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D’ALTRICARMINAChiostro di Sant’Abbondio, via Sant’Abbondio, ore 19, ingresso libero
Il gruppo di musica popolare D’Altrocanto presenta:D’Altricarmina, canti conviviali e amorosi, carmina, trovatori e cantautori. Un intrattenimento musicale dedicato agli aspetti goliardici dei Carmina Burana, per ricordare la loro origine profana di divertissement inventati per allietare gli incontri conviviali e le colossali bevute dei cavalieri d’un tempo. Risuonano echi trobadorici, riscoperti in brani di cantautori italiani particolarmente attenti alla tradizione poetica e canora delle regioni occitane (De André, Branduardi e altri). Ospite speciale: Francesco D’Auria alle percussioni. NdA: O FOLK TUNE… |
Categoria: Chiese in Como città
COMO MEDIEVALE, 8 giugno 2013, a cura dell’Ufficio Turismo Comune di Como www.comotourism.it
SOCIETA’ ARCHEOLOGICA COMENSE, INCONTRO SUL TEMA DELL’ACQUA, 15 giugno 2013

MEMORIA DUOMO (NodoLibri, 1993)

MEMORIA DUOMO
Disponibile sul canale YouTube di NodoLibri
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Como, Basilica di Sant’Abbondio
Vigilia del giorno di Natale: camminando nel centro storico di Como attorno alle 22
Como, attorno alle 22, alla vigilia del giorno di Natale.
Ieri sera ho camminato fra il Duomo, piazza Verdi, Via Vittorio Emanuele, Piazza San Fedele, Via Cesare Cantù e Piazza Vitoria
Se volete, camminate anche voi
Buon Natale
LA CUPOLA DEL DUOMO Idee, storie, progetti, incendio e restauri, 5 DICEMBRE alle ore 18.45 in Duomo
LA CUPOLA DEL DUOMO
Idee, storie, progetti, incendio e restauri
A tutti i partecipanti sarà dato in dono il volume Il progetto della cupola del Duomo di Como (NodoLibri, Como 1996), curato da Maria Letizia Casati e Stefano Della Torre.

La cupola del Duomo di Como è un segno della città. Non è solo il simbolo di una presenza religiosa, ma anche il punto di riferimento visivo degli sguardi. La storia della cupola è lunga quasi mezzo millennio e coinvolge impresari, artisti, architetti; provoca non poche discussioni tra committenti, fabbricieri, capitolo della cattedrale e l’intera comunità dei fedeli e dei cittadini. Dopo numerosi progetti (e anche qualche fantasia) la realizzazione viene alfine affidata, nel 1731, a Filippo Juvarra; ma la linea slanciata della cupola si staglia per poco, le esigenze di salvaguardare l’interno dalle infiltrazioni si saldano al desiderio di correggere quella silhouette così acuta, e un secondo guscio si svrappone alla cupola originale. Fino al 1935, quando – la sera del 27 settembre – divampa un furioso incendio che distrugge gran parte della struttura. Gli architetti, i cittadini, i giornali dibattono se sia meglio ripristinare la cupola esistente o ritornare a quella dello Juvarra. Guidati dall’architetto della fabbrica, Federico Frigerio, vincono gli juvarriani e iniziano i restauri, ma la storia della cupola non è ancora finita.
Fabio Cani – Gerardo Monizza Como e il viaggio dei Re Magi, NodoLibri
Fabio Cani – Gerardo Monizza
Nella basilica di San Fedele in Como sono conservati – tra altre bellezze – quattro affreschi seicenteschi raffiguranti lo Sposalizio della Vergine, la Natività, l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi.
Nel quarto dipinto la scena è occupata dai Magi, personaggi protagonisti, riccamente vestiti, e dal loro seguito. Maria, Giuseppe e il bambino stanno in una casa che sembrerebbe in costruzione. Dietro c’è un ragazzo che spinge il braccio sinistro verso un buco che sta nella parete di fondo. Perché quel ragazzo sta compiendo quel gesto? Chi è? Intorno a queste domande, Como e il viaggio dei Re Magi – Storia, mito e leggenda (NodoLibri, Como 2010) ricostruisce il lungo viaggio dei Re Magi, dall’Oriente a Betlemme, ma anche (forse) a Milano, Colonia e appunto… Como, fino in San Fedele. Un’occasione per indagare antichi racconti, ma anche il processo attraverso cui questi diventano opere d’arte e, quindi, il contesto culturale in cui hanno avuto origine. Nel libro è riportato anche il testo della cantata Il racconto dei pastori musicata da Federico Bonetti Amendola. |
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FEDERICO FRIGERIO E RICCARDO PIATTI IL DUOMO DI COMO, Completano il volume due contributi di Fabio Cani e Darko Pandakovic dedicati alla storia dell’immagine del Duomo e alla sua importanza storico-artistica, Libreria Alessandro Dominioni Editore

FEDERICO FRIGERIO E RICCARDO PIATTI
IL DUOMO DI COMO
Realizzate da Federico Frigerio e Riccardo Piatti nel 1910-1911 le oltre quaranta fotografie che costituiscono il corpo centrale di volume rappresentano il primo e più importante esempio di rilievo fotografico di un monumento comasco. Grazie alla sapiente scelta delle inquadrature (rese possibili da ponteggi appositamente costruiti) e delle condizioni di luce, gli scatti di Frigerio e Piatti mettono in evidenza i più minuti dettagli delle decorazioni del Duomo comasco, in anni precedenti gli interventi novecenteschi e l’inquinamento.
Completano il volume due contributi di Fabio Cani e Darko Pandakovic dedicati alla storia dell’immagine del Duomo e alla sua importanza storico-artistica, e una essenziale bibliografia.
2004 – pp. 32 + 80 con 40 illustrazioni a piena pagina, cm. 34 × 24, brossura.
Codice: ISBN 88-87867-10-0
Prezzo: € 36,00Libreria Alessandro Dominioni Editore :: nostre edizioni :: IL DUOMO DI COMO.
Paolo Ferrario, Camminare per Como | in Muoversi Insieme
Che cosa si può fare in una città? Si può passeggiare, considerando attentamente che questa azione è un aspetto minore, ma fondamentale, della marcia: il passo può anche essere lento, eppure è un movimento che simula e sottintende qualcosa di più energico e sportivo. Nello stesso tempo, in queste passeggiate cittadine, si può riprendere quotidianamente contatto con la storia del nostro luogo di vita che il tempo dedicato al lavoro ci ha impedito di scoprire. Apriamo una mappa della nostra città, metropoli o provincia che sia, e annotiamo su di essa i singoli luoghi che ne hanno fatto la storia. Poi uniamoli con delle righe e associamo a ciascun percorso la quantità di passi che contribuiscono ad arrivare a 10.000. Medici e cardiologi ci esortano ad iniziare con gradualità, a non esagerare, ma difficilmente ci diranno che ci sono controindicazioni.
Nella mia città (Como), per esempio, potrò fare una passeggiata nell’arte romanica. Prima andrò alla basilica di Sant’Abbondio e poi raggiungerò quella di San Fedele: 3.000 passi. Un’altra volta farò la passeggiata nell’architettura razionalista: prima andrò al Novocomum di Giuseppe Terragni, passerò al Monumento ai Caduti di Antonio Sant’Elia, per terminare col raggiungimento della Casa del Fascio: ancora 3.000 passi. C’è poi un luogo fatto apposta da secoli per la passeggiata. Si chiama “la Vasca”, una serie di vie e viuzze così denominate così perché da sempre si passeggia avanti e indietro come in una gara di nuoto in piscina: sono multipli di 500 passi. E poi ci sono i percorsi delle ville sul lago e altri ancora. Un vero reticolo di passi e una palestra a portata di passo.
vai all’intero articolo qui: Stimolare corpo e conoscenza in… diecimila passi | Muoversi Insieme.
incontro di studio “Sant’Abbondio: la memoria recuperata”
Sant’Abbondio, la memoria recuperata
Sabato 5 maggio – Como
Imitando Georges Perec. Primo “tentativo di esaurimento del luogo” di Piazza San Fedele, alle ore 13 del 17 marzo 2012
Il concetto di “esaurimento di un luogo” è una suggestione di estremo interesse cognitivo e sociale del letterato/sociologo francese Georges Perec (1936-1982)
Splendido è : Georges Perec, TENTATIVO DI ESAURIMENTO DI UN LUOGO PARIGINO (1975), a cura di Alberto Lecaldano, Libri Piccoli Voland, 2011
Como, Piazza San Fedele, 17 marzo 2012, ore 13
Il sole illumina la facciata e il campanile nascosto dalla casa col porticato.
A quest’ora il sole ha già fatto il suo giro parziale della giornata e da questa parte c’è ombra.
L’osservatorio è ampio.
Da sinistra: Trombetta foulard; una vetrina senza insegne evidenti; Moglia abbigliamento; un portone di legno marrone; negozio Vodafone; sulla facciata del porticato: “Piazza del mercato del grano”; “Piazza San Fedele”; sotto il porticato un altro negozio di abbigliamento con saldi al 50%. Facendo girare lo sguardo in senso orario, poi, la piazza si allarga fino ad arrivare alla facciata ed al portale della chiesa. Dopo ancora negozi: Daniela Vecchi; Cherie; abbigliamento And … And; quattro vetrine del Verga accessori cucina; l’inizio della Via Odescalchi e della Via Natta. Sopra quest’ultima una casa con la facciata medievale in mattoni in cotto. Di lato l’altro bar/tabaccheria e il porticato che corre alle mie spalle.
Due piccioni mangiano le briciole che ho loro gettato. Poco dopo arrivano due passerotti che becchettano quello che resta.
I tavolini da 4 persone che si sporgono sulla piazza sono 17. Ma dietro ce ne sono altri, sotto al portico.
Se dovessi contare le finestre, i balconi, i portoni, i vasi potrei “esaurire” la parte statica della piazza.
Per la parte dinamica oggi registro solo questo. Prima passa un’auto di ordinanza del carabinieri, con due persone a bordo. Si ferma un attimo e poi se ne va lentamente. Poi passa un’auto della finanza, con tre persone a bordo con gli occhiali neri. Non posso fare a meno di associarli alle guardie del corpo del dittatore Doc Duvalier di Haiti.
Apro il Corriere di Como: “è caccia aperta all’uomo – probabilmente straniero – che nella notte fra sabato e domenica ha violentato una ventenne a Cantù”


Ufficio Turismo

