Camminare in COMO città · contare i passi · via Cinque Giornate

670 PASSI dall’incrocio via 5 giornate/via B. Luini alla fine di via Carducci. Per andare al mercato coperto. Como, 20 dicembre 2014

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Cortesella · Nodo Libri · Via Muralto, Piazza Perretta · via Vitani

i mestieri delle botteghe artigiane di via Vitani e via Muralto, nei ricordi di LUIGI FAGETTI, Finestre di città: la Como che ho visto e la Como che vorrei, NODOLIBRI, 2014

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http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=268vitani1753

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Luigi Fagetti, Finestre di città
La Como che ho visto e la Como che vorrei


La “Cortesella” e dintorni, cinquant’anni fa e oltre…
Imboccando la via Vitani, con l’entrare da via Muralto, subito dopo il ristorante da Rino, c’era, in due o tre angusti locali sulla sinistra che si affacciavano con una vetrina sulla strada, la torrefazione dei coniugi Milani. Dalla porta sempre aperta, anche d’inverno, poiché in una torrefazione la temperatura non difetta mai, scorgevi la signora Milani sempre seduta dietro una scrivania; e, poco distante, il marito, intorno a una grande macchina che sembrava un marchingegno per caldarroste, ma dove dentro abbrustolivano e fumigavano i piccoli chicchi di caffè. []
 

Il volume (282 pagine), che rientra nella storica collana “In prima persona” (e reca l’introduzione di Vincenzo Guarracino e la postfazione di Alberto Longatti), presenta l’amplissima produzione di Fagetti, composta da scritti, lettere aperte e articoli di giornale.

Le sezioni principali in cui si divide l’opera sono, infatti, “Finestre di storia e di vita” (Como, l’avvocatura, il giornalismo, il calcio, i maestri, il club di servizio), “Finestre di cronaca e di attualità” (in cui dell’eterogenea produzione giornalistica di Fagetti è presentata un’ampia scelta, distribuita su un arco temporale quasi ventennale) e “Le Finestre originali” (riscoperta di gustosissimi “esperimenti” giovanili, a metà strada tra scrittura creativa e reportage urbano, apparsi su “L’Ordine” a metà degli anni ’50).
Alla trasmissione di Espansione Tv “Angoli”, condotta da Claudia Ricifari, è intervenuto come ospite il nostro autore, l’avvocato Luigi Fagetti.

L’intervista televisiva è stata l’occasione per raccontare i contenuti e la genesi del libro Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei.
Per chi volesse vederla, l’indirizzo è QUESTO [http://youtu.be/MUBhHkw1OH0].
distruzioni urbane · Lungolago · Politica locale - Como

se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico, da Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette

 se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico e capace di riconoscere il merito al di là degli schieramenti. Il resto è vecchia, ma proprio vecchia, politica. E qui si potrebbe concludere. Però non si può. Perché leggere simili dichiarazioni – non facciamo nomi – lascia l’amaro in bocca nella misura in cui autorizza a pensare che se questo è il linguaggio della politica, è difficile credere che possa essere attrattiva. 

tutta  la nota qui:

Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette.

Centro Storico di Como · Conosco Como?

gli “eterni” in Como attraverso “vecchie” cartoline e fotografie

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Lungolago

fotografie in bianco e nero esposte sulle palizzate vicino al porto di Sant’Agostino, Como 19 dicembre 2014

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via Cinque Giornate

Da Via 5 Giornate al Duomo nelle notti verso il Natale

5giornate

AUDIO e VIDEO · Basilica di Sant'Abbondio · Cani Fabio · Monizza Gerardo

Appunti Video su: Gli AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO a Como: – Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza); – Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani), dal sito della Nodolibri

Immagine News Nodo”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”
Resoconto filmato

Resoconto video, a cura del professor Paolo Ferrario, del pomeriggio di giovedì 11 dicembre presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina):

– Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza);

– Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani).

Villa Olmo

Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014

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per tutto l’articolo vai a:

Gelpi e Villa Olmo: e passeggiata fu, di Roberto Festorazzi, in La Provincia 30 novembre 2014

 

Basilica di Sant'Abbondio · Cani Fabio · Monizza Gerardo

GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO: Gerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi, Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, Como, 11 dicembre 2014

GLI AFFRESCHI DI SANT’ABBONDIO

Università dell’Insubria e Basilica di Sant’Abbondio, via Regina, ore 17.30

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Gli Amici dei Musei organizzano, in collaborazione con la basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università popolare di Como, un appuntamento dedicato agli affreschi di Sant’Abbondio a Como: Cronaca per immagini. Gli affreschi di Sant’Abbondio a ComoGerardo Monizza: cronaca illustrata del dramma; Fabio Cani: storia della basilica e degli affreschi.

Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia: furono realizzati da un artista anonimo. Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciazione e figure di santi, nel sottarco. La volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa. Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti e altri santi. Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo. Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione). Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli. L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli episodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera.

 

Andando là dalla Via Regina:

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Giunta Mario Lucini

Folla nel centro di Como tra shopping e Balocchi – la fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina, 8 dicembre 2014

PLINIOla fotografia mostra la Via Plinio, la cui chiusura al traffico automobilistico provocò marce di protesta da rapina

P.F.


Folla in centro città per tutta la giornata, complice lo shopping natalizio e le tante attrazioni della Città dei Balocchi. Nelle vie principali si faticava persino a camminare. Code all’ingresso dei principali parcheggi, presa d’assalto la pista del ghiaccio in piazza Cavour. Migliaia le persone arrivate a Como in questi tre giorni di “ponte”.

DA Folla in centro tra shopping e Balocchi – Cronaca Como.

Ferrovie

ciò che resta del Passante Ferroviario che, dalla Stazione Centrale, scendeva a lago per caricare sui treni i materiali della Falck di Dongo

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Basilica di Sant'Abbondio

”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como” Cronaca per immagini, giovedì 11 dicembre alle ore 17.30, presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina), – Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza) – Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani)

 

Immagine News Nodo11 DICEMBRE: ”Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como”
Cronaca per immagini

Gli Amici dei Musei organizzano, in collaborazione con la Basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università Popolare di Como una serata dedicata agli affreschi di Sant’Abbondio a Como.
Appuntamento giovedì 11 dicembre alle ore 17.30, presso l’Università dell’Insubria e la Basilica di Sant’Abbondio (via Regina), con l’incontro
Gli affreschi di Sant’Abbondio a Como. Cronaca per immagini
– Cronaca illustrata del dramma (Gerardo Monizza)
– Storia della basilica e degli affreschi (Fabio Cani)
Gli affreschi del presbiterio, nella Basilica di Sant’Abbondio, costituiscono uno dei cicli pittorici più integri del primo Trecento in Lombardia; furono realizzati da un artista anonimo.
Il programma iconografico inizia nell’arco trionfale affrescato con la rappresentazione dell’Annunciaz ione e figure di santi, nel sottarco; la volta della prima campata (recentemente restaurata) reca tracce di un cielo stellato e di quattro troni con i Dottori della Chiesa.
Nell’arco che precede il catino absidale vi è un Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e, racchiusi in otto tondi, figure di Patriarchi, Profeti ed altri santi.
Il catino absidale presenta una raffigurazione della Deesis (Cristo benedicente tra la Madonna e Giovanni Battista) con ai lati San Pietro e San Paolo.
Nell’abside, divisa in cinque parti verticali, sono affrescati venti episodi della vita di Gesù (Natività di Gesù, Predicazione, Passione).
Nella fascia inferiore vi sono figure di Apostoli.
L’insieme si connota per un linguaggio che unisce il ritmo del racconto con l’attenzione ai dettagli degli abbigliamenti offrendo uno spaccato della vita e dei costumi del tempo. Numerose immagini sulle lesene e sulle semicolonne, che separano gli epi sodi della vita di Gesù, rendono alquanto complessa l’interpretazione del programma decorativo. Ignoto è l’autore del ciclo di affreschi; è convenzionalmente chiamato “Maestro di Sant’Abbondio”. La critica colloca la realizzazione del ciclo tra il 1330 e il 1340 durante l’episcopato del vescovo francescano Leone Lambertenghi, committente dell’opera