Biografie di persone · Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Tra lago, ville e giardini, una raccolta di aneddoti, racconti e testimonianze di chi ha conosciuto EMILO TRABELLA, botanico e paesaggista

Tra lago, ville e giardini, una raccolta di aneddoti, racconti e testimonianze di chi ha conosciuto Emilio Trabella, botanico e paesaggista, tra i massimi esperti di giardini a livello internazionale.

Emilio Trabella. Ph. Pietro Peretto
Cani Fabio · COMO città · Conosco Como? · Nodo Libri

Mercato a Piazza Grimoldi – NodoLibri inVideo

da (932) NodoLibri inVideo – Mercato a Piazza Grimoldi – YouTube

Cani Fabio · Conosco Como?

I nomi della città (con Fabio Cani) – 9° scheda- NodoLibri inVideo

via (932) NodoLibri inVideo – I nomi della città (con Fabio Cani) – 9 – YouTube

Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane

LA RIPRESA DI PLINIO IL VECCHIO NELLA TRATTATISTICA SULLE ARTI FRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO, Aracne editore

vai a:

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788825529098

BATTELLI e Corriere

il BATTELLO delle 13 e 28, domenica 14 giugno 2020

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Tartarughe

“Assembramento” delle TARTARUGHE nella zona del CILIEGIO, 14 giugno 2020

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ANIMALI

BALENE, 17 giu 2020

Balene
la Repubblica
Il viaggio delle balene dalla sponda sud a quella nord del Mediterraneo è stato un mistero, fino a pochi anni fa. In questo periodo dell’anno, molti esemplari si spingono in un’area marina di 88mila chilometri quadrati, il Santuario dei Cetacei, tra Francia, Liguria, Toscana e Sardegna, attirati da un grande banchetto di primavera perché l’acqua è ricca di krill, il loro principale alimento. Anche Codamozza, la balenottera che ha perso la coda, e sta attirando l’attenzione delle cronache, anche se più lentamente delle altre, sta puntando a nord. Dalla Sicilia alla Liguria. Perché quella è la rotta delle balene, tra la primavera e l’estate: lo hanno scoperto gli studiosi del Santuario Pelagos, utilizzando la telemetria, su un progetto del Ministero dell’Ambiente, commissionato e finanziato all’International Whaling Commission, scoprendo che in autunno i cetacei tornano a sud, percorrendo la stessa strada sotto il mare che sfiora la costa orientale della Corsica, passa ad est della Sardegna, per raggiungere l’altra grande area di alimentazione invernale, tra Lampedusa e Malta.
Codamozza è solo l’ultima ad essere stata avvistata. Qualche tempo fa, è stata fotografata una balenottera di fronte alle coste di Palermo e un gruppo nel Messinese. «Vanno verso nord, nel santuario Pelagos, tra la Liguria e la Corsica. Lì trovano più pesce, in questa stagione», conferma il biologo Carmelo Isgrò, che gira la Sicilia per documentare e salvare capodogli e delfini. Anche in Liguria gli avvistamenti sono frequenti, vicini alla costa. Un anno fa, i biologi dell’Acquario hanno osservato due balenottere appena fuori dal porto di Genova. «La balenottera è uno dei cetacei più grandi ed è anche molto veloce – spiega Guido Gnone, coordinatore scientifico dell’Acquario di Genova – è incredibile che un animale così menomato possa sopravvivere. Ha superato l’emorragia, causata probabilmente dall’elica di una nave. Ed è guarita da una sicura infezione. Grazie a una grande esperienza, riesce a compensare una menomazione che la priva della fondamentale forza propulsiva».
Non è la prima volta che i biologi scoprono cetacei che sopravvivono senza coda, a causa di quelle che il Santuario dei Cetacei mette al primo posto tra le minacce per questi animali: le collisioni. «Le balenottere hanno l’abitudine di fermarsi in superficie: così vengono travolte», spiega Gnone. Aumento del traffico e velocità delle navi sono le principali cause. Due tra le più grandi specie del pianeta, balenottera comune e capodoglio, sono le più minacciate: in un recente report, Pelagos scrive che più del 6% degli esemplari fotoidentificati in mare e il 20% degli animali spiaggiati presentano tracce di collisione. A Codamozza deve essere andata male due volte. L’hanno chiamata così i ricercatori dell’istituto Tethys che nel 2005 la videro per la prima volta con metà pinna caudale. Ma nei giorni scorsi, nel golfo di Catania, nuotava senza coda del tutto. «Le balenottere possono vivere fino a 70 anni: non sappiamo quanto potrà sopravvivere Codamozza – dice Gnone – ma è già eccezionale: è sopravvissuta alla perdita della coda e allo stravolgimento psicologico di dover nuotare senza». E adesso, come ogni primavera, si spinge verso nord.
Michela Bompani
Giorgio Ruta
Balena
Avvenire
È riapparsa nel golfo di Catania, e l’hanno fotografata, la balena con la coda mozza. Dicono che morirà. Perché senza coda non può guidare i suoi tuffi, immergersi in profondità, dove sta il suo cibo, e risalire. Dalle fotografie appare magra, con i fianchi scavati. Non mangia, e deperisce. Fino a qualche mese fa aveva mezza coda, la metà mancante le era stata tagliata da qualche nave, in un urto secco. Adesso le è stata tagliata anche la seconda metà, da chi o da che cosa? Si suppone: un’altra nave, in un altro urto secco. Questa balena con la coda mozza è il simbolo della Natura ferita e malata. Noi pretendiamo di vivere sani in una Natura malata, dice il Papa, ma non è possibile: se la Natura si ammala, noi ci ammaliamo. Mi correggo: se ammaliamo la Natura, ammaliamo noi stessi. Noi siamo persecutori della Natura. E anche delle balene.
Se questa balena ha avuto la coda mozzata due volte, prima metà della metà e poi l’altra mezzametà, da due scontri con altrettante navi, cerchiamo di applicare il codice stradale: è colpa sua o colpa delle navi? Chi doveva evitare lo scontro? Chi poteva evitarlo, lei o le navi? Le navi, evidentemente. Ho il ricordo di una lunga navigazione al seguito delle balene: c’è un periodo dell’anno in cui le balene cambiano mare, per ragioni di clima e di temperatura, e passano al largo di San Francisco a coppie, madre balena con figlio balenottero, e una compagnia turistica ha pensato bene di organizzare gite in mare con vista sulle balene: paghi il biglietto che comprende un pranzo con hamburger, patatine e coca cola e sali sulla nave per alcune ore, la nave prende il largo, ed ecco che da qualche parte, a destra o a sinistra, salta in superficie sbuffando qualche balena, seguita dal figlioletto che anche lui fa uno sbuffino, e tutti i ragazzini a bordo della nave urlano di giubilo: si sentono padroni della Natura, la Natura esiste per divertirli, sono entrati nel mare e il mare manda in superficie il meglio che ha, le balene.
Ho un figlio a Los Angeles, conosco questi giri turistici con vista sulle balene. Con me a bordo, ma non è merito mio, non è mai successo nessun incidente tra nave e balene, nessuno scontro con questi mastodontici animali. Però avevo la coscienza che noi violavamo il loro spazio, non loro il nostro. Noi lo cercavamo e vi entravamo, a pagamento. Non sappiamo convivere, vivere con, noi vogliamo vivere al di sopra, se viviamo noi il resto non importa. Non dovremmo cercare le zone dei mari dove passano le balene, dovremmo evitarle. Dovrebbero essere segnate sulle carte. La Natura come una stazione ferroviaria, dove viaggia un treno non può viaggiarne un altro, itinerari separati, la Natura è di tutti.
Non so come questa balena avvistata ora nel Catanese abbia avuto tranciata la coda, ma qualche nave ha sbagliato strada, se virava di qualche metro non succedeva lo scontro e la balena (un archivio della vita marina) vivrebbe. Come la Natura, anche il cibo è di tutti. Mi torna in mente quella signora del Cadore, che mi aveva invitato a pranzo, preparava uno spezzatino, e poiché faceva freddo teneva la carne all’aperto, dentro una scatola di cartone. Al momento del pranzo la carne non c’era più, era passata una volpe seguita dai suoi volpacchiotti, con i denti aveva fatto un buco nel cartone e aveva risucchiato tutta la carne. Ho raccontato la cosa su un giornale e un lettore mi ha risposto: «Sto con i volpacchiotti, meglio che mangino loro!». Sono d’accordo.
Ferdinando Camon
amici nei giorni di Coatesa · BATTELLI e Corriere · Pontile e porticciolo · primavera

BATTELLI COMO/NESSO, NESSO/COMO: il PONTILISTA DARIO inaugura la stagione primavera/estate/autunno dell’IMBARCADERO di NESSO, frazione del Borgo Coatesa, 13 giugno 2020


vai a: ORARI DEI BATTELLI COMO/NESSO, NESSO/COMO, 14 giugno 2020


1 IN ATTESA DELL’ARRIVO DEL BATTELLO DA COMO DELLE 10 E 40

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2. ARRIVO E PARTENZA DEL BATTELLO COMO/NESSO:

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3. ARRIVO E PARTENZA DEL BATTELLO MILANO:

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Architettura · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

FISIONOMIE LARIANE – PERCORSI DI CONOSCENZA NEL TERRITORIO – ORDINE DEGLI ARCHITETI DI COMO, giugno 2020

FISIONOMIE LARIANE

– PERCORSI DI CONOSCENZA NEL TERRITORIO –

Uno strumento multimediale e innovativo di divulgazione culturale dell’architettura e di conoscenza del territorio.

 

Como, 12 giugno 2020 – E’ stato presentato questa mattina Fisionomie Lariane, percorsi di conoscenza nel territorio, un articolato progetto di ricerca in fieri e non convenzionale con lo scopo di indagare le tracce significative, naturali ed artificiali di luoghi di pregio del territorio lariano, noto per i suoi celebri valori ambientali, ma anche per una vasta ricchezza di elementi architettonici ed infrastrutturali del XX secolo.

 

Ideato e sostenuto dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Como, ha avuto tra gli altri il recente contributo del Comune di Como e ha visto negli anni la collaborazione di fotografi, di esperti di filosofia, urbanistica e storia dell’architettura, enti e associazioni di alta rilevanza culturale.

“A tutti loro – sostiene Michele Pierpaoli, Presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Como – va il nostro ringraziamento per la costruzione di questi itinerari che vengono messi a disposizione di cittadini studiosi e visitatori del nostro territorio: dalla Pietra Pendula di Monte Piatto, alle costruzioni romaniche, alle colte ville neoclassiche fino ai noti capolavori dell’architettura del Moderno”.

“Fisionomie lariane costituisce un’azione estremamente positiva realizzata anche grazie al bando multimisura. I contenuti diventano uno spunto e un invito sia per cittadini che per i visitatori per visitare diversi luoghi sul territorio – sostiene Carola Gentilini, Assessore alla Cultura, Turismo e Grandi Eventi del Comune di Como – L’amministrazione potrà continuare a sostenere l’iniziativa in diversi modi, anche aiutando a far conoscere e cogliere la ricerca fatta, che può essere guardata anche come una guida di qualità alla città, anche a chi non è del settore”.

Fisionomie Lariane è quindi uno strumento per i cittadini, per gli architetti, per i turisti interessati a conoscere e a valorizzare le bellezze del territorio comasco. Una nuova e diversa modalità di condivisione di intenti nella divulgazione culturale dell’architettura e del territorio in un’ottica di inclusione di un pubblico ampio.

L’articolato progetto di ricerca è nato con lo studio e l’identificazione di 50 soggetti e/o luoghi architettonici significativi del territorio (chiamati anche “casi studio”) suddivisi in quattro grandi categorie principali: Acque, Tracce, Insediamenti, Attività. A questi primi soggetti, con il prosieguo dello sviluppo della mappatura, se ne sono aggiunti altri 50. Per questi 100 elementi identificativi del territorio sono stati identificati quattro distinti punti di vista capaci di svelare la complessa stratificazione del territorio lariano, dal paesaggio alle infrastrutture, dalle forme dell’abitare alle architetture che in esso sono nate.

La ricerca ha dato forma e vita a quattro progetti, distinti ma strettamente correlati tra loro: il primo riguarda le pubblicazioni la prima edita da NodoLibri nel 2015 e di recente uscita il volume “Acque, Tracce, Insediamenti, Attività-Fisionomie Lariane”, un magnifico volume che esprime il percorso attraverso le quattro categorie che hanno orientato la ricerca e che illustrano una selezione di architetture esemplari, paesaggi naturali e artificiali, definendo percorsi fisici quanto ideali che legano luoghi noti a quelli dimenticati.

Il secondo è un’esposizione fotografica permanente in formato cartolina, oggi ospitata nella sede dell’Ordine degli Architetti di Como, che offre un’attenta panoramica del territorio grazie alla collaborazione di fotografi professionisti.

Il terzo riguarda la realizzazione di visite guidate intese come veri e propri percorsi di conoscenza del territorio lariano: dai noti capolavori dell’Architettura del Moderno di Giuseppe Terragni ai casi significativi più recenti e contemporanei come l’Ex Centro IBM di Morassutti Associati o la Club House di Vico Magistretti, alle solide ed eleganti costruzioni romaniche alle colte Ville Neoclassiche. Le visite sono state realizzate con la preziosa collaborazione di specialisti del settore come: Fulvio Irace, Giulio Barazzetta, Gabriele Neri, Clemente Tajana, ed enti e associazioni culturali quali l’Archivio Cesare Cattaneo e l’Associazione Sentiero dei Sogni.

In ultimo, la piattaforma web www.fisionomielariane.it nella quale confluiscono e diventano fruibili al grande pubblico gli esiti recenti delle ricerche. Qui, on line, oltre alla suddivisione – base di Acque, Tracce, Insediamenti, Attività, si è aggiunto tra i vari filtri a disposizione anche la ricerca per “Autore”: è quindi possibile cercare percorsi personalizzati di itinerari architettonici legati al nome dei Maestri che hanno lasciato un segno. Il sito ha quindi la finalità di essere il riferimento (in continua evoluzione) per la conoscenza del territorio di Como e Provincia valorizzandone le bellezze e stimolando la crescita di turismo attento ai valori architettonici. La mappa interattiva presente nel sito è il risultato di una collaborazione con l’Accademia Aldo Galli che, attraverso gruppo selezionato di studenti ha elaborato delle rappresentazioni grafiche del territorio integrando il materiale di ricerca con gli elementi naturali ed antropici del territorio.

Stefano Larotonda – consigliere dell’Ordine degli Architetti e curatore del progetto – racconta la genesi: “Fisionomie Lariane è un progetto di ricerca nato in concomitanza con Expo Milano 2015 con l’obiettivo di raccontare il territorio comasco allo stato attuale ai numerosi visitatori che sono arrivati nella nostra provincia. L’intento è quello di provare a costruire il ritratto di un territorio attraverso la selezione dei suoi tratti più caratteristici andando oltre l’immagine storica e tradizionale che si conosce di Como di “capitale del lago”, “centro del razionalismo”, “città di confine” o “città della seta”, che l’hanno fatta conoscere nel mondo, indagando l’identità e il carattere della città e provincia comasca ad oggi, anche attraverso lo studio e la valorizzazione del patrimonio dell’architettura del moderno e del contemporaneo.

Niccolò Nessi – che affianca Larotonda sin dall’inizio – prosegue: “Negli anni successivi il lavoro è stato ulteriormente approfondito e potenziato attraverso nuovi strumenti come l’esposizione permanente delle cartoline presso il Novocomum, che negli ultimi mesi ha attivato un’iniziativa di raccolta di riflessioni e pensieri sul periodo “sospeso” i cui contributi sono raccolti sul profilo Facebook dell’Ordine degli Architetti di Como. Il bando Multimisura è stata anche l’occasione per sviluppare un nuovo sito web ed organizzare ulteriori visite guidate”.

Per entrambi, in rappresentanza e come “voce” dell’Ordine degli Architetti PPC comaschi è forte la necessità di rendere accessibile e fruibile le eccellenze del patrimonio paesaggistico e architettonico locale, dove l’istituzione e la “sua casa”, l’importante architettura razionalista del Novocomum, diventi il punto di riferimento fisico e non solo ideale per un pubblico non solo specializzato ma ad un’audience più ampia interessata al nostro territorio.

Fisionomie Lariane è una ricerca aperta per sviluppare nuovi sguardi trasversali sul territorio, uno sguardo concreto di recupero delle origini e che scruta verso il futuro.

 

CINEMA e TEATRO · Nodo Libri

Il cinema a Como – Nodolibri

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Gatti

Gatti nel mondo – Aracne editrice –

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Gatti nel mondo – Aracne editrice – 9788825522037

Cigni

Il tenero abbraccio del CIGNO alla VETERINARIA che gli ha salvato la vita (credit foto: Alison-Jean Keats). #animale #animal #cigno #swan #love #care #amore #cura #hug #abbraccio #animalloversofinstagram

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