Cani Fabio · Conosco Como?

l’Esposizione Voltiana, a cura di Fabio Cani

Alla fine del XIX secolo, la città di Como pensò di celebrare il centenario dell’invenzione della pila e il suo ideatore Alessandro Volta con una grande esposizione, in linea con quelle che, ormai da qualche decennio, si tenevano nelle maggiori città d’Europa.Fin dal 1896 si mise mano alla progettazione dei padiglioni, per i quali dopo una fase di studio (che comprende anche una proposta messa a punto dall’architetto milanese Luigi Broggi e dall’ingegnere comasco Enrico Rossetti) si affidò l’incarico all’ingegnere comasco Eugenio Linati, che venne designato anche a presidente della commissione tecnica dell’esposizione. Il progetto si componeva di un articolato sistema di padiglioni tutti collegati e introdotti da una monumentale fronte rivolta alla città, che fonde irrituali citazioni dello stile impero con due grandi torri in forma di “pila voltiana” agli estremi (in una di queste era collocata una delle principali attrazioni dell’esposizione: un ascensore che conduceva alla terrazza da cui si godeva un panorama mozzafiato).

tutta la scheda qui

Sorgente: XXCO_000: l’Esposizione Voltiana

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Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Stadio Giuseppe Sinigaglia

Giorgio Cavalleri, La casa sullo stadio

Mino Di Vita · Torno

Torno, fotografia di Mino di Vita

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a: da classificare · Azzi Gisella · via Vitani · Vie e Piazze

La bèla via Vitani, di GISELLA AZZI, in Tutt i canzunett al ciaar e al scuur, Edizioni della Famliglia Comasca, Natale 1993

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a: da classificare · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · COATESA: frazione di Nesso · Libri su Como e il Lario · NESSO · Peron Ettore e Dell'Acqua Davide

ETTORE MARIA PERON, DAVIDE DELL’ACQUA, PATRIZIA AZIMONTI, Nesso e dintorni, ItineLario editore, collana Cosmo Lago/Quaderni di viaggio nei territori lariani, 2015. #lagodicomo


Qui la presentazione a NESSO, 26 Febbraio 2016:

Ettore Maria Peron, Davide Dell’Acqua, Patrizia Azimonti, NESSO E DINTORNI, ItineLario editore. VIDEO della presentazione del libro, Nesso, 26 Febbraio 2016. #lagodicomo


 

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acquistabile dal sito:

e presso:

Libreria Dominioni

Libreria Noseda/Libraccio di Via Cantù, Como

il Libraccio di Via Giulini

Libreria Andreoli di Via Rovelli, Como

negozio di Alimentari Boleso Mariangela, Via Borgonuovo , Nesso

Gabriella d.i · Luoni Basilio (1941-2024)

BASILIO LUONI, El libro di figur, Sedizioni Diego Dejaco edizioni. Presentazione con GABRIELLA D’INA, Biblioteca comunale di Lezzeno (Como), 28 novembre 2015, ore 17, AUDIO dell’incontro

AUDIO DELL’INDIMENTICABILE INCONTRO:

1: D’Ina: introduzione

2: Luoni, Quirico e Giuditta

3: D’Ina: figure e immagini in Luoni

4: Luoni si racconta

5: Luoni: Annunciazione

6: Luoni: colori e animali

7: Luoni: Ganimede

8: D’Ina e Luoni, Libro di figure

9: Luoni, Filemone e Bauci

10: dialetto

11: Dioniso


Locandina dell’editore sedizioni diego dejaco:

http://www.sedizioni.it/sedizioni/catalogo/Voci/2015/8/25_basilio_luoni,_el_libro_di_figur.html

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Basilio Luoni è nato a Como il 30 maggio 1941. Vive sul lago a Lezzeno, dove dagli anni Sessanta dirige una Compagnia teatrale di “dilettanti”, per la quale ha tradotto commedie di Molière, Regnard, Beaumarchais, Aristofane, Plauto, Cecov, Puskin. Sempre per la Compagnia ha scritto un ‘mistero’: El Natal, e una rivisitazione dell’ Odissea El Baloss.

Ha tradotto varie opere per Rizzoli, Rusconi e Guanda: Les Tragiques di d’Aubigné, Le mille e una notte e un’ampia scelta di fiabe del Cabinet des Fées.

Ha riunito alcune traduzioni molieriane nel Molière travestito, stampato dalla Nodo Libri di Como. Per la stessa casa editrice ha pubblicato El Natal.

Dante Isella ha presentato alcune composizioni di questoLibrô di figur nell’Almanacco dello Specchio 1993 (Mondadori). Un poemetto in dialetto El ball de la garigôla è stato pubblicato dalla editrice Lythos con litografie di Donato Bocelli. Incisioni di Bocelli accompagnano anche le liriche italiane raccolte nella plaquette Sparizioni e nel volumetto Amor vitae, amor mortis per i tipi dell’editore Dominioni.


al seguente link tutte le mie “tracce di memoria su Basilio Luoni:

https://coatesa.com/?s=basilio+luoni&submit=Cerca

a: da classificare · FOTOGRAFIE · Guin Giuseppe · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Vie e Piazze

Eravamo in bianco e nero, di GIUSEPPE GUIN, presentazione allo Spazio Pifferi, Via Diaz 58, Como, 25 novembre 2015

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Berra Pietro · Poesie

La città visibile. Poesie da affrancare di Pietro Berra e Francesco Osti (Lietocolle, 2015)

La città visibile. Poesie da affrancare di Pietro Berra e Francesco Osti  (Lietocolle, 2015). Un libro singolare, inusuale: vere cartoline che si possono staccare e spedire.

Pietro Berrà e Francesco Osti sono due poeti nati negli anni Settanta. In questa raccolta rileggono il cambiamento dell’Italia attraverso 30 cartoline simboliche, cui si sono ispirati per scrivere altrettante poesie. Osti ha scelto il periodo del boom economico: l’epoca dell’emigrazione dal Sud al Nord e della speculazione edilizia, con la costruzione di palazzoni che oggi non rispondono più al gusto estetico medio, mentre allora venivano riportati sulle cartoline come segno di progresso. Il poeta si è lasciato suggestionare da queste immagini e le ha passate attraverso la lente della sua esperienza e sensibilità. Berra ha optato per un periodo più ampio, dalla Belle Époque agli anni Ottanta del Novecento, circoscritto a un microcosmo, Brunate, villaggio di contadini trasformato in piccola Ville Lumière con il sudore degli opera

Sorgente: Oggi a Como si presenta la raccolta “La città visibile. Poesie da affrancare” di Pietro Berra e Francesco Osti | Poesia

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Manoukian Agopik

Agopik Manoukian parlerà degli  Armeni nella storia, Osteria del Gallo, Como, via Vitani 16, ore 17.30, ingresso libero, 18 novembre 2015

CAFFÈ LETTERARIO
Osteria del Gallo, via Vitani 16, ore 17.30, ingresso libero

Agopik Manoukian parlerà di un argomento di grande attualità Gli Armeni nella storia.

Sorgente: MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

Architettura · Cani Fabio

FABIO CANI, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo – NodoLibri, 2015

Federico Frigerio architetto
titolo Federico Frigerio architetto
sottotitolo Il lato tradizionale del nuovo
autore Fabio Cani
editore NodoLibri
formato Libro
collana Quaderni Fondation Montandon
pagine 200
pubblicazione 2015
ISBN/EAN 9788871852669

Federico Frigerio (Milano 1873 – Como 1959) è uno dei grandi protagonisti intellettuali del Novecento comasco. Certamente, il fatto di aver perseguito durante tutta la sua carriera una convinta adesione allatradizione architettonica lombarda non ha giovato alla sua fama in tempi recenti: in un certo senso, egli sembra trovarsi “dal lato sbagliato” della storia, al servizio della “conservazione” piuttosto che del rinnovamento proposto dal Movimento Moderno. La sua lunga esperienza professionale si svolge certamente sotto il segno della tradizione, ma non in maniera acritica; anzi, della tradizione fu un attento indagatore ed esegeta. Così come egli non fu mai chiuso alle innovazioni né tanto meno al rinnovamento del linguaggio e della tecnica dell’architettura, dall’introduzione del cemento armato alle proposte stilistiche della scena mitteleuropea.

Per queste ragioni la rivisitazione critica della sua vicenda professionale e l’approfondimento delle sue numerose opere (in gran parte poco note) apportano numerosi motivi di interesse a una ricostruzione complessiva del Novecento comasco.

INDICE TESTUALE

Presentazione
(di Stefano Della Torre)

1.
Una città tra due secoli. Lo sfondo dell’opera di Federico Frigerio

2.
Il dono di gustare le cose belle. Per una biografia di Federico Frigerio

3.
Le opere principali

Grand Hotel Plinius a Como. 1897-1900
S. Stefano ad Appiano Gentile. 1897, 1908-1909, 1912-1914
Villa Pirotta a Brunate. 1902-1912
Villa Baragiola a Orsenigo. 1904-1905, 1907
S. Maria di Martinico a Dongo. 1904-1915
Società Bancaria Italiana a Como. 1908-1910
Politeama a Como. 1909-1910
Villa Rebuschini a Brunate. 1910-1911
Palazzina Cattaneo a Como. 1910-1912
Banca Commerciale Italiana a Como. 1923-1927
Palazzo vescovile a Como. 1924-1940
Tempio Voltiano a Como. 1925-1927
Villa Walter a Como. 1930
Edicola Somaini a Como. 1935-1936
Duomo di Como

4.
Regesto delle opere

Scritti di Federico Frigerio

Indice dei nomi
Indice dei luoghi

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Fabio Cani (Como, 1955) da molti anni si occupa di storia della città di Como e del suo territorio, con una particolare attenzione ai temi della modernità e dell’immagine.
È autore di numerose pubblicazioni su questi argomenti.

Sorgente: Federico Frigerio architetto – Fabio Cani – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

a: da classificare · Azzi Gisella

GISELLA AZZI, Il Bottegone. Impressioni di vita comasca, Casa editrice Pietro Cairoli, Como, 1968, p. 434

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Guin Giuseppe

Davide Van De Sfroos sul libro: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Alessandro Dominioni editore, Como, agosto 2006

Un giorno incontrai Giuseppe in Viale Varese, senza neanche quasi salutarmi estrasse dal portafoglio la foto di quel luogo sulla riva di Faggeto e me la mostrò con la stessa luce negli occhi di chi ti mette in mano per qualche istante la foto di un neonato o un santino autore di qualche miracolo. Pensai con affetto che fosse simpaticamente impazzito.

Mi invitò ad andarci, anzi, mi disse che ero obbligato a visitare il suo eremo, lo scoglio sul quale scriveva e la pietraia, la Predéra del Mulìt. Me ne parlava in modo quasi ossessivo, con la stessa consapevolezza occulta di Marlon Brando in Apocalypse Now.

Io annuivo con una certa superficialità mi convincevo di aver compreso la sua scelta e il suo affetto per quel luogo raggiungibile soltanto dal lago, ma non avevo capito niente, perché non ci ero ancora stato.

Quando finalmente ci andai, appena appoggiai i piedi e gli occhi su quel luogo, mi resi conto di che libro aveva scritto, anche se non avevo letto ancora nemmeno il titolo.

Per abbracciare la pietra, devi andare in una zona dove è ancora possibile ascoltare le sue memorie, quando il sole la scalda e la neve la nasconde, quando i venti del lago ci si impigliano fischiando piano. Devi avere il coraggio di uscire dall’ufficio e atterrare su un pianeta dove la notte non bussa e dove i temporali non chiedono scusa. Lucertole grassissime e serpenti che vogliono andare in spiaggia ti passano davanti e con l’oscurità ogni suono diventa un edificio fatto di ombre ancestrali.

Ti devi rimboccare le maniche, tagliare le piante, portare l’acqua potabile, capire il tempo e valutare lo spazio, devi ristrutturare senza alterare, devi abitare senza invadere, devi convivere senza soccombere con la natura intatta e severa.

In questo angolo di lago, dove solo apparentemente non succede niente, Giuseppe ha scritto il suo libro, ma dopo averlo letto probabilmente capirete che è stato quello scenario isolato a scrivere profondamente dentro di lui.

Davide Van De Sfroos

dalla introduzione a: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Alessandro Dominioni editore, Como, agosto 2006

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