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C’è un giardino pensile in città, ma pochi fra i cittadini ne sono a conoscenza. Adesso arriva l’idea di recuperarlo e renderlo fruibile a tutti. Il Rotary club Como Baradello ha presentato un progetto ambizioso per restituire a Como questo unico angolo di verde di tutta la città murata. Si tratta di quell’area sopraelevata che è compresa tra la piazzetta Medaglie d’oro e via Nazario Sauro, degli splendidi metri quadri con vista dall’alto chiusi da decenni e che adesso si vorrebbe magari portare fino a raggiungere torre San Vitale
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Como ha un giardino pensile Ma pochi lo sanno – Cronaca, Como








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Andrea Romanazzi in: http://www.acam.it/le-origini-della-sirena-bicaudata-tra-protostoria-e-rinascimento/
Da sempre l’uomo antico ha trovato nei simboli sessuali elementi apotropaici capaci di allontanare le forze maligne ed assicurare, ad una famiglia, ad una costruzione, ad una città, fertilità, procreazione e rinascita.
Da qui l’usanza, in realtà mai scomparsa da diecimila anni ad oggi, di rappresentare queste strane “forme” sessuali sui luoghi di culto e nell’architettura comune.
Il tema è davvero molto antico, da sempre raffigurazioni di dee portatrici di fertilità erano presenti negli antri e nelle grotte, il primitivo e primigenio tempio e santuario dell’uomo, metafora del ventre gravido della dea che risulta tanto più fertile quanto più esso è umido.
Così ecco che già in periodi protostorici gli elementi sessuali, femminili prima, e maschili poi, erano venerati come oggetti generatori di vita, Così, ad esempio, nell’antro di Çatal Hüyük, sul tetto della grotta, troviamo rappresentata una dea con le gambe divaricate dalle quali fuoriescono animali e piante, ribadendo lo stretto rapporto tra grotta e l’immensa forza creatrice della Grande Madre.
…
In una società fortemente “pudica” come quella medievale questo genere di raffigurazioni non era però accettabile, da qui la sua evoluzione, la donna raffigurata nell’atto di mostrare la sua vulva muta e diventa una sirena bicaudata, le gambe divaricate si trasformano così nelle due code dell’ibrido in un’operazione che dimentica o cancella il simbolo, ma solo lo trasforma e cela.
La sirena bifide è così presente in moltissime chiese italiane, da Pavia a Bitonto, da Como ad Acerenza, in un simbolo che lunghi dal dimenticare le sue origini pagane ben ripropone, sotto altre vesti l’antica dea della fertilità e delle acque, elemento ben evidenziato proprio dalla coda di pesce.
vedi anche
http://www.acam.it/le-origini-della-sirena-bicaudata-tra-protostoria-e-rinascimento/
acquistato dal LIBRACCIO lunedì 15 febbraio 2016








Como è stata fra le prime città a liberare, durante l’amministrazione Antonio Spallino, il centro storico dal traffico automobilistico, rendendolo piacevolmente percorribile in bicicletta:



I cittadini e le cittadine che sottoscrivono questo appello, rivolgono alle istituzioni che hanno firmato l’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna, nel 2003 e le integrazioni del 2005 e del 2011 (Regione Lombardia, Amministrazione Provinciale, Comune di Como, Comune di San Fermo, Azienda ospedaliera Sant’Anna, Azienda Sanitaria Locale), la precisa richiesta di concordare un piano sanitario ed urbanistico per realizzare la Cittadella della Salute nell’area pubblica del vecchio ospedale Sant’Anna.
Un luogo dove non solo sono erogate le prestazioni sanitarie, ma dove si esplica anche la partecipazione delle persone (come previsto peraltro dalle normative in vigore, ma mai attuate) la gestione dei problemi sanitari della comunità attraverso comitati di partecipazione e associazioni che in quella sede devono trovare una loro collocazione.
Qui devono essere previsti servizi socio sanitari, oggi dislocati in diversi punti della città e non sempre facilmente raggiungibili, quali:
l’assistenza, la consultazione, l’educazione sanitaria, le esperienze di lavoro sociale, l’informazione, in modo tale da rendere concreta la reale partecipazione attiva e consapevole alle scelte di politica sanitaria locale da parte della cittadinanza.
L’area è inoltre cerniera importante tra parco della Spina Verde, convalle e Camerlata e si presta quindi ad interventi che favoriscano la mobilità dolce e gli accessi attrezzati al parco.
vai al modulo per la raccolta delle firme
Sorgente: Cittadella della Salute Como | Raccolta firme per il progetto Cittadella della Salute
Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.
Il complesso era costituito da dodici padiglioni. Negli anni sessantavennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell’esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.
Da: https://www.wikiwand.com/it/Ospedale_Sant’Anna

