Ossuccio · Sacromonte di Ossuccio · Sentieri e Genius Loci

Processione laica al Sacromonte di Ossuccio, a cura della Associazione Chiavedivolta, sabato 24 settembre 2011. Parte 1°: I SACRIMONTI, audio di Darko Pandakovic

“Processione laica”, a partire da Campo di Ossuccio,verso il Sacromonte.

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta

Questo slideshow richiede JavaScript.

Audio di Darko Pandakovic su: I SACRIMONTI, significato storico e religioso:

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta, e si è svolto sabato 24 settembre 2011


DOCUMENTAZIONE

1. I misteri del Rosario

Primo Mistero Gaudioso. L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, a una Vergine (di nome Maria). L’angelo, entrato da lei, disse: “Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te… Darai alla luce un figlio, cui porrai nome Gesù” (Lc 1,26-28.31).

Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

Maria si pose in viaggio, e andò in fretta in una regione montuosa, in una città della Giudea. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena udì il saluto di Maria fu ripiena di Spirito Santo (Lc 1,39-40).

Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

Giuseppe e Maria salirono da Nazareth a Betlemme e, mentre erano là, Maria diede alla luce il figlio suo primogenito; lo avvolse in fasce e lo adagiò in una mangiatoia (Lc 2,6-7).

Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

Portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, secondo ciò che è scritto nella Legge del Signore: “Ogni maschio primogenito sarà consacrato al Signore” (Lc 2,22-23).

Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero. E avvenne che lo trovarono tre giorni dopo, nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori della Legge e intento ad ascoltarli e a interrogarli (Lc 2,43-46).

Primo Mistero Doloroso. L’Agonia di Gesù nell’orto degli ulivi.

Gesù andò con i suoi discepoli in un luogo chiamato Getsemani e cominciò a provare tristezza e angoscia (Mt 26,36-37). Ed entrato in agonia, pregava più intensamente e il suo sudore divenne come gocce di sangue che scorrevano fino a terra (Lc 22,43-44).

Secondo Mistero Doloroso. La Flagellazione di Gesù alla colonna.

Quelli ancor più gridavano: Crocifiggilo! Allora Pilato, volendo accontentare il popolo, liberò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso (Mt 15,13-15).

Terzo Mistero Doloroso. La Coronazione di spine.

I soldati lo condussero nell’atrio del Pretorio. Lo rivestirono di porpora e, intrecciata una corona di spine, gliela conficcarono sul capo. Si misero poi a salutarlo: Salve, o Re dei Giudei! (Mc 15,16-18).

Quarto Mistero Doloroso. Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.

Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed egli, portando la croce, uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero (Gv 19,16-17).

Quinto Mistero Doloroso. La Crocifissione e Morte di Gesù.

Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle quindici (Mc 15,33). Gesù gridando a gran voce disse: Padre, nelle tue mani affido il mio spirito. Detto questo, spirò (Lc 23,46).

Primo Mistero Glorioso. La Risurrezione di Gesù.

L’angelo disse alle donne: Non temete! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto: non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto (Mc 16,6).

Secondo Mistero Glorioso. L’Ascensione di Gesù al Cielo.

Il Signore Gesù, dopo aver loro parlato (Mc 16,19), alzate le mani al cielo, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e si sollevò su nel cielo (Lc 24,50-51), ove siede alla destra del Padre (Credo).

Terzo Mistero Glorioso. La Discesa dello Spirito Santo.

Al compiersi dei giorni della Pentecoste, tutti i discepoli erano riuniti nello stesso luogo. E apparvero loro lingue come di fuoco, che si spartivano, posandosi ognuna su ciascuno di essi. E tutti furono ripieni di Spirito Santo (At 2,1.3-4).

Quarto Mistero Glorioso. L’Assunzione di Maria Vergine al Cielo.

Maria è stata assunta in cielo: si rallegrino le schiere degli Angeli (Liturgia). Tutta splendente entra la figlia del Re; il suo vestito è intessuto d’oro (Sal 44,14).

Quinto Mistero Glorioso. L’Incoronazione di Maria Vergine.

Un grandioso segno apparve nel cielo: una donna ammantata di sole, sotto i suoi piedi si trova la luna e sul capo ha una corona di dodici stelle (Ap 12,1).

2. Catechismo

965 Dopo l’ascensione del suo Figlio, Maria « con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa».527 Riunita con gli Apostoli e alcune donne, « anche Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che l’aveva già presa sotto la sua ombra nell’annunciazione».528

…anche nella sua assunzione…

966 « Infine, l’immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte ». 529 L’assunzione della santa Vergine è una singolare partecipazione alla risurrezione del suo Figlio e un’anticipazione della risurrezione degli altri cristiani:

« Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte ». 530

…Ella è nostra Madre nell’ordine della grazia

967 Per la sua piena adesione alla volontà del Padre, all’opera redentrice del suo Figlio, ad ogni mozione dello Spirito Santo, la Vergine Maria è il modello della fede e della carità per la Chiesa. «Per questo è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa» 531 «ed è la figura (typus) della Chiesa».532

Sacrimonti

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

 

“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. 

Portale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

destino · Luoghi della Cura · Psiche · salute e malattie

Vanno, vengono … forse solo la nostra presenza interrompe quella loro costante … testo di Anna

Reparto di psichiatria
Vanno, vengono ,a ritmo costante, forse solo la nostra presenza, ogni tanto, interrompe quella loro costante.
Nella lunghezza del corridoio un solo divanetto interrompe la  linearita’ del loro “passeggiare”.
Tutti sembrano far parte di un altro mondo, dove ci si e’ finalmente spogliati di tutto, ma non si e’ ancora in pace.
Mi siedo e lei si siede accanto a me, mi guarda con occhi svuotati, incolore, e’ a piedi nudi, non so quanti km abbia gia’ accumulati prima del mio arrivo.
Ogni tanto, quando un altro lascia la sua stanza, lei si precipita dentro.
E’ l’unica volta che vedo un’addetta rivolgerle la parola, dandole del tu!
Dicono che rubi il denaro. Vive li’ da alcuni mesi.
Il personale e’ concentrato, come un grappolo, su una porta, i dottori, invece, stanno chiusi dietro la porta. .
Le parti sono tutte presenti, ma non si incontrano.
Vanno, vengono, un giovane avanza, fuori ritmo, a “petits pas”, si’ con quei passi impercettibili dei ballerini provetti che sanno misurare i centimetri.
E’ sfatto. Della sua giovane eta’, del suo giovane corpo e’ gia’ stato tutto bruciato.
Il silenzio insopportabile di quel corridoio lo rompe un altro giovane, grande e gonfio come un pallone.
Non ha un punto del corpo senza tatuaggio, gli anelli al  naso e al labbro.
Esce dalla struttura  insieme a un sorvegliante, la sua voce compensa del silenzio di tutti gli altri.
Con mano tenera, come quella di un bambino, raccoglie dal prato il suo orsacchiotto, gia’ asciutto.
Se lo stringe sul petto, sorride.
Guardo ancora una volta tutti i loro occhi di una tristezza inconfondibile, se si sono gia’  frequentati questi corridoi.
All’orizzonte le nostre palestre di roccia rosa lillato , un manto forte e dolce che a ogni tramonto stende il suo abbraccio fin dentro quel corridoio.
Anna, 22 settembre 2011
Sentieri e Genius Loci · Silenzio

Tracce e Sentieri

Dedicato a Paolo:

Sentiero
nel bosco
passo dietro passo
ghiaia scricchiola mentre cammino
Tracce

Dedicato a Tracce e Sentieri

Traccio
indistintamente camminando
passo dopo passo
seguendo i miei pensieri

Sentieri

Tracce e Sentieri | Tracce e Sentieri.

Gatti · GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Mammagatta · PERSONE e DESTINI · stare

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

GENIUS LOCI · Silenzio

luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità | Accademia del Silenzio

Registriamo in questa pagina i luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità.

vai a: Non luoghi | Accademia del Silenzio.

Fuoco

Eternità del fuoco, Yves Bonnefoy

Osserva il fuoco. Il suo venire,

il suo insediarsi nell’anima oscura

E quando l’alba appare ai vetri, come

il fuoco taccia, e dorma sotto il fuoco

chiostro · Giardini del lago di Como

‘Alla scoperta dei giardini e dei chiostri segreti del F.E.C.’ per le Giornate Europee del Patrimonio, Ministero Dell’Interno – Notizie

‘Alla scoperta dei giardini e dei chiostri segreti del F.E.C.’ per le Giornate Europee del Patrimonio

Il 24 e il 25 settembre 2011 tornano accessibili alle visite del pubblico luoghi spesso nascosti di grande valore artistico e storico

Giornate patrimonio europeo‘Alla scoperta dei giardini e dei chiostri segreti’ è il progetto con cui il Fondo Edifici di Culto del ministero dell’Interno partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio – 2011, organizzate dal ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Verranno aperti, con visite guidate gratuite su prenotazione, i chiostri e i giardini annessi ad alcune chiese di proprietà, per rendere fruibile al grande pubblico luoghi spesso nascosti ma che celano bellezze architettoniche e storico artistiche molto suggestive.

Gli appuntamenti: 

  • Roma, sarà possibile visitare:

– il chiostro della Basilica dei Santi XII Apostoli
– l’orto della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
– il giardino dellla Chiesa di San Bonaventura al Palatino
– il giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino

  • Palermo, si potranno conoscere i chiostri delle Chiese di San Domenico, San Francesco d’Assisi e Sant’AgostinoChiostrino di S. Francesco (Na);
  • Napoli, si visiteranno gratuitamente nella chiesa di Santa Chiara il grande chiostro maiolicato e la ‘perla nascosta’ del chiostrino di San Francesco e il chiostro di San Gregorio Armeno;
  • Vaglia (FI), si potrà entrare nel complesso monastico di Monte Senario;
  • Taggia (IM), aprirà le porte il Chiostro di San Domenico

Ministero Dell’Interno – Notizie.

GENIUS LOCI · inizi

Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo … Karen Blixen, La mia Africa

In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong.
A un centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l’equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo.
La posizione geografica e l’altezza contribuivano a creare un paesaggio unico al mondo. Nulla che fosse grasso e lussureggiante: era un’Africa distillata lungo tutti i suoi milleottocento metri di altitudine, quasi l’essenza forte e raffinata di un continente.

LA MIA AFRICA
Titolo originale “Out of Africa”
Autore: Karen Blixen

inizi · Lago

“Quel ramo del lago di Como …”, Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…

da “I promessi sposi”
di Alessandro Manzoni

Quel ramo del lago di Como… l'incipit del romanzo

“Quel ramo del lago di Como”: l’incipit e il significato nei Promessi Sposi

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…” è la celebre frase che apre I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, uno degli incipit più noti della letteratura italiana325. Con queste parole, Manzoni introduce il lettore nel paesaggio reale e simbolico in cui si muovono i protagonisti del romanzo, Renzo e Lucia.

Il ramo di Lecco: geografia e paesaggio

Il “ramo” descritto da Manzoni è il ramo orientale del lago di Como, quello che si estende verso sud, oggi noto come ramo di Lecco136. Questo tratto di lago è incorniciato da due catene montuose, tra cui spiccano il Monte San Martino e il celebre Resegone, riconoscibile per i suoi “molti suoi cocuzzoli in fila” che lo fanno somigliare a una sega31. Lecco, all’epoca un borgo fortificato sotto il dominio spagnolo, è il cuore dei luoghi manzoniani e ancora oggi conserva molte delle atmosfere descritte nel romanzo1.

La descrizione manzoniana

Manzoni offre una descrizione dettagliata del paesaggio, quasi una “fotografia” letteraria: il lago, “tutto a seni e a golfi”, si restringe improvvisamente fino a prendere la forma di un fiume, segnato dal ponte Azzone Visconti, dove “il lago cessa e l’Adda ricomincia”234. Questa trasformazione naturale diventa anche simbolo di passaggio e di confine, temi centrali nel romanzo.

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia…”23

Luoghi reali e memoria letteraria

Molti dei luoghi descritti da Manzoni esistono realmente e sono visitabili ancora oggi:

  • Villa Manzoni: residenza dell’autore durante l’adolescenza, oggi sede del Museo Manzoniano13.
  • Pescarenico: borgo dei pescatori, teatro di alcune scene del romanzo1.
  • Ponte Azzone Visconti: il ponte storico che segna il passaggio dal lago al fiume Adda13.
  • Monte Resegone: simbolo naturale di Lecco e dei suoi dintorni13.

Significato letterario e culturale

L’incipit di Manzoni non è solo una descrizione paesaggistica, ma introduce anche i temi della storia, della natura e del destino umano che attraversano tutto il romanzo. Il paesaggio diventa così protagonista, specchio delle vicende dei personaggi e della società lombarda del Seicento235.

In sintesi

“Quel ramo del lago di Como” identifica il ramo di Lecco, reso immortale da Manzoni nei Promessi Sposi. La sua descrizione, precisa e poetica, ha contribuito a trasformare questi luoghi in simboli della letteratura italiana e della memoria collettiva1310.

  1. https://www.vaghis.it/meraviglie-ditalia/lecco.html
  2. https://www.firenze1903.it/alessandro-manzoni-quel-ramo-del-lago-di-como-la-visione-dalla-villa-del-caleotto/
  3. https://www.eccolecco.it/i-promessi-sposi/luoghi-manzoniani/lecco-quel-ramo-del-lago-di-como/
  4. https://www.edisco.it/i-promessi-sposi/wp-content/uploads/sites/25/2017/01/b_Quel_ramo_del_lago_di_Como.pdf
  5. https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=%2Farticoli%2F2022%2F03%2FQuel-ramo-del-lago-di-Como-a-Il-Provinciale-0212a29d-3e89-4824-8084-abc7f1758b78-ssi.html
  6. https://www.studiarapido.it/quel-ramo-del-lago-di-como-incipit-promessi-sposi/
  7. https://www.youtube.com/watch?v=z3Pccf8LvSU
  8. https://www.internetculturale.it/directories/ViaggiNelTesto/manzoni/c25.html
  9. https://viaggiandoconbea.com/2021/04/05/quel-ramo-del-lago-di-como-che-da-pescarenico-va-verso-colico/
  10. https://www.italia.it/it/lombardia/cosa-fare/cosa-vedere-a-lecco-i-luoghi-dei-promessi-sposi
GENIUS LOCI · inizi · Paesaggio

La cosa più abbondante sulla terra è il paesaggio … José Saramago, Una terra chiamata Alentejo

La cosa più abbondante sulla terra è il paesaggio

José Saramago, Una terra chiamata Alentejo

Silenzio

Enzo Bianchi sul silenzio