ARTE · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

CHIAVE DI VOLTA – Cosa faremo

 


Sabato 11 giugno 2011 ore 10.30 – 12.00
Casa Brenna Tosatto e nucleo storico di Campo (Lenno)
Visita guidata da Alessandro Cerioli

Giovedì 30 giugno 2011 ore 18.30, Spazio Pifferi, Como
Rilievo in marmo policromo di Aldo Galli 
Presentazione a cura di Elena Di Raddo

Sabato 9 luglio 2011 ore 10.00 – 16.00
Borghi antichi e chiese romaniche in Canton Ticino 
Itinerario guidato da Darko Pandakovic

Domenica 11 Settembre 2011 ore 11.30 nell’ambito di Parolario
“Naturale-artificiale nel nostro paesaggio quotidiano” 
Dibattito a più voci

Settembre (data da stabilire) ore 9.30 – 17.00
Le bellezze naturali e artistiche sulle sponde del Lario 
Itinerario guidato da Darko Pandakovic, in motoscafo

Ottobre, (data da stabilire) 2° edizione di
IDEE GIOVANI, tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco 

Giornata di studi a cura di Elena Di Raddo e Darko Pandakovic

DA: CHIAVE DI VOLTA – Cosa faremo.

COMO città · Mostre

LUIGI CORBETTA, ISTANTI

LUIGI CORBETTA, ISTANTI
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Dal 4 al 29 giugno il Broletto di Como ospita Istanti, una mostra che racconta il  viaggio in Italia compiuto dal fotografo Luigi Corbetta in compagnia di una macchina polaroid, sulle tracce dell’itinerario seguito più di cinquant’anni fa da Guido Piovene.

Corbetta è intervenuto sulle immagini in modo da privarle del loro carattere meccanico, esclusivamente riproduttivo, e da farle diventare esplicitamente pittoriche: si tratta di una pittura gestuale e tendenzialmente espressionista in cui i contorni delle figure si allentano, si deformano e a volte svaniscono del tutto. Sembra quasi di trovarsi di fronte a degli schizzi, a dei fogli prelevati dal taccuino di uno di quei pittori che, negli scorsi secoli, compivano il loro viaggio di formazione in Italia.

Apertura tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 21
Info: cultura@comune.como.it – 031.252352

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COMO città · Criminalità e microcriminalità

società multiculturale delle “frontiere aperte”: San Rocco: Tre arrestati per rissa – Cronaca – La Provincia di Como

 

la società multiculturale delle “frontiere aperte” che piace tanto ai cattocomunisti:

 

Serata ad altissima tensione tra via Alciato e piazza San Rocco, dove carabinieri e ambulanze sono intervenuti poco prima della mezzanotte di mercoledì per calmare (e soccorrere) i partecipanti a una gigantesca rissa, scatenatasi per motivi in apparenza futilissimi.

Secondo quanto si è appreso, i militari del radiomobile di Como avrebbero concluso l’intervento arrestando un totale di tre persone, che nella tarda serata di ieri risultavano ancora rinchiuse nelle celle di sicurezza della caserma di via Borgo Vico, e che questa mattina saranno tutte portate in tribunale per essere processate con rito direttissimo. Si tratterebbe di tre stranieri, tutti di nazionalità tunisina, contusi e in stato di alterazione alcolica piuttosto evidente: avrebbero anche aggredito gli stessi carabinieri, rimediando una accusa di resistenza e violenza

Botte da orbi a San Rocco Tre arrestati per rissa – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Linguaggio della politica: il consigliere del Comune di Como Augusto Giannattasio insulta una giornalista della Provincia, Un caso nazionale, 26 maggio 2001

Prima il Gruppo cronisti lombardi e l’Associazione lombarda giornalisti. Poi l’Ordine dei giornalisti della lombardia. Due note, rilanciate dall’agenzia Ansa alle 14.25 e alle 17.04 di ieri, hanno trasformato gli insulti a Gisella Roncoroni in un caso nazionale.

La cronista de La Provincia, autrice con il collega Michele Sada di un articolo contenente le pagelle ai consiglieri comunali, era stata attaccata lunedì sera, nell’aula di Palazzo Cernezzi, da Augusto Giannattasio.

L’esponente del Pdl ne ha storpiato il cognome chiamandola «Roncoglioni», l’ha accusata di non essere una giornalista (è professionista dal 2007 e nel 2009 ha visto il premio Cronista dell’anno) e ha chiuso invitandola a cambiare mestiere: «Può fare l’estetista. C’è un posto, glielo trovo io, anche in Svizzera».

Parole che hanno lasciato di stucco tutti i presenti. Tanto che, l’indomani, molti esponenti del Pdl hanno criticato con fermezza Giannattasio. Anche le donne che siedono in consiglio comunale prendono posizione contro Augusto Giannattasio.

da: Gli insulti alla cronista Un caso nazionale – Cronaca – La Provincia di Como.

Ospedale Sant'Anna · Ospedale Valduce

l’ospedale Sant’Anna è lontano: aumenta la domanda sanitaria sul cittadino ospedale Valduce – Cronaca – La Provincia di Como, 23 maggio 2011

 pazienti comaschi si stanno riorganizzando per l’accesso al pronto soccorso dei due principali ospedali, il Valduce, in centro città e il Sant’Anna, a San Fermo della Battaglia: si avverano le previsioni formulate l’anno scorso di questi tempi, quando l’attività di via Napoleona stava preparando il trasloco. O forse erano state formulate anche molto prima, quando si cominciò a parlare di trasferimento del Sant’Anna fuori Como: c’erano indicazioni sull’attestazione del Valduce come principale riferimento cittadino, soprattutto per le patologie ordinarie, posto che è il 118, nei casi gravi, di urgenza e d’emergenza, a decidere dove soccorritori, autoambulanze ed eliambulanza devono dirigersi con il paziente. Inoltre, l’ospedale Valduce non dispone di tutte le specialità offerte dal Sant’Anna, ospedale generale provinciale, a cominciare da ortopedia, traumatologia e una serie di chirurgie specialistiche. Per certe patologie, il paziente non ha scelta. Ma come “primo filtro”, la tendenza dei residenti in città punta su via Dante – via Santo Garovaglio. A San Fermo della Battaglia, l’ospedale è stato inaugurato a fine settembre: da allora, il pronto soccorso dell’ospedale Valduce ha assistito all’aumento del 10 – 20% dei pazienti. Fino a settembre 2010, gli accessi erano 50 – 60 al giorno, con punte anche fino a 70 nei periodi di epidemia influenzale, per esempio. Adesso, sono 60 – 70, con punte superiori agli 80 nei periodi a più forte domanda.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Il consiglio comunale di Como è diventato un saloon. Scontri verbali, liti, insulti – da Cronaca – La Provincia di Como

Il consiglio comunale è diventato un saloon. Scontri verbali e liti non sono mancati negli ultimi mesi

…. Gli episodi clamorosi sono tre. Il primo vede protagonisti l’assessore leghista Diego Peverelli e il consigliere Donato Supino (Prc), con quest’ultimo che stuzzica l’esponente della giunta parlando di scarsi risultati della raccolta differenziata. Peverelli reagisce gridando: «Provi a guardare la sua città d’origine (Benevento, ndr). Se vuole lasciare Como, la accetteranno volentieri!». Supino non ci sta e alza la voce a sua volta: «Ti faccio una mozione di sfiducia, così poi discutiamo e vediamo!». Lo scontro degenera, l’assessore tuona: «Torni nella sua città! Lei ha solo la macchina targata Como!». Replica Supino: «La mia città è Como! Non capisci un c…, stai zitto dai! Io sono a Como dal 1961!».

… Il secondo scontro, ancora più violento, coinvolge Alessandro Rapinese (gruppo misto), che attacca la maggioranza e in particolare Luigi Bottone, reo di esser passato nelle ultime settimane da oppositore a stampella di Bruni. Sono le 22.40 quando lo chiama ironicamente «Scilipotone» (dal nome del deputato Scilipoti, uscito dall’Italia dei valori per andare a sostenere Berlusconi) e inizia uno show che porta il presidente Pastore a togliergli la parola. Rapinese va su tutte le furie: «Presidente, lei sa che non sarà rieletto al prossimo giro, si cerchi un posto di lavoro che è meglio. Arrivederci». E si avvia verso l’uscita. Ma dai banchi della maggioranza gli gridano «buffone». E lui: «Zerbini… Barboni!». Marco Butti (Pdl) sbotta: «Ma basta…». Rapinese di rimando: «Stai zitto o chiama lo zietto! Mi avete rotto i c… Me ne vado, barboni! Barboni!». Lasciando l’aula litiga anche con l’ex compagno di partito Dario Valli: «Hai mandato dei documenti per il piano Argent in settimana? (si riferisce al contestato progetto in zona Bassone, curato da Valli, ndr)». Risposta: ««Vergognati!». «No, vergognati tu!». Urla dalla maggioranza: «Vai fuori! Devi lasciare l’aula!». ….
Il terzo risale a inizio serata: un durissimo scontro tra Pasquale Buono (Autonomia liberale) e l’assessore Enrico Cenetiempo, nel corridoio che porta alla sala consiliare. Le urla si sentono distintamente finché Buono entra in aula furibondo, inveendo contro il sindaco e gridando: «Le vostre sono solo ripicche!». Il motivo della lite? L’elenco con i nomi degli scrutatori per il prossimo referendum, elenco che ogni consigliere può presentare per “suggerire” dei cittadini (l’accordo prevede 2 nomi alla maggioranza e uno alla minoranza per ogni seggio). Quando Buono scopre da Cenetiempo che i suoi nomi sarebbero stati cassati o drasticamente ridotti in quanto viene ormai considerato un consigliere «di minoranza» (per aver votato contro il bilancio), si imbufalisce. E inizia a gridare: «Dovevamo mandarvi a casa a novembre! (Buono contribuì a salvare il sindaco dalla mozione di sfiducia, ndr). Sono cose da matti! Questo è il vostro modo di fare politica?». ….
Michele Sada

da: Saloon Cernezzi la notte degli insulti – Cronaca – La Provincia di Como.

Ospedale Sant'Anna

Pochi posti letto per l’emergenza Il Sant’Anna finisce sotto esame – Cronaca – La Provincia di Como

Nuovo ospedale Sant’Anna, è capitato almeno dieci volte negli ultimi mesi: come accadeva nel vecchio presidio di via Napoleona, pazienti indicati per la rianimazione non trovano posto nel super nosocomio di via Ravona. Ma vengono trasferiti nei presidi della stessa Azienda ospedaliera, a Menaggio e a Cantù, oppure fuori, a Gravedona, Lecco e Varese.

Come sempre. Nel passato, più volte i posti “salvavita” sono risultati insufficienti a soddisfare le richieste e sono emerse le difficoltà per la ricerca di un letto libero in altri ospedali, per il tutto esaurito nelle terapie intensive del Sant’Anna

l’intero articolo qui: Pochi posti letto per l’emergenza Il Sant’Anna finisce sotto esame – Cronaca – La Provincia di Como.

Lungolago · Politica regionale e locale

Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como

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Gli architetti stroncano il maxi tappeto d’erba sintetica sulla passeggiata a lago, previsto nel progetto di Gianluca Zambrotta appena approvato dal Comune. All’indomani della diffusione delle immagini che mostrano quale sarà – dall’11 giugno al 31 ottobre – il volto del lungolago (il tratto interessato è quello tra piazza Cavour e i giardini), gli addetti ai lavori comaschi da un lato mostrano di apprezzare l’impegno del calciatore comasco ma dall’altro bocciano senza appello l’idea dell’erba finta (coprirà tutta la passeggiata sia in lunghezza sia in larghezza, salvo gli ultimi due metri verso i tigli dove confluirà l’acqua piovana e ci sarà ghiaia). Avrebbero preferito una passeggiata più “tradizionale”, come quella prevista nel progetto delle associazioni di categoria, con aiuole, fiori e una pavimentazione in cemento (la cordata si era però ritirata contestando i requisiti fissati dal Comune ed era rimasta solo la proposta di Zambrotta).

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non piace nemmeno a Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico: «Ben venga l’impegno di Zambrotta per la città, ma il via libera al tappeto verde sulla passeggiata a lago è l’ennesima prova umiliante del fatto che Como non è amministrata. C’è la buona volontà da parte dei privati, manca però una regia, una testa.

l’intero articolo: Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Lungolago

Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como

In sedici anni (dal 1995) il progetto delle paratie antiesondazione è stato progressivamente modificato e stravolto e l’addio al muraglione (nel febbraio del 2010) ha decretato anche l’addio alle paratie automatiche con la sola eccezione di piazza Cavour.
A Palazzo Cernezzi negli anni scorsi il sistema idraulico sul lungolago veniva definito «opera senza eguali» e la spiegazione per i non addetti ai lavori era semplicissima: in pratica azionando i pulsanti nella centrale operativa (avrebbe dovuto essere costruita all’inizio dell’attuale primo lotto di cantiere) le barriere in acciaio si sarebbero dovute alzare automaticamente fermando l’acqua.
Nel settembre del 2009, la scoperta del muro realizzato sul lungolago e l’esplosione di un’ondata di polemiche senza precedenti in città che ha portato all’abbattimento del manufatto in cemento. In quel periodo sia dal Comune sia dalla Regione avevano parlato di addio a qualunque barriera fissa (leggi muri). 

INTERO ARTICOLO QUI: Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como.

Borgovico

LE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL BORGO VICO, Venerdì 29 aprile 2011 alle 21.00 nel salone dell’oratorio di S. Giorgio, in Borgo Vico, si tiene l’ormai tradizionale incontro organizzato dall’Associazione Amici del Borgo Vico. Fabio Cani parlerà delle attività economiche che nei secoli hanno caratterizzato il Borgo Vico

Venerdì 29 aprile alle 21.00 nel salone dell’oratorio di S. Giorgio, in Borgo Vico, si tiene l’ormai tradizionale incontro organizzato dall’Associazione Amici del Borgo Vico che, in occasione della festa del patrono del borgo, approfondisce aspetti della storia di questa importante porzione della città di Como.

In questa occasione Fabio Cani parlerà delle attività economiche che nei secoli hanno caratterizzato il Borgo Vico: industrie tessili, ma anche osterie e botteghe, grandi imprese e piccole iniziative familiari. Come sempre, le immagini aiuteranno a ricostruire una situazione ormai irrimediabilmente cambiata.

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Basilica di San Fedele · Basilica di Sant'Abbondio · Chiese in Como città · COMO città

Como, cammina città: punti di interesse

progetto Camminacittà  ideato da Iubilantes per scoprire a piedi i nostri centri storici.
COMO città · Criminalità e microcriminalità · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Umberto Ambrosoli, Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 1979, presentazione di Claudio Fontana alla libreria Ubik di Como, 4 maggio 2011, ore 18,

mercoledì  4 maggio alle ore 18 presso la libreria UBIK  avrò l’onore di presentare Umberto Ambrosoli, autore del libro Qualunque cosa succeda dedicato alla vita del padre, l’avvocato  Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata di Michele SIndona, ucciso a Milano nella notte tra l’11 e il 12  luglio del 1979,definito da Corrado Stajano “un eroe borghese” (titolo del libro e anche del film di Michele Placido).
La sua testimonianza ricorda il senso dello stato che ha segnato l’opera di Giorgio Ambrosoli che ha proseguito nella sua funzione pubblica di investigatore degli intrecci tra economia, criminalità e politica, pur consapevole dei rischi personali legati all’ incarico assunto, rischi che si erano fatti più concreti e tangibili a seguito di ripetute e crescenti minacce mafiose.
La riflessione su questi eventi costituisce un’occasione di conoscenza di pagine oscure della storia italiana di quegli anni, ma possiede, purtroppo, una tragica attualità.
Non a caso proprio a Umberto Ambrosoli il Corriere della sera ha affidato il compito di scrivere alcuni editoriali in occasione dei manifesti che accostavano la procura milanese alle Brigate Rosse.
Vi chiedo gentilmente di contribuire a diffondere la notizia dell’iniziativa .
Cordiali saluti
Claudio Fontana