Tra il 1959 e il 1962, l’Unione Industriali di Como ha subito un importante progetto di ristrutturazione della sua sede. Questo progetto è stato guidato dall’ingegnere Mario Valli e dall’architetto Piero Clerici. Successivamente, l’architetto Manouk Manoukian ha contribuito alla ristrutturazione degli spazi
Nel settembre del 2013, l’Unione Industriali di Como si è fusa con l’Associazione Piccole e Medie Industrie (API) per formare Unindustria Como
In generale, l’Unione Industriali di Como ha avuto un ruolo significativo nella promozione delle attività industriali e nella formazione professionale nel territorio comasco. La sua storia include la fondazione nel 1926 e la rifondazione nel 1945 dopo la Liberazione
chiesa collegata a un piccolo ospedaletto detto della “Canova” poi della “Colombetta” (1313)
nella prima metà del secolo XVI fu sede dell’orfanotrofio femminile. Poi si trasferirono nella parrocchia di San Donnino
nel 1764 l’ospedale di S. Maria Maddalena venne unito a quello di Sant’Anna
L’Ospedale di Santa Maria Maddalena o della Colombetta sorse presso la domus della Colombetta, che era la sede di alcuni frati agostiniani scelti nel 1313 dalla domina della Colombetta per gestire un ospedale
INAUGURAZIONE MOSTRA Fili di vita di Davide Molteni, venerdì 7 marzo, ore 18.00, The Art Company Como Via Borgovico 163, Como (cortile interno) la mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì 15.00 – 18.30 sabato su appuntamento telefonando al numero 339 65 89 013 l’esposizione termina sabato 22 marzo
per informazioni ed appuntamenti info@theartcompanycomo.it Davide Molteni, classe 1968, nativo di Como, vive a Erba. Artista creativo ed eclettico, propone la sua arte al grande pubblico utilizzando l’arte del riciclo. La sua carriera ebbe inizio negli anni ’90 ma è dal 2000 che si sviluppa maggiormente il suo percorso. Nel 2016 ha presentato l’opera “Amore e odio”, dedicata all’amore e alle donne. Nel 2017 ha partecipato alla Gallery Sweet Gallery di Mariano Comense organizzata da Elena Isella con l’installazione “La dama del bosco”. Il 2018 è l’anno di “Anche gli inerti nel loro piccolo hanno una vita”, installazione commissionata dal polo fieristico di Erba Lariofiere, in occasione della fiera Meci. Nel 2019 Davide Molteni ha realizzato l’opera “Riflessi e riflessioni”, un percorso sensoriale costruito con materiali di recupero dismessi. L’artista è sicuramente poliedrico e visionario e come ama definirsi lui “libero da ogni etichetta”, con la capacità di vedere e sognare altro e oltre rispetto ai materiali utilizzati. In conclusione possiamo affermare che Davide Molteni esprime la propria arte partendo dal suo mondo interiore per arrivare ad esprimere i concetti di bellezza e libertà. Allo spettatore la fantasia di reinterpretarli.www.theartcompanycomo.it
Lo Spazio Diaz di Enzo Pifferi a Como è un luogo polifunzionale situato in via Armando Diaz 58, nel cuore del centro storico della città. Questo spazio è noto per ospitare varie mostre ed eventi culturali, che spaziano dall’architettura alla fotografia, al design e alla letteratura.
Storia e Attività
Fondazione e Gestione: Lo spazio è gestito da Enzo Pifferi, che ha fondato anche l’omonima casa editrice. E’ attivo da diversi anni e ha ospitato numerose esposizioni.
Eventi Culturali: Tra gli eventi più significativi, si ricordano mostre fotografiche come “Como nell’800” (2010) e “Como nelle cartoline del primo Novecento” (2015), che hanno esplorato la storia e l’evoluzione della città attraverso immagini d’epoca Inoltre, ha ospitato una mostra dedicata ad antichi libri di cucina nel 2011
Collocazione e Accessibilità: Situato in una posizione centrale, lo spazio è facilmente raggiungibile e offre una piattaforma per artisti e curatori locali e internazionali. L’indirizzo è via Armando Diaz 58, 22100 Como
Caratteristiche e Servizi
Spazio Polifunzionale: Lo spazio è progettato per essere versatile, adattandosi a diverse tipologie di eventi, dalle mostre d’arte alle presentazioni di libri.
In sintesi, lo Spazio Diaz di Enzo Pifferi è un punto di riferimento culturale a Como, noto per la sua capacità di ospitare una varietà di eventi culturali e artistici nel cuore della città.