Biografie di persone · CRONACHE LOCALI · Erba · Politica locale - Como · strage di Erba

Pino Corrias, Vicini da morire. La strage di Erba e il Nord Italia divorato dalla paura, Mondadori, 2007

Biografie di persone · Gatti

in ricordo del gatto Pluto, lettera biografica alla Provincia, 22 febbraio 2024

Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Nicolas Jolivot, Viaggi nel mio giardino, Orecchio Acerbo editore, 2022. Indice del libro

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Un diario in cui si intrecciano storie diverse: quella del giardino dal 1821, quella della sua famiglia e quella sua personale di artista che, per tutto il 2020, ha studiato piante e animali, dal vero.
Tutto comincia con il primo ricordo di Jolivot nel giardino dei nonni: un convolvolo in fiore che sembra volergli parlare.
Consapevole che il giardino continuerà a vivere e cambiare, il libro si conclude con una dedica a quelli che verranno: nuovi bambini che faranno le loro prime scoperte del mondo e nuovi genitori che lo cureranno. Il suo compito di artista finisce qui: aver trasmesso il piacere di osservare la vita, la natura.
Un libro per tutti quelli che amano giardini e piante, per chi ama la natura, le storie e la Storia.
Duecento pagine di assoluta meraviglia, in cui animali, piante, insetti, fiori, persone, vivono e passano.

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RECENSIONI:

fileNicolas Jolivot, Viaggi nel mio giardino
2022-12-08-IndiePerCui
fileViaggi nel mio giardino di Nicolas Jolivot
2022-12-01-Il mondo di Chri
fileNon ti scordar di me
2022-12-09-Lettura candita
fileEcco sua maestà la natura
2023-01-22-Famiglia cristiana
fileViaggi nel mio giardino, Nicolas Jolivot
2023-03-16-ze buk
fileViaggi nel mio giardino
2023-02-12-sulla luna libreria bistrot
fileViaggi nel mio giardino
2023-05-12-The eat culture
fileViaggi nel mio giardino
2023-10-11-Radice-Labirinto
fileViaggi nel mio giardino
2023-10-04-Bambini e natura
Biografie di persone · Pera Pia

TREVI Emanuele, Due vite, Neri Pozza, 2021

Biografie di persone · Paolo Ferrario

1963, 15 anni, imparavo a nuotare (prima a rana , poi crawl) alla Piscina Sinigaglia

Biografie di persone · Nodo Libri

Alberto Longatti (1931-2024): Opere, curatele e contributi pubblicati con NodoLibri

Alberto Longatti (1931-2024) –
Alberto Longatti ha lasciato la sua città. Per sempre. Quasi un secolo è durato il contatto con le persone, le cose, le storie e le notizie… un contatto quotidiano che Alberto ha saputo osservare e poi raccontare o – come si dice oggi – “narrare”.
Si è trattato di un lavoro costante, esercitato con attenzione e passione nella cronaca del giornale in cui ha lavorato per tutta la vita e al quale ha dedicato attenzioni, competenze, passioni a tutto campo. Come Alberto, nessun altro ha saputo riprendere la realtà e portarla al valore di cultura appassionante. Aveva manie che son diventate articoli, approfondimenti, libri: il cinema, per esempio, forse la sua passione primordiale; poi il teatro, da spettatore appassionato, ma anche da critico sempre attento alla modernità.
Sembrava – ma solo a guardarlo – alto, magro, sempre elegante, severo… un conservatore: e non lo era. Anzi, s’infastidiva quando qualche incauto lo collocava tra gli storici di un passato polveroso, tra i nostalgici di eventi o situazioni non più accettabili. Era attento ai cambiamenti e sapeva inserirsi anche in nuove strade, percorrendole.
Lavorare con Alberto, a ricerche o libri, è stato un piacere e ha rinsaldato rapporti che partivano da lontano (anche un poco in conflitto, quando lo scontro era tra “La Provincia” di De Simoni e RadioComo di ragazzi: ma erano scontri schietti e sinceri). L’amicizia è venuta a poco a poco e poi s’è trasformata in affetto: l’età aiuta e Alberto – spavaldamente – ha raggiunto i 92 anni andandosene all’improvviso per un infarto.
Con Alberto, noi di NodoLibri stavamo lavorando a ben tre progetti molto diversi: uno, su Sant’Elia, che fissasse le sue infinite ricerche sul tema; uno sul rapporto ideale tra i Plinii e Como; uno sulle sale del “Ridotto” del Teatro Sociale. Tutti sospesi oggi, a stadi diversi di elaborazione.
Che strano: tutto si sarebbe potuto prevedere, ma non che il cuore si sarebbe fermato sulla porta di casa; un po’ dentro il suo mondo, i suoi affetti, i suoi libri e un poco coi piedi piantati ancora nella sua città. Sul terreno reale delle cose conosciute e amate e da raccontare, per un’ultima volta.
[Opere, curatele e contributi pubblicati da Alberto Longatti con NodoLibri]
Il velario pliniano del Teatro Sociale di Como
Ci vediamo al Cineclub. Gli anni dei Circoli del Cinema
Il Teatro Sociale di Como. 1813-2013
La Ca’ d’Industria a Como. Due secoli di solidarietà
1/2 secolo in Famiglia. Custodi del patrimonio culturale lariano
Luigi Aimo Cerati. Un naïf astrattista
Novecento Quotidiano. Un giornale lombardo nella storia nazionale (1892-2002)
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Dialetto

“umarèll”, definizione in treccani.it

umarèll:

“pensionato che si aggira, per lo più con le mani dietro alla schiena, presso i cantieri di lavoro, controllando, facendo domande, dando suggerimenti o criticando le attività che vi si svolgono”

Umarèll, la parola in cantiere – Treccani – Treccani

https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/parole/Umarell.html

Biografie di persone · Giardini del lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Paesaggio del Lago di Como · Porta Musa Carla

“Il lago è per noi comaschi il nostro stemma. … Il lago vuol dire ville, giardini, darsene, pontili, parchi, alberi, profumi …”, in Porta Musa Carla, Quaderno rosso. Incontri 3, DialogoLibri, 2004, pagine 139-140. Il testo è stato scritto nel 1967

citazione da:

Biografie di persone · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Marchesi Rosaria, Cani Fabio, Lo specchio rotto: giornalismo, narrazioni e documenti durante la repubblica sociale italiana e la resistenza nel comasco: 1943-1945, Nodo Libri editore, 2023

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Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco 1943-1945
Rosaria Marchesi, Fabio Cani
Con interventi di Roberta Cairoli, Giuseppe Calzati, Valter Merazzi, Giuseppe Vaghi
Prefazione di Giuseppe Battarino

A partire dagli articoli pubblicati su “La Provincia di Como” nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e della Resistenza, si ricostruiscono, attraverso documenti dell’epoca e narrazioni degli anni successivi, alcuni episodi centrali di quei venti mesi fatidici, dal settembre 1943 all’aprile 1945. È l’occasione non solo per acquisire nuove informazioni e notizie su un periodo tuttora a volte in balia di ricostruzioni approssimative o insultanti o anche solo di racconti rassicuranti, ma anche per riflettere sui meccanismi di costruzione delle diverse narrazioni e, alla fine, della memoria collettiva. In questo libro non sono riassunti tutti i fatti occorsi nel territorio intorno a Como e Lecco durante il periodo del fascismo repubblicano e dell’occupazione nazista, ma sono analizzati quelli riflessi all’epoca nello specchio dell’unico quotidiano locale disponibile sul territorio provinciale, e – come tale – diffusore dell’interpretazione dominante e spesso all’origine di visioni imprecise e deformate. Uno specchio rotto, i cui frammenti devono però essere riconosciuti e interpretati per meglio conoscere un periodo fondamentale per la costruzione della moderna Repubblica Italiana.

NodoLibri, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, 2022, Pagine 500

Alberi · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Camminare in COMO città · ex Albergo Lobbietta · Mi ricordo · Paolo Ferrario

Mi ricordo ancora l’albero di ABETE dei miei anni sessanta, nel cortile dell’ ex Albergo Lobbietta (Via Mugiasca/angolo Via Cadorna), dicembre 2023

Biografie di persone · Conosco Como? · CULTURA e CULTURA LOCALE · Librerie

A Como due Laure sulla nave dei pirati. LIBRERIA LA CIURMA, Viale Lecco 83, Como. Articolo di Enza Campino pubblicato su Il Sole 24 Ore/domenica, 17 dicembre 2023

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · ex orfanotrofio Via T. Grossi · Mi ricordo

mi ricordo … l’Orfanotrofio di Via Tommaso Grossi. E, di fronte, la casa dei nonni paterni Maria e Enrico. Erano gli anni 50/60