Architettura · ARTE · Mostre

Mostra LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA, a Villa Olmo e in Pinacoteca, 24 marzo-14 luglio 2013

Como – A Villa Olmo e in Pinacoteca Civica la mostra “LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA”

24 marzo – 14 luglio 2013

L’esposizione analizzerà un secolo di visioni urbane, attraverso 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.

In contemporanea, una sezione allestita nella Pinacoteca Civica presenterà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como, da anni inaccessibili al grande pubblico.

La mostra è la prima di un progetto concepito in tre tappe che si svilupperanno nel prossimo triennio.

Dal 24 marzo al 14 luglio 2013, torna a Villa Olmo di Como il consolidato appuntamento primaverile con la grande arte. Il nuovo evento espositivo che si sviluppa nelle due sedi di Villa Olmo e della Pinacoteca Civica, nasce da un originale progetto scientifico, pensato per uno sviluppo triennale, e analizza cento anni di visioni urbane che hanno attraversato l’intero ventesimo secolo, prendendo avvio dai disegni dell’illustre concittadino Antonio Sant’Elia (Como, 1888 – Monfalcone, 1916).

Curata da Marco De Michelis, docente allo IUAV di Venezia, e organizzata dal Comune di Como – Assessorato alla Cultura, la mostra si avvale del patrocinio e del contributo della Regione Lombardia, Assessorato Istruzione Formazione e Cultura, e della Provincia di Como, oltre che del fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo. Importante inoltre l’apporto di numerosi sponsor che hanno consentito la realizzazione del progetto: Camera di Commercio di Como, Acsm Agam, Bennet S.p.A., BCC di Alzate Brianza, Cantù e Lezzeno, Confindustria Como, Lega Coop, ANCE Como, Nessi & Maiocchi, Tessitura serica A.M.Taborelli, Villa d’Este, Confcommercio Como, Albergo Terminus-Hotel Villa Flori; sponsor tecnici: CSU S.P.A, Coin Como, Menphis, Consorzio Como Turistica, Amici di Como; media partner: Corriere della Sera e Magiclake.

LA CITTÀ NUOVA. OLTRE SANT’ELIA presenterà 100 opere, alcune delle quali inedite, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni di artisti, architetti, registi, quali Antonio Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller e altri.

La rassegna vedrà nel 2015 il suo ideale completamento, in contemporanea con l’apertura dell’Expo 2015 di Milano, con una grande esposizione dedicata alle tematiche dello spazio urbano, delle sua identità presenti e future, dei luoghi e delle forme della convivenza collettiva.

“La mostra – afferma Luigi Cavadini, assessore alla cultura del Comune di Como – nasce dalla considerazione che parlare di Expo significa parlare di città; questo comporta una riflessione sul futuro e sullo sviluppo del panorama urbano. È naturale che tutto dovesse partire da Antonio Sant’Elia che, all’inizio del secolo scorso guardava a queste prospettive con occhio lucido e lungimirante. L’iniziativa rappresenta anche la volontà dell’amministrazione di rivalutare la figura dell’architetto comasco e il patrimonio conservato nella pinacoteca cittadina”.

Una sezione della mostra, infatti, allestita nella Pinacoteca Civica, proporrà 50 disegni di Antonio Sant’Elia di proprietà del Comune di Como. Sarà un’occasione rara per ammirare un numero così consistete di opere dell’architetto comasco che, per ragioni di conservazione, sono da anni inaccessibili al grande pubblico. In Pinacoteca si potranno osservare le diverse ipotesi progettuali di Sant’Elia che spaziano alle dighe alle centrali elettriche, dagli edifici monumentali alle abitazioni con ascensori esterni, dagli hangar alle stazioni, tutte caratterizzate dalla presenza dinamica di linee oblique, forme ellittiche, torri di distribuzione e smistamento del traffico, strade su più livelli.

Il percorso espositivo in Villa Olmo si aprirà proprio con ‘La Città Nuova’, ovvero una serie di dodici disegni che Sant’Elia aveva presentato alla mostra milanese delle Nuove Tendenze del 1914, nei quali si riassumevano le visioni urbane del giovane architetto comasco che aveva appena formulato il suo manifesto per una architettura futurista.

Fin dal suo apparire, nel corso dell’Ottocento, la metropoli era apparsa come una delle manifestazioni più drammatiche e più contraddittorie dell’età moderna, caratterizzata da inediti e drammatici problemi, igienici, morali, politici, culturali, funzionali, che richiedevano riforme radicali sia nel campo della viabilità e dei trasporti, che in quello dell’abitazione e della organizzazione della vita domestica.

A questi temi hanno cercato di dare risposte radicali i grandi architetti come Le Corbusier o Frank Lloyd Wright, con le straordinarie visioni della Città contemporanea per tre milioni di abitanti di Le Corbusier e di Broadacre City, la città ideale americana fondata sulla casa d’abitazione unifamiliare e sulla automobile come mezzo di trasporto individuale, disegnata da Wright, di cui sarà in mostra il grande modello. Il futuro della città era rimasto un protagonista cruciale delle discussioni e degli interrogativi che avevano agitato le neoavanguardie europee, ma anche americane e giapponesi, fino all’inizio degli anni Settanta: l’olandese Constant, il franco-ungherese Yona Friedman e gli inglesi di Archigram avevano immaginato città sospese sul suolo nelle quali gli abitanti potevano liberamente organizzare la loro vita, non diversamente da quanto stavano proponendo il tedesco Walter Jonas o il “metabolista” giapponese Arata Isozaki. Nel contesto tempestoso del Sessantotto i gruppi radicali italiani, come Archizoom o Superstudio, articolavano una critica senza compromessi della città capitalistica, mettendone in discussione struttura e significato.

Fin dalla metà del XIX secolo, la città moderna aveva attirato lo sguardo – affascinato ma anche spaventato – degli artisti. I grandi boulevard di Parigi invasi dalla folla e dal traffico erano stati protagonisti cruciali dell’opera dei pittori impressionisti. Il futurista Umberto Boccioni ne aveva interpretato la crescita esplosiva in quadri come La città che sale, di cui verrà esposto un raro disegno preparatorio, e Mario Sironi in nuovi paesaggi urbani delle periferie industriali. Anche i cubisti non rimasero insensibili alle suggestioni che provenivano dalla crescita dei nuclei urbani, come dimostra l’olio su tela di Fernand Léger, proveniente dal Philadelphia Museum of Art. Nel 1926, il regista tedesco Fritz Lang aveva girato Metropolis sullo sfondo delle scenografie visionarie e espressioniste di Erich Kettelhut e, pochi anni dopo, l’ungherese Moholy-Nagy aveva celebrato il panorama luminoso e fremente della città contemporanea nelle sequenze per il film Things to Come (1936) che oggi l’artista Jan Tichy ha riutilizzato in uno spettacolare video a tre canali.

La mostra si concluderà con alcune opere-chiave della ricerca artistica degli anni più recenti: Pizza City, lo sterminato plastico di una città composta soltanto da centinaia di giocattoli dell’artista americano Chris Burden e il video della cinese Cao Fei che rappresenta una città sospesa nello spazio virtuale di Second Life. Nel tentativo di riunire le sperimentazioni delle avanguardie degli anni Venti con le condizioni del presente, l’artista tedesco Carsten Hoeller ha “ricostruito” il progetto fantastico concepito dal sovietico Krutikov nel 1928 per una “città volante” facendola oggi librare sopra il cielo di Como.

Accompagna l’esposizione un catalogo Silvana editoriale che presenta i testi del curatore e di Esther da Costa Meyer, Antonello Negri, Antonio Costa, Anna Rosellini, Jean-Louis Cohen, Aya Lurie, Mark Wigley, Manuel Orazi, Simon Sadler, Roberto Gargiani, Gabriele Mastrigli, Peter Pakesch, Paola Nicolin, Joseph Grima.

La mostra prevede una serie di eventi, conferenze, laboratori, visite guidate che consentiranno di approfondire il tema secondo gli aspetti più diversi. Tra questi, nella sede di Confindustria, a un centinaio di metri dalla Pinacoteca (via Raimondi 1, ingresso gratuito, da lunedì a giovedì, ore 9-18, venerdì, ore 9-17), si segnala l’esposizione Sant’Elia. Piccola mostra di studi che presenta 12 schizzi progettuali dell’architetto, provenienti dalle collezioni degli eredi.

Como, marzo 2013

da   La mostra | La città nuova – Oltre Sant’Elia.

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mostre · Vie e Piazze

Como, il lago, il territorio Giuliano Collina Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90, Spazio Enzo Pifferi Editore Via Diaz 58 – Como Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

venerdì 23 novembre
alle ore 18,00 inaugurazione della mostra


Como, il lago, il territorio
Giuliano Collina

Disegni su carta dagli anni ‘60 agli anni ‘90

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
Aperta il giovedì, venerdì e sabato con orario 16,00/19,00

ARTE · Mostre · Tremezzo e Tremezzina

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, da La settimana InCom – Mercoledì 10 ottobre

LARIUS – ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE SUL LAGO DI COMO

Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzo / Griante, ore 10, ingresso libero con prenotazione dei posti allo 0344/40.405

Dalla sinergia tra alcuni importanti enti attivi culturalmente sul territorio lariano nasce il progetto Larius. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di porre una maggiore attenzione alle potenzialità del territorio lariano, non ancora pienamente sfruttate in ambito turistico e culturale. La giornata avrà uno scenario d’eccezione quello della splendida sala dei gessi di Villa Carlotta, arricchita dal ciclo di bassorilievi di Guseppe Franchi donati alla storica dimora da Palazzo Targelio e aperti alle visite del pubblico da poco più di un anno.

Alla tavola rotonda parteciperanno Giancarlo Frigerio e Chiara Niccoli per la Società archeologica comense; il liceo classico Alessandro Volta a cui è legata la delegazione di Como dell’Associazione italiana di cultura classica sarà rappresentato dai professori Alberto Rovi e Roberta Marellie da Alessandro Cerioli; l’Unione dei Comuni della Tremezzina territorio nel quale è in corso lo sviluppo del Piano Quadro Magistri Comacini e che vanta importantii siti archeologici quali l’Isola Comacina, il patrimonio Unesco del Sacro Monte di Ossuccio e le prestigiose ville, meta di un turismo in crescente sviluppo in questi ultimi anni, sarà rappresentata da Ferruccio Fasoli. La giornata sarà un’importante occasione per riflettere sulle potenzialità
di sviluppo del territorio lariano e sulla necessità di procedere a un’adeguata opera di valorizzazione, che sappia apportare nuovo impulso puntando su ciò che il nostro passato millenario ci ha trasmesso e che è nostro compito conservare e trasmettere alle nuove generazioni, non solo come memoria delle proprie origini, ma come opportunità di crescita concreta all’interno di un contesto che non li veda più costretti a migrare all’estero in cerca delle opportunità che qui restano non colte

 

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Mostre

Mostra IL LAGO DI COMO dipinti e stampe

Sabato 6 ottobre alle ore 18,00
inaugurazione della mostra  e   presentazione del volume
  IL LAGO DI COMO  IL BALBIANO
dipinti e stampe                           un palazzo a Ossuccio

Spazio Enzo Pifferi Editore
Via Diaz 58 – Como
        La mostra resterà aperta fino a
   sabato 13 ottobre
 orario: 16,00 – 19,00

             

GENIUS LOCI · Mostre

LO SPIRITO DEI LUOGHI Mostra di pittura, Newsletter NodoLibri 28/9

LO SPIRITO DEI LUOGHI
Mostra di pittura

Domani, SABATO 29 SETTEMBRE 2012 alle ore 17:30 presso la Galleria Artecò di Como, inaugurazione della mostra di Ida Monopoli Begalli intitolata Lo spirito dei luoghi. Presentazione di Stefania Briccola.La mostra resterà aperta fino al 27 ottobre 2012 con i seguenti orari: da martedì a sabato 8:30-12:30 e 15:00-19:00Galleria Artecò
Viale Lecco, 29 – Como
tel: 031.3370349

www.cornicicomo.it

Una selezione di opere a olio su tela, per lo più di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dieci anni compongono la personale di Ida Monopoli Begalli alla galleria Artecò a Como. La mostra è un excursus nei luoghi del cuore dell’artista a partire dai boschi del Comasco, tra cui l’Oasi del Bassone l’amata Valbasca con le sue rogge, passando attraverso le marine delle Maldive, i patriarchi verdi dell’isola Santo Stefano, i maestosi ulivi del Gargano, la cornice aspra e selvaggia della Sardegna  fino ad arrivare al “Bosco dei pensieri” di Fontanafredda (Alba).  Vedute di natura con ampi scenari o scorci di verde, marine con spiagge infuocate dal sole, alberi imponenti e arbusti selvatici, betulle e azalee sono i soggetti prediletti di dipinti che catturano lo spirito dei luoghi. La pittura di Ida Monopoli Begalli si declina tra emozioni e memoria nella contemplazione della natura. I soggetti altro non sono che &qu ot;ricordi nella quiete” di esperienze vissute nei luoghi. I paesaggi appaiono sulla tela come attimi di bellezza cristallizzati e sospesi nel tempo. I dipinti colgono lo spirito dei luoghi e l’essenza di un mondo dal quale attingere per nutrire di linfa vitale l’umana avventura. Gli alberi e le piante, dalle betulle ai cespugli di azalee, vi dimorano come creature vive, degne di essere ritratte nei minimi particolari quali silenziose presenze. Il rito della passeggiata per l’artista diventa metafora di una ricerca esistenziale scandita nello scorrere dei giorni alla scoperta di luoghi da immortalare sulla tela e di sensazioni da custodire nell’intimo del cuore. Un immaginario reale che è al contempo fonte d’ispirazione e motivo di condivisione una volta trasfigurato. Una risorsa antica e un antidoto contro l’inverno dello spirito. I  paesaggi verdi conducono di volta in volta attraverso boschi rigogliosi e selvaggi, che fanno da contorno all’irrompere di un corso d’acqua, linee di siepi e cespugli di azalee, che circondano un capanno inaspettato e ulivi secolari simili a sculture maestose che testimoniano il passare del tempo al cospetto di granitiche certezze. Questi luoghi sono del tutto privi di presenza umana. Una luce tersa, solare e in certi casi aurorale e propriamente metafisica, li caratterizza.  Gli alberi talora sono protagonisti solitari divisi tra la terra e il cielo, e compagni silenziosi. Ma c¹è di più: sono simboli di vita, delicate creature con le radici in terra e i rami protesi verso il cielo. Accompagna la mostra un catalogo disponibile in galleria con testo di Stefania Briccola. La mostra sarà visitabile fino al 27 ottobre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Fondazione Ratti · Mostre

convegno, il Museo Studio del Tessuto (c/o Villa Sucota)

In occasione del convegno, il Museo Studio del Tessuto (c/o Villa Sucota) inaugura due sale in cui saranno esposti in permanenza e a rotazione i tessuti antichi della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti. La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al pian terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quellirinascimentali per proseguire con sete del XVIII secoloscialli cachemire indiani e europeitessuti dell’Otto e Novecento etessili cinesi e giapponesi.

Mostre · Storia e Economia

La collezione tessile Antonio Ratti 20-21 settembre 2012

Fondazione Antonio Ratti

La collezione tessile Antonio Ratti

20-21 settembre 2012

Il convegno CollezionareTessuti – Collecting Textiles, sarà l’occasione per inaugurare l’esposizione permanente della collezione creata in quasi cinquant’anni da Antonio Ratti.

La raccolta sarà visibile al pubblico in modo permanente in due sale dedicate al piano terreno della Fondazione; l’allestimento è suddiviso in aree tematiche che spaziano dai tessuti copti e precolombiani a quelli rinascimentali per proseguire con sete del XVIII secolo, scialli cachemire indiani e europei, tessuti dell’Otto e Novecento e tessili cinesi e giapponesi

Architettura · ARTE · Mostre · Parisi Ico · Pifferi Enzo

“ICO PARISI, ARCHITETTURA, FOTOGRAFIA E DESIGN” Fotografie originali realizzate da Parisi tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80 SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE VIA DIAZ 58 – COMO

Giovedì 6 settembre alle ore 16,00 apre la mostra

“ICO PARISI, ARCHITETTURA, FOTOGRAFIA E DESIGN”
Fotografie originali realizzate da Parisi tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80

SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE
VIA DIAZ 58 – COMO
Tel. 031 273594

La mostra rimarrà aperta dal 6  al 13 settembre con orario 16,00 – 19,00
(Chiuso domenica 9 settembre)

Mostre · Ottocento · Storia e Economia

Fatti del Risorgimento a Como, mostra per immagini a cura della Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi, Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

A chiusura delle celebrazioni del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, l’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi presenta in un suggestivo allestimento alla Porta Torre di Como una mostra per immagini dei “Fatti del Risorgimento a Como”, mostra che porta nel centro della città le opere storiche che hanno rappresentato nell’arte gli avvenimenti più significativi che hanno toccato il nostro territorio.

La riproduzione di capolavori conservati nei musei di Como, Torino e Bergamo e in collezioni private diventa l’occasione per riflettere sull’impegno civico che ha portato all’unità del nostro Paese e costituiscono un omaggio ai numerosi caduti e agli esponenti di tutte le categorie sociali che hanno partecipato alle più varie azioni del nostro Risorgimento.

Dall’esposizione nasce anche l’invito ai cittadini comaschi a visitare in città il Museo storico Garibaldi che conserva numerose testimonianze dei fatti sviluppatisi in città e nel territorio, dalle Giornate di Como del 1848 fino al raggiungimento dell’unità.

Il museo collabora attivamente all’iniziativa anche con una speciale apertura ad ingresso gratuito e con visite guidate nel pomeriggio di sabato 17 marzo, dalle ore 14 in poi.

L’inaugurazione dell’esposizione, che costituisce la chiusura ufficiale dell’anno celebrativo, si terrà invece a Porta Torre alle ore 16 e vedrà gli interventi del Prefetto di Como Michele Tortoradel Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Como Luigi Cavadini che spiegherà le motivazioni della mostra e dello storico Fabio Cani che ne illustrerà il contenuto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Amici dei Musei con la Prefettura di Como e la Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio di Milano, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e della collaborazione dei Musei Civici e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Il Corpo Musicale G. Verdi di Fino Mornasco accompagnerà l’evento e guiderà poi i presenti al Museo storico Garibaldi per una visita alle collezioni risorgimentali della città.

La città avrà poi a disposizione la mostra fino al 29 aprile

COMO città · FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre

Vedute di Como dell’Ottocento Fino al 27 novembre – Como La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1, da Newsletter NodoLibri

Vedute di Como dell’Ottocento
Fino al 27 novembre – Como

La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1), si inserisce nel programa per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con l’esposizione di circa 60 pannelli che riproducono stampe della città di Como nella prima metà dell’Ottocento, con l’obiettivo di dare una visione tangibile, e non solo ideale, di quel periodo.

Il visitatore si calerà ed immedesimerà nei cittadini comaschi che vissero in quel magico e fondamentale periodo della nostra storia. Le stampe coprono un arco cronologico ampio proprio per sottolineare la necessità di  interpretare l’Unità d’Italia come esito di una lunga fase preparatoria e prodromica, e non come un breve momento. La città di Como della prima metà dell’Ottocento è caratterizzata da due periodi precisi e distinti, periodi di occupazione, momenti nei quali cresce un nuovo sentimento nazionalista e si impone, grazie all’Illuminismo, il desiderio di libertà. Sono il periodo Napoleonico e quello Austriaco. Entrambi, seppur caratterizzati dalle note negative “colonizzatrici”, portano alla città di Como importanti ed apprezzabili sviluppi nel campo della mobilità, della cultura e dei servizi.

Info: 031.252550 – musei.civici@comune.como.it
Orari: mar-sab 9.30-12.30/14-17; mercoledì orario continuato; domenica 10-13.

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Broletto · COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Mino Di Vita · Mostre

Mostra ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita a cura di Luisella Longobardi Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como dal 6 al 21 agosto 2011 orari: 11-19 da martedì a domenica

Oggi abbiamo visto la Mostra

ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita

a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63

Si è aperta ieri a Como nello storico salone del Broletto Alte Visuali, la mostra che espone una sintesi delle spettacolari immagini scattate da Mino Di Vita e contenute nell’omonimo libro. Gli scatti, realizzati sorvolando le coste lariane con un’idrovolante, propongono visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Oltre che il soggetto è insolito anche l’allestimento. Infatti, è stata scelta una soluzione che consiste nell’appoggiare le fotografie sul pavimento inclinandole di circa 40 gradi, per favorire la posizione dello sguardo e consentire al visitatore di ammirare le immagini dall’alto nel vero significato della parola



dal 22 al 25 agosto 2011
ALTE VISUALI
Grand Hotel Villa d’Este
Cernobbio (CO)

MINO DI VITA | Photography.

caro dottor mino di vita

sono paolo ferrario, dalla frazione Coatesa
Ieri sera, di ritorno dalla sua mostra al Broletto, abbiamo passato la sera con l’amico cui avevamo pensato di regalare il suo libro Alte visuali ad ammirare le fotografie viste dal punto di vista medio-alto (l’idrovolante). 

Lui  naviga “il lago dal lago” da almeno 50 anni. E ogni volta esclamava la sua sorpresa nel vedere quello che  c’è OLTRE le rive che ha bordeggiato .

Ma c’è di  più : a Como ha anche visto al sua casa di quando era bambino e ragazzo.
Insomma: in Alte visuali una persona ha potuto rintracciare alcuni luoghi della propria biografia
Questo ottiene il taglio delle fotografie di Alte visuali
ci tenevo a comunicarle un esito della sua ricerca artistica (intendo quella del fotografo Mino di Vita, con questa idea di rappresentazione dei paesi del lago)

auguro grande successo al libro ed al suo futuro professionale

e arrivederci a  domenica sera attorno alle 18 e 30, quando passerò con mia moglie a prendere il bellissimo regalo che ha voluto farmi
buoni giorni e arrivederci
paolo ferrario
Mostre

365 GIORNI CON LE ALI MOSTRA PERSONALE DI FOTOGRAFIA DI FABIO DAMIANI

 

365 giorni con le ali mostra personale di fotografia
autore: Fabio Damiani
curatore: Lorenza Ceruti
allestimento e progetto grafico: Lorenza Ceruti e Fabio Damiani
organizzazione: Emanuela Galfetti

 

inaugurazione: sabato 6 agosto 2011 – ore 17.00
sede: San Pietro in Atrio, Via Odescalchi, Como
esposizione: 6 agosto – 26 agosto
orari: 15.00-21.00 – lunedì chiuso

 

informazioni: info@fabiodamiani.it
sito: www.fabiodamiani.it

Per vedere veramente le straordinarie e molteplici manifestazioni che appartengono al mondo della Natura, è indispensabile saper guardare e osservare con gli occhi con la mente e con i sensi. Significa cogliere ed isolare tutto quello che gli altri trascurano.
E’ questo che fa Fabio Damiani, attraverso le sue fotografie, spinto da un grande amore e rispetto per il mondo della natura e da una forte esigenza di avere un rapporto con qualcosa di autentico, che solo la natura può dare.
Propone, filtrate da sensibilità e talento, sessantadue delle innumerevoli fotografie che appartengono al suo archivio,eseguite nel massimo rispetto della natura e nella massima libertà dei soggetti fotografati e soprattutto all’interno del loro ambiente naturale.
Il percorso della mostra inizia con foto dedicate al “Ritratto”, in cui sicuramente è possibile ammirare la bellezza e le particolari caratteristiche dei singoli uccelli.
Anche in questa sezione, che potrebbe essere forse quella più documentativa, la delicatezza e la sensibilità d’animo del fotografo riescono a rendere la dimensione lirica della natura, ponendosi di fronte al reale e cogliendo gli aspetti di maggiore intensità e significatività di ogni singolo soggetto ripreso, grazie all’armoniosa composizione di ogni fotografia.
Se non è un dettaglio è una espressione o una luce particolare, ma in ognuna è possibile comunque rintracciarne la Poesia. Nella parte centrale (abside) sono esposte fotografie di “Atmosfera” che esprimono il personale approccio del fotografo alla scena, in cui fondamentale ed evidente è l’aspetto emotivo. Egli si immerge ed instaura con la natura un rapporto che va molto al di là di una semplice riproduzione imitativa.
Delicato ed elegante minimalismo venato di poesia, preziosità del tono cromatico soffuso come un impalpabile pulviscolo e la luce, tema sempre presente nelle fotografie di Damiani, fanno affiorare quella che è la dimensione interiore, in cui ognuno di noi, spettatore, può riflettersi.
Nella parte finale del percorso sono presenti fotografie dedicate alla dimensione del “Volo”. È possibile ammirare le tecniche con le quali le diverse specie volano. Argomento che ha sempre affascinato tanto il fotografo, in quanto è attraverso il volo che riesce a trasformare la percezione in sensazione, e a farci così partecipare all’essenza di questo grande e meraviglioso fenomeno.
Attraverso la ripresa fotografica, Damiani, prova ad identificarsi nel volatile, e a trasmettere allo spettatore le emozioni e le sensazioni di liberarsi dalla gravità fisica: guardare dall’alto senza limiti e senza confini, muovere, attraversare e spostare l’aria, seguire le correnti librandosi nel cielo, abbracciare il vento, volare in mistica solitudine senza vincoli e limiti terreni.
Forte è la sensazione, guardando le sue fotografie, di una “collaborazione” misteriosa tra l’aria e il movimento di queste splendide creature.

Ogni fotografia di questa mostra è un piccolo capolavoro capace di rubarti il cuore e l’anima… …attraverso lo sguardo di Fabio Damiani si può davvero imparare come rapportarsi in modo semplice e rispettoso verso la Natura che ci circonda.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 agosto.
Orari: 15.00-21.00 – lunedì chiuso
Info: info@fabiodamiani.it

CULTURA COMO.