Alla Feltrinelli di Como presentazione di Quanti nocc di Davide Van De Sfroos (ore 20). Andrea Pedrinelli su Avvenire: «L’artista lo definisce “disco della ripartenza”, il suo album dal vivo […] intitolato Quanti nocc, quante notti. E tale album ne testimonia due tour seguiti a un quasi-ritiro, il teatrale Tour de nocc e l’estivo Van Tour, tramite la rivisitazione energica e vibrante di ben 23 sue canzoni. E però Quanti nocc, disco rutilante di colori (dal jazz al rock al Latinoamerica) è in realtà ben altro che una semplice ripartenza musicale, per Davide Van De Sfroos. Piuttosto, è un approdo: d’un percorso interiore travagliato. […] Tutto passa in secondo piano appena si fa palese dalle parole dell’artista che egli riparta – mirando a un prossimo ritorno anche agli inediti, dopo un lustro – con l’alto obiettivo etico di “portare alla gente meno rabbia possibile”. Perché la vera ripartenza di Van De Sfroos ha preso le mosse prima dei concerti testimoniati nel live: e da un angolo buio della storia il cui nome è Auschwitz. Lei aveva appeso la chitarra al chiodo e si era dedicato a scrivere libri: poi, cos’è successo? “Poi ho preso il Treno della memoria e sono andato ad Auschwitz. Portando con me la chitarra solo perché mi avevano detto che alla fine a Cracovia si usava suonare insieme. E io mi dicevo: ce la farò? Venivo dalla depressione, forse non era neppure una buona idea andarci, sin lassù. Eppure, coi brividi addosso per la morte che ancora si respira dov’era il Lager, appena uscitone mi è scattato il desiderio di suonare: a celebrare la libertà, la vita, le nostre cose semplici e quotidiane. E lì ho capito che sì, potevo ancora portare messaggi tramite la musica”. Da Auschwitz, dunque, si avvia la sua “ripartenza”? “Sì. Dopo Auschwitz sono andato a suonare in alpeggi e miniere, sempre con uno o due musicisti al più, e sfiorando la psicanalisi di massa. Io facevo outing della depressione e in tantissimi si sentivano sostenuti, vedevano che certi problemi non erano solo loro. Sono andato pure nelle scuole, a parlarne. E infine sono tornato a suonare su palchi normali”» (leggi qui).
Categoria: AUTORI
Giuseppe Guin: è una sera così, 26 novembre 2019
schede sui cd di Davide Van De Sfroos, a cura di Alessio Brunialti: MANICOMI, BREVA E TIVAN, E SEMM PARTII, AKUADULZA, PICA!, YANEZ, GOGA E MAGOGA

CAVALLERI Giorgio, La modista di Via Diaz. La caccia nazifascista agli ebrei in una terra di confine, Como 1943-1945, prefazione di Franco GIANNANTONI, Edizioni Amici della Resistenza/Quaderno n. 5, 2019. Indice del libro





MINO DI VITA, oggi inaugurerà a L’Avana la mostra Ciudades Compartidas nella sala principale del Centro Hispanoamericano de Cultura che esporrà le mie fotografie e quelle dell’amico cubano Alain Cabrera, 20 novembre 2019
Cari amici e amiche,
ho il piacere di annunciare che oggi inaugurerà a L’Avana la mostra Ciudades Compartidas nella sala principale del Centro Hispanoamericano de Cultura che esporrà le mie fotografie e quelle dell’amico cubano Alain Cabrera.
La mostra è inserita nel programma della “Semana della Cultura Italiana en Cuba” organizzata dalla nostra Ambasciata a L’Avana e come progetto speciale all’interno del “Noviembre fotografico cubano” in occasione del 500° anniversario della fondazione della città.
Grazie per la vostra attenzione e alla prossima!
Mino Di Vita

MAURO FOGLIARESI sull’area dell’ ex ospedale psichiatrico San Martino: “Eppure questo luogo è il volto sano della città”, in La Provincia di Como, 14 novembre 2019
per l’articolo vai a:
San Martino, non resta più nulla Nemmeno il sogno di un parco – Como città Como

vedi anche:

I VOLTI DI PLINIO. Natura est vita, Mostra al Palazzo del Broletto, Como, 1-10 novembre 2019

Como: proposta di cittadinanza onoraria a LILIANA SEGRE. L’analisi storico-biografica di Giorgio Cavalleri, in La Provincia, 11 novembre 2019
NESSO E IL SUO ORRIDO: UN’ICONA MONDIALE, articolo di Pietro BERRA in L’Ordine, supplemento della Provincia di Como, 10 novembre 2019
Gli Itinerari di Leonardo in Lombardia
Gli Itinerari di Leonardo: Leonardo in Lombardia
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ITINERARI PLINIANI, a cura dell’Ente Turismo di Como, in occasione del XIX centenario della morte di Plinio il Vecchio. Testi del prof. Paolo Maggi, 1979













