a: da classificare · COMO città

Stampa che testimonia una Como di inizio ‘800

La stampa testimonia una Como di inizio ‘800 (Rouargue Freres, Paris).
Qui non c’è più il baluardo di porta Torre, che invece esisteva fino al secondo decennio (del resto ritratto in una bellissima immagine di Naudet inserita nel viaggio di T.C. Bruun Nergaard).
All’estrema destra non c’è il castello della torre rotonda, che all’epoca della stampa era già stato abbattuto da quarant’anni e che comunque non sarebbe stato lì, ma semmai quasi al centro della stampa medesima, poiché avrebbe dovuto essere subito a destra della cupola. Il castello medesimo (e sicuramente la torre rotonda) non venne eretto dai Visconti, che si limitarono ad occuparlo.
La stampa è ripresa dal limite dello spazio vuoto attorno alle mura (più o meno dove oggi si trova l’imbocco di via Mugiasca.
testo di Fabio Cani
COMO città · Video (in cultura locale)

COMO vista da Giuseppe Sigrisi

 

Architettura · Conosco Como?

L’architettura del XX secolo in provincia di Como, Newsletter NodoLibri 29/01

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a: da classificare · Castel Baradello · COMO città

Como dal punto di vista del CASTEL BARADELLO, dono di Anna e Carla, Natale 2015. Con annotazioni storiche di Luca N.

BARADELLO ANNA E CARLA2421

Buon Anno carissimi.
La stampa testimonia una Como di inizio 800.
All’estrema destra si vede la torre del Castello della Torre Rotonda (appunto!),fatto edificare nel 300 da Azzone Visconti,all’epoca diventato signore di Como (fra i 2 litiganti Rusconi e Vitani…il terzo se l’è goduta) che esisteva sull’area del Teatro Sociale che è stato inaugurato nel 1815.
Quindi una Como che può aver visto Napoleone.
Inoltre non erano ancora stati piantati i filari di platani lungo le mura,che furono messi a dimora sull’area del fossato dopo avrelo colmato.
Bel sapore la stampa > la torre era ancora solo Porta Torre,non ancora la Torre di Piazza Vittoria,in quanto la Vittoria di S.Fermo Garibaldi la conseguiva ben 60 anni dopo!
Viveva quindi la quinta generazione antecedente a noi,il padre del nostro trisavolo,o se volete il nonno del nostro bisnonno (quindi non poi così lontano da noi…)> uomini nati ancora nel 700 che bambini avevano bevuto latte e Rivoluzione Francese,i concittadini di Alessandro Volta e lui stesso.
Ecco:la Como che hanno visto gli occhi del padre dell’illuminazione elettrica.
Quello stesso che ascoltava messa in Duomo sotto l’arcata dell’organo di sinistra,quello della Porta della Rana

visto che ti piace anche guardare il suolo mentre cammini,entra in Duomo e cerca la piastrella di marmo bianco di Musso in cui è incisa la memoria della presenza di Volta in Duomo.
Avrai posato i piedi nel luogo in cui li ha posati molte volte anche lui.
Luca

Bar · Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · via Cinque Giornate

Anna e Carla: OGGI SIAMO STATE A CURIOSARE ALLE GOLOSE IMPERFEZIONI… , Como, Via Cinque Giornate, 49, martedì 19 gennaio 2016

ABBIAMO POI FATTO UNA BREVE FERMATA IN PIAZZA MAZZINI SEGUENDO LA LINEA PIACEVOLE DEL SOLE E DA LI’, ESSENDO A PIEDI ABBIAMO DECISO DI PROSEGUIRE E CERCARE IL LOCALE DELLE GOLOSE IMPERFEZIONI PER CURIOSARE…..
UNA VOLTA ENTRATE, VI ABBIAMO NOMINATI E SIAMO STATE  ACCOLTE
CON GENTILEZZA E CORDIALITA’, MA DOPO AVER LETTO LE PROPOSTE ALLA LAVAGNA E ASCOLTATO LA LORO PRESENTAZIONE DEL PANE E DEI DIVERSI PIATTI DI VERDURE,
FORMAGGI DOLCETTI ETC……VISTA L’ORA,  ABBIAMO DECISO DI SEDERCI E FARE DUE ASSAGGI CON OTTIMO VINO ROSSO E UN BUON CAFFE AL GINSENG……..
USCITE CON SCORTA DI PANI DA PROVARE NEI PROSSIMI GIORNI!
L’AMBIENTE E LO SPAZIO, I GESTORI E GLI INGREDIENTI, IL PANE, CI SONO PIACIUTI TANTO!
ANCHE LE PERSONE, IMPIEGATI E QUALCHE STRANIERO HANNO COSTANTEMENTE ESAURITO I POSTI.
E’ STATO UN VERO FUORIPROGRAMMA!
SI E’ ROTTO L’INCANTO DELLA PRIMA VOLTA, MA E’ UN POSTO DOVE SO CHE TORNEREMO MOLTO VOLENTIERI CON VOI.
LE GOLOSE IMPERFEZIONI
VIA CINQUE GIORNATE 49
22100 Como
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AUDIO e VIDEO · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario

Como e il Lario, video

Conosco Como?

le residenze “INA Casa” di Albate, di Fabio Cani

Subito dopo la seconda guerra e la liberazione dal fascismo, per sostenere la ricostruzione e la ripresa economica, grande importanza venne data al settore edilizio, per il quale furono varati ripetuti interventi governativi, tra i quali i due settennati di misure di sostegno all’edilizia popolare ebbero un ruolo centrale. Oltre a sostenere l’occupazione, a rendere disponibili una grande quantità di residenze a prezzi accessibili, i piani furono anche l’occasione di attente sperimentazioni e realizzazioni innovative, di cui anche a Como non mancano esempi.

Fabio Cani
Edifici per residenze INA Casa

Luigi Figini, Gino Pollini, architetti

1952-1953

Como, Albate, via Mascherpa 6

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Sorgente: XXCO_014: le residenze “INA Casa” di Albate

COMO città

Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

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Sorgente: Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

Giunta Mario Lucini · Lungolago · Politica locale - Como

Di cosa parliamo quando parliamo di paratie: non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla, da Newsletter Como Civica, 13 gennaio 2016

Il lungolago a Como. Problema complesso. Ma qualche punto fermo occorre darselo.
Anche se lo sappiamo tutti è bene ricordarlo:
  • il progetto paratie nasce e i lavori per la paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (PDL-Lega).

Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale.
E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’ANAC – compromette la sicurezza degli edifici viciniori.

Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla.
.E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni).

  • La relazione dell’ANAC mischia le carte in tavola. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando.

Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti.

Questo ad oggi. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza  e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago.

Sorgente: Newsletter Como Civica – di cosa parliamo quando parliamo di paratie

Conosco Como?

FABIO CANI, l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio, da newletter di Nodolibri del 12 gennaio 2016

l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio

Tra le opere meno note del razionalismo comasco, la casa di via Gallio aggiunge tra il teatro modernista, le poste eclettiche, il collegio antico e restaurato in stile, una nota di modernità sincera: una struttura aggiornata in metallo e un’immagine di forme semplici ma dinamiche.
Fabio Cani

Edificio per residenze e negozi
Carlo Ponci, ingegnere
1931-1934
Como, via Gallio 2-4
Stato: visibile – ben conservato

Inserito in un contesto molto variegato (con edifici storici, eclettici e modernisti), l’edificio di via Gallio rappresenta uno dei più interessanti esempi di residenza razionalista della città di Como.

Dopo un primo progetto di ispirazione evidentemente modernista e viennese, si optò per una soluzione più decisamente funzionalista, che venne realizzata con struttura portante di metallo (tecnica di cui l’ingegner Ponci era particolarmente esperto). L’edificio si caratterizza per un complesso gioco di simmetrie di vuoti e pieni, che hanno nella serie dei balconi/verande un elemento di variazione e nello spigolo su via Gallio e via Bossi un fondamentale fulcro visivo. Anche alcune minute sottolineature, come le scossaline a protezione degli spigoli e degli aggetti (già evidenziate nel disegno di studio), servono a organizzare le fronti, finite a intonaco civile, portando in evidenza un gioco di rimandi tra orizzontali e verticali.

L’edificio, in buono stato di conservazione, è stato parzialmente adattato negli interni.

a: da classificare · Basilica di San Fedele · Conosco Como?

la pittura dei RE MAGI, nella Basilica di San Fedele, da: Gerardo Monizza e Fabio Cani, Como e il viaggio dei Re Magi, storia, mito e leggenda, NodoLibri editore, 2010

scheda del libro:

http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=207

MAGI2422

MAGI2423

tutta vicenda e

IL RACCONTO DEI PASTORI, storia di un tempo sospeso di Gerardo Monizza

in

MAGI2424.jpg

 

 

Cani Fabio · Conosco Como?

l’Esposizione Voltiana, a cura di Fabio Cani

Alla fine del XIX secolo, la città di Como pensò di celebrare il centenario dell’invenzione della pila e il suo ideatore Alessandro Volta con una grande esposizione, in linea con quelle che, ormai da qualche decennio, si tenevano nelle maggiori città d’Europa.Fin dal 1896 si mise mano alla progettazione dei padiglioni, per i quali dopo una fase di studio (che comprende anche una proposta messa a punto dall’architetto milanese Luigi Broggi e dall’ingegnere comasco Enrico Rossetti) si affidò l’incarico all’ingegnere comasco Eugenio Linati, che venne designato anche a presidente della commissione tecnica dell’esposizione. Il progetto si componeva di un articolato sistema di padiglioni tutti collegati e introdotti da una monumentale fronte rivolta alla città, che fonde irrituali citazioni dello stile impero con due grandi torri in forma di “pila voltiana” agli estremi (in una di queste era collocata una delle principali attrazioni dell’esposizione: un ascensore che conduceva alla terrazza da cui si godeva un panorama mozzafiato).

tutta la scheda qui

Sorgente: XXCO_000: l’Esposizione Voltiana

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