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Tronchi degli alberi: le Lagerstroemie della prima terrazza

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Tronchi degli alberi: l’Abete della seconda terrazza

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Sul gatto (Giovanni Rajberti)

Librerie nella casa di Coatesa · Noirette e Gin, Ginger (2020)

Gatto GIN sulla libreria dei gialli

Berra Pietro · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como

Lago di Como, leggenda in punta di piedi, articolo di Lorenzo Morandotti, in La Provincia 29 agosto 2024, pag. 41: recensione del libro Lettere sul Lago di Como: Il mito del Lario negli epistolari dei grandi autori da Plinio al Novecento, a cura di Pietro Berra

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Berra Pietro · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como

Lettere sul Lago di Como: Il mito del Lario negli epistolari dei grandi autori da Plinio al Novecento, a cura di Pietro Berra, Sentiero dei Sogni editore, 2024. Recensione: Pietro Berra e Gigliola Foglia, Un grande lariano di entrambi i rami, in l’Ordine/la Provincia , 1 dicembre 2024

Se il mito del lago di Como è stato fondato da Plinio il Giovane, attraverso le lettere in cui ne ha celebrato le bellezze naturali e architettoniche, innumerevoli autori lo hanno consolidato e diffuso fino ai giorni nostri scrivendone con entusiasmo agli amici e ai posteri.

In questo volume sono raccolte gemme da una trentina di epistolari che attraversano i secoli fino al Novecento. Non ne emerge soltanto la celebrazione di un luogo che, scrive Percy Shelley a Peacock, «supera in bellezza qualunque altro», ma anche l’anima di un paesaggio che ha ispirato scrittori (da Manzoni a Nievo), poeti (da Wordsworth a Foscolo), filosofi (da Nietzsche a Guardini), scienziati (da Volta a Pasteur), artisti (da Kauffmann a Ruskin) e musicisti (da Bellini a Fanny Mendelssohn) di ogni parte del mondo.

RECENSIONE:

Pietro Berra e Gigliola Foglia, Un grande lariano di entrambi i rami, in l’Ordine/la Provincia , 1 dicembre 2024

cerca negli articoli di Pietro Berra in l’ordine: https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Pietro_Berra/

Camminare fra i monti del Lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mappe e Sentieri del Lago di Como · Paesaggio del Lago di Como

Marta Miuzzo, A piedi e in Mountain Bike sui monti lariani, Lariologo editrice, 2024

scheda dell’editore:

In un comodo formato tascabile
23 PERCORSI TRA TREKKING CLASSICI, FACILI PASSEGGIATE E PERCORSI IMPEGNATIVI IN MOUNTAIN BIKE
Gli itinerari sono corredati da più di 40 dettagliate cartine e da oltre 90 splendide fotografie

Non c’è modo migliore di scoprire il territorio del Lago di Como che percorrerlo a piedi o in sella ad una bici lungo la rete di sentieri che lo circonda.
Antichi tracciati e vie di collegamento che andavano da paese a paese, che raggiungevano gli alpeggi estivi e i passi montani insinuandosi tra boschi, radure, terrazzamenti coltivati e vecchi muretti a secco, sono ben descritti in questo volume. Gli itinerari presentano diversi gradi di difficoltà: dal trekking impegnativo del Pizzo della Croce che raggiunge i 1.400 metri, alla semplice passeggiata della Greenway che si snoda assolata a mezza costa con splendidi scorci panoramici.

ARTE · Duomo di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Carlo Pozzoni, Andrea Stabellini, Cattedrale di luce, Carlo Pozzoni Fotoeditore, 2024

libro fotografico con immagini di Carlo Pozzoni e testi critici filosofici e religiosi di don Andrea Stabellini.

sito dell’editore:

Fiera del Libro · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Monizza Gerardo

La Biblioteca di don Ferrante, costruita in cedro spazzolato e verniciato; è smontabile e può viaggiare. Ideazione: Gerardo Monizza. Alla Fiera del libro, Como, 24 agosto – 8 settembre 2024

vai alla fonte informativa:

Design Week 2024 – La Biblioteca di don Ferrante – Haute Material

La Biblioteca di don Ferrante conteneva forse trecento libri: i più importanti – ironizza il Manzoni – per un intellettuale della sua epoca, il XVII secolo.
La nostra Biblioteca è – ovviamente – immaginaria, ma contiene veri campioni d’essenze arboree in forma di libro.
Don Ferrante, con le “parole”, con le letture, s’immaginava felice nel suo mondo (ma si sa come andò a finire): con questi “legni”, scelti con cura e passione, si realizzano prodotti di alta qualità e di design. Si costruisce un mondo migliore.

Costruita in cedro spazzolato e verniciato; è smontabile e può viaggiare.

Ideazione: Gerardo Monizza
Collaborazione: Antonio Citterio
Produzione: Haute Material
Coordinamento: NodoLibri

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Gaetano Iapichino (a cura di), Plinio il Vecchio e la Naturalis Historia: aspetti e valori del sapere antico, Società Archeologica Comense

scheda del libro:

CATALOGO MOSTRA PLINIO DEL 2023

Indice 

Presentazione 

Introduzione 

Le celebrazioni del bimillenario pliniano 2023-2024 

Plinio il Vecchio: la vita 

D’azione e di pensiero: i volti di Plinio 

La Storia Naturale 

Libro II Astronomia e Meteorologia 

Libri III – VI Geografia 

Libro VII Antropologia 

Libri VIII-XI Animali 

Libri XII – XXI Botanica e Agricoltura 

Libri XX – XXXII Medicina 

Libri XXXIV – XXXVII Arte 

Libro XXXVI – XXXVII Mineralogia 

Como e il Lario nella Naturalis Historia 

I colori 

La seta a Roma nell’epoca di Plinio 

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · Politica locale - Como · TURISMO · urbanistica

Overtourism e strategie locali, articolo di Lorenzo Spallino in La Provincia, 27/08/2024

Appartiene alle scienze sociali il compito di definire il corretto approccio all’«overtourism», ossia al turismo declinato in forme e modalità che provocano o possono provocare danni all’ambiente, oltreché disagi per i residenti. Fenomeno diverso dalla «turistificazione», che riguarda l’insieme delle trasformazioni innescate sul territorio dall’incremento dei flussi turistici.

Rientra invece tra i compiti degli amministratori locali cercare di individuare strategie che sopperiscano all’inerzia del legislatore rispetto agli impatti di un turismo non regolato ed eccessivo, dove una delle facce del tema è quello dell’alterazione del mercato immobiliare, con il combinato effetto di sottrarre unità al mercato delle residenze e di elevare il costo di queste sino a renderle economicamente inappetibili. Il dato finale è comune a tutte le località europee colpite dal fenomeno: l’espulsione dei residenti dai quartieri più appetibili dai turisti, per altro identificabili con i centri storici, dove spesso risiede la parte più debole della popolazione.

Se l’ottica di una politica urbanistica locale è, o dovrebbe essere, quella della attrattività delle città in una prospettiva di crescita della comunità, è ovvio che una pressione turistica che si spinge sino a espellere i residenti nega alla città il diritto di decidere sulla forma del proprio futuro. Nell’attesa di politiche legislative nazionali e regionali che si facciano carico del tema, la risposta delle comunità sta nelle forme di regolamentazione urbanistica, cui non può essere opposta una presunta intangibilità della proprietà privata. Vuoi perché la giurisprudenza amministrativa ha da tempo legittimato approcci di tutela del territorio perseguiti attraverso strumenti di pianificazione territoriale, vuoi perché, più in generale, la definizione della proprietà privata come sacra, inviolabile e intangibile risale allo Statuto Albertino del 1848, mentre l’attuale articolo 42 della Costituzione la riconosce e garantisce «solo quando realizza una funzione sociale».

Applicando i canoni generali della legislazione vigente, la giurisprudenza afferma quello che il comune sentire percepisce: ossia, da un lato, che il significato letterale attribuito al termine abitazione permette di escludere che l’attività di affittacamere possa assimilarsi all’uso abitativo, dovendo piuttosto essere qualificata come attività commerciale, e dall’altro che l’attività di affittacamere, pur differenziandosi da quella alberghiera per le sue modeste dimensioni, presenta natura a quest’ultima analoga, comportando, non diversamente dall’esercizio di un albergo, un’attività imprenditoriale, un’azienda ed il contatto diretto con il pubblico.

Le conseguenze sono almeno tre. Da un lato, sotto il profilo urbanistico, c’è da interrogarsi sulla compatibilità con le destinazioni impresse dallo strumento urbanistico quando queste non contemplano (o escludono) destinazioni commerciali. È vero che la legislazione lombarda del 2015 prevede che case e appartamenti per vacanze mantengano la destinazione residenziale, ma ciò non significa che i comuni non possano intervenire ad esempio chiedendo alla proprietà di farsi carico degli standard urbanistici, ossia delle quantità minime di spazi pubblici o di uso pubblico a tutela della qualità della vita di residenti e dei futuri abitanti (parcheggi, verde e così via), che l’attività comporta. Da un altro lato, quello civilistico, non può sfuggire l’incompatibilità con le disposizioni dei regolamenti condominiali che vietino attività commerciali, essendo pacifico che l’attività di affittacamere sia del tutto sovrapponibile a quella alberghiera. Da un altro lato ancora, per quanto non esista un’unica qualificazione, valida su tutto il territorio nazionale, dell’attività di Bed & Breakfast, la cui regolamentazione spetta alle singole Regioni, è ritenuto legittimo un regolamento comunale che, con riferimento alla determinazione della tariffa da applicare ai fini TARSU, equipara la porzione di immobile destinata all’esercizio del B&B ad un albergo.

Basterebbero queste minime indicazioni quanto meno per impostare un approccio al fenomeno, consci che qualche strumento, e non di poco conto, è dato. In un’ottica di programmazione, la revisione degli strumenti urbanistici che l’aggiornamento del Piano Territoriale Regionale della Lombardia impone ai comuni entro due anni dalla approvazione dei piani di competenza provinciale, rappresenta l’occasione per approfondire, con riferimento alle singole comunità, l’impatto del turismo e la sua sostenibilità. Tutto ciò senza dimenticare che la legge regionale sul turismo, per quanto di pregevole fattura, è stata scritta quasi dieci anni fa e che in questo periodo l’evoluzione del fenomeno è stata particolarmente ^aggressiva^, passando dai quasi 38.000.000 di presenze del 2015 ai quasi 48.000.000 del 2023. Una riflessione sotto questi profili si impone quindi anche per il legislatore regionale, ma su scala locale questa città non può non cominciare ad interrogarsi su cosa vuole essere.

Se rifiuterà di occuparsi dell’impatto del turismo su di essa, sarà il turismo ad occuparsi di lei, con un approccio di rendita passiva che suggerirà alle nuove generazioni di cercare altrove il proprio futuro.

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ANIMALI · Lucia A, 1963 · Scritteriate

Elogio del mio coniglio, nel blog lescritteriate.com