Il Broletto di Como è un edificio storico medievale situato nel cuore di Como, vicino alla Cattedrale e al Palazzo Vescovile.
Fu costruito nel 1215 su volontà del podestà Bonardo da Codazzo, nel luogo dove già dall’XI secolo si tenevano le assemblee cittadine.
Il Broletto rappresentava la sede originaria del Comune di Como e ospitava gli organi comunali, gli archivi, le assemblee civiche, la giustizia e la Società dei Mercanti.
L’architettura del Broletto presenta una facciata caratterizzata dall’alternanza di marmi bianchi, grigi e rossi, arcate ogivali al piano terra e trifore gotiche al piano superiore.
Sul prospetto si trova un balcone con una balaustra di eleganti colonnine, probabilmente aggiunto in una fase successiva. Il palazzo è composto da un blocco rettangolare su due piani e da una torre con campana usata per convocare le adunanze pubbliche.
Nel corso del tempo, il Broletto è stato ampliato con la costruzione di un edificio adiacente chiamato il Pretorio, destinato a ospitare la dimora del podestà e attività comunali crescenti.
Oggi, il Broletto è utilizzato come sede espositiva e luogo di eventi culturali, mantenendo il fascino medievale e rappresentando un simbolo delle istituzioni comunali di Como.
La sua posizione strategica tra Duomo e Palazzo Vescovile ne fa un punto di riferimento storico e culturale della città.
In sintesi, il Broletto di Como è un emblematico edificio medievale, testimonianza storica delle istituzioni comunali e centro di attività civiche e culturali in epoca medievale e moderna, con particolare rilevanza architettonica e storica nel tessuto urbano comasco.wikipedia+3
Il Palazzo Del Pero è un importante edificio storico situato a Como, in Via Adamo Del Pero.
Risalente al XII secolo, fu originariamente la residenza di Adamo Del Pero, un capitano della flotta navale di Como. Questo palazzo rappresenta un esempio significativo dell’architettura medievale della regione e conserva elementi storici che testimoniano la sua antica importanza.
Caratteristiche Architettoniche
Il palazzo presenta un portale d’ingresso affascinante e un andito che introduce agli spazi interni, caratterizzati da dettagli architettonici tipici del periodo medievale. La struttura è stata mantenuta in buone condizioni e continua a essere un punto di riferimento nella città di Como, non solo per la sua storia ma anche per il suo valore architettonico.
Storia del Palazzo Del Pero
Origini Medievali: Costruito nel XII secolo, il Palazzo Del Pero era inizialmente una residenza nobiliare, legata alla famiglia Del Pero, che aveva un ruolo significativo nella marina di Como. La struttura originale presentava caratteristiche tipiche dell’architettura medievale, con elementi decorativi e funzionali per l’epoca.
La storia del Palazzo Del Pero è strettamente legata alla famiglia Del Pero, che ha avuto un ruolo significativo nella storia navale di Como.
Durante una rievocazione storica tenutasi il 20 settembre 1927, in onore di Alessandro Volta, il palazzo fu menzionato come sede di celebrazioni che rievocavano l’antica potenza navale della città. In quell’occasione, due vascelli furono capitanati da membri della famiglia Del Pero, sottolineando l’importanza della loro eredità marittima[1].
Evoluzione nel Tempo
Nel corso dei secoli, il Palazzo Del Pero ha visto diverse trasformazioni e adattamenti, riflettendo i cambiamenti sociali e culturali della regione. Oggi, oltre a essere un monumento storico, ospita appartamenti e strutture ricettive che permettono ai visitatori di vivere l’atmosfera storica del luogo[2][3].
Il palazzo non è solo un luogo di interesse storico ma anche un simbolo della ricca tradizione navale di Como e della sua evoluzione nel tempo. La sua posizione centrale lo rende facilmente accessibile e contribuisce al fascino del centro storico di Como.
Como è una città ricca di storia e architettura medievale, con numerosi edifici e monumenti che testimoniano il suo passato. Ecco un elenco dei principali edifici storici medievali presenti nella città.
Palazzi e Torri
Palazzo del Vescovado: Costruito nel X secolo, questo palazzo è stato ristrutturato nel corso dei secoli e presenta affreschi e arazzi del XVII secolo. È situato in piazza Guido Grimoldi[1].
Palazzo del Broletto: Antica sede del Comune, risale al XIII secolo ed è un esempio significativo di architettura medievale, situato in piazza del Duomo[5].
Porta Torre: Completata nel 1192, questa torre rappresenta uno dei principali accessi alla città medievale ed è parte delle mura difensive che circondano Como[3][5].
Castel Baradello: Un castello situato su una collina che offre una vista panoramica sulla città, simbolo della storia medievale di Como[8].
Chiese
Basilica di Sant’Abbondio: Un’importante chiesa romanica costruita nel XI secolo, caratterizzata da affreschi e un’atmosfera suggestiva[2][5].
Chiesa di San Fedele: Un’altra chiesa significativa che combina stili romanici e barocchi, risalente al XII secolo[5].
Chiesa di Santa Cecilia: Situata all’interno delle mura medievali, rappresenta un esempio di architettura religiosa dell’epoca[6].
Mura Medievali
Le mura medievali di Como, costruite tra il XII e il XIV secolo, circondano gran parte della città e includono diverse torri di avvistamento. Queste strutture difensive sono ben conservate e offrono un’importante testimonianza della storia militare della città[3][6].
Museo e Sezione Medievale
Il Palazzo Volpi ospita una sezione dedicata al periodo medievale, con sculture e affreschi che coprono un arco cronologico dal VI al XIV secolo. Questa collezione offre uno spaccato della vita artistica e culturale dell’epoca a Como[4].
Conclusione
Como è dunque un luogo ricco di edifici storici medievali che offrono uno sguardo affascinante sulla sua storia. Visitare questi luoghi permette di apprezzare non solo l’architettura ma anche la cultura che ha plasmato la città nel corso dei secoli.
Un’articolata raccolta di contributi pubblicati tra 1981 e 2023 su “Economia lariana”, “Como”, “Broletto” e “La Provincia”, per la maggior parte dedicati ad argomenti di storia e di arte del territorio.
«Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, – scrive l’autore nella sua presentazione – un lavoro di questo genere sta a metà fra la storia e la letteratura. Lo spunto poteva venire da una lettura, da una mostra temporanea, da un’escursione sul territorio, da una conferenza ricca di contenuti.
In ogni caso era importante che io avvertissi, oltre uno speciale interesse per l’argomento, anche la necessità interiore di approfondire la sua conoscenza e di condividerla con altri attraverso la scrittura».
— Bolognese di nascita, comasco di adozione, Carlo Galante ha insegnato materie letterarie nella scuola media, di cui è stato anche preside per diversi anni.
Nel periodo giovanile ha ricevuto riconoscimenti in concorsi letterari, e ha prestato servizio presso una casa editrice in qualità di redattore e correttore di bozze. Per qualche anno ha svolto attività di guida turistica nel territorio lariano, soprattutto al servizio della scuola. Ha collaborato con riviste locali scrivendo testi dedicati alla storia e all’arte di Como. Da alcuni anni collabora con le pagine culturali del quotidiano “La Provincia”, con articoli di carattere storico, e fa parte del direttivo dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.