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Appunti per ricordare la Libreria Meroni di Como

La Libreria Meroni di Como ha una storia ricca e significativa, legata non solo alla cultura locale ma anche alla tradizione editoriale italiana. Fondata nel 1806 da Giuseppe Meroni, la libreria si è affermata come un importante punto di riferimento per lettori e studiosi, specializzandosi in testi storici e opere di rilevanza culturale.

Origini e Sviluppo

La libreria inizialmente si dedicava alla vendita di libri e pubblicazioni locali, contribuendo alla diffusione della cultura in una città storicamente importante come Como. Nel corso degli anni, ha ampliato la sua offerta includendo opere di autori noti e testi accademici, diventando un luogo di incontro per intellettuali e appassionati di letteratura[3].

Rilevanza Culturale

Meroni non è stata solo una libreria, ma anche una casa editrice. Ha pubblicato opere significative, tra cui la famosa “Storia di Como” scritta dal marchese Giuseppe Rovelli, che raccoglie eventi storici dalla fondazione della città fino all’estinzione del Regno Longobardo[2]. La libreria ha quindi giocato un ruolo cruciale nella conservazione e valorizzazione della storia comasca.

Declino e Chiusura

Negli ultimi anni, la Libreria Meroni ha affrontato difficoltà economiche che hanno portato alla sua chiusura . Questo evento ha segnato la fine di un’era per la comunità locale, che ha visto svanire un’importante istituzione culturale[4]. La chiusura è stata accolta con dispiacere da molti cittadini che avevano legato parte della loro vita culturale a questo storico negozio[3].

Eredità

Nonostante la chiusura, l’eredità della Libreria Meroni continua a vivere attraverso le sue pubblicazioni e l’impatto che ha avuto sulla cultura comasca. La sua storia rimane un esempio del valore delle librerie indipendenti nella promozione della cultura e della conoscenza.


[1] https://www.comune.como.it/export/sites/comune-di-como/.galleries/Settore-06/inventari-fondi-storici/Censo_-_Inventario.pdf
[2] https://coatesa.com/2016/12/13/giuseppe-rovelli-storia-di-como-libreria-meroni-editrice-copia-anastatica-1992-5-volumi/
[3] https://traccesent.com/2017/12/10/mi-ricordo-la-libreria-meroni-di-via-vittorio-emanuele-a-como/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/180850_libreria_meroni_allultimo_capitolo_stavolta_si_chiude_per_sempre/
[5] https://www.ebay.it/itm/283773732314
[6] https://books.google.com/books/about/Storia_di_Como.html?id=cDZGAAAAMAAJ
[7] https://www.lombardiabeniculturali.it/cdlm/edizioni/co/sondrio-slorenzo/bibliografia

I momenti più importanti nella storia della Libreria Meroni di Como includono:

  1. Fondazione nel 1806: La libreria è stata fondata da Giuseppe Meroni, diventando rapidamente un punto di riferimento culturale per la città.
  2. Espansione e Riconoscimento: Nel corso del XIX e XX secolo, la libreria ha ampliato la sua offerta, pubblicando opere significative e diventando un luogo di incontro per intellettuali e lettori.
  3. Spostamento nel 1958: La libreria si è trasferita in una nuova posizione in via Vittorio Emanuele II, migliorando la sua visibilità e accessibilità.
  4. Celebrazione dei 50 anni nel 2008: Questo anniversario ha segnato un importante traguardo nella storia della libreria, evidenziando la sua resilienza e il legame con la comunità.
  5. Chiusura nel 2011: la libreria ha chiuso definitivamente, segnando la fine di un’era per le librerie indipendenti a Como. Questo evento ha suscitato grande tristezza tra i lettori e gli appassionati di cultura locale[1].


[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/180850_libreria_meroni_allultimo_capitolo_stavolta_si_chiude_per_sempre/

[6] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/fabrizio-meroni
[7] https://dominionilibri.it/prodotto/storia-di-como/

Broletto · COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Mino Di Vita · Mostre

Mostra ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita a cura di Luisella Longobardi Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como dal 6 al 21 agosto 2011 orari: 11-19 da martedì a domenica

Oggi abbiamo visto la Mostra

ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita

a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63

Si è aperta ieri a Como nello storico salone del Broletto Alte Visuali, la mostra che espone una sintesi delle spettacolari immagini scattate da Mino Di Vita e contenute nell’omonimo libro. Gli scatti, realizzati sorvolando le coste lariane con un’idrovolante, propongono visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Oltre che il soggetto è insolito anche l’allestimento. Infatti, è stata scelta una soluzione che consiste nell’appoggiare le fotografie sul pavimento inclinandole di circa 40 gradi, per favorire la posizione dello sguardo e consentire al visitatore di ammirare le immagini dall’alto nel vero significato della parola



dal 22 al 25 agosto 2011
ALTE VISUALI
Grand Hotel Villa d’Este
Cernobbio (CO)

MINO DI VITA | Photography.

caro dottor mino di vita

sono paolo ferrario, dalla frazione Coatesa
Ieri sera, di ritorno dalla sua mostra al Broletto, abbiamo passato la sera con l’amico cui avevamo pensato di regalare il suo libro Alte visuali ad ammirare le fotografie viste dal punto di vista medio-alto (l’idrovolante). 

Lui  naviga “il lago dal lago” da almeno 50 anni. E ogni volta esclamava la sua sorpresa nel vedere quello che  c’è OLTRE le rive che ha bordeggiato .

Ma c’è di  più : a Como ha anche visto al sua casa di quando era bambino e ragazzo.
Insomma: in Alte visuali una persona ha potuto rintracciare alcuni luoghi della propria biografia
Questo ottiene il taglio delle fotografie di Alte visuali
ci tenevo a comunicarle un esito della sua ricerca artistica (intendo quella del fotografo Mino di Vita, con questa idea di rappresentazione dei paesi del lago)

auguro grande successo al libro ed al suo futuro professionale

e arrivederci a  domenica sera attorno alle 18 e 30, quando passerò con mia moglie a prendere il bellissimo regalo che ha voluto farmi
buoni giorni e arrivederci
paolo ferrario
Broletto · Mino Di Vita · Mostre

MINO DI VITA | , Mostra ALTE VISUALI, estate 2011: Como Broletto 6-21 agosto 2011

ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita

a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
inaugurazione sabato 6 agosto ore 18.00
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63

25-27 luglio 2011 (solo)
THE STREET CATS’ WORLD
Palazzo Comunale
Monterosso – Cinque Terre (SP)

6-21 agosto 2011 (solo)
ALTE VISUALI
Palazzo Broletto
Como – piazza Duomo
22-25 agosto 2011 (solo)
ALTE VISUALI
Grand Hotel Villa d’Este
Cernobbio (CO)

MINO DI VITA | Photography.

Centro Storico di Como · Pinacoteca di Palazzo Volpi

Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como

Il Palazzo Volpi, situato a Como, è un edificio storico che ha subito una significativa trasformazione nel corso degli anni.

Originariamente costruito nel XVIII secolo come residenza privata per la famiglia Volpi, il palazzo ha una facciata neoclassica e una posizione privilegiata affacciata sul lago di Como.

Nel 2009, il Palazzo Volpi è stato riaperto al pubblico come Pinacoteca Civica di Como.

Questa trasformazione ha permesso di valorizzare il patrimonio artistico della città, ospitando una collezione di opere d’arte che spaziano dal Medioevo al Novecento.

La pinacoteca espone dipinti, sculture e opere grafiche di artisti locali e internazionali, contribuendo così alla promozione della cultura e dell’arte nella regione.

Oltre alle opere permanenti, la Pinacoteca organizza anche mostre temporanee e eventi culturali, rendendola un importante centro di riferimento per gli appassionati d’arte e i turisti.

La bellezza architettonica del Palazzo Volpi, unita alla ricchezza delle sue collezioni, fa di questo luogo una meta imperdibile per chi visita Como.

Cani Fabio · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, pagine 394. Indice del libro

vedi anche:

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como?

notizie biografiche sull’architetto Gianfranco Caniggia (1933-1987)

Gianfranco Caniggia è stato un influente architetto e docente italiano, nato a Roma il 7 maggio 1933 e deceduto nella stessa città il 10 novembre 1987. La sua formazione accademica avvenne presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma, dove fu allievo di Saverio Muratori, un’importante figura nel campo della progettazione urbana e della conservazione architettonica[1][2].

Contributi Professionali

Caniggia si distinse per il suo approccio innovativo alla riqualificazione dei centri storici, un tema centrale nella sua opera. Tra i suoi progetti più significativi si annoverano:

  • Restauro di Como (1963): una delle sue prime sperimentazioni, che ha segnato l’inizio della sua carriera nel recupero urbano.
  • Ospedale Civico di Isola del Liri (1960-1963).
  • Palazzo di Giustizia a Teramo (1968-1981).
  • Restauri a Como: tra cui il Borgo Sant’Agostino (1971) e Palazzo Volpi (1970) [1][2][5].

Oltre alla pratica architettonica, Caniggia ha avuto un ruolo attivo nel mondo accademico, ricoprendo posizioni di docente in diverse università italiane, tra cui quelle di Reggio Calabria, Firenze, Genova e Roma. È stato anche commissario alla Biennale di Architettura di Venezia[1][5].

Pubblicazioni

Gianfranco Caniggia ha scritto diverse opere che riflettono il suo pensiero architettonico e urbano, tra cui:

  • Lettura di una città: Como (1963)
  • Strutture dello spazio antropico (1976)
  • Lettura dell’edilizia di base, co-autore con Gian Luigi Maffei [1][5].

Riconoscimenti e Eredità

La sua opera continua a influenzare gli studi sulla storia urbana e l’architettura moderna in Italia. La sua capacità di integrare la modernità con la tradizione ha lasciato un’impronta duratura nel panorama architettonico italiano[3][4][6].

In sintesi, Gianfranco Caniggia è ricordato non solo per i suoi progetti architettonici ma anche per il suo impegno nell’insegnamento e nella scrittura, contribuendo a formare una nuova generazione di architetti sensibili alle dinamiche storiche e culturali delle città.

fonti informativa
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Caniggia
[2] https://patrimonioacs.cultura.gov.it/patrimonio/888ca49d-92ac-4358-b68c-524dc27f76f7/fondo-caniggia-gianfranco
[3] https://archiwatch.it/2007/11/10/gianfranco-caniggia-elogio-della-modestia-e-intelligenza-della-modernita/

[5] https://www.treccani.it/enciclopedia/gianfranco-caniggia_(Enciclopedia-Italiana)/
[6] http://www.giuseppestrappa.it/?p=1952
[7] https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=29797&RicProgetto=architetti
[8] https://www.francoangeli.it/Libro/9788835123705/Morfologia%20urbana%20e%20linguaggio%20nell’opera%20di%20Gianfranco%20Caniggia

Centro Storico di Como · via Cinque Giornate

il ristorante GESUMIN, nel centro storico di Como, in via Cinque Giornate, sulla rivista COMO cultura turismo commercio industria n. 2 1986

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

CANIGGIA Gianfranco, Lettura di una città: COMO, Centro studi di storia urbanistica, 1963. Ristampa nel 1984. Indice del libro

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Centro Storico di Como · Conosco Como? · Palazzi ed edifici

Matteo Gianoncelli, Stefano Della Torre, Proprietà e uso delle case della Città Murata di Como dal Cinquecento all’Ottocento, New Press, 1984

cerca informazioni in rete:

https://gat.to/imbxx

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Gianfranco Caniggia e Maria Grazia Soldini: Restauro Edilizio Residenziale di Via Vitani-Via Muralto, a Como, 1972

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Gianfranco Caniggia e Maria Grazia Soldini sono due figure significative nel campo dell’architettura e del restauro, particolarmente noti per i loro progetti a Como, inclusa la riqualificazione residenziale di Via Vitani-Via Muralto.

Gianfranco Caniggia

Gianfranco Caniggia (1933-1987) è stato un architetto italiano riconosciuto per il suo approccio innovativo al restauro e alla valorizzazione dei centri storici. Allievo di Saverio Muratori, ha dedicato gran parte della sua carriera alla ricostruzione e al recupero di edifici storici in diverse città italiane, tra cui Como, Firenze e Napoli. Tra i suoi progetti più noti a Como ci sono il restauro del Borgo Sant’Agostino e di vari palazzi storici[1].

Maria Grazia Soldini

Maria Grazia Soldini è un’architetta e restauratrice che ha collaborato con Caniggia in vari progetti. La sua esperienza include lavori significativi nel restauro di edifici storici, come dimostrato dal progetto per l’edificio in città murata a Como in Via Vitani[6][7]. Soldini si distingue per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio architettonico e per la sua capacità di integrare le esigenze moderne con il contesto storico esistente.

Restauro Edilizio Residenziale di Via Vitani-Via Muralto

Il progetto di restauro edilizio residenziale in Via Vitani-Via Muralto a Como rappresenta un’importante iniziativa di recupero urbano. Questo intervento mira a preservare l’identità storica della zona, garantendo al contempo funzionalità e comfort abitativo. Le attività svolte includono rilievi architettonici, progettazione e direzione lavori, con particolare attenzione alla qualità architettonica e al rispetto delle caratteristiche storiche degli edifici[7].

In sintesi, sia Gianfranco Caniggia che Maria Grazia Soldini hanno contribuito in modo significativo alla conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico di Como, attraverso progetti che riflettono un profondo rispetto per la storia e l’ambiente urbano.

fonti informative
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Caniggia
[2] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb05a-de32-616b-e053-1605fe0a889a/RELAZIONE%20TESI.pdf
[3] https://www.architettilucca.it/archivio/pdf/petition-signatures-jobs-21050988-20200327095950-3.pdf/@@download/file
[4] https://dait.interno.gov.it/documenti/storico_amministratori_comuni31122000.csv
[5] https://coatesa.com/2012/11/24/obiettivo-citta-murata-tavola-rotonda-organizzata-dallassociazione-chiave-di-volta-24-novembre-2012/
[6] https://www.studiosoldini.it/progetti-realizzati/380/
[7] https://www.studiosoldini.it/progetti-realizzati/edificio-citta-murata-como-via-vitani/
[8] https://www.asteannunci.it/allegati/rivista/pdf/511.pdf

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Gianfranco Caniggia, Indagine conoscitiva sulla Città Murata di Como, 1968/1969

Gianfranco Caniggia è stato un architetto italiano di rilievo, noto per il suo approccio innovativo nel recupero e nella valorizzazione dei centri storici. Nato a Roma il 7 maggio 1933 e scomparso il 10 novembre 1987, ha avuto una carriera significativa, influenzata dall’insegnamento di Saverio Muratori. Caniggia ha dedicato gran parte della sua opera all’analisi tipologica e alla ricostruzione degli ambienti urbani, contribuendo a progetti di restauro in città come Como, Firenze, Napoli e Benevento[1][2].

Indagine sulla Città Murata di Como

Uno dei lavori più significativi di Caniggia è l’Indagine storico-tipologica sulla città murata, realizzata negli anni 1968-1969. Questo progetto è stato parte di una ricerca promossa dall’Amministrazione Comunale di Como e ha avuto un impatto notevole sulla comprensione e sul recupero del patrimonio architettonico della città. L’indagine si è concentrata sulle caratteristiche storiche e tipologiche degli edifici all’interno delle mura cittadine, analizzando come questi spazi potessero essere rivitalizzati e integrati nel contesto urbano contemporaneo[7][5].

Approccio e Metodologia

Caniggia ha utilizzato un metodo analitico che combinava l’osservazione diretta con l’analisi storica per identificare le peculiarità architettoniche e urbanistiche della città murata. Questo approccio non solo ha facilitato la conservazione del patrimonio esistente, ma ha anche fornito un modello per interventi futuri che rispettassero l’identità storica della città[4][8].

Contributi Accademici

Oltre alla sua pratica professionale, Caniggia ha avuto un ruolo importante come docente in diverse università italiane, dove ha trasmesso le sue conoscenze e la sua visione dell’architettura storica. Le sue pubblicazioni, tra cui Lettura di una città: Como e Strutture dello spazio antropico, riflettono la sua profonda comprensione delle dinamiche urbane e delle relazioni tra spazio costruito e comunità[1][2].

In sintesi, Gianfranco Caniggia ha lasciato un’eredità duratura nel campo dell’architettura e dell’urbanistica italiana, specialmente attraverso il suo lavoro sulla città murata di Como, che continua a influenzare le pratiche di restauro e valorizzazione del patrimonio urbano.

fonti informative
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Caniggia
[2] https://arcadia.sba.uniroma3.it/bitstream/2307/3005/1/4_ATTI%209%20CVT%20Roma%202013_MEMORIA%20preprints%205%20settembre%202014.pdf
[3] https://www.studiosoldini.it/progetti-realizzati/edificio-citta-murata-como-via-vitani/
[4] https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.7c5fb12564f959ab0a80/P/BLOB:ID=1025/E/pdf?mode=inline
[5] https://coatesa.com/2022/09/02/la-citta-murata-di-como-atti-della-ricerca-promossa-dallamministrazione-comunale-negli-anni-1968-e-1969-a-cura-del-comune-di-como-1970/
[6] https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_degli_Alberti
[7] https://coatesa.com/2022/09/07/gianfranco-caniggia-indagine-storico-tipologica-sulla-citta-murata-in-la-citta-murata-di-como-atti-della-ricerca-promossa-dallamministrazione-comunale-negli-anni-1968-e-1969-a-cura-del-co/
[8] http://www.fedoa.unina.it/539/1/Tesi_di_dottorato_-_Giambanco_Francesca.pdf

Centro Storico di Como · Cortesella · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Ristrutturazione del Quartiere La Cortesella a Como, 1938-1946

La Cortesella, un quartiere storico di Como, ha subito significative trasformazioni nel corso del XX secolo, culminate nella sua demolizione tra il 1938 e il 1946. Questo intervento urbanistico è stato motivato da problemi di igiene e degrado, che avevano caratterizzato la zona per decenni. Oggi, la ristrutturazione del quartiere e la sua memoria storica sono oggetto di interesse.

Storia e Demolizione

Originariamente, La Cortesella era un quartiere medievale situato tra i portici di Via Plinio e piazza Cavour. Era noto per le sue botteghe e case, ma anche per la mancanza di igiene e la frequentazione di individui problematici[2][3]. Nel tentativo di risanare l’area, il Comune di Como avviò un piano regolatore nel 1934, che prevedeva la demolizione delle strutture esistenti[5][6]. Il 30 ottobre 1937, il quartiere fu colpito dal “piccone risanatore”, portando alla distruzione totale delle sue abitazioni[2][3].

Progetti di Ristrutturazione

Negli anni recenti, si è iniziato a riflettere sulla memoria della Cortesella e sulla possibilità di ristrutturarne alcuni aspetti. Un esempio è il progetto di ristrutturazione dell’antico palazzo Casa Comanedi, avvenuto nel cuore del quartiere. Questo intervento ha mantenuto elementi architettonici originali come la scala interna in pietra e ha rispettato lo stile locale con facciate austere e armoniose[1]. L’obiettivo era creare un edificio che si integrasse con l’ambiente circostante pur mantenendo una propria identità architettonica.

Riconoscimento della Memoria Storica

Nel 2002, per commemorare la Cortesella, l’artista Nino Lupica realizzò un’opera in ceramica che richiama gli affreschi della chiesa dedicata ai Santi Nazaro e Celso, distrutta durante le demolizioni[2]. Questa iniziativa rappresenta un tentativo di mantenere viva la memoria di un quartiere che ha avuto un ruolo significativo nella storia di Como.

Conclusioni

La ristrutturazione del quartiere La Cortesella non è solo un intervento architettonico; è anche un atto di riconoscimento della sua storia e della sua importanza culturale. Mentre gli edifici moderni si integrano nel tessuto urbano attuale, è fondamentale ricordare le radici storiche che hanno plasmato l’identità di Como.


[1] https://www.odsofficinadellascala.it/la-cortesella-como/
[2] https://www.ilfaggiosullago.it/luoghi/la-cortesella-di-como/
[3] https://oldcomo.altervista.org/la-cortesella-i/
[4] https://coatesa.com/category/como-citta/centro-storico-di-como/cortesella/
[5] https://coatesa.com/2019/02/08/como-la-demolizione-del-quartiere-della-cortesella-1938-1946/
[6] https://www.wearch.eu/giuseppe-terragni-e-la-misura-urbana/
[7] https://maarc.it/opera/progetto-di-ricostruzione-del-quartiere-cortesella-a-como/
[8] https://ecoinformazioni.com/2020/07/24/arci-como-webtv-estate-con-noi-palinsesto-24-luglio-fabio-cani-un-quartiere-scomparso-la-cortesella/