letto in edizione cartacea
cerca in:
https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Alberto_Longatti/
letto in edizione cartacea
cerca in:
https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Alberto_Longatti/
scheda dell’editore:
https://www.ilsaggiatore.com/libro/paesaggio-civile
In un appassionato viaggio lungo la Penisola, Serenella Iovino ci mostra il paesaggio italiano: i resti di Gibellina su cui oggi sorge il Cretto di Burri, i territori porosi di Napoli e la bellezza anfibia di Venezia, le terre dolenti dell’Irpinia e dell’Aquila, e poi le Langhe, dove vigneti sterminati si intrecciano al passato partigiano. Di ognuno di questi paesaggi riesce a portare alla luce le ferite e i riscatti, le amnesie e le memorie che dicono chi siamo e chi vogliamo essere.
Fin dalle prime pagine di Paesaggio civile, Serenella Iovino chiarisce subito che il paesaggio non è mai semplicemente un’esperienza estetica o una porzione di territorio catturata dal nostro sguardo. Ridurlo a questo significherebbe tradirlo. Il paesaggio, invece, è la sintesi dei corpi e delle storie che nel tempo ne hanno determinato la forma, e insieme è l’anima di comunità e luoghi che aspirano al futuro. Il paesaggio è un noi, un orizzonte politico che include tutti, e raccontarlo significa parlare delle violenze e degli abusi che lo sfigurano, ma anche dei sogni e dei progetti artistici che rispondono a queste violenze e abusi, e si impongono come necessari gesti di resistenza.
«Un libro affascinante sul complesso dialogo tra l’inquieto paesaggio italiano e la sua ricca eredità civile di arte e cultura.» Amitav Ghosh
Serenella Iovino
Serenella Iovino (Torre Annunziata, 1971), saggista e studiosa di cultura ecologica, è professore ordinario alla University of North Carolina at Chapel Hill. Ecocriticism and Italy (2016) – prima edizione inglese di Paesaggio civile – ha vinto il Book Prize della American Association for Italian Studies e lo MLA Aldo and Jeanne Scaglione Prize for Italian Studies.


vai alla scheda dell’editore:
Eli Riva 1921 – 2007. Segni nel territorio
Maestro della scultura, Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “magistri cumacini” per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e sempre senza modelli preparatori.
Attivo fin dall’adolescenza in diversi campi dell’arte, ha consegnato al territorio un’enorme eredità di opere, studi e progetti.
| Il volume – appena edito da NodoLibri – è stato pensato in occasione del centenario della nascita di Eli Riva. 172 pagine, oltre 200 immagini a colori, un indice ragionato delle opere e due mappe visive aiutano a orientarsi nella variegata geografia del pensiero artistico di Riva, alla scoperta di tutte le opere raggiungibili in Como e dintorni.La pubblicazione considera infatti i “segni” lasciati da Eli Riva nel territorio, essenzialmente comasco, ma con linee di percorso divaganti che arrivano, ad esempio, fino alla montagna di Cima di Castello, alle sponde del lago, in territorio elvetico o all’ospedale di Limbiate.Se l’arte sacra costituiva per Eli Riva una vera e propria vocazione, molti sono stati i suoi apporti anche in campo secolare: fra tutti quelli che risaltano nelle pagine del libro, ricordiamo qui soltanto la sua “filosofia della piazza”, il progetto con cui Riva nel 1975 vinse il concorso (mai realizzato) per la sistemazione dell’eterna incompiuta piazza Cavour.Maestro della scultura, Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “magistri cumacini” per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e sempre senza modelli preparatori. Attivo fin dall’adolescenza in diversi campi dell’arte, ha consegnato al territorio un’enorme eredità di opere, studi e progetti.Il libro – che completa la ricostruzione storico-stilistica dell’artista, aggiungendosi al volume scritto in occasione della grande mostra “Eli Riva. Tradizione e modernità”, realizzata a Villa Olmo nel 2015 – nasce su impulso e iniziativa di Associazione Eli Riva. Oltre ai testi di Enza Coratolo e Giovanna Riva, si trovano contributi di Paolo Aquilini, Paolo Biscotti, Alessandra Bonfanti, Pietro Boyl di Putifigari, Valentino Carboncini, Guerrino Mattei e Rossano Nistri. |






vai alla fonte informativa:
Lanzesi illustri: Vittorio Novi e Angelo Novi – Pro Loco Lanzo Scaria
Comostreetart di Andrea Rosso: con la collaborazione di Gin Angri e Giovanni D’Apolito. Racconti fotografici di Gin Angri. Racconti di strada di Marco Lorenzini. Edito in collaborazione con ecoinformazioni; 314 pagine, 25 euro.
I muri puliti sono un’evidente astrazione e possono diventare una pericolosa ossessione. Invece i muri disegnati sono probabilmente uno dei laboratori più fecondi e globali della comunicazione e dell’arte contemporanea, Andrea Rosso
vai alla scheda dell’editore
Andrea Rosso, Comostreetart
Comostreetart di Andrea Rosso: con la collaborazione di Gin Angri e Giovanni D’Apolito. Racconti fotografici di Gin Angri. Racconti di strada di Marco Lorenzini. Edito in collaborazione con ecoinformazioni; 314 pagine, 25 euro.
I muri puliti sono un’evidente astrazione e possono diventare una pericolosa ossessione. Invece i muri disegnati sono probabilmente uno dei laboratori più fecondi e globali della comunicazione e dell’arte contemporanea.


informazioni in rete: https://tinyurl.com/wj2awtan







|
|
|
