Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024)

Basilio Luoni, Il ritorno dei lupi tra paura e leggenda – La Provincia di Como

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A Lezzeno addirittura abbiamo una favola con un lupo rimasto infantilmente goloso di latte. Da noi il latte veniva conservato nei bait, minuscoli crotti dove si tenevano in fresco le conche del latte su un pavimento di ghiaia coperto d’acqua corrente. A livello del suolo c’era sempre dunque un’apertura da dove usciva l’acqua. Magri dalla fame, il lupo e la volpe vi si infilano, raggiungono le conche. La volpe screma il latte con la lingua e sa frenarsi in tempo. Il lupo invece si ingozza di panna e di latte e si gonfia in modo spropositato. La volpe riesce a tornare all’aperto, il lupo rimane intrappolato e bastonato dal contadino che lo sorprende.

C’è una coda beffarda: all’uscita, il poveretto pesto e dolorante ritrova la compagna d’avventure che finge di star male e gli chiede di prenderla in spalla. Lui paziente se la carica, e lei insolente canticchia: roo roo el malaa el porta el soo (piano piano il malato porta il sano).

Davvero c’è da aver paura del lupo cattivo?

Basilio Luoni

tutto l’articolo qui: Il ritorno dei lupi tra paura e leggenda – Caccia Grossa – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

GENIUS LOCI · Lago di Pusiano

il LAGO DI PUSIANO

da: http://www.lagodipusiano.com/

Cani · Gatti

GATTI E CANI RANDAGI e grande freddo. Ecco come sfamarli e salvarli – Animali – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

GATTI E  CANI RANDAGI: Anche in questo caso è opportuno mettere le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata.Stare attenti a non mettere nelle ciotole  i croccantini che con l’ umidità rischiano di rovinarsi, e anche la pappa umida potrebbe anche congelare. 

E’ necessario cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca. Importante anche mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un pò di riparo specialmente nelle zone più fredde. 

da Piccoli animali e grande freddo Ecco come sfamarli e salvarli – Animali – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Uccelli

UCCELLINI e grande freddo. Ecco come sfamarli e salvarli – Animali – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

UCCELLINI: è opportuno esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono già pronte), che siano ben visibili e contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata, croste di formaggio, briciole di dolci, frutta fresca e secca e miscele di semi. Attenzione però, le mangiatoie vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti.

Da tenere presente che con il freddo eccezionale di questi giorni, senza aiuti, più della metà passeri, merli, fringuelli, pettirossi, storni e cinciallegre, non sopravvive al gelo e alla mancanza di cibo.

da Piccoli animali e grande freddo Ecco come sfamarli e salvarli – Animali – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

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rosso · Uccelli

il BACIO dell’uccello rosso, di Grazia Apisa, 5 febbraio 2012

L’infinito mare del tempo
mi offrì malinconie di nuove gemmazioni
di autunni troppo presto sfociati
nell’inverno
Ma nel biancore ancora candido
di neve
nuovi germogli sono già nati
e sul ramo l’uccello rosso
si abbandona lieto
al bacio di un’amante
incontrata per caso

Grazia Apisa
Genova, 5 febbraio 2012

CASA di Coatesa · COATESA: frazione di Nesso · nevicata

rapida visita a Coatesa: sabato 4 febbraio 2012

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Argegno · Balbianello · Bellagio · COATESA: frazione di Nesso · Lenno

Bellagio, Balbianello e, laggiù, Argegno e Coatesa (dietro la punta, a sinistra)

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Storia e Economia

Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché, Venerdì 10 febbraio – Como Alle 16.00 presso la Grand’Aula del Liceo Volta (via Cesare Cantù 57, da Newsletter NodoLibri

Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché
Venerdì 10 febbraio – Como

Alle 16.00 presso la Grand’Aula del Liceo Volta (via Cesare Cantù 57, Como) l’Associazione ex alunni del Liceo e la Famiglia Comasca invitano alla presentazione del volume di Ottavio Lurati.
Intervengono Luciana Telluri, Bruno Saladino e Pierangelo Bordoli.
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Libri su Como e il Lario · Storia e Economia · tradizioni

Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” | infoinsubria

Sfogliando le pagine del nuovo libro di Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” ci si rende conto di quanto siano legate le diverse regioni dell’Insubria. Lo indica anche il fatto che l’autore abbiamo scelto di includere nelle sue ricerche la Svizzera italiana, la Lombardia e il Piemonte. I nomi di luogo e cognomi che si ritrovano in diverse località di questa area dimostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto forti siano stati nella storia i legami familiari, economici, istituzionali e culturali.

Dalle ipotesi sulle origini celtiche di Como e Varese, a quelle latine del nome Lugano, il volume edito dalla Fondazione Ticino Nostro passa all’analisi di nomi come Ascona (= la zona dagli ampi pascoli, quelli appunto che stavano sul delta della Maggia), Locarno (= lo spazio del piccolo lago: quello formato dalla strozzatura creata dalla Maggia, che taglia il lago con i suoi detriti) o Bellinzona (= lo sperone di roccia che si erge in mezzo alle anse del Ticino e su cui già i Celti si fortificano).

È impressionante a quante informazioni si può risalire a partire da un nome di luogo o di famiglia. I nomi racchiudono indizi sulle etnie che hanno popolato l’Insubria, sui mestieri dell’agricoltura, sulle funzioni amministrative, sulla fede religiosa, sulla storia dell’economia, sulla geografia, e permettono di seguire le trasformazioni istituzionali, di fare ipotesi su movimenti migratori, di meglio capire le contaminazioni culturali.

Le antiche culture longobarde, affiorano in nomi come Lombardia, Germignaga, Arona, Sondrio, Sondalo, mentre la tradizione latina compare in Cantù (il terreno che era stato donato ai cantori del duomo), e in termini come Galliate, Lomellina, Magenta, ecc. La storia dei nomi è storia viva, e anche profondamente umana: basti pensare alle alterazioni dovute ai vezzi o addirittura agli errori di trascrizione di parroci, notai e cancellieri del passato.

Significativi anche nomi e nomignoli più recenti, magari intrisi di umore popolare, come la “macchina da scrivere” termine con cui a Roma si designa l’Altare della Patria, o il termine “san Marco”, con cui gli abitanti di Ascona chiamano la zona di eleganti ville costruite grazie alla forza del marco, la valuta tedesca antecedente all’euro.

La ricerca di Ottavio Lurati si sofferma anche su nomi recenti, come quelli attribuiti ai centri commerciali, “nomi di nonluoghi … inventati a tavolino da pochi manager… calati dall’alto sulla gente senza difese in questi tendenziali circuiti del consumo totale”. Inevitabilmente un giorno anche nomi come Foxtown, o come Serfontana, faranno parte della storia e verranno studiati dai linguisti a venire.

L’universo dei nomi come punto di partenza per studiare la storia e la società, sempre nel rispetto di chi questi nomi li ha dati. “Molti di questi nomi, – osserva l’autore – “aprono” a momenti sull’uomo. Non solo curiosità dunque, ma anche una nuova pista per accostarci agli uomini e alle donne che questi nomi hanno dato e continuano a dare.”

Michele Andreoli

Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e di famiglie. E i loro perché? Lombardia – Svizzera italiana- Piemonte. Il volume è distribuito da Macchione, Varese e Armando Dadò, Locarno.

da: http://www.infoinsubria.com/2011/11/nella-storia-dei-nomi-la-nostra-storia/

tramonti

Emily Dickinson, Inosservati s’allungano i monti, le sagome di porpora levate senza sforzo o stanchezza

Inosservati s’allungano i monti –
le sagome di porpora levate
senza sforzo o stanchezza –
senza aiuto né plauso –

Sui loro volti eterni –
nell’oro che dilegua –
in perfetta letizia il sole indugia
cercando compagnia per la sua notte.

Emily Dickinson, scritta nel 1863, tratta da Tutte le poesie, a cura di Marisa Bulgheroni, traduzione di Silvio Raffo

 

Luoni Basilio (1941-2024) · Poesie

Europa in versi. La cura della poesia – sabato 14 aprile 2012 – Villa del Grumello – Como

Europa in versi. La cura della poesia – sabato 14 aprile 2012 – Villa del Grumello – Como


Cari amici, presentiamo la seconda edizione del Festival “Europa in versi”, che quest’anno ospiterà poeti provenienti dal Sud Europa e dal Marocco, oltre a grandi esponenti della poesia italiana. Il tema sarà “La cura della Poesia”.

Europa in versi. La cura della poesia  - sabato 14 aprile 2012 - Villa del Grumello - Como
La poesia, grazie al potere, al valore, alla forza della sua parola, può, attraverso le voci dei poeti contemporanei, aiutare chi soffre a superare la paura, la solitudine, il senso di abbandono che la malattia – fisica e dall’anima – porta con sé. La poesia, arte del linguaggio che meglio di ogni altra forma artistica sa parlare al cuore e alla mente, assolve in tal modo ad un alto dovere etico, aprendo uno spiraglio di luce per chi vede davanti a sé solo il buio.Programma Europa in versi. La cura della poesia
14 aprile 2012 Villa del Grumello, Via per Cernobbio 11 Como  

15.00 – Introduzione dei lavori da parte di Laura Garavaglia, poetessa e presidente de La Casa della Poesia di Como.

Saluto delle Autorità.

15.15 – ” Le medical humanities, per una poetica della Cura”   

Prof. Dott. Graziano Martignoni –  Psichiatra FMH e Psicoanalista , professore ordinario al Dipartimento di Scienze aziendali e sociali della Scuola Universitaria professionale della Svizzera Italiana, responsabile dell’ Osservatorio per le Medical Humanities  e vice direttore della Rivista per le Medical Humanities dell`Ente Ospedaliero cantonale del Canton Ticino.

Fabiano Alborghetti – Poeta e Presidente di Poesia Presente 


“Le medical humanities e la nascita” 

Prof. Gianpaolo Donzelli – Professore Ordinario di Neonatologia e Pediatria Università di Firenze, Presidente Società Italiana Medicina Perinatale Presidente Eletto Società Europea di Medicina Perinatale,Direttore Dipartimento Feto-Neonatale, Presidente Comitato Etico Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.


“Il varco celato”

Dott.ssa Patrizia Trimboli – Sociologa, Counselor ad orientamento clinico e Docente nella Formazione


“La poesia e il cervello. Andata e ritorno” 

Prof. Mario Guidotti – Primario Unità Operativa di Neurologia  Ospedale Valduce di Como Direttore Dipartimento Area Medica Ospedale Valduce Professore a contratto Università degli Studi dell’Insubria Giornalista Pubblicista

16.30 –  Letture di poesie: Introduce  il poeta e critico letterario Maurizio Cucchi

16.40 –  Fatiha Morchid   ( Marocco)

17.00 –  Giampiero Neri

17.15 –  Gastão Cruz  (Portogallo)

17.35 –  Gianpaolo Donzelli

17.50 –  Alain Veinstein (Francia)

18.10 –  Milo De Angelis 

18.30 –  Intrattenimento a cura degli allievi del Conservatorio “G. Verdi” di Como –                       Musiche di Beethoven

19.15 –  Biancamaria Frabotta 

19.30 –  Juan Carlos Reche (Spagna)

19.45 –  Antonio Riccardi

20.00 –  Giorgio Prestinoni 

20.15 –  Rinfresco e Intermezzo musicale

21.15 –  Poesia dialettale e di confine : Basilio Luoni, Fabiano Alborghetti, Pietro Berra,               Wolfango Testoni. 

22.00 –  Giovani poeti italiani: Lucrezia Lerro, Carla Saracino 

Durante il pomeriggio il poeta Mario Santagostini terrà una Bottega di poesia, offrendo un giudizio critico ai poeti che vorranno far leggere i propri versi.

Informazioni:
www.lacasadellapoesiadicomo.it                                                  lacasadellapoesiadicomo@gmail.com
Tel. +39 342 1722962

Ciliegio

tagliare il CILIEGIO malato del piano verde

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