine”.
Con il Patrocinio di Assessorato alla Cultura Comune Di Como Università Degli Studi Dell’Insubria