ARTE · Mostre · Villa Olmo

Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano, da La settimana InCom

SOTTO IL SEGNO DELLA BALENA

Parco di Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero

Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano. Ferro, bronzo, alluminio, acciaio lavorato, resina e tessuti sono alcuni dei materiali con cui l’artista realizza sculture di grandi dimensioni che sorprendono il visitatore, entrando in dialogo con lo spazio naturale che le ospita. Tema comune è la balena, icona che accompagna sin dall’inizio il percorso artistico di Salvatore. Presenza ricorrente  nelle sue opere, il mammifero leggendario è per l’artista simbolo di ricerca interiore. Grazie alle loro qualità cromatiche le sculture di Nicola Salvatore nei giardini di Villa Olmo creano un perfetto accordo visivo con l’architettura circostante. Un catalogo in più lingue, che presenterà le foto delle opere installate nei giardini, verrà pubblicato durante la mostra, corredato da un testo di Al do Spoldi. L’esposizione si svolge in contemporanea alla mostraLa città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane, allestita negli spazi interni di Villa Olmo, mostra che, prendendo le mosse dai disegni futuristi di Antonio Sant’Elia, illustra attraverso un centinaio di opere, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni, come artisti, architetti, registi hanno pensato alla città del futuro tra il 1913 e il 2013. Rappresentati nella rassegna, oltre a Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller, Cao Fei. La mostra resterà allestita nel parco fino al 28 luglio.

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Accademia Aldo Galli · AUDIO e VIDEO

AUDIO E VIDEO di: NATURA E SCULTURA. JEFF KOON “SPLIT ROCKER”, alla Accademia Galli, Como 24 maggio 2013 ore 17. A cura di Rosa De Rosa; relazioni di Giuliano Colline e Alessandro Castiglioni

AUDIO:

1. Introduzione di Rosa De Rosa

2. Relazione di Giuliano Collina

3. Relazione di Alessandro Castiglioni


    • https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/05/2-castiglioni-koon.mp3
    • Punti chiave dagli appunti:
      • le relazioni con la Pop Art
      • Koon vive in un’altra epoca: gli anni ’80 della new economy delle banche e dei broker: era un broker che finanzierà così le sue opere
      • economia delle PROMESSE DI DESIDERIO
      • dalla economia fordista (produzione di oggetti concreti da vendere) alla economia post – fordista (oggetti immateriali di cui non hai bisogno, me che nel momento in cui vengono offerti non puoi farne a meno)
      • pitture e sculture di Koon sono centrate sul  DESIDERIO DELLE COSE. Innesca dinamiche del desiderio
      • oggetti sui quali conta di più la pubblicità e l’immagine che essi offrono al compratore
      • ricerca artistica attorno alle cose che non servono a niente. si interessa al cattivo gusto che genera desiderio ed economia
      • da qui l’attenzione alla INFANZIA: vulnerabilità dei bambini rispetto al desiderio; economia molto basata sui consumi per l’infanzia
      • le ASPIRAPOLVERI: icone del desiderio
      • J. Koon all’incrocio fra cultura americane della East Cost (la pop art) e la west coast (cultura che guarda verso il giappone e lo zen)
      • i PALLONI DA BASKET come immagini delle possibilità di risalita sociale negli anni ’80
      • le CERAMICHE: materiali della cultura popolare
      • il gusto in rapporto a queste opere. Il gusto è una combinazione fra giudizi personali e contesti storici di informazione
      • le grandi sculture come SPLIT ROCKER (metafora dell’effimero): uso dei fiori perchè fragili, temporanei, vulnerabili. I fiori richiedono cure sproporzionate, sono dentro il TEMPO e sussistono solo con cure infinite
      • percorso artistico di Jeff Koon: sguardo cinico ed intelligente sugli aspetti economici del nostro tempo; diventare esso stesso brand (marchi0): da qui li matrimonio con la pornostar Ilona Staller; culto di se stesso come artista; agenzie che producono le sue immagini e le vendono; acquistare il NOME e gli OGGETTI IMMATERIALI (la “fiction economy)

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ARTE · Chiave di volta · MUSEI · Pinacoteca di Palazzo Volpi

COME SI GUARDA E COSA DICE UN’OPERA D’ARTE, incontri alla Pinacoteca di Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena Di Raddio, a cura di CHIAVE DI VOLTA,

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Chiave di volta

il romanico del lario: SAN BENEDETTO IN VAL PERLANA, con la guida di Darko Pandakovic il 25 maggio 2013, a cura di CHIAVE DI VOLTA

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vai a:  http://www.rifugi-bivacchi.com/gitediconfine/schede/Como/San_Benedetto_-_Val_Perlana/San_Benedetto_-_Val_Perlana.html#

Architettura · MUSEI · Pinacoteca di Palazzo Volpi · Via Diaz

Sant’Elia: nuovi studi e ricerche sui disegni della collezione civica. Incontro con Luciano Caramel, Letizia Casati e Alberto Longatti alla Pinacoteca civica, via Diaz 84,

ANTONIO SANT’ELIA OGGI

Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 17, ingresso libero

Sant’Elia: nuovi studi e ricerche sui disegni della collezione civica. Incontro con Luciano CaramelLetizia Casati e Alberto Longatti
Un incontro di documentazione e riflessione sulla collezione di disegni di Sant’Elia di proprietà della città. Alla collezione negli ultimi anni, per iniziativa dei Musei Civici, ma anche grazie al sostegno del Rotary club Como e della Fondazione della comunità Comasca e ai contributi di Camera di commercio di Como e Fondazione del Credito Valtellinese, sono stati dedicati particolari studi che hanno condotto alla realizzazione di due sale multimediali permanenti dedicate al grande architetto in Pinacoteca e alla pubblicazione di un catalogo di tutta la collezione edito da Silvana Editoriale. Il volume, che riproduce tutte le opere, illustra la storia della costituzione dell’importante raccolta e documenta le vicende storico – critiche di tutti i disegni. Grazie all’impegno della conservatrice della Pinacoteca Letizia Casati e dei due massimi esperti dell’opera di Sant’Elia, Caramel e Longatti, si è provveduto alla riconsiderazione dei sin goli lavori, ma soprattutto a una nuova definizione di datazioni e di percorsi all’interno dell’intera produzione. L’incontro odierno fornisce l’occasione per  fare il punto sugli studi compiuti, ma anche per dare una lettura aggiornata dell’opera di Sant’Elia, che sempre più, come illustra la mostra La città nuova. Oltre Sant’Elia in corso a Villa Olmo e in Pinacoteca, si va qualificando come momento fondamentale dello sviluppo del pensiero architettonico e artistico in ambito internazionale degli ultimi cento anni. L’ingresso in Pinacoteca in questa occasione sarà libero e gratuito e permetterà, a chi non l’avesse ancora fatto, di visitare oltre alle sale multimediali anche l’esposizione di oltre cinquanta disegni del grande architetto, allestita come introduzione alla rassegna di Villa Olmo.

NdA: intanto, mi rendo conto di non aver dato sufficiente enfasi, a Villa Olmo è arrivato l’ultima opera che mancava, visitatevela…

http://www.lacittanuova.itImmagine

Chiave di volta

FINO AL 5 MAGGIO: ”OBIETTIVO CITTÀ MURATA” Mostra fotografica allo Spazio Natta

FINO AL 5 MAGGIO: ”OBIETTIVO CITTÀ MURATA”
Mostra fotografica allo Spazio Natta

Presso lo Spazio Natta (via Natta 18, Como), prosegue la mostra fotografica a tema dal titolo “Obiettivo città murata“.
L’esposizione propone una scelta di più di cinquanta fotografiee la proiezione di oltre cinquecento immagini su video in loop.
Il workshop fotografico, che ha preso avvio dalla giornata di studi dedicata a “Obiettivo città murata”, si è tenuto con successo a partire dall’incontro di preparazione organizzato il 24 febbraio scorso, per continuare poi con il percorso di osservazione e conoscenza nel centro storico di Como seguito da molti partecipanti il 2 e il 9 marzo scorsi.
Ora l’iniziativa è giunta al suo coronamento nella mostra fotografica che sarà visitabile tutti i giorni, con ingresso dalle 15 alle 19, fino al 5 maggio.

INGRESSO LIBERO.

Per CHIAVE DI VOLTA è stata un’esperienza nuova, impegnativa ma molto gratificante, che ha permesso, com’era nelle intenzioni, di stimolare l’osservazione della nostra “Città Murata”, non solo tramite la personale interpretazione degli autori delle fotografie, ma ora anche attraverso lo sguardo di chi guarderà le immagini esposte e sarà portato a una personale riflessioneImmagine

Centro Storico di Como · Chiave di volta · Mura del centro storico

grazie a CHIAVE DI VOLTA, MILLY BRUNELLI POZZI, e il fotografo ENRICO CANO per il progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA

cari amici della associazione chiave di volta

vorrei in particolare ringraziare la dottoressa milly brunelli pozzi e il fotografo enrico cano per la cura davvero amorevole del progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA.
ieri (martedì 23 aprile ore 18 e 30) ) ero allo spazio natta e ho girato più volte per la sala
si percepiva il minuzioso e faticoso lavoro organizzativo (tutto vostro) per rendere disponibile le immagini fotografiche (perfino nella attenzione su come appendere i quadri). e poi la grande idea di fare subito il catalogo: davvero splendida idea.
per quanto mi riguarda IL RISULTATO E’ ECCEZIONALE
ho 65 anni. ancora oggi sono un pendolare del lavoro (gravito su milano). ma il luogo dove desidero stare è solo a como. in questa città murata così mirabilmente rappresentata nella sua struttura complessiva  dalle fotografie di pag 3, 11, 135
trovo di grande effetto visivo ed emotivo  guardare le fotografie appese e poi riportate nel catalogo (continuo a sfogliarlo: non mi capita di frequente)
ma è ancora più straordinario scorrere le 650 fotografie che girano sullo schermo
questa città che si stratifica dalle paludi, alla pianta romana e poi a quella medievale, ancora ben visibile viene riflessa nei circa duecento occhi che l’hanno guardata
e il risultato confina perfino nel sogno, cioè in quella forma di percezione che unisce per vie non razionali la vita vissuta con la coscienza e quella della parte di noi fluttuante ed inconscia
angoli, visuali, pietre, persone, bambini, innamorati, simboli, piante, archi, piccioni, gatti, selciati, finestre, porte, ritagli di cielo …
frammenti a noi riportati dall’occhio che girano come in un caleidoscopio.
c’è un sociologo della città e  scrittore francese che si chiama georges perec che parla della IMPOSSIBILITA’ DI ESAURIRE UN LUOGO. perchè, se è bello, esso attira le attenzione e cambia in ogni istante
la como storica ci consente di camminare sulla storia (dunque dentro passato). ma è il presente, l’attimo presente, ad essere l’unico bene prezioso di ciascuno di noi.
la fotografia è il mezzo tecnico che ci consente di fissare l’attimo
la mostra (dovuta , ripeto, al vostro generoso lavoro) produce questo risultato davvero indimenticabile: unire nell’attimo presente la storia intera della nostra città
fare cultura è questo: produrre atti di coscienza sostenuti dalle dinamiche del “cuore”
grazie ancora
tornerò spesso in queste giornate a sedermi davanti al proiettore per vedere le immagini
vi sono grato
un caro saluto
Paolo Ferrario
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Chiave di volta

Mostra fotografica “Obiettivo Città Murata” – 23 aprile ore 18,30

Cari partecipanti al workshop “Obiettivo Città Murata”,

nonostante la grandine e le piogge monsoniche che hanno paralizzato ieri Como e non solo,

la “nostra” mostra fotografica è stata inaugurata ieri con successo alla presenza

dell’Assessore alla Cultura Luigi Cavadini.

 

Per ultimare questa prima edizione del workshop, vi proponiamo ora un nuovo appuntamento:

MARTEDÌ 23 aprile alle ore 18.30, presso lo Spazio Natta, Via Natta 18

ENRICO CANO dialogherà con i partecipanti al workshop.

Sarà una serata-commento davanti alle immagini fotografiche da voi realizzate, per

condividere riflessioni sia sulla città murata sia sul linguaggio utilizzato per rappresentarla.

 

Vi aspettiamo.

 

Associazione culturale

CHIAVE DI VOLTA

Centro Storico di Como · Chiave di volta

mostra delle fotografie di OBIETTIVO CITTA’ MURATA 2013, Chiave di Volta, allo Spazio Natta fino al 5 maggio

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Accademia Aldo Galli · Tajana Tino

Quadri per un’esposizione. Spazio-tempo Umberto Boccioni, La città che sale (1910-11), MoMA, New York. Audio degli interventi di Luigi Cavadini, assessore alla cultura, e Clemente Tajana, direttore dell’Accademia Gall, via Petrarca 9, ore 17

QUADRI PER UN’ESPOSIZIONE

Accademia di belle arti Aldo Galli, via Petrarca 9, ore 17, ingresso libero

Quadri per un’esposizioneSpazio-tempo Umberto Boccioni, La città che sale (1910-11), MoMA, New York. Interventi di Luigi Cavadini, assessore alla cultura, e Clemente Tajana, direttore dell’Accademia Gall

Audio degli interventi:

Rosa De Rosa: 

qui in formato Mp3  https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/rosa-de-rosa.mp3

Luigi Cavadini: 

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/cavadni.mp3

Tino Tajana: 

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/tajana.mp3

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Qui gli stessi audio in formato Mp3:

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/rosa-de-rosa.mp3

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/cavadni.mp3

https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/04/tajana.mp3

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Chiave di volta · FOTOGRAFIE

OBIETTIVO CITTA’ MURATA 2013: Mostra fotografica 19 aprile-5 maggio 2013

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Architettura

architetti: Darko Pandakovic su ANTONIO SANT’ELIA, a cura di Chiave di Volta, alla Pinacoteca di Como il 5 aprile 2013

Link alla Mostra su Sant’Elia Como 24 marzo-14 luglio 2013