Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como · Villa Olmo

Giardino e fontane davanti a Villa Olmo

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Sguardo sul primo bacino del Lago di Como

Biografie di persone · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Giorgio L. (1949); Giovanna B.

Giorgio Cavalleri, la Storia e il Novocomum, articolo di Stefano Ferrari; I suoi editori: “Era carico di umanità. Amico vero con un carattere forte”, articolo di Carla Colmegna; Il ricordo dell’amico Renzo Salvi. In La Provincia/Stendhal, 8 gennaio 2026, pag. 43

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Sguardi · Uccelli

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Gatti · Sguardi

Occhi di gatto

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

biografia dello storico comasco GIORGIO CAVALLERI (1940-2026)

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Giorgio Cavalleri è stato uno storico e scrittore comasco, nato il 21 marzo 1940 e deceduto nel 2026.

Residente a Como, si è dedicato alla ricerca storica locale e nazionale, con particolare attenzione al periodo della Seconda Guerra Mondiale e alla Resistenza nel territorio lariano.zam+2

Cavalleri ha collaborato con numerose riviste come “Storia Illustrata”, “Rocca”, “Jesus” e “Sette”, oltre a pubblicazioni jugoslave.

La sua attività si è concentrata sulla storia di Como e del Lario, integrando memorie personali e documenti d’archivio per ricostruire eventi del Novecento.coatesa+1

Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

alcuni libri e saggi di GIORGIO CAVALLERI (1940-2026)

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ElleciStudio · Mostre · Pinacoteca di Palazzo Volpi

Ultimi giorni per visitare la mostra ANTONIO SANT’ELIA. l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026

Ultimi giorni per visitare la mostra
ANTONIO SANT’ELIA. Visioni futuriste tra Como e Milano è giunta alle battute finali: l’esposizione alla Pinacoteca Civica di Como sarà visitabile fino a domenica 11 gennaio 2026, ultima data di apertura.

La Pinacoteca Civica di Como ospita un’importante esposizione dedicata ad Antonio Sant’Elia, figura chiave dell’architettura futurista e protagonista assoluto del rinnovamento del pensiero architettonico del primo Novecento. La mostra valorizza il profondo legame dell’architetto con la sua città natale, mettendo in dialogo Como e Milano come luoghi reali e immaginati della sua straordinaria ricerca progettuale.

Il percorso espositivo approfondisce i progetti urbanistici e architettonici visionari elaborati tra il 1913 e il 1914: edifici industriali, centrali elettriche, stazioni, infrastrutture e città del futuro, restituiti attraverso disegni di grande forza espressiva che anticipano temi centrali della modernità. Al centro della narrazione emerge il confronto continuo tra la città esistente e la tensione futurista verso una trasformazione radicale dello spazio urbano.

La mostra rappresenta la prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti, studiosi e istituzioni nello studio dei 180 disegni originali di Sant’Elia conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra strumenti multimediali, video interattivi e touch screen, offrendo al pubblico la possibilità di esplorare i contesti urbani di Como e Milano che hanno alimentato l’immaginario dell’architetto.

Fulcro dell’esposizione è l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo decisivo alla nascita dell’architettura moderna e il valore profondamente educativo e ispirativo della sua opera, capace ancora oggi di parlare alle nuove generazioni e di interrogare il rapporto tra città, tecnologia e futuro.   cartella nuove immagini 

Sempre in Pinacoteca, fino all’8 febbraio, si potrà vistare

PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini 

la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola, espone per la prima volta 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo così un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.

Perché la mostra è attuale:

  • Paolo Giovio e l’idea di museo: con la sua “Villa Museo” sul lago di Como, Giovio fu il primo a concepire uno spazio dedicato alla conservazione, celebrazione e narrazione dei ritratti come memoria storica.
  • Allestimenti multimediali e innovativi: il percorso espositivo propone quattro sale tematiche che mettono in dialogo i ritratti, accanto a ampi spazi con installazioni immersive e interattive che permettono di esplorare le vite dei protagonisti della collezione e di fondere digitalmente il proprio volto con un ritratto storico, trasformando la visita in un’esperienza educativa e coinvolgente.
  • Avvicinare i giovani all’arte: un progetto didattico trasforma la collezione in un “album di figurine”, pensato per le scuole primarie, stimolando curiosità e partecipazione dei più piccoli alla storia e all’arte del territorio.

La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.

La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali. 

CONTATTI PER LA STAMPA
Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Mi ricordo

GIORGIO CAVALLERI (1940-2026). Dolore e ricordi di Giorgio, l’amico conosciuto fin dagli anni sessanta e che ha molto contribuito alla mia formazione esistenziale

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BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA

Ivan Carozzi, Cronache dall’Italia nascosta, Storie incredibili, celebrità inaspettate, luoghi curiosi e altri miracoli della provincia italiana, Blackie, 2025

“Cronache dall’Italia nascosta” di Ivan Carozzi (Blackie, 2025) è un libro di viaggio narrativo-saggistico che raccoglie una serie di storie “minori” ambientate nella provincia italiana, una per ogni regione, con l’intento di far emergere un’Italia laterale, marginale e spesso dimenticata.illibraio+1

Che libro è

  • Si tratta di una raccolta di circa ottanta cronache brevi, quattro–cinque per ciascuna delle venti regioni, che intrecciano episodi poco noti, microstorie locali e biografie eccentriche con la storia nazionale più ampia.editorialedomani+1
  • Il tono è quello del reportage letterario: Carozzi, definito “speleologo dell’anima profonda dell’Italia”, lavora su materiale d’archivio, aneddoti, memorie orali e osservazione dei luoghi, costruendo un atlante sentimentale dell’Italia non turistica.artribune+1

Temi e luoghi

  • Il libro insiste sull’Italia provinciale e periferica: santuari, piazze, alberghi di seconda fila, campi sportivi, piccoli musei o edifici apparentemente anonimi, che diventano nodi narrativi di storie sorprendenti.artribune+1
  • Tra gli esempi citati in presentazioni e recensioni compaiono, tra gli altri:
    • il campetto dove Diego Maradona giocò nel fango per beneficenza;
    • il santuario di San Romedio in Val di Non, legato a un matrimonio di due futuri fondatori delle Brigate Rosse;
    • l’hotel torinese dove Cesare Pavese si tolse la vita;
    • la piazza di Jesi dove Costanza d’Altavilla partorì Federico II in pubblico.editorialedomani+1

Sguardo e metodo

  • Carozzi lavora su “storie incredibili, celebrità inaspettate, luoghi curiosi e altri miracoli della provincia italiana”, con una forte attenzione per ciò che è rimasto ai margini del canone memoriale e turistico.blackie-edizioni+1
  • Le cronache producono una sorta di Wunderkammer della provincia: una camera delle meraviglie di fatti minimi, eccentrici, talvolta leggendari, che “incrociano l’autostrada della Storia” e invitano a ripensare cosa intendiamo per Italia e per patrimonio culturale.carmillaonline+1

Dati editoriali essenziali

  • Autore: Ivan Carozzi (scrittore e autore televisivo, già co-autore con Enrico Deaglio della serie “C’era una volta in Italia”).illibraio+1
  • Titolo completo: “Cronache dall’Italia nascosta. Storie incredibili, celebrità inaspettate, luoghi curiosi e altri miracoli della provincia italiana”.lafeltrinelli+1
  • Editore: Blackie Edizioni (collana di saggistica/narrativa non-fiction).blackie-edizioni+1
  • Anno di pubblicazione: 2025; disponibile in volume cartaceo e in ebook.lafeltrinelli+1
  1. https://www.illibraio.it/news/saggistica/cronache-dallitalia-nascosta-1477120/
  2. https://www.artribune.com/editoria/2025/10/nuovo-libro-ivan-carozzi-cronache-italia-nascosta/
  3. https://blackie-edizioni.it/collections/ivan-carozzi
  4. https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/cronache-italia-nascosta-ivan-carozzi-libro-etajl7n9
  5. https://www.carmillaonline.com/2025/11/15/cronache-da-un-paese-che-non-esiste-forse/
  6. https://blackie-edizioni.it/products/cronache-dallitalia-nascosta
  7. https://www.lafeltrinelli.it/cronache-dall-italia-nascosta-storie-ebook-ivan-carozzi/e/9791281631595
  8. https://arte.sky.it/news/2025/saggio-cronache-italia-nascosta-ivan-carozzi-blackie
Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · via Cinque Giornate

Dopo quasi trent’anni di attività, Il Piatto della Salute chiude, Como, via Cinque Giornate


Chiude piatto salute ristorante Como
https://www.quicomo.it/attualita/il-piatto-della-salute-chiude-per-sempre-ristorante-vegetariano-como.html
© QuiComo

COMO città · ElleciStudio · Mostre · MUSEI · Tempio Voltiano

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano

I MUSEI CIVICI DI COMO E IL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA DI MILANO INSIEME PER IL FUTURO DEL TEMPIO VOLTIANO

Immagini

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa.

L’intesa intende creare un forte legame tra le due istituzioni e rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un progetto condiviso per restituire piena centralità alla figura di Alessandro Volta, alla sua eredità scientifica e al valore simbolico del Tempio Voltiano per la città di Como (e non solo), in vista del Bicentenario voltiano del 2027.

Il progetto prevederà la definizione di nuovi contenuti espositivi, di una esperienza di visita più accessibile, nonché lo sviluppo di strategie per attrarre un pubblico più ampio, anche attraverso la promozione nelle reti culturali e scientifiche nazionali. La collaborazione includerà inoltre un supporto per la conservazione e per il restauro dei beni della collezione voltiana.

L’avvio della collaborazione tra i Musei Civici di Como e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano rappresenta un passaggio importante nel percorso che si sta costruendo in vista delle celebrazioni del bicentenario voltiano del 2027”, dichiara l’Assessore alla Cultura e Musei di Como, Enrico Colombo. È un’alleanza strategica che unisce competenze, visioni e capacità progettuali, con l’obiettivo di restituire al Tempio Voltiano il ruolo di primo piano nella nostra città e di luogo simbolo della cultura scientifica italiana. Grazie a questa collaborazione potremo dare nuovo impulso alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio voltiano, costruendo un progetto museale innovativo, accessibile e capace di dialogare con pubblici diversi, dai cittadini ai visitatori stranieri. Il 2027 non sarà così soltanto un anniversario da celebrare, ma un’opportunità per rendere il Tempio Voltiano un luogo vivo, inclusivo e contemporaneo. Un luogo in cui la scienza diventa esperienza, racconto e patrimonio condiviso. Con questa collaborazione compiamo un altro passo per rafforzare la nostra offerta museale e consolidare il ruolo di Como come città di Cultura e Scienza”. 

Gli anniversari rappresentano un’occasione di riflessione sui concetti di memoria storica nel campo tecnico-scientifico e rivestono un’importante funzione di costruzione identitaria e civica. In questi processi, è quindi imprescindibile che le istituzioni culturali si impegnino a dare corso a studi e reinterpretazioni delle collezioni e degli archivi. Dopo i grandi progetti per il Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e i prodotti editoriali realizzati in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, siamo lieti di collaborare con i Musei Civici di Como per valorizzare l’eredità di Alessandro Volta”, dichiara Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. 

Verso il 2027

Questa collaborazione si inserisce nel programma di attività che Comune e Musei Civici di Como hanno avviato in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, con l’obiettivo di rendere ancora più centrale il Tempio Voltiano come luogo riconoscibile e attuale, capace di comunicare la grande eredità scientifica voltiana attraverso linguaggi e strumenti innovativi, ora anche grazie al contributo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Questa sinergia rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare l’offerta culturale del territorio e valorizzare il ruolo della scienza come patrimonio condiviso. 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo

CONTATTI PER LA STAMPA

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Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

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Tel. +39.031301037   +39.3357059871