Giardini del lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Tremezzo e Tremezzina · Ville sul Lario

Grand Hotel Tremezzo, a Tremezzo, sul lago di Como

Grand Hotel Tremezzo

Il Grand Hotel Tremezzo è un prestigioso albergo di lusso situato a Tremezzo, sul lago di Como, in Lombardia. Costruito tra il 1907 e il 1910, questo hotel storico è noto per la sua architettura in stile Liberty e per la vista panoramica che offre sul lago e sui giardini circostanti[1][2].

Storia

L’hotel fu fondato da Enea Gandola, originario di Bellagio, che acquistò i terreni della Villa Poncetta con l’intento di creare una struttura che rispondesse alla crescente domanda turistica della zona. I lavori di costruzione iniziarono nel 1908 e si conclusero nel 1910, dando vita a un edificio elegante e funzionale[1].

Caratteristiche dell’Hotel

  • Posizione: Situato in Via Regina, 8, il Grand Hotel Tremezzo gode di una posizione privilegiata con accesso diretto al lago.
  • Camere: Le camere sono arredate con gusto e dotate di comfort moderni come TV a schermo piatto, minibar e aria condizionata. Molte camere offrono anche una vista spettacolare sul lago[2].
  • Servizi: L’hotel offre una serie di servizi tra cui Wi-Fi gratuito, reception attiva 24 ore su 24, servizio in camera e una piscina galleggiante[2][3].
  • Ristorazione: Il ristorante dell’hotel è rinomato per la sua cucina tradizionale italiana, con piatti preparati con ingredienti freschi e locali. La Terrazza di Gualtiero Marchesi è particolarmente apprezzata per la sua eccellenza culinaria[2].

Esperienze Uniche

Il Grand Hotel Tremezzo è anche un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze del Lago di Como. Gli ospiti possono visitare vicine attrazioni come la Villa del Balbianello e partecipare a gite in barca per scoprire i pittoreschi borghi lacustri[2][3].

Conclusione

Con la sua combinazione di storia, eleganza e servizi di alta qualità, il Grand Hotel Tremezzo rappresenta una scelta ideale per chi cerca un’esperienza indimenticabile sul Lago di Como. La sua atmosfera romantica e l’attenzione al dettaglio lo rendono un luogo perfetto per rilassarsi e godere della bellezza naturale della regione.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Hotel_Tremezzo
[2] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g635626-d229044-Reviews-Grand_Hotel_Tremezzo-Tremezzina_Lake_Como_Lombardy.html
[3] https://www.grandhoteltremezzo.com/it/

Tremezzo e Tremezzina · Ville sul Lario

Villa Carlotta, a Tremezzo sul lago di Como

Villa Carlotta a Tremezzo

Villa Carlotta è una storica villa situata a Tremezzo, sul Lago di Como, famosa per il suo magnifico giardino botanico e le importanti collezioni d’arte. Commissionata dal marchese Giorgio Clerici alla fine del 1600, la villa è un esempio significativo di architettura neoclassica italiana e si estende su tre piani.

Storia

  • Costruzione: Iniziata nel 1690, la villa fu progettata in una posizione panoramica tra lago e montagne. Originariamente conosciuta come Villa Clerici, la struttura ha subito diverse modifiche nel corso degli anni.
  • Proprietà: Nel 1801, Gian Battista Sommariva, un noto collezionista d’arte, acquistò la villa e la arricchì con opere di artisti come Canova e Thorvaldsen, rendendola un centro culturale di grande rilevanza. Nel 1847, la villa fu donata dalla principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen[1][2][3].

Giardino Botanico

Il giardino di Villa Carlotta si estende su circa 70.000 mq ed è celebre per la sua straordinaria varietà di piante. Tra le attrazioni principali ci sono:

  • Rododendri e Azalee: Oltre 150 varietà che fioriscono in primavera.
  • Alberi secolari: Include camelie, cedri e sequoie.
  • Zone tematiche: Giardino roccioso, valle delle felci e giardino dei bambù[1][2][3].

Accesso

Villa Carlotta è facilmente raggiungibile tramite mezzi pubblici o battelli che navigano il Lago di Como. È anche possibile utilizzare il servizio Taxi Boat per un accesso diretto dalla riva[3][4].

La combinazione della bellezza architettonica della villa con il suo giardino botanico rende Villa Carlotta una delle principali attrazioni turistiche della zona, ideale per visitatori interessati all’arte, alla storia e alla natura.


[1] https://www.bellagiolakecomo.com/it/bellagio-lago-di-como/pdi-punti-di-interesse/villa-carlotta-tremezzo
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Carlotta
[3] https://mylakecomo.co/it/attrazioni/villa-carlotta/
[4] https://menaggio.com/it/itinerari/tremezzo-e-la-villa-carlotta/

Villa Carlotta ospita una straordinaria collezione d’arte, principalmente legata a Giovanni Battista Sommariva, un importante collezionista e mecenate del XIX secolo. Tra le opere più significative conservate nella villa, troviamo:

Opere di Antonio Canova

  • Maddalena Penitente: Un capolavoro di Canova che esprime la sensualità del nudo femminile, molto apprezzato nel Romanticismo. Nella villa si conserva una replica, mentre l’originale è in collezione privata[1][4].
  • Palamede: Scultura che ritrae il mitico inventore degli scacchi, esposta in una sala appositamente allestita per esaltarne la bellezza[4][2].
  • Tersicore: Modello originale in gesso della Musa della danza, che mostra le tracce del processo creativo di Canova[2][4].

Opere di Bertel Thorvaldsen

  • Ingresso di Alessandro Magno in Babilonia: Un fregio in marmo che celebra le gesta del famoso conquistatore, rappresentato con grande maestria[1][4].

Altre opere significative

  • Ultimo bacio di Romeo e Giulietta: Dipinto romantico di Francesco Hayez che rappresenta una delle scene più iconiche della tragedia di Shakespeare[4].
  • Girodet dipinge Pigmalione e Galatea: Un’opera che giunge per la prima volta in Italia grazie a una concessione eccezionale, arricchendo ulteriormente la collezione[3].

Collezione Sommariva

La collezione include anche opere di altri artisti noti dell’epoca e una serie di miniature provenienti dalla Pinacoteca di Brera. La varietà delle opere riflette il gusto e gli interessi culturali del tempo, rendendo Villa Carlotta un importante centro per l’arte neoclassica e romantica[1][3].

Queste opere non solo arricchiscono il patrimonio artistico della villa, ma offrono anche uno spaccato della storia culturale europea attraverso i secoli.


[1] https://artslife.com/2024/06/10/lolimpo-sul-lago-leclettica-collezione-di-giovanni-battista-sommariva-a-villa-carlotta/
[2] https://www.villacarlotta.it/it/il-racconto-delle-collezioni/
[3] https://www.artribune.com/arti-visive/2024/06/arte-storia-mito-villa-carlotta/
[4] https://www.villacarlotta.it/it/museo/

Bellagio · Ville sul Lario

Villa Melzi d’Eril, a Bellagio, sul Lago di Como

Villa Melzi d’Eril è una storica villa situata a Bellagio, sul Lago di Como, progettata dall’architetto Giocondo Albertolli su commissione di Francesco Melzi d’Eril tra il 1808 e il 1810. Questa dimora, in stile neoclassico, è caratterizzata da una facciata semplice, adornata da una doppia scalinata e da elementi decorativi minimi, come le finestre che creano motivi regolari[1][2].

Storia e Architettura

Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana durante l’epoca napoleonica, commissionò la costruzione della villa. Gli interni furono completati nel 1813 e ospitano opere di artisti come Canova e Bossi[2]. Dopo la morte del duca nel 1816, la proprietà passò al nipote Giovanni Francesco Melzi d’Eril, il quale continuò i lavori nel giardino e completò la cappella gentilizia[2].

I Giardini

I giardini di Villa Melzi si estendono per circa 800 metri lungo la costa del lago e sono stati progettati da Luigi Canonica e dal botanico Luigi Villoresi. Il parco è noto per la sua varietà di piante esotiche e fioriture stagionali, tra cui azalee e rododendri, che offrono un’esperienza visiva unica durante i mesi primaverili[1][3]. Tra le attrazioni ci sono anche statue storiche e un laghetto giapponese[1].

Visite

La villa non è visitabile internamente, ma i giardini sono aperti al pubblico stagionalmente, generalmente da marzo a ottobre. I visitatori possono esplorare anche la cappella e un piccolo museo all’interno dell’aranciera[1][3].

Villa Melzi d’Eril rappresenta non solo un importante esempio di architettura neoclassica italiana ma anche un luogo di grande bellezza naturale e storica, rendendola una meta ideale per turisti e appassionati di storia.


[1] https://www.bellagiolakecomo.com/it/bellagio-lago-di-como/pdi-punti-di-interesse/giardino-di-villa-melzi
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Melzi_(Bellagio)
[3] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187834-d197758-Reviews-I_Giardini_Di_Villa_Melzi-Bellagio_Lake_Como_Lombardy.html
[4] https://giardinidivillamelzi.it

Bellagio · Ville sul Lario

Villa Serbelloni, a Bellagio

Villa Serbelloni, situata a Bellagio, è una storica villa che si affaccia sul Lago di Como. Originariamente nota come Castello di Bellagio, la villa ha una storia ricca e affascinante che risale all’epoca romana. Si ritiene che il promontorio su cui sorgeva fosse sede della villa Tragedia di Plinio il Giovane, un importante personaggio romano[1][2].

Storia e Architettura

Origini Romane

La zona di Bellagio iniziò a svilupparsi durante la conquista romana del Lago di Como nel II secolo a.C. Plinio il Giovane menzionava due ville nel suo epistolario, una delle quali è identificata con quella che oggi conosciamo come Villa Serbelloni[1].

Evoluzione nel Tempo

Nel XV secolo, la villa fu ricostruita su rovine di un antico castello. Nel 1788, passò alla famiglia Serbelloni, che apportò significative modifiche e ampliamenti, inclusa la creazione di un vasto parco di 21 ettari con sentieri e giardini[2][3].

Proprietà e Trasformazioni

Nel 1907, la villa fu acquisita dal Grand Hotel Bellagio e successivamente da Ella Walker, una miliardaria americana. Dopo la sua morte, la villa fu donata alla Fondazione Rockefeller, che ne gestisce attualmente l’uso per convegni e soggiorni di studio[1][2][4].

Il Parco di Villa Serbelloni

Il parco è considerato uno dei più belli al mondo, caratterizzato da una vegetazione autoctona ed esotica. I visitatori possono esplorare i suoi vialetti immersi nella natura e godere di panorami mozzafiato sul lago[2][3]. La Fondazione Rockefeller consente al Comune di Bellagio di organizzare visite guidate per finanziare attività sociali e culturali[2].

Importanza Culturale

Villa Serbelloni ha ospitato numerosi ospiti illustri nel corso della sua storia, tra cui Leonardo da Vinci e l’Imperatore Francesco I. La sua bellezza paesaggistica ha ispirato anche scrittori come Mary Shelley, che descrisse il luogo come “impossibile da immaginare” per la sua magnificenza[1][2].

In sintesi, Villa Serbelloni non è solo un importante sito storico ma anche un simbolo della bellezza naturale del Lago di Como, attirando visitatori da tutto il mondo.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Serbelloni
[2] https://www.bellagiolakecomo.com/it/bellagio-lago-di-como/pdi-punti-di-interesse/parco-di-villa-serbelloni
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00299/
[4] https://www.villaserbelloni.com/it/

Ville · Ville sul Lario

Villa La Collina, a Griante, sul Lago di Como

Villa La Collina è una storica residenza situata a Griante, sul Lago di Como, che funge sia da luogo di villeggiatura che da centro congressi. Questa villa è stata l’ex dimora estiva di Konrad Adenauer, il primo Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, e ora è di proprietà della Fondazione Konrad Adenauer.

Caratteristiche principali

  • Posizione: Situata in un parco di 27.000 metri quadrati, Villa La Collina offre una vista panoramica sul Lago di Como, rendendola un luogo ideale per eventi e ritiri.
  • Funzione: La villa serve come centro congressi e ospita anche villeggiatori individuali. È attrezzata per accogliere eventi di vario genere, dalle conferenze ai ritiri aziendali.
  • Servizi: Il personale è composto da un team dedicato che si occupa dell’ospitalità e del benessere degli ospiti. La cucina è rinomata per la sua offerta mediterranea, preparata da chef esperti[1][2].

Storia

Villa La Collina non è solo un luogo di soggiorno, ma anche un’importante testimonianza storica. La villa è stata restaurata per mantenere il suo fascino originale e per fornire un ambiente confortevole e accogliente per tutti gli ospiti.


[1] https://www.kas.de/it/web/villalacollina/ulteriori-informazioni
[2] https://www.kas.de/it/web/villalacollina

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Ville sul Lario

Villa Mylius Vigoni, storica dimora ottocentesca situata a Loveno, una frazione di Menaggio

Villa Mylius Vigoni è una storica dimora ottocentesca situata a Loveno, una frazione di Menaggio, sul lago di Como. Acquistata e ristrutturata nel 1829 dall’imprenditore e mecenate tedesco Enrico Mylius, la villa è stata trasformata in un importante luogo d’incontro per artisti e scrittori italiani e tedeschi, arricchendosi nel tempo di opere d’arte e diventando una sorta di casa-museo[1][2].

Storia e Architettura

La villa è circondata da un parco progettato dal paesaggista Giuseppe Balzaretto intorno al 1860. Questo giardino romantico, che si estende su circa 8 ettari, è caratterizzato da una varietà di alberi come pini marittimi, aceri e cedri del Libano, offrendo un’atmosfera di pace e bellezza[1]. La villa è stata donata alla Repubblica Federale Tedesca dal suo ultimo proprietario, lo scrittore Ignazio Vigoni, ed è attualmente sede del Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea, un laboratorio di idee che promuove il dialogo tra Italia e Germania[2].


[1] https://www.bellagiolakecomo.com/it/bellagio-lago-di-como/pdi-punti-di-interesse/villa-mylius-vigoni-menaggio
[2] https://mylakecomo.co/it/attrazioni/villa-mylius-vigoni-menaggio/

Gravedona · Ville sul Lario

Palazzo Gallio a Gravedona

Palazzo Gallio è un’importante costruzione storica situata a Gravedona ed Uniti, sul Lago di Como. Ecco una panoramica delle sue caratteristiche principali:

Storia e Architettura

  • Costruzione: Palazzo Gallio fu edificato nel 1586 per volere del Cardinale Tolomeo Gallio, che era anche segretario di Stato al soglio pontificio. L’architetto incaricato della realizzazione fu Pellegrino Tibaldi, anche se si attribuisce parte del progetto a Giacomo Curti[1][2][3].
  • Struttura: Il palazzo presenta una pianta quadrata con quattro torri angolari e logge che si affacciano sia sul lago che sulla montagna, offrendo una vista panoramica spettacolare[1][2]. L’entrata principale conduce a un ampio salone centrale, alto due piani, utilizzato per eventi pubblici e privati[1].
  • Giardino: Circondato da un giardino terrazzato, il palazzo ospita una varietà di piante rare, tra cui numerosi alberi di camelia. Ogni anno si svolge qui la “Mostra delle Camelie”[2].

Funzione e Utilizzo

  • Utilizzo Storico: Dopo la morte del Cardinale Gallio nel 1607, il palazzo passò ai suoi nipoti ma non venne mai utilizzato come residenza. Durante le occupazioni francese e spagnola, fu adibito a ospedale[1][2][3].
  • Situazione Attuale: Oggi, Palazzo Gallio è di proprietà della Comunità Montana Alto Lario Occidentale e funge da sede per eventi culturali, mostre e matrimoni. Non presenta arredi fastosi, poiché i lavori furono completati dopo la morte del committente[1][2].

Caratteristiche Architettoniche

CaratteristicaDescrizione
Anno di Costruzione1586
ArchitettiPellegrino Tibaldi, Giacomo Curti
StrutturaPianta quadrata con quattro torri angolari
Salone CentraleAlto due piani, utilizzato per eventi
GiardinoTerrazzato con essenze rare e alberi di camelia

Palazzo Gallio rappresenta un esempio significativo dell’architettura rinascimentale nella regione del Lago di Como, con una storia ricca e complessa che riflette le vicissitudini politiche e sociali dell’epoca.


[1] https://www.montagnelagodicomo.it/listings/palazzo-gallio-a-gravedona-ed-uniti/
[2] https://www.lineacali.it/la-storia-dellarchitettura-palazzo-gallio/
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO250-00390/

ARTE · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Pittura

Elogio del Lago. Viaggio alla riscoperta del Lario nella collezione Bordoli Crivelli Visconti, a cura di Francesco Crippini, prefazione di Emilio Bordoli e Riccardo Bordoli, Larim Edizioni, stampa della Tipografia Marelli, 2024. Con una recensione do Pietro Berra

ARTE · Lago · Paesaggio del Lago di Como · Sculture

Sculture lignee ricavate da ceppi trovati nel lago. Di Nc.

Berra Pietro · Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · NESSO · Paesaggio del Lago di Como

calendario ed i libri di Sentiero dei Sogni, intervengono Pietro Berra e Cristiana Gambotti, a Nesso, 14 dicembre 2024

Sabato 14 dicembre   2024 ore 16,00 presso la sede della Biblioteca Comunale Via Salita Municipio 13  verrà presentato il calendario ed i libri di Sentiero dei Sogni intervengono –  Pietro Berra giornalista e scrittore e Cristiana Gambotti Assessore alla Cultura del Comune di Nesso

vai al sito del Comune di Nesso

ARTE · Broletto · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mostre

Elogio del Lago. Viaggio alla riscoperta del Lario nella collezione Bordoli Crivelli Visconti, Como, Palazzo del Broletto dal 24 novembre 2024 al 10 gennaio 2025

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Gustave Flaubert su Lago di Como, in: Viaggio in Italia e Svizzera (1845), Armando Dadò editore, Locarno, 2024