Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Pia Pera (1956-2016), la parola è un seme nel giardino della vita. Articolo di Emanuele Trevi, in Corriere della Sera/la Lettura, 22 febbraio 2026

L’articolo di Emanuele Trevi, apparso su la Lettura del 22 febbraio 2026, non è solo una commemorazione a dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, ma un’analisi profonda di come la sua parabola biografica e letteraria rappresenti una delle testimonianze più nitide di “ecologia dell’anima” del nostro tempo.

Trevi, legato a lei da una profonda affinità intellettuale, ripercorre la metamorfosi di una donna che è stata, in successione e contemporaneamente, raffinata slavista, traduttrice di Puskin e Nabokov, scandalosa autrice di Diario di Lo e, infine, “giardiniera” filosofica.


La Parola come Seme: Il Giardino della Letteratura

Per Pia Pera, la scrittura non è mai stata un esercizio autoreferenziale. Trevi sottolinea come la sua formazione da slavista abbia influenzato la sua percezione del mondo: la lingua russa, con la sua densità spirituale, è stata il primo “terreno” che ha coltivato.

  • L’atto del tradurre: Per Pera, tradurre era simile al trapianto. Significava prendere un organismo vivente (il testo) e trovargli una nuova dimora in un’altra lingua, curandone l’attecchimento.
  • La svolta esistenziale: La decisione di abbandonare i salotti letterari per ritirarsi nel suo podere di Lucca non fu un gesto di isolamento, ma una ricerca di verità. In questo senso, la “parola” smette di essere solo segno grafico e diventa seme: qualcosa che richiede pazienza, cura e l’accettazione del fallimento.

Il Giardino come Metafora e Realtà

L’articolo si sofferma sul capolavoro della maturità, L’orto di un perdigiorno, dove il giardinaggio diventa una pratica ascetica. Trevi evidenzia tre punti cardine della visione di Pera:

  1. La Sconfitta dell’Ego: Nel giardino non si è padroni, ma custodi. La natura segue ritmi che ignorano i desideri umani.
  2. L’Estetica dell’Incolto: Pia Pera fu tra le prime a sdoganare l’idea che un giardino “bello” non deve essere necessariamente ordinato o geometrico. Il disordine è vita, è biodiversità, è l’accettazione del selvatico che è in noi.
  3. La Malattia come Stagione: Negli ultimi anni, segnati dalla SLA, il giardino è diventato il suo specchio. Trevi descrive con delicatezza come Pia abbia affrontato il decadimento fisico osservando il ciclo delle stagioni: non c’è tragedia nella foglia che cade, perché diventerà humus per la primavera successiva.

L’eredità di Pia Pera nel 2026

A dieci anni dalla morte, Trevi sostiene che il messaggio di Pia Pera sia più attuale che mai. In un’epoca dominata dall’accelerazione digitale e dalla crisi climatica, la sua “resistenza vegetale” offre una via d’uscita:

  • Elogio della Lentezza: La cura delle piante insegna ad aspettare, un antidoto alla frenesia del consumo immediato.
  • Connessione profonda: Non siamo separati dalla natura; siamo natura che osserva se stessa.

“Pia non cercava la bellezza per esibirla, ma la verità per abitarla. Il suo giardino non era un hobby, era la sua ultima, definitiva opera letteraria.” — Emanuele Trevi

Approfondimenti suggeriti

Opera ChiaveTema Principale
L’orto di un perdigiornoLa gioia della lentezza e della cura.
Al giardino ancora non l’ho dettoIl diario degli ultimi mesi e il congedo dalla vita.
Contro il giardinoUna riflessione critica sul possesso e sul controllo della natura.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Riaperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città

… rinascita di una porzione di città rimasta per qualcosa come quarant’anni ostaggio di abbandono, impalcature prima e cantieri poi. La chiusura risale infatti al 1986 e oggi il centro cittadino ha guadagnato un’area completamente rigenerata che arriva fino a piazza Cavour.

L’apertura della struttura alberghiera cade proprio a cento anni di distanza dalla prima inaugurazione con 110 camere (in realtà nel 1920 c’era un piccolo embrione del San Gottardo, l’albergo Dogana da 18 stanze) e proprio sulla storicità del palazzo puntano anche marketing e promozione. …

vai all’articolo:

Aperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città – Cronaca

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/aperto-lhotel-san-gottardo-un-cinque-stelle-nel-cuore-della-citta-o_3679985_11/

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La navigazione sul lago. Inizio a tutto vapore, articolo di Flaminio Borgonovo, in la Provincia /pagine Stendhal, 23 febbraio 2026, pag 42-43

sito del quotidiano: https://www.laprovinciadicomo.it/

la Provincia/cultura: https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/cultura-e-spettacoli/section/?int_source=la-provincia-di-como&int_campaign=sesaab.is_mobile.False&int_medium=la-provincia-di-como.menu-top-v3.autopromo&int_content=753.cultura-e-spettacoli

L’articolo di Flaminio Borgonovo apparso su La Provincia di Como del 23 febbraio 2026 (pagine 42-43) rappresenta un approfondimento storico e tecnico di grande rilievo, inserito nel contesto delle celebrazioni per i duecento anni della navigazione a vapore sul Lago di Como.

Ecco i punti salienti e i temi trattati nel servizio:

1. Il bicentenario (1826-2026)

L’articolo celebra il varo del “Lario”, il primo battello a vapore del lago, avvenuto il 18 luglio 1826 presso la spiaggia di Villa Olmo. Borgonovo ripercorre l’audacia tecnica dell’epoca: un’imbarcazione mossa da ruote a pale laterali, capace di raggiungere gli 11 km/h, che segnò il passaggio dalla navigazione a remi e vela a quella industriale.

2. Il ritorno dei Piroscafi Storici

Il cuore del pezzo riguarda lo stato dell’arte dei gioielli della flotta lariana:

  • Il “Patria” (1926): Proprio nel 2026 ricorre il centenario del suo varo. Borgonovo descrive i dettagli del restauro funzionale che mira a riportare in acqua il piroscafo per il servizio pubblico e per eventi, sottolineando l’importanza di preservare la macchina a vapore originale.
  • Il “Concordia” (1926): Viene citato come l’unico piroscafo a pale attualmente in servizio regolare, simbolo di un’eleganza d’altri tempi che continua a generare un indotto turistico altissimo.

3. Evoluzione Tecnologica

L’autore mette in parallelo l’inizio dell’era del vapore con l’attuale transizione ecologica della Navigazione Laghi.


CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio

LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti: Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf, 28 febbraio 2026

COLAZIONI LETTERARIE – Primavera 2026

CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO

LAC LUGANO ARTE E CULTURA

Comunicato stampa

Lugano, 12 febbraio 2026

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.
Prossimo appuntamento, sabato 28 febbraio nella Hall del centro culturale, ore 11:00, con Liliana Rampello in un incontro intitolato
Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf.

Dopo l’incontro di apertura con Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani dedicato alle riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov (18 ottobre), ed un secondo appuntamento sulla figura di Emma Bovary con Antonella Lattanzi (28 novembre), Colazioni letterarie giunge, sabato 28 febbraio, al terzo appuntamento curato da Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, curatrice del volume Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) che raccoglie la corrispondenza – in gran parte inedita – tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa Bell. Rampello, in dialogo con Natasha Fioretti, ripercorrerà la relazione fra due sorelle eccezionali, in cui pittura e scrittura si intrecciarono in un dialogo creativo continuo.

L’incontro introduce lo spettacolo Orlando (LAC, Sala Teatro, martedì 17 e mercoledì 18 marzo, ore 20:00) di cui è protagonista la pluripremiata Anna Della Rosa, qui diretta da Andrea De Rosa in un lavoro che si avvale della drammaturgia di Fabrizio Sinisi.

Completa la programmazione dedicata all’universo femminile, l’incontro curato da Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025), in programma sabato 28 marzo; la nona edizione delle Colazioni letterarie si chiuderà nel mese di aprile 2026 con un appuntamento centrato sulla narrativa della Generazione Z.

Sabato 28 febbraio 2026, ore 11 – Hall del LAC

LILIANA RAMPELLO dialoga con Natascha Fioretti

Non solo sorelle. Scrittura e pittura nella relazione fra Vanessa Bell e Virginia Woolf

Storia di uno scambio radicato in sentimenti appassionati, Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) ci avvicina ai nodi decisivi del modernismo, in letteratura e in pittura, seguendo la vita di due sorelle, due donne, due artiste, che si raccontano con intelligenza, affettuosa ironia e sincerità attraverso centinaia di lettere.

Rampello mette in luce la profondità della relazione tra Bell e Woolf, in cui pittura e scrittura si intrecciano in un dialogo creativo continuo. Attraverso affetti, scambi e sperimentazioni artistiche, emerge un ritratto vivido del modernismo come esperienza quotidiana e vissuta, mostrando la forza di una creatività femminile che ha ridefinito linguaggi e prospettive artistiche.

Liliana Rampello ha insegnato Estetica all’Università di Bologna ed è critica letteraria e saggista. Tra le sue pubblicazioni: Il canto del mondo reale. Virginia Woolf, la vita nella scrittura (2011); l’introduzione e la cura di Virginia Woolf, Voltando pagina. Saggi 1904–1941 (2011); Oggetti solidi. Tutti i racconti e altre prose (2016); Virginia Woolf e i suoi contemporanei (2017); Momenti di essere (2020); Vanessa Bell, Virginia Woolf, Se vedi una luce danzare sull’acqua. Lettere tra sorelle 1904–1941 (2024). È socia fondatrice dell’Italian Virginia Woolf Society. Su Jane Austen ha pubblicato Sei romanzi perfetti (2014). Ha curato per i Meridiani Mondadori Jane Austen. Romanzi e altri scritti (2022 e 2025) e Jane Austen. Romanzi incompiuti (2024). Per Neri Pozza è in libreria Un anno con Jane Austen (2025). Dal 2025 fa parte della giuria del Premio Campiello.

Sabato 28 marzo 2026, ore 11 – Hall del LAC

TIZIANA FERRARIO

Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff, madre del socialismo italiano

Ferrario ricostruisce il percorso umano, politico e intellettuale di Kuliscioff, figura centrale del socialismo italiano e del movimento per l’emancipazione femminile. Attraverso una narrazione attenta e documentata, ripercorre le tappe decisive di una vita segnata dall’impegno civile, dall’esilio e dalla riflessione politica.

È tra Zurigo e il Canton Ticino che Kuliscioff matura la propria coscienza politica e consolida l’impegno per i diritti delle donne, prima di affermarsi come una delle voci più autorevoli della cultura e del pensiero politico italiano tra Otto e Novecento. Il ritratto che ne emerge amplia lo sguardo su un universo di figure femminili capaci di attraversare epoche, luoghi e linguaggi, restituendo l’attualità di una storia che continua a interrogare il presente.

Tiziana Ferrario, giornalista e scrittrice milanese, è stata uno dei volti storici del TG1 Rai. Conduttrice, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha raccontato alcuni dei principali conflitti e delle grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni, dall’Afghanistan al Medio Oriente, fino all’Africa.

Per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi è stata nominata Cavaliere al Merito dell’Ordine della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Ha pubblicato Il vento di Kabul (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Orgoglio e pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (2017); Uomini, è ora di giocare senza falli! (2020); La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli (2021); La bambina di Odessa (2022), tutti per Chiarelettere, e Cenere (Fuoriscena, 2024).

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su http://www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu.

Ufficio stampa Ellecisuisse

Paola Carlotti: paola.carlotti@ellecisuisse.ch – +39 3357059871

Chiara Lupano: chiara.lupano@ellecisuisse.ch – +39 335 7835403

ARTE · giallo · Pittura

il colore GIALLO nella pittura e nell’arte

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Erba · Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Ca’ Prina: vent’anni di attività dell’Hospice Il Gelso, Erba (Como), febbraio 2026

Politica locale - Como

Video del Consiglio Comunale Como, a cura della Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” :
Il Comune di Como ha scelto di eliminare le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale dopo 15 giorni dal giorno di caricamento in rete dal loro sito istituzionale.
A nulla sono serviti gli appelli della associazione per evitare che documenti video importanti per la stampa e i cittadini venissero tolti alla pubblica utilità.
Per compensare a questa situazione abbiamo creato questo canale YouTube dove raccogliamo e teniamo a tempo indefinito le sedute del Consiglio comunale di Como.

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(7220) Video Consiglio Comunale Como – YouTube

https://www.youtube.com/@videoconsigliocomunalecomo

Cavalli

Varenne (1995, 31 anni nel 2026), il cavallo trottatore italiano più leggendario della storia dell’ippica

Varenne è il cavallo trottatore italiano più leggendario della storia dell’ippica, soprannominato “Il Capitano” per le sue imprese straordinarie. Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento Zenzalino a Copparo (Ferrara), da Waikiki Beach e Ialmaz, ha dominato le piste mondiali vincendo oltre 6 milioni di euro in premi.sisal+1

Origini e primi passi

Fu acquistato a tre anni per 150 milioni di lire da Enzo Giordano e affidato al driver Giampaolo Minnucci. Il debutto nel 1998 a Bologna fu travagliato (squalifica per galoppo), ma rivelò subito il suo potenziale con un recupero eccezionale.biografieonline+1

Carriera e record

Dal 1999 al 2002 collezionò 38 vittorie su 44 corse, tra cui Derby Italiano, Grand Prix d’Amérique (2001, primo italiano dal 1946), Elitloppet, Lotteria di Agnano e Breeders Crown, tutti nel 2002. È considerato il migliore trottatore di sempre.editorialedomani+2

Dopo il ritiro

Ritiratosi nell’ottobre 2002, è stato stallone riproduttore in vari allevamenti (Vigone, Monteleone, Villanterio). Recentemente vive in pensione a Eboli, approssimandosi ai 31 anni nel 2026.sport.virgilio+1

Ca' d'Industria · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Fondazione Cà d’Industria, Il Caffè della Memoria: il gruppo che cura, a Como, in Via Brambilla, 61

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ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO. Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

PINACOTECA CIVICA, LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini

Ultima settimana per visitare la mostra, Eccezionalmente domenica 8 febbraio ingresso gratuito per tutti

La Pinacoteca Civica di Como si avvia alla conclusione della mostra La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, una esposizione di grande rilievo storico e culturale che ha riportato al centro dell’attenzione l’opera e la visione di Paolo Giovio, umanista comasco e ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo.

L’esposizione, curata da Bruno Fasola, presenta per la prima volta riuniti i 38 ritratti originali della collezione gioviana conservati dalla Pinacoteca, affiancati da importanti prestiti museali e da opere provenienti da collezioni private. Un racconto visivo straordinario che attraversa secoli, culture e geografie, dando volto a papi, letterati, condottieri, donne celebri e protagonisti della storia antica e moderna.

Il percorso di visita si sviluppa nelle sale del piano nobile della Pinacoteca attraverso un allestimento immersivo, dove arte, storia e tecnologia dialogano tra loro. Sale tematiche, installazioni multimediali e spazi interattivi accompagnano il pubblico alla scoperta del ritratto come strumento di memoria, identità e narrazione, restituendo tutta l’attualità della visione di Giovio.

La chiusura della mostra segna anche un risultato duraturo per il museo e per la città: due sale rinnovate resteranno permanentemente dedicate alla quadreria di Paolo Giovio, entrando a far parte del percorso museale stabile della Pinacoteca. Un lascito importante che consolida il legame tra Como e il suo più illustre umanista, rendendo accessibile nel tempo uno dei nuclei più preziosi della collezione civica.

L’ultima settimana di apertura rappresenta dunque un’occasione speciale per visitare una mostra storica e per vivere la Pinacoteca come luogo di memoria viva e condivisa. Un’opportunità resa ancora più significativa dalla gratuità eccezionale di domenica 8 febbraio, quando l’ingresso sarà libero per tutta la giornata.

Inoltre, per tutte le famiglie con bambini e bambine tra i 6 e i 12 anni, sarà possibile ritirare gratuitamente l’album e le figurine dedicate alla collezione gioviana.

Pinacoteca Civica di Comovia Diaz 84
Orari: martedì–domenica 10.00–18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Fino a domenica 8 febbraio 2026

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e Instagram @musei civici como

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

Biografie di persone · Culture politiche · Politica locale - Como

in ricordo di SEVERINO PROSERPIO (1945-2026)

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COMO città · ex orfanotrofio Via T. Grossi · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA'

l’ex ORFANOTROFIO di Via Tommaso Grossi: storia dal 1849. Articolo in la Provincia, 1 febbraio 2026