SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Olgiate, anziano derubato dei gioielli dalla sua badante tedesca di 45 anni

Olgiate, anziano derubato dei gioielli dalla sua badante tedesca di 45 anni

Lecco · Librerie · Zucche

A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop! 520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi. Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.


A Lecco la prima libreria IBS.it bookshop!

520 metri quadri, 25.000 titoli assortiti, 2.000 titoli tra nuovi e usati a metà prezzo, testi scolastici nuovi e usati in vendita tutto l’anno, 1.000 DVD nuovi e usati, cartoleria e giochi.
Questi sono i numeri della libreria aperta ieri in via Cavour 44 a Lecco.

IBS.it bookshop diventerà un punto d’incontro culturale dove saranno ospitati importanti eventi: presentazioni di libri, mostre, rassegne, reading musicali.

In libreria sono presenti postazioni per la consultazione online del sito www.ibs.it e del catalogo dei libri presenti in loco. Inoltre, ci sarà la possibilità di ordinare i prodotti non presenti in libreria e farseli recapitare a casa o in negozio.

Inoltre, con gli acquisti in libreria si possono accumulare i punti Nectar!

Vi aspettiamo in libreria!
Il team IBS

Acqua · GENIUS LOCI · Venezia

Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini

D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di ossigeno umido, in parte di caffè e di preghiere. Non importa la qualità e la quantità delle pillole che ti tocca inghiottire questa mattina: senti che per te non è ancora finita. … In giorni come questi la città sembra davvero fatta di porcellana: come no, con tutte le sue cupole coperte di zinco che somigliano a teiere, o a tazzine capovolte, col profilo dei suoi campanili in bilico che tintinnano come cucchiaini abbandonati e stanno per fondersi nel cielo.

(Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, 1991, Milano, p. 29)

 

da Iosif Brodskij, FONDAMENTA DEGLI INCURABILI, Adelphi 1989, pag.40 e pag. 29.
Le letture di Domenico Pelini sono tratte dal suo canale su Youtube

da Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini « Tracce e Sentieri..

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como · Tajana Tino

Tino Tajana nella Giunta Bordoli, nel caso vincesse le elezioni del ballottaggio del 20 maggio 2012. Tuttavia confermo il mio voto per MARIO LUCINI

da una lettera  inviata a Lucia.

cara Lucia

non ho letto l’articolo di Tino Tajana, ma immagino le argomentazioni. il suo sarebbe un ruolo tecnico e gli hanno garantito libertà di azione (penso nel solco dell’ottimo programma della lista patto per como) .

secondo me , però si sbaglia: non è la situazione di quel capolavoro politico di Giorgio Napolitano che è il  Governo Monti , che si basa sulla desistenza delle DUE forze di opposizione (entrambe incapaci dei essere coalizioni di GOVERNO).

In una giunta Bordoli (clone del distruttore ridens  Bruni) sarà ben presto (tempo un anno) preda delle faide interne, dei “no”, degli “occorre ridare voce alla politica”  e dovrà (ovviamente nel caso la Bordoli – del PDL , partito delle LORO libertà – vincesse) dimettersi. Posso sottoscrivere che le sue dimissioni arriveranno fra un anno, cioè quando verificherà l’impossibilità di realizzare i progetti di urbanistica che gli stanno a cuore (e che, indubbiamante, sarebbero nell’ INTERESSE DELLA CITTA’)

Tino NON è uomo di destra, lo so, ma sarà in pessima compagnia.

Però non voglio giudicare la sua PERSONA, anche perchè non so come sia stato maltrattato dallo schieramento delle sinistre. Li ho conosciuti e frequentati per 30 anni costoro e so quanto siano carogne. Quindi se sta da quella parte avrà le sue ragioni anche personali.

Confermo del tutto la mia antica (lo conosco dal 1968) e presente stima. E sono convinto della mia buona scelta di etica politica nell’averlo votato al primo turno.

Tuttavia, in  trasparenza, voterò Mario Lucini sulla base delle motivazioni che ho argomentato nella

E che confermo parola per parola.

Un tutta questa storia di politica locale c’è un paradosso che avvicina due situazioni: una persona di competenza sicura come Tino Tajana e una persona di valore personale come Mario Lucini entrambi ostaggio di gruppi (opposti) che si riveleranno dei nidi di vipere.

Paolo Ferrario

Cerchio dell'Apparire · Cipressi · nostro angolo

Cipresso, 16 maggio 2012

ORTO: lavori, cure, manutenzione

Lavori nell’orto, 16 maggio 2012

setacciato due contenitori di terra grandi

tagliato l’erba

pulito l’entrata del sentiero

disposto la canna a sgocciolamento lungo la proda dei Peperoni

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Cerchio dell'Apparire · Cipressi · nostro angolo

Cipresso, 14 maggio 2012

ORTO: lavori, cure, manutenzione

Lavori nell’orto 13 e 14 maggio 2011

Notte di domenica nella casa di Coatesa

Giornate nuvolose.

Disposto il GUFO di pietra

Piantato:

  • Caco
  • Pomodoro Marmnde piccolo
  • 4 zucchine e 4 zucchine siciliane lunghe

Luciana:

  • ancora Tagete
  • pulito le Rose
  • piantato Prezzemolo

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elezioni Comune di Como

“La città siamo noi”: volontariato e associazionismo hanno incontrato i candidati sindaco, Newsletter CSV Como_11_maggio

 “La città siamo noi”: volontariato e associazionismo hanno incontrato i candidati sindaco

Immigrazione, anziani, minori, disabilità, grave emarginazione, cultura, famiglia, psichiatria, economia solidale, carcere e giustizia: dieci focus sulle emergenze della nostra città presentate ai candidati per la carica di sindaco di Como da altrettanti esponenti del volontariato e dell’associazionismo… Leggi tutto

Luna · Silvestro

Luna e Silvestro

Teatri · Teatro Sociale

LA COOPERATIVA trasposizione teatrale e regia di Fulvio Schiano, opera tratta dal film SI PUO’ FARE , soggetto di Fabio Bonifacci, al Teatro Sociale, 10 maggio 2012

da un carteggio email

cara g.b.l.

di ritorno dal teatro sociale volevi ancora ringraziarti per l’invito.
la rappresentazione teatrale mi è piaciuta molto. sono riusciti a rendere bene le dinamiche delle cooperative di lavoro e bene (anche se necessariamente in modo semplificato )  i problemi psicologici e familiari (come la madre “suicidante”)

mi è venuta una grande “tristezza politico sociale” ai vani accenni alla “difficile situazione economica”. è vero: nelle nostre economie europee si va restringendo sempre più l’area del “lavoro di mercato”. la nostra è una crisi da eccesso di produzione e il lavoro si riduce
questo ha effetti molto problematici sugli inserimenti dei disabili
temo che stia finendo un ciclo della politica dei servizi, così come l’abbiamo conosciuta a partire dagli anni ’70. 
sono sicuro che una via d’uscita ci sarà . ma in questa fase andiamo a tentoni e si sta intervenendo per evitare un baratro ben più pesante

insomma: il racconto teatrale mi ha commosso e divertito. ma il contesto mi mette alquanto in depressione

comunque gli attori sono stati davero bravissimi e spero abbiato percepito il calore dell’applauso

un caro saluto e buoni giorni
Ho percepito anch’io la tua stessa sensazione. Non ti ho visto altrimenti ti avrei salutato volentieri.Partrecipo fin dall’inizio al tavolo di “lavoro e psiche”,quando Cariplo ha finanziato il progetto erano tempi diversi, le aziende ora si sottraggono per evidenti motivi, le cooperative fanno fatica, non so nemmeno io cosa pensare per il futuro. Speriamo in un modello produttivo che non poggi soltanto sulla competizione, se no per i disabili non c’è spazio. Un caro saluto anche a Luciana.  G.B.L.
oggi ero a coatesa di nesso

di ritorno (sotto un sole estivo che mi cuoceva) ho sentito uno che parlava al telefonino (era un giardiniere/manutentore) 
diceva: “non riusciamo a stare dietro al lavoro … siamo in ritardo su tutto … sento che non c’è lavoro … e noi ne abbiamo troppo”
ero consolato e nello stesso tempo spaesato
mi dicevo : ma allora il problema non è “il lavoro” in quanto tale (il “lavoro di mercato di cui parlava la rappresentazione teatrale) , ma sono i tipi di lavoro , è l’incontro fra domanda e offerta …
d’altra parte c’è questo dato macroeconomico altamente indicativo: negli ultimi 10 anni mentre decresceva il nostro lavoro (per le persone attorno ai 40 e 50 anni e soprattutto per i giovani) cresceva a dismisura il lavoro immigrato.
nello stesso decennio: e si parla di milioni di posti di lavoro
c’è da riaggiustare un po’ tutto
“pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà” diceva antonio gramsci
un caro saluto
paolo
Cerchio dell'Apparire · Cipressi · nostro angolo

Il cipresso, 10 maggio 2012