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Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993)

MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA
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Monumento alla Resistenza europea - Wikipedia
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Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993), è un memoriale dedicato alle vittime dei regimi nazifascisti e ai caduti durante la Seconda guerra mondiale.

Realizzato su proposta dell’ANPI e inaugurato il 28 maggio 1983 dal presidente Sandro Pertini, sorge nei giardini a lago, vicino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni125.

Struttura e simbologia
L’opera si compone di tre scale convergenti che simboleggiano i percorsi impervi dei deportati nei campi di sterminio.

Le scale conducono a lastre metalliche con incisioni di ultime lettere scritte da condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti17.
Al centro, una stele racchiude pietre provenienti da campi di concentramento come Auschwitz, Dachau e Buchenwald, oltre a un frammento di Hiroshima, a monito contro gli orrori bellici23.

Approccio artistico di Colombo
Membro del Gruppo T e pioniere dell’arte cinetica, Colombo concepì un’installazione “vivibile” che altera la percezione spaziale. Le scale con inclinazioni diverse creano un effetto bariestetico, invitando i visitatori a un’esperienza fisica e riflessiva68.
L’artista descrisse il progetto come un “itinerario aperto” per stimolare il dialogo collettivo sul valore universale della Resistenza6.

fonti informative

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento_alla_Resistenza_europea
  2. https://lnx.anpisezionecomo.net/monumento-resistenza-europea/
  3. https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/monumento_resistenza_europea/
  4. https://www.mycityhunt.it/citta/como-it-10296/poi/monumento-alla-resistenza-europea-11058
  5. https://www.anpi.it/monumento-alla-resistenza-europea-40-anni-di-memoria-la-pace-il-27-maggio-convegno-como-promosso
  6. https://italics.art/tip/gianni-colombo-scoprire-larte-contemporanea-a-como/
  7. https://www.loquis.com/it/loquis/462741/Monumento+alla+Resistenza+europea
  8. https://comocreativecity.com/luogo-creativita/monumento-alla-resistenza-europea/
  9. https://upel.va.it/it/news/monumenti-ed-installazioni-como/

Il Monumento alla Resistenza Europea di Gianni Colombo presenta caratteristiche architettoniche che uniscono sperimentazione spaziale e simbolismo politico:

1. Geometria cinetica e percezione alterata
Le tre scale convergenti con inclinazioni differenziate creano un effetto bariestetico, tipico dell’arte cinetica del Gruppo T, che disorienta il visitatore, metafora del percorso traumatico dei deportati1.

2. Materiali e stratificazione storica

  • Lastre metalliche incise con lettere di condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti, enfatizzano la dimensione transnazionale della memoria1.
  • Stele centrale contenente pietre da campi di sterminio (Auschwitz, Dachau) e un frammento di Hiroshima, trasformando l’opera in reliquario laico1.

3. Dialogo spaziale con il contesto
La collocazione nei giardini a lago, vicino al razionalista Monumento ai Caduti di Terragni, instaura un contrasto generazionale: l’astrazione cinetica di Colombo risponde al verticalismo monumentale anni ’30, ridefinendo il linguaggio della commemorazione1.

4. Architettura “vivibile”
L’installazione richiede un coinvolgimento fisico (salire/scendere le scale) per attivare il messaggio politico, superando la passività della contemplazione tradizionale1.

5. Simbolismo universale
Le scale senza un punto di arrivo definito riflettono la Resistenza come processo incompiuto, mentre la scelta delle lingue sottolinea il carattere collettivo della lotta antifascista1.1: Dettagli ricavati dal contesto fornito precedentemente (ANPI, inaugurazione con Pertini, descrizioni tecniche dell’opera). Per riferimenti esterni generici sui monumenti, vedi Treccani3 e analisi di Artribune6 sul rapporto tra spazio urbano e memoria.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento
  2. https://www.provincia.bz.it/arte-cultura/beni-culturali/che-cosa-e-un-monumento.asp
  3. https://www.treccani.it/enciclopedia/monumento_(Enciclopedia-Italiana)/
  4. http://www.trafioriepiante.it/infogardening/poltrona/MonumentoENaturahtm.htm
  5. https://riflessimag.it/nelle-linee-di-un-monumentoi-simboli-e-i-valori-di-unepoca/
  6. https://www.artribune.com/arti-visive/2018/04/monumenti-storia/
  7. https://www.fondfranceschi.it/wp-content/uploads/2008/12/monumento.pdf
  8. https://www.unionearchitetti.com/12-stili-architettonici-storia-dellarchitettura/

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la gelateria LUISITA, in “iCOMOgrafie. 365 storie per immagini da Como, Lario e Brianza” (di Fabio Cani e Gerardo Monizza), NodoLibri, Como

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Via 5 Giornate, nel centro storico di Como. Scheda in: Lorenzo Marazzi, Furio Ricci, COMO. STRADE E CONTRADE, 1981

dal libro: https://coatesa.com/2025/04/02/lorenzo-marazzi-furio-ricci-como-strade-e-contrade-pubblicato-a-cura-del-comune-di-como-1981-pagg-372-indice-del-libro-con-le-denominazioni-delle-vie-e-delle-piazze/

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Palazzo Riva, in Via Rusconi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 327 del libro: https://coatesa.com/1994/01/15/cani-fabio-monizza-gerardo-a-cura-di-como-e-la-sua-storia-la-citta-murata-nodolibri-1994-pagg-394-indice-del-libro/

Gli studenti del Corso di Restauro dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como – Dipartimento di Progettazione ed Arti Applicate impegnati nelle fasi di recupero dei bellissimi dipinti murali e dell’ apparato lapideo (XVIII e XIX sec.) dello storico Palazzo Riva di Via Rusconi a Como:

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Katia Trinca Colonel, COMO e il LAGO, Feltrinelli editore/ Morellini editore, 2025. Indice del libro: scoprire Como; la città; il territorio; informazioni utili

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TORRI interne alla Città Murata, nel centro storico di Como

pubblicato in:

Torri principali della Città Murata di Como
Il centro storico di Como conserva un sistema difensivo medievale con torri integrate nelle mura federiciane (XII secolo) e strutture interne di epoche diverse:

  1. Porta Torre (Torre di Porta Vittoria)
    Costruzione: 1192, alta tra i 34[1] e i 40 metri[3].
    Funzione: Ingresso principale meridionale, con quattro ordini di arcate interne[7]. Lato esterno massiccio, interno alleggerito da aperture per la difesa attiva[7].
  2. Torre Gattoni (Porta Nuova)
    Ubicazione: Angolo sud-occidentale delle mura[9].
    Caratteristiche: Pianta pentagonale, rinforzata da contrafforti[5]. Deve il nome a Giulio Cesare Gattoni, che nel XVIII secolo vi allestì un laboratorio scientifico frequentato da Alessandro Volta[9].
  3. Torre di San Vitale
    Posizione: Estremità sud-orientale[4].
    Dettagli: Alta 36 metri, affiancata al Museo Archeologico Paolo Giovio e a un giardino con reperti romani[9].

Strutture interne e vestigia

  • Castello della Torre Rotonda:
    Resti visibili dietro il Teatro Sociale, costruito dai Rusca nel XIII secolo come simbolo del potere signorile[9].
  • Torri private medievali:
    Numerosi edifici storici (es. case-torri) sono inglobati nel tessuto urbano, sebbene meno evidenti[7].
  • Porta Pretoria:
    Resti della porta romana sotto Largo Miglio, erroneamente chiamata “Pretoria”[7], accessibile nel cortile del Liceo Classico[5].

Sistema difensivo integrato
Le mura federiciane, ancora conservate per il 70%[9], includevano un fossato esterno e rivellini aggiunti nel XIV-XVI secolo[1][5]. La disposizione delle tre torri principali (Porta Torre, Gattoni, San Vitale) rispondeva a esigenze militari contro Milano[5].

Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Torre_(Como)
[2] https://travelmate.tech/it/italia/como/como-porta-torre/como-porta-torre
[3] https://blog.comolake.com/itinerario-nel-centro-storico-di-como-da-porta-torre-a-villa-olmo/
[4] https://www.quicomo.it/social/porta-torre-gloriosa-storia-malandato-custode-citta-murata.html
[5] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[6] https://coatesa.com/category/como-citta/centro-storico-di-como/mura-del-centro-storico/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/ordine/como-viaggiando-nel-tempo-pietre-testimoniano-citta-delle-torri-o_1437673_11/
[8] http://www.larioonline.it/lago-di-como/La%20citt%C3%A0%20Murata
[9] https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Como


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Lorenzo Marazzi, Furio Ricci, COMO. STRADE E CONTRADE, pubblicato a cura del Comune di Como, 1981, pagg. 372. Indice del libro con le denominazioni delle Vie e delle Piazze

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Palazzo di Rosa dell’Oca, baronessa Zacco di Pirrera in Via Bonanomi, angolo Via Lambertenghi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 174 di:

  • edificazione cinquecentesca
  • ristrutturato nel 1928 dall’arch. G. Caranchini

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Via Collegio dei Dottori, nel centro storico di Como

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Palazzo che fu l’antica sede della CASA DELLA MISERICORDIA, in Via Rovelli, nel centro storico della città di Como

scheda storico informativa alle pagine 140-141 del libro:

altra fonte informativa:

https://www.antichiospedalicomo.it/en/casadellamisericordia/

L’impegno caritatevole del cappuccino Francesco da Calabria e di alcuni nobili, legati soprattutto al fondatore dei Somaschi, Gerolamo Miani, permise la fondazione di questo pio edificio. Durante la carestia e l’epidemia del 1539-40 distribuirono cibo ai poveri di Como e ai quaranteneti. Nel 1540 ottennero il riconoscimento dalle autorità cittadine e dal governatore di Milano, che ne approvarono il primo statuto. Nel 1544 i deputati della Casa della Misericordia acquistarono un edificio dove edificarono un oratorio dedicato a San Paolo; due anni dopo, Giovanni Antonio Odescalchi donò a questa associazione una casa. Essa sorgeva accanto alla chiesa e aveva come scopo la fondazione di una scuola, con rette gratuite per i bambini poveri e obbligatorie per i nobili. Oltre all’assistenza ai miseri e all’attività educativa, i membri dell’associazione fornivano anche assistenza medica gratuita agli ammalati e ai poveri della città; fornivano persino doti alle ragazze indigenti. A partire dal 1594, in ottemperanza all’ultima volontà di Ludovico Tridi, l’attività educativa si estese anche ai giovani disadattati di Torno. Dopo la chiusura delle scuole nel 1787, l’amministrazione pubblica rimase stabile fino alla fine dell’Ottocento.

 

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l’antico PALAZZO dei BAGLIACCA , loro residenza dalla fine del XVI secolo, in VIA DIAZ, nel centro storico di Como. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994

scheda storica e informativa alla pagina 140 del libro:

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Casa Clerici, poi Passalacqua (fine Settecento) e sede della Enoteca Gabaglio (1866), In Via Diaz, nel centro storico di Como

scheda storica alle pagine 124-125 del libro: