COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Svizzera

Ricostruire i vecchi sentieri montani sul Lago di Como – Giornale di Como

Alla scoperta delle antiche vie di comunicazione che collegavano il comasco e la Svizzera. Un progetto ambizioso (oltre 1 milione e mezzo d’investimento) per ripristinare i sentieri di un tempo, metterli in rete e creare un vero e proprio itinerario di trekking a disposizione dei visitatori dell’area lariana, una proposta suggestiva a livello turistico ma anche di difesa e salvaguardia di un territorio bellissimo ma troppo spesso abbandonato a se stesso. Questo l’obiettivo del progetto «Le antiche vie di comunicazione tra Italia e Svizzera»

Ricostruire i vecchi sentieri montani sul Lago di Como – Giornale di Como.

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Albicocco, potatura

potatura blanda

piuttosto che acorciare i rami è meglio tagliare un intero ramo

ha bisogno di spazio

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Ciliegio, potatura

non si pota!

deve potersi espandere

semmai cimatura a verde

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Potature

Succhini: redicere alla base

Kiwi · Potatura

Kiwi, potatura

lasciare un tralcio con 8/9 gemme

gemme basse: legno

gemme alte: fiorifere

a: da classificare

Castelli, Castelli Medievali, Fortezze, Palazzi, Palazzi Storici e Ville « Quaderno di Appunti

Alberghi, Case Vacanza, Ristoranti, Trattorie (in NESSO e dintorni) · Lezzeno · Madonna dei Ceppi

Agriturismo Madonna dei Ceppi, Lezzeno (Como), madonnadeiceppi@libero.it

Acqua

La scoperta dell’acqua, di Tiziana Moriconi, in L’Espresso, 16 settembre 2010

GENIUS LOCI · Paesaggio

Festival del Paesaggio Agrario 2010

Dal 24 al 26 settembre 2010 i comuni  di Rocchetta Tanaro – che festeggia nel 2010 il trentennale della fondazione del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro – e di Vinchio, in provincia di Asti, ospiteranno la seconda edizione del Festival del paesaggio agrario con mostre, video, convegni, incontri con le scuole nonché degustazioni di prodotti e vini tipici della zona.

Al Festival saranno presenti studiosi, docenti universitari, presidenti di associazioni ambientaliste, responsabili di parchi naturali.

Perché un festival dedicato al Paesaggio Agrario? Perchè il paesaggio è un patrimonio economico, ma anche sociale e ambientale e come tale deve essere valorizzato e salvaguardato. Il primo strumento di tutela è l’agricoltura, che oggi per competere ha bisogno di cambiamenti sostenuti da processi di ricerca e di innovazione rispettosi dell’ambiente e della biodiversità, per poter dare valore al reddito del lavoro agricolo e dei prodotti.

E non solo: l’agricoltura deve svolgere una funzione essenziale nella tutela delle risorse ambientali, toccando altri settori come la produzione di energia e la promozione di nuove identità culturali. Soltanto una agricoltura innovativa e in grado di fornire un reddito sicuro potrà infatti impedire l’invasione di cemento o di stabilimenti non congrui con il territorio.

Il Festival nasce quindi con il preciso obiettivo di informare ma anche di mettere a confronto diverse realtà e professionalità in una ampia riflessione che possa essere foriera di uno sviluppo economico, sociale e culturale.

Dall’agricoltura ai prodotti: sarà infatti presentata il 26 settembre una ricerca promossa da Vignaioli Piemontesi sulla “rintracciabilità e certificazione dei prodotti”.

Uno spazio durante il Festival è dedicato alla musica con l’undicesima edizine diCanté Bergera – Cantare al femminile, unico festival di musica popolare al femminile, che propone incontri con i canti di cultura popolare – tra cui il 2 ottobre al Teatro Alfieri di Asti il Coro delle Mondine di Novi, un gruppo di donne già protagoniste del bel documentario Di madre in figlia di Andrea Zambelli e prodotto da Davide Ferrario.

Tutto il materiale relativo alla prima edizione, nel 2009,  del Festival del Paesaggio Agrariosono raccolte  nel volume Gli uomini e la terra. Il patrimonio economico, sociale e culturale del paesaggio agrario, a cura di Laurana Lajolo (Daniela Piazza Editore, Torino, info@danielapiazzaeditore.com).

Festival del Paesaggio Agrario 2010 – Eventi & fiere – Club Internazionale dei Diritti del Turista.

Cernobbio · COMO città · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Mostre · Terra e Clima

ORTICOLARIO SECONDA EDIZIONE 1-2-3 OTTOBRE 2010, VILLA ERBA, CERNOBBIO, LAGO DI COMO

ORTICOLARIO
Seconda edizione
1-2-3 ottobre 2010, Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como

La natura è una realtà dinamica e la seconda edizione di Orticolario si presenta “per un giardinaggio evoluto”

Il nostro spazio, sia esso un terrazzo, un giardino, un orto, un frutteto o qualsivoglia spazio di contatto privilegiato con la natura può e deve evolvere con il mutare delle nostre passioni e non solo delle stagioni.
Ed ecco che questo rapporto di intimità si alimenta e intensifica nella ricerca di nuovi colori, profumi, strumenti ed elementi di arredo vissuti anche nel corso della loro creazione. Abbinando funzionalità e design producono emozioni e stimoli che solo l’arte, in tutte le sue forme, riesce a trasmettere.

Così, Orticolario si presenta evoluto, più internazionale, più ampio nella proposta e più stimolante nel suo percorso formativo.

Dalle più remote regioni italiane, dalla Francia, dal Belgio e dall’Olanda, portatori di conoscenze e venditori di “storie che stanno dietro le foglie”, si confrontano, con le proprie collezioni, con un pubblico transfrontaliero attento alle novità botaniche.

La mano dell’uomo forgia la pietra ollare, la terracotta, anche secondo la filosofia Raku, i tessuti, le erbe acquatiche e altri materiali messi a disposizione dalla natura, in forme ed oggetti che stringono una stretta relazione con l’arte.

Ci vediamo a Villa Erba, dunque, per provare emozioni che creando cultura, lasceranno un segno.

Orticolario – Esposizione dell’eccellenza florovivaistica – Villa Erba, Como – Orticolario.

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Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri

Sto iniziando a smantellare l’orto, che è nella sua fase esausta.
E’, però, anche il momento dei suoi prodotti finali.
Mi aggiro per i corridoi dell’orto/giardino sperando che il Destino mi riservi ancora i piaceri del ciclo della vangatura, semina, piantumazione, crescita e raccolta

Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri.

Libri su Como e il Lario · Villa Pliniana

Cristina Fontana, Villa Pliniana, i “misteri” di un mito del Lago

…

È una delle perle del Lario tra le più note, ma è l’unica che ha fatto parlare di sé ancora prima di esistere. Sembra un paradosso, ma è la storia della Villa Pliniana. Il terreno sul quale l’edificio, infatti, verrà edificato nel corso del ’500, era già noto in età classica per la presenza di una fonte intermittente, citata da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia” nel I secolo d.C. Da allora non si è mai smesso di articolare discorsi e di scrivere sulla Pliniana, e l’ultima opera ad interessarsi dell’affascinante quanto misteriosa dimora è quella dello storico comasco Fabio Cani. “La Pliniana di Torno. Storia di una villa e di un mito sul Lago di Como” (Dominioni editore, pp. 128, 23 euro) ripercorre la vita dell’edificio a strapiombo sul lago, guidando il lettore in un crescendo di emozioni, suscitate dall’aspetto un po’ lugubre della casa, dalle leggende che l’hanno sempre accompagnata e dalle vicende degli innumerevoli personaggi celebri, ospiti dei sontuosi saloni dal panorama mozzafiato.
Scorrendo le pagine del libro si resta rapiti non solo dalle singolari vicissitudini, dagli amori e dalle raccapriccianti leggende, ma anche dalle descrizioni letterarie, dalle eloquenti fotografie e dai dipinti degli artisti avvicendatisi sul Lario nel corso dei secoli.

segue qui:

Villa Pliniana, i “misteri” di un mito del Lago.