LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Trekking estremo sui monti lariani

Trekking estremo sui monti lariani. Sfida massacrante su 115 km di sentieri, mulattiere e strade
Corriere di Como
Nuovo appuntamento nel Comasco per gli appassionati di trekking “estremo”. Il 13 e 14 luglio, infatti, le montagne della riva
occidentale del lago saranno interessate dalla terza edizione della “Marathon Trail Lago di Como”

Su 115 km di sentieri, mulattiere e strade, si correrà da Como

a Menaggio. Il percorso, che si snoda sui monti toccando quote significative come Orimento (1.250 metri) e il Generoso (1.700), unirà la città di Como, la Valle Intelvi, il comune di Campione d’Italia, Argegno e Menaggio.
Nel corso della gara vi saranno punti di ristoro e di assistenza, grazie agli oltre 250 volontari. Peculiarità di questa marathon trail è il panorama mozzafiato che i partecipanti ammireranno, passando dai rifugi Boffalora e Venini e dalla Valle dell’Inferno di Lanzo Intelvi.


<http://www.corrieredicomo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=50683:trekking-estremo-sui-monti-lariani-sfida-massacrante-su-115-chilometri&catid=33:sport&Itemid=31>

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Le ricette del lago di Como, edito da Carlo Pozzoni Fotoeditore e Lariologo, La settimana InCom

GASTRONOMIA LARIANA  Famiglia Comasca, via Bonanomi 3, ore 16.30, ingresso libero  Presentazione del volume Le ricette del lago di Como, edito da Carlo Pozzoni Fotoeditore e Lariologo, testi in italiano e inglese, introduzione di Emilio Magni, ricette a cura diCesare Chessorti, Davide Lacchini e Paolo Verga

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Strada Regina

I CAMMINI DELLA REGINA percorsi transfrontalieri legati alla Via Regina

Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica.

I CAMMINI DELLA REGINA

Sala Nobile di Palazzo Natta, via Natta 14/16, ore 17, ingresso libero

Presentazione del progetto europeo sui percorsi transfrontalieri legati alla via Regina, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Italia – Svizzera. La via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, è uno dei più antichi percorsi di scambio storico e culturale tra Italia e Svizzera. Il progetto I cammini della Regina ha l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e promuovere il tracciato transfrontaliero di mobilità dolce e di rafforzare l’identità comune dei “cammini” e dei territori che attraversa. Grazie alla sinergia di competenze di esperti di itinerari culturali, amministrazioni, progettisti del paesaggio, ingegneri geomatici, architetti e designer, si propone di offrire alle comunità locali strumenti per riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio coniugando tradizione storica e innovazione tecnologica. Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedo nali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica e immersiva della natura e dei paesaggi.

Il progetto intende inoltre ricollegare questo sistema di percorsi pedonali con le vie di transito dei grandi itinerari europei, permettendo ai camminatori – locali e stranieri – di percorrere i sentieri in sicurezza e in piena fruizione estetica ed immersivadella natura e dei paesaggi.
Il Programma:
17.00 – 17.10 Saluto dell’Autorità di Gestione
Paola Ferrario, Regione Lombardia
17.10 – 17.30 Valorizzazione del territorio, turismo dolce e tecnologia: introduzione al
progetto
Maria Antonia Brovelli, Polo Territoriale di Como del Politecnico di
Milano – capofila Progetto Italia
Massimiliano Cannata, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera
Italiana – capofila Progetto Svizzera
17.30 – 18.00 Motivazioni storiche e territoriali:
Massimo Colombo, Ufficio Beni Culturali Canton Ticino
Ambra Garancini, Associazione Iubilantes
Stefano Della Torre, Politecnico di Milano
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COATESA: frazione di Nesso

Coatesa, con particolare riferimento a Coatesa “bassa”

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Orrido di Nesso

ORRIDO DI NESSO visto dallo stradone

Bellagio · Elementi materiali · Lago

Natura del Triangolo Lariano: rocce, piante, animali e altre meraviglie. Seconda parte del professor Attilio Selva, modera Alessandro Cerioli, Biblioteca, piazzetta Bifolco 15, Bellagio, ore 21

CONFERENZA DI ATTILIO SELVA

Biblioteca, piazzetta Bifolco 15, Bellagio, ore 21, ingresso libero

Natura del Triangolo Lariano: rocce, piante, animali e altre meraviglie. Seconda parte del professor Attilio Selva, modera Alessandro Cerioli. Il naturalista Selva condurrà, con l’aiuto di filmati da lui prodotti, in un giro virtuale attraverso i paesaggi lariani, illustrerà la flora e la fauna del territorio, e racconterà esperienze vissute in prima persona. Anche direttore del Museo etnografico e naturalistico della Val Sanagra, Selva spiegherà la volontà di preservazione di luoghi incontaminati tutt’ora a rischio cementificazione e mantenere un habitat quanto più antisettico per la tutela delle specie animali. Sarà possibile visionare anche dei reperti fossili rinvenuti sulle montagne lariane dal naturalista stessoImmagine

Acrostici di Luciana · baia di coatesa · Chicco (1939) e Luigina (1943) · la Lenta

Appare la LENTA, 25 aprile 2013

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Acrostico di Luciana

Qui la storia della Lenta, narrata da Chicco nella Baia di Piona il 22 agosto  2011

Brunate · Strada Regia · Torno

il percorso, a lungo dimenticato, che collega la città di Como con Bellagio, prima tappa: BRUNATE/TORNO, da associazioneterritori.wordpress.com

Un paziente lavoro di ricerca sulle antiche mappe dei catasti storici (conservati all’Archivio di Stato di Como) ha permesso di riscoprire il percorso, a lungo dimenticato, che collega la città di Como con Bellagio, al centro del Lago di Como, giungendo in località Ponte del Diavolo.
Oggi è un percorso pedonale, o ciclabile, di una trentina di chilometri (il percorso può essere facilmente frazionato) che offre un impareggiabile panorama del Lago permettendo al contempo di camminare in pieno relax lontano dal traffico.
L’itinerario proposto coincide con la prima tappa con partenza da Brunate (Funicolare) e arrivo a Torno. Percorso prevalentemente in discesa, consente di esplorare i panoramici sentieri della sponda orientale del lago. L’ultimo tratto sulla “Blevio alta” riserva inaspettati e suggestivi scorci di paese.

Info: www.associazioneterritori.wordpress.com

 

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Brunate · Strada Regia · Torno

Escursione. Lungo la Strada Regia: da Brunate a Torno Con la guida di Fabio Cani, Domenica 21 Aprile, a cura della Associazione Territori

Domenica 21 Aprile: Escursione. Lungo la Strada Regia: da Brunate a Torno
Con la guida di Fabio Cani
Ore 09.00 Ritrovo presso funicolare di Como 
Partecipazione gratuita per i soci. Tessera obbligatoria per i non soci (10 euro)
Locandina: http://associazioneterritori.files.wordpress.com/2013/03/stradaregia21aprile.pdf

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Cineforum · Moltrasio

Cooperativa Moltrasina venerdì 12 aprile 2013, ore 21:00 – OLTRE LO SGUARDO Proiezione del film L’ONDA Diretto da DENNIS GANSEL

Cooperativa Moltrasina

venerdì 12 aprile 2013, ore 21:00 – OLTRE LO SGUARDO

Proiezione del film L’ONDA
Diretto da DENNIS GANSEL
L’esperimento di un professore: trasformare la propria classe in una dittatura funzionante.
Presso:
COOPERATIVA MOLTRASINA
Via Francesco Raschi 9 – MOLTRASIO
La visione del film richiede il tesseramento in sede al costo di 3 €.
La tessera sarà valida per tutte le proiezioni a Moltrasio e nei cinecircoli Oltre Lo Sguardo in provincia di Como per tutta la stagione 2012/2013.
Per i minori di 16 anni il tesseramento è gratuito.
 
PER INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI:
Oppure scrivete a ols.moltrasio@gmail.com
Chiave di volta · triangolo lariano

13 APRILE: ESCURSIONE NEL TRIANGOLO LARIANO A cura dell’associazione Chiave di Volta

13 APRILE: ESCURSIONE NEL TRIANGOLO LARIANO
A cura dell’associazione Chiave di Volta

Sabato 13 aprile ore 9.30
Per “funghi” e castagneti … passeggiata nel cuore
del triangolo lariano 
con la guida di Alessandro Verga

Da Lasnigo a Caglio e Sormano passando da Rezzago ed Enco attraverso un paesaggio costellato da importanti testimonianze romaniche e paleocristiane, antichi borghi, cortili medioevali, castagneti e radure, massi erratici e “funghi” con citazioni di leggende e riferimenti alla cultura dell’alto Medioevo.

 

L’intero percorso sarà effettuato a piedi.

Programma in sintesi

ore  9.30 ritrovo a Lasnigo, davanti alla Chiesa di S. Alessandro
ore 13.00 località Enco, pranzo libero nell’antico castagneto o, per chi lo preferisce, all’agriturismo Cassina Enco (tel. 031667112)
ore 14.30 partenza per Caglio e Sormano, quindi rientro a Lasnigo dove si prevede di arrivare entro le 17.30

Modalità di partecipazione
Il contributo per CHIAVE DI VOLTA è di  € 3,00 a persona per isoci
e di € 5,00 per i non soci. I bambini saranno ospiti benvenuti.

Richiesta la prenotazione entro giovedì 11 aprile, tramite una e-mail a
prenotazioni@chiavedivolta.org.

Info: http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/perfunghiecastagneti.pdf

PERSONE e DESTINI · Sala Comacina · Vicini di casa

antropologia dell’odio sul Lario: “qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce, atti vandalici. Ora ho paura”; “Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva”

capisco molto quest’uomo

spesso ho subito e patito la malevolenza che gli abitanti di questi luoghi sanno (in certi casi) esprimere: lettere anonime minatorie, parole di odio, malevolenza, giudizi pesanti alle spalle …

Uno ho anche dovuto denunciarlo ai carabinieri: “lei non sa cosa gli succederà” mi aveva detto.

Faccio i miei auguri all’uomo che ha salvato un cane dalla camorra napoletana.

P.F.

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Sala Comacina. Parla il padrone del cane:

Ma qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce,  atti vandalici. Ora ho paura che qualcuno mi avveleni i cani, che io cresco come figli.

Parla il padrone del cane killer «Mi dispiace, tutti contro di me» – Homepage – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

per completezza informativa, qui sotto c’è la testimonianza della signora che ha subìto un dolore inaspettato:

scrive Liza Maria B., la padroncina di Ilend, morta a seguito delle gravi ferite inferte da Betty, l’esemplare di pastore tedesco di proprietà di Simone P.
Con una lettera auspica che l’episodio non rimanga circoscritto a un semplice scambio di parole, ma assuma valenza nella regolamentazione dei rapporti tra uomo e animali domestici.
«Non ho mai sostenuto, né pensato che il signor P. non abbia a riservare amore nei confronti degli animali – scrive Liza – ma il padrone di un cane, come un genitore, ha precise responsabilità e deve comportarsi di conseguenza ogni qual volta esce di casa con i cani al seguito. Escludo che in paese ci siano complotti nei suoi confronti, il risentimento delle persone è solo dovuto al fatto che il cane ha dei problemi e si dovrebbe riservare la dovuta attenzione.
«Non sto a descrivere il dolore che ho provato nel portare la cagnolina dal veterinario – continua la lettera – nell’attendere il responso del tentativo di operazione e nel procedere alla successiva cremazione. Per questo e non per altro non ho risposto ai messaggi che mi sono stati inviati tramite telefonino dal proprietario del cane aggressore.
«Tengo però a precisare – continua la proprietaria della cagnolina – che la zona dove è avvenuto l’episodio è molto frequentata dalla gente del paese in quanto si trova poco a monte del borgo, un luogo dove ci sono case e cascine, animali e persone. Non adatta per far correre animali riconosciuti pericolosi senza museruola.
«Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva. Spero che quanto accaduto valga a evitare qualcosa di ben più grave». (da La Provincia del 6/4/13)