Tè

Tutti i benefici del tè e qualche regola per prepararlo » solofornelli.it

Oggi è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua, ma un tempo era venduto come medicinale. E non a caso, in quanto possiede moltissime proprietà benefiche per l’organismo: è un tonico generale e cerebrale, facilita la digestione, svolge un’azione diuretica,antisettica e antiossidante. Inoltre è un vasodilatatore (quindi ottimo per le coronarie) e un astringente nei casi di diarrea. Se consumato senza zucchero o dolcificanti, è privo di calorie; ed è ottimo per l’idratazioneperché apporta molta acqua; secondo le ultime ricerche, è accettabile berne anche 4-5 tazze al giorno, a differenza del caffè, con il quale è meglio andare cauti. E’ anche privo di sodio, mentre invece è ricco divitamina A, C, B2 e P. Questi ultimi dati sulle vitamine valgono soprattutto il tè verde.

Sì, perché esistono vari ‘colori’ di tè: nero e verde sono i più conosciuti. Ma esistono anche il tè bianco, giallo e l’oolong (o semifermentato). Il colore dipenda dal tipo di lavorazione, essiccazione e fermentazione (ovvero di ossidazione) che subiscono le foglie.

Il meno fermentato di tutti è il tè verde, e questo lo rende il più raccomandabile per il consumo quotidiano. Infatti, come hanno dimostrato innumerevoli ricerche, il tè verde ha proprietà straordinarie: innanzi tutto contiene meno teina del nero e quindi disturba meno il sistema nervoso. Inoltre, riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Ricco di antiossidanti come l’EGCG, è utile nella prevenzione del cancro e di temibili malattie come la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Nelle diete dimagranti, è un valido ausilio perché accelera il metabolismo e aumenta l’ossidazione dei grassi. Dunque, via libera al consumo di tè verde, i cinesi lo sanno da 4000 anni!

Come preparare il tè (di qualsiasi colore) secondo tutti i crismi? Seguiamo i consigli degli inglesi, che sono i veri specialisti in questo ambito: in una teiera di terra smaltata o di porcellana che serva solo a quest’uso, versare dell’acqua bollente (non semplicemente calda, ma proprio a 100° C), agitare per riscaldare bene l’interno, aspettare un minuto e buttare via l’acqua. Mettere la dose di tè per il numero di tazze desiderato: un cucchiaino per persona più uno per la teiera –  è la regola anglosassone. Se si usano le bustine, ne serve una per ogni due tazze. Versarvi sopra altra acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 3 minuti (anche 5 o più per il tè verde e il semifermentato), poi servire. Se si vuole il tè al latte (ma non nel caso di tè verde!), meglio utilizzare quello intero e versarlo nella tazza prima del tè. Se invece, alla maniera italiana, si vuole aggiungere una fettina di limone, ovviamente è meglio se quest’ultimo è di tipo biologico. Da provare anche il tè con una fettina di arancia, che altera molto meno il sapore della bevanda. La teiera va sciacquata con acqua, senza mai usare detersivo.

Tutti i benefici del tè e qualche regola per prepararlo » solofornelli.it.

Francigena · GENIUS LOCI

Stopani, L’altra Francigena

Il pellegrino camminando “viveva lo spazio per trascenderlo”, ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere e che dovevano comunque essere affrontati. Le fonti documentarie, specie a partire dal basso medioevo, ci offrono molteplici informazioni per ciò che attiene al mondo dei bisogni, sempre più richiamato dalle memorie e dai diari di viaggio, con i disagi, i pericoli, l’adattamento con il diverso e lo sconosciuto. È la materialità del pellegrinaggio, fatta di fatica e di sudore, di sete e di fame, di intemperie e di caldo soffocante, secondo uno scenario che rimane sostanzialmente immutato nei secoli. Il libro che presentiamo tratta di questi aspetti, attingendo esclusivamente a quanto riportato dalle fonti, il che conferisce concretezza e vivacità al discorso e consente di ricostruire l’ambiente sociale ed economico entro i lquale i pellegrini si muovevano nel portare avanti la loro esperienza religiosa.

Le Lettere-L’altra Francigena-Il pellegrino camminando “viveva lo spazio per trascenderlo”, ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere..

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago

«Pensino ai muri di casa loro» Lo scandalo un anno dopo – Cronaca – La Provincia di Como

È il 16 settembre del 2009. Innocente Proverbio, pensionato comasco, passeggia come tutte le mattine sul lungolago con il suo cane. Guarda, come al solito, dagli oblò che si aprono sul maxi cantiere delle paratie (iniziato nel gennaio del 2008) e si trova davanti… un muro di cemento (proprio quella mattina gli operai hanno tolto le forme che lo contenevano rendendolo quindi invisibile). Prende carta e penna e scrive a La Provincia per segnalare l’anomalia. A precisa domanda l’assessore alle Grandi opere, Fulvio Caradonna, si lascia sfuggire un vulcanico «pensino ai muri di casa loro». Da allora il calendario scorre:

….

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Brienno · NESSO

Aveva paura dell’acqua: ora attraversa il lago a nuoto – Cronaca – La Provincia di Como

Alla fine il sogno cullato fin da bambino – quello di voler fare a tutti i costi la  traversata del lago di Como a nuoto – è diventato realtà. Sasha Bertocci, 14 anni appena compiuti, è riuscito, bracciate dopo bracciate, a coprire la distanza che divide le due sponde  tra Brienno e Nesso in poco più di 28 minuti, arrivando sesto ad una manciata di secondi dal podio dell’oermai tradizionale Traversata che si tiene alla fine di agosto. E che, appunto, ha visto concorrere anche Bertocci, tra i più giovani e unico portacolori della Valle Intelvi.
Da bambino, Sasha Bertocci aveva  paura di tuffarsi nel lago, una paura che è riuscito a vincere grazie all’aiuto di  mamma Patrizia e  papà Gianni  che in questi anni lo hanno sostenuto nel nuoto, una passione diventata vera e propria attività agonistica. Un  volto pulito e luminoso che comunque non nasconde la grinta e il coraggio, quello del ragazzo di montagna con la voglia di nuotare, di sfidare  le fredde acque del lago e le sue insidiose correnti.«Non ho nessuna pretesa di diventare un campione – afferma Sasha -. Ma sento il bisogno continuo  di sentirmi vivo. Di aver raggiunto la soddisfazione di assoporare quel fragile sogno della traversata del Lario, quel brivido di gioia nascosto e silenzioso nelle onde del lago. Ce l’ho fatta!». E mostra con orgoglio  il trofeo: «Spero proprio che presto ne arrivino altri. Non alcuna intenzione di smettere.  Sacrifici e difficoltà non mi spaventano». Non smetterà di nuotare Sasha, ma ha promesso ai genitori di impegnarsi negli stud e vuole diventare ingegnere.

Aveva paura dell’acqua: ora attraversa il lago a nuoto – Cronaca – La Provincia di Como.

Grandola e Uniti

IL RUGULON: Italia Nostra organizza per 19 settembre 2010 una giornata dedicata al Rugulon (Rogolone), il più importante e il più bello fra gli alberi monumentali d’Italia

Domenica 19 settembre Italia Nostra organizza con la Pro Loco e il Comune di Grandola e Uniti una giornata dedicata al Rugulon, il più importante e il più bello fra gli alberi monumentali d’Italia.

La quercia secolare si trova su un pianoro circondato dai boschi, in Val Menaggio. Ha trecento anni di vita, è alta trenta metri e il suo tronco misura otto metri di circonferenza. Posto sotto tutela dal 1922, nel 1987 l’albero è stato donato dal proprietario a Italia Nostra.

Programma
9.30 ritrovo presso Villa Camozzi
9.45 partenza per il Rugulon
11.45 arrivo al Rugulon
13.00 rientro a Villa Camozzi e aperitivo
11.30 pranzo a cura della Pro Loco
Accompagnamento musicale dei “Galletti del Sass Corbèè”.  Nel pomeriggio si potrà visitare il Museo Etnografico Naturalistico della Val Sanagra.

Info: 031.419376 – como@italianostra.org

Alpi Lepontine meridionali – Nella collana “Guide della Provincia di Como”, il volume è dedicato al settore centrale della sponda ovest del Lario, la Val Menaggio, la Val Cavargna, la Val Rezzo, la Valsolda e Porlezza.

Carissimi tutti,
domenica 19 Settembre alle ore 9.30 a Grandola e Uniti (Co) una meravigliosa gita al Rogolone. La quercia più vecchia d’Italia.
Durante il percorso, si leggeranno poesie, storie sugli alberi e sui “famosi” folletti di Grandola ed Uniti. Poche centinaia di metri (per i più sfaticati) in mezzo alla natura. Tempo di percorrenza, a passo di lumaca, circa 1 ora e trenta minuti, ma circa 50 di questi impegnati per le varie letture, quindi fermi!!! Dopo l’immane fatica, gli alpini prepareranno piatti di selvaggina… a pagamento. I bambini sono i ben venuti, purché siano educati, puliti e rispettosi… il tutto per dire che è una scampagnata anche per famiglie.
Se ne avete voglia e tempo… Vi aspetto.
Marco Ballerini
“Una quercia rovere delle più belle che si possano vedere si trova in Lombardia, tra il Lago di Como e quello di Lugano, a Codogna. Dopo una passeggiata di una quarantina di minuti nei boschi, siamo arrivati al prato dove risiede l’enorme albero dell’apparente età di 700 anni (ma forse ne ha solo 300 ed è cresciuto in modo eccezionale). Il tronco ha una circonferenza di 9 metri e l’altezza è di circa 30. Una meraviglia dai lunghi rami che formano una cupola sotto la quale si tenevano importanti riunioni per gli abitanti dei dintorni. Un tempo era presso i grandi alberi che ci si riuniva per parlamentare e a volte solo per chiacchierare”
Italia Nostra organizza per 19 settembre 2010 una giornata dedicata al Rugulon (Rogolone), il più importante e il più bello fra gli alberi monumentali d’Italia. L’appuntamento é alle 9.30 presso Villa Camozzi, Municipio del Comune di Grandola ed Uniti, con gita, pranzo e musiche a seguire.
GENIUS LOCI · Paesaggio

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO – OLIVIERO TOSCANI INVITA A DIVENTARE FOTOGRAFI UTILI

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO è un progetto, una ricerca, che con il  contributo di tutti, diventa un archivio multimediale, un sito internet, un’esposizione collettiva in costante aggiornamento.

Assediati dal brutto, tanto vale  armarsi i di qualsiasi altra tecnologia a nostra disposizione – il cellulare, ad esempio –  e cominciare a documentarlo,  per migliorare l’ambiente in cui viviamo. In questo modo la fotografia diventerà “vera arte” non da appendere ai muri, ma memoria storica dell’umanità. Oliviero Toscani , ieri ospite a Pordenonelegge, ha affermato: “Mi è bastato lanciare l’idea che già mi arrivano centinaia di foto al giorno, alcune delle quali con l’avvertenza di non mettere il nome dell’autore perché si teme il vicino di casa o il sindaco del paese.”

Il progetto sarà ospitato alla Biennale di Venezia. Per partecipare basta registrarsi e carica le immagini e i video all’indirizzo www.nuovopaesaggioitaliano.it

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO – OLIVIERO TOSCANI INVITA A DIVENTARE FOTOGRAFI UTILI.

GENIUS LOCI · Paesaggio

Abitare la natura » Landscape Design – Blog – Repubblica.it

Sabato 18 e domenica 19 settembre si terrà a Gardone Riviera la prima edizione dellaRassegna Internazionale del Paesaggio e del Giardino che segue il percorso iniziato lo scorso anno con i Protagonisti del Paesaggio. La cornice di questa manifestazione sarà il Vittoriale degli Italiani sul lago di Garda, connubio fantastico tra la storia e il paesaggio.
Saranno due giornate dove la cultura del paesaggio sarà la protagonista assoluta e avrà come rappresentanti alcuni tra i più noti paesaggisti, provenienti da tutto il mondo. Si confronteranno su lavori, idee, tendenze di una disciplina sempre più di interesse comune, tra Progetto e Cultura, Storia e Innovazione, Arte e Tecnica.
Patrizia Pozzi, architetto paesaggista tra gli invitati, terrà la sua relazione domenica e il tema trattato sarà:
Abitare la natura
Dalla natura al design, stimoli, progetti…

Da molti anni l’architetto  si occupa della relazione tra architettura e natura e nei suoi lavori mette in discussione l’idea stessa di paesaggio tradizionale, costituito dalla relazione gerarchica tra edifico e natura, perché ogni elemento che entra a far parte del nostro mondo esterno è paesaggio. Codificare e tradurre le suggestioni in linguaggio progettuale è parte del lavoro del landscape designer: l’osservazione della realtà è fondamentale, poiché solo osservando attentamente il contesto, stando a lungo sul posto, si riesce a cogliere l’anima del luogo.

L’architetto, quindi, parlerà di alcuni dei suoi recenti progetti, particolarmente interessanti dal punto di vista paesaggistico.
Verrà illustrato il Nuovo porto (nella foto in basso) per lo stoccaggio dei prodotti petroliferi e l’area residenziale annessa, situato a Valona, in Albania. Sorto sulle aree bonificate di una vecchia fabbrica di soda, il progetto trae ispirazione dalle forme della natura marina del sito e si inserisce armoniosamente nel contesto esistente, dove preponderanti sono le presenze naturali: sabbia, acqua, vegetazione spontanea.
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Lo spunto per la progettazione dell’area residenziale sono state le conchiglie trovate sul posto: i “mini alloggi” si ispirano alle conchiglie a chiocciola, mentre la “torre faro”, edificio la  cui presenza era richiesta di necessità come riferimento visivo per le navi ed è godibile da tutti i punti di vista, si ispira alle conchiglie a cono.
La paesaggista parlerà inoltre dell’interessante progetto di mitigazione ambientale di unanuova area industriale ad Arcore (nella foto in basso). Si tratta dell’inserimento ad impatto zero di sito di produzione di betonaggio ed asfalti: una vela in cemento, con una forma dinamica che si sviluppa fino a 15 metri d’altezza e 200 di lunghezza, accoglie l’impianto industriale, filtra il territorio e ne definisce i connotati più salienti. Terre armate, gabbioni in pietra sono gli elementi utilizzati per comporre le architetture e gli spazi aperti.

arcore

Verranno infine illustrati gli oggetti di design creati dallo studio di cui l’architetto Pozzi è titolare: la panca corallo presentata durante l’allestimento del Giardino Marino (Fuori Salone del Mobile 2006) e i divani e le poltrone (Gastone e Olivia) in erba artificiale, sue ultime creazioni.
giorgiomajno
Libro Landscape Design
Paesaggi naturali, di pietra, di vetro, sintetici. Giardini in diciotto centimetri di terra e spazi pubblici, paesaggi da riforestare e fantasiosi giardini marini come acquari per umani. I lavori di Patrizia Pozzi raccontano cosa accade oggi nel panorama dell’architettura del paesaggio, dal micro al marco, dal singolo arredo per esterni fino all’intervento paesaggistico su larga scala. Attraverso il lavoro della Pozzi, selezionato con attenzione e organizzato da un’autrice che ben conosce la materia, questo libro fa da guida nello scenario poetico e funzionale del landscape design, e rivela un iter creativo trasversale, interdisciplinare, che prende spunti da mondi differenti: dall’arte e dall’architettura, dal gioco dei bambini e dalle infinite forme che offre la natura, dai sogni e dalle più concrete esigenze funzionali. E dal genius loci, l’anima che ogni luogo possiede.

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Il libro di Lucia Valerio è anche un racconto “verde” del made in Italy, che a partire dalla sapiente ricetta del giardino classico formale all’italiana ha influenzato i paesaggi realizzati in diverse parti del mondo. Un universo ricco di suggestioni per comprendere come si fa a mettere ordine (e disordine) nella natura.

Abitare la natura » Landscape Design – Blog – Repubblica.it.

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE

Sabato 18 settembre si terrà una giornata di festeggiamenti per celebrare i cent’anni di attività dell’Associazione Carducci di Como

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ISTITUTO CARDUCCI: FESTA DEL CENTENARIO

Sabato 18 settembre

si terrà una giornata di festeggiamenti

per celebrare i cent’anni di attività

dell’Associazione Carducci di Como.

La sede di Viale Cavallotti fu inaugurata

il 20 settembre 1910

per ospitare l’associazione istituita

dall’ingegnere Enrico Musa,

noto industriale serico,

con lo scopo di promuovere

la cultura delle classi popolari.

Oggi l’Istituto Carducci è ancora in attività

con corsi di diversa natura:

cicli di conferenze, concerti, corsi e laboratori,

incontri letterari.

Programma

9.30 – Banda Baradello
10.00 – Film: “La Ballata dei Cent’Anni”
11.20 – “I maestri d’arte del Carducci: Pietro Clerici”
12.00 – Concerto di Arrigo Cappelletti
15.00 – Merenda dei piccoli
16.15 – Concerto dei recenti premiati
17.15 – Pop-rock: Nerolidio
18.00 – La poesia milanese
21.00 – Concerto dell’Orchestra Flora

Info: asscarducci@libero.it –  031267365

Il Carducci di Como a cent’anni cerca amici
Le stagioni del Carducci (NodoLibri)

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Nodo Snc
Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163
Email: info@nodolibri.it


Zelbio

Zelbio: ultime chiamate dal telefono in piazza – Cronaca – La Provincia di Como

ZELBIO – Una vecchia immagine del municipio con la cabina telefonica (Foto by COMO)

ZELBIO Sarà rimossa a partire dal 20 novembre la cabina telefonica di piazza Roma, accanto al palazzo municipale. La Telecom lo ha comunicato nei giorni scorsi agli uffici municipali sottolineando che, con una media di neppure una telefonata al giorno, non vi sono più ragioni di mantenere in attività l’impianto. Per chiedere che la cabina telefonica non venga rimossa, gli utenti possono scrivere entro il 20 ottobre all’indirizzo di posta elettronica cabinatelefonica@agcom.it specificando i motivi per cui si chiede che l’impianto rimanga in attività.
La probabile dismissione della cabina telefonica di piazza Roma non priva il paese di un posto telefonico pubblico, poiché rimane quello all’interno dell’albergo ristorante National. La storia della telefonia pubblica locale, prese il via nel secondo dopoguerra quando nell’albergo Pusinelli venne installato un telefono. Ricorda chi c’era che non si contarono le file di curiosi, disposti anche a sostenere lunghe code pur di ammirare quel miracolo della tecnologia che avvicinava la piccola Zelbio al mondo. In seguito aprì il posto telefonico pubblico all’interno del National e il telefono prese a diffondersi anche nelle abitazioni degli zelbiesi; la cabina di piazza Roma iniziò così a perdere utenza fino all’avvento dei telefoni cellulari.

© riproduzione riservata

Zelbio: ultime chiamate dal telefono in piazza – Cronaca – La Provincia di Como.

Gravedona · Politica regionale e locale

Fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedon: indetto il referendum – Cronaca – La Provincia di Como

ALTO LARIO – il nuovo comune che nascerà dalla fusione dei tre (Foto by COMO)

GRAVEDONA Il consiglio regionale ha approvato ieri la proposta di referendum per la fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona. L’altro giorno era stata la commissione affari istituzionali a deliberare a favore all’unanimità. Anche se non vincolanti, si attendono ora i pareri del consiglio provinciale, che si riunirà lunedì 20, e quello della comunità montana (l’assemblea è fissata per venerdì 17).
«I tre Comuni altolariani hanno deciso di perseguire un obiettivo che mira a razionalizzare le risorse finanziarie, strumentali ed umane per favorire una migliore e più efficiente gestione complessiva – è il commento del presidente della commissione affari istituzionali della Regione, Sante Zuffada – . Non dimentichiamo, poi, gli incentivi economici previsti dalla legislazione regionale e statale per le fusioni». Il consigliere comasco Luca Gaffuri sottolinea l’espressione bipartisan del consiglio regionale: «Il voto unanime è significativo. Ora i tre consigli comunali potranno indire il referendum entro tempi utili, cioè prima della scadenza dei mandati (Gravedona e Germasino sarebbero chiamati al rinnovo amministrativo nella primavera 2011). La fusione, a mio avviso, è una scelta che va sostenuta e che può essere di esempio per altre amministrazioni». Si va dunque al referendum, con i cittadini dei tre paesi chiamati ad esprimere l’ultima parola, quella che conta. Oltre ad esprimersi pei il sì o il no alla fusione, ogni cittadino dovrà indicare  anche in merito al nome da dare al nuovo ente. Le denominazioni più probabili sono: Castel del Lario; Alto Lario; Gravedona ed Uniti, San Gregorio e Sant’Jorio.

Fusione di tre comuni: indetto il referendum – Cronaca – La Provincia di Como.

GENIUS LOCI · stare

EmoMapper: mappe geoemozionali

eEEmomapper è una sperimentazione che associa in uno stesso framework le tecnologie dell’informazione geografica e le piattaforme di comunicazione e interazione del web 2.0. il suo obiettivo è funzionare come un ambiente di relazione delle esperienze georiferite dei suoi ospiti; vuole raccogliere racconti localizzati e mettere in relazione abitanti e utenti dello spazio costituendo microcomunità fondate su comuni sensibilità o interessi spaziali. Florence Emotional Map è la prima applicazione di emomapper ed è dedicata a tutti gli abitanti/utenti dei luoghi di Firenze. I racconti georiferiti degli utenti vengono raccolti, interrelati e rappresentati attraverso la nube: una mappa emozionale che rappresenta il sensore dello stato emotivo della città. Tutti sono invitati a partecipare.

EmoMapper – feel your places.

Architettura · Bellagio

Lido di Bellagio: Il bando che ridisegnerà la struttura è stato approvato dalla giunta comunale il 10 settembre. Il Lido di Bellagio avrà delle forme molto vicine a quelle pensate da Lingeri

BELLAGIO – Dopo tante parole arriva il momento dei documenti e dei progetti relativi al Lido di Bellagio. Il bando che ridisegnerà la struttura è stato approvato dalla giunta comunale il 10 settembre.
Il Lido di Bellagio avrà delle forme molto vicine a quelle pensate da Lingeri, quindi minimi i cambiamenti rispetto alle linee attuali, si parla semplicemente di una ristrutturazione. I lavori da eseguire avranno un costo di circa un milione e 250mila euro, ai quali vanno sommati i costi per gli arredi di tutti gli spazi. La concessione potrà essere richiesta per massimo 30 anni.
La gara è insomma aperta è già dal prossimo anno potrebbe esserlo anche il cantiere: «I tempi tecnici consentono di ipotizzare l’inizio dei lavori nel prossimo mese di febbraio – spiega il sindaco di Bellagio Angelo Barindelli -. Si prevede il recupero della struttura mantenendola inalterata nell’aspetto esteriore ma rinnovandola completamente negli impianti e nella funzionalità. Il progetto è stato predisposto dall’ingegner Lorenzo Jurina e dai suoi collaboratori, gli architetti Alberta Chiari e Marco Cavallin».
Il Lido di Bellagio è un esempio di architettura razionalista e venne costruito tra il 1932 e il 1936, sul sedime di un edificio tardo-ottocentesco, intitolato “Bagni Volta”.

Lido di Bellagio: un milione per 30 anni – Cronaca – La Provincia di Como.